sabato 18 giugno 2016

SUPER MARATONA DELL'ETNA: FARDELLA DOMA A' MUNTAGNA





Per la prima volta Vito Massimo Catania scrive il suo nome nell’albo d’oro della Super Maratona dell’Etna, nella decima edizione. L’atleta dell’Amatori Regalbuto (che nella sua carriera, in Sicilia, ha vinto tutto o quasi tutto quello che c’era da vincere) si è aggiudicato la mitica 0-3000 che dalla spiaggia di Marina di Cottone ha portato gli atleti sull’Etna, fino a quota 2850 metri, presso l’osservatorio vulcanologico Pizzi Deneri.
Gara dura (sopratutto negli ultimi 10 km) per chi sa alternare testa e gambe, cuore e polmoni. E così è stato per Catania, terzo lo scorso anno, e splendido vincitore con il tempo di 3h58’31. Alle sue spalle con un considerevole distacco il piemontese Manuel Bortolas (Applerun Team) in 4h10’25; terzo il lombardo Gianluigi Martinelli del Marathon Club Alta quota Livigno, in 4h12’17. Quarto Max Buccafuscavincitore lo scorso anno.
Bissa invece il successo della nona edizione invece la palermitana Lara La Pera, alla sua terza affermazione nella Super Maratona dell’Etna (2012, 1205 e 2016). L’atleta tesserata per il Marathon Misilmeri, vincitrice domenica scorsa all’ Ecomaratona delle Madonie,  ha chiuso la sua fatica in 5h06’22 precedendo di una manciata di minuti la lombarda Lucia Bongiovanni (Città di Opera) che ha fermato il crono a 5h11’26. Sul gradino più basso del podio un’altra palermitana Alessandra Corvaja(Fiamma Rossa Palermo) in 5h17’30.
La gara delle super-staffette è stata appannaggio dei “padroni di casa” e organizzatori dell’Etna Trail ASD, composta da Antonio Greco, Carmelo Guardalà e Salvatore Di Marco.
Un’edizione da record, la numero dieci, con oltre 300 atleti scritti alla gara individuale, 30 staffette (ognuna composta da tre frazionisti il che ha portato ad un totale di quasi 400 partecipanti), 3000 metri di dislivello, per una distanza percorsa di poco più di 43 km, 6 nazioni rappresentate oltre all’Italia e la sempre ottima organizzazione a firma Etna Trail ASD. 
(articolo tratto da http://catania.blogsicilia.it/)


Per l'Atletica Corriferrara al via il nostro Alessandro Fardella che dopo aver fatto una grande gara fino al 33° km che lo vedeva al passaggio a Piano Provenzana 23° assoluto e 4° di cat. in 3.28'14", ha un crollo verticale, dovuto anche al sopraggiungere dei crampi, che lo porta ad arrivare in cima all'Etna al 66° posto, 10° di categoria con il crono di 5.39'48", comunque una gran bella prestazione per il nostro atleta giramondo che anche in terra siciliana ha portato in alto i colori bianco-blu della Corriferrara!!!
Ecco le parole di Farde dopo l'arrivo:

La piu' incredibile e suggestiva delle gare che abbia fatto... partenza dalla spiaggia col sole ancora basso, in lontananza l'arrivo... lassu in cima a 3000 m... la "A' Muntagna" ci aspetta... per fortuna o sfortuna conosco un campione di trail locale che mi suggerisce di dare tutto fino al 32esimo km che tanto poi gli ultimi 13 li camminano tutti... la strada sale subito e lo fara' per tutti i 43km... si attraversano alcuni paesini caratteristici e il paesaggio diventa sempre piu bello e Il sole siciliano scalda veramente... passato l ultimo paese iniziano dei tornanti impegnativi che portano ad attraversare un bel bosco con tanto di rifugi di alta montagna.. e all'uscita il vero spettacolo! Le prime colate laviche che lasciano presagire cio che ha da venire.... ancora pochi km e si arriva a piana provenzana, punto di partenza per raggiungere la vetta dell Etna. Qui ci si cambia e inizia un' altra gara...

..e inizia veramente un' altra gara... si abbandona l asfalto e si prende la pista per salire in vetta... 1200 m di dislivello in tipo 10km e tutta su sabbia lavica, che e' tipo la sabbia normale ma dove sprofondi di piu... non passano 100 m e i crampi mi assalgono. Ovunque. E da qui in poi sara' una lenta e lunga agonia fino in vetta... agonia condivisa con molti altri sventurati e alleviata dal panorama che diventa sempre piu lunare e mozzafiato...

Purtroppo nessuna foto o filmato o descrizione rende giustizia a questi luoghi magici... gli ultimi km sono assolutamente incredibili... poi vedi l arrivo in lontananza, e sai benissimo che una volta superato tutti i dolori saranno dimenticati e rimarra' soltanto l' immensa soddisfazione di aver fatto una gara unica, sia per bellezza che per difficolta'...una gara che una volta nella vita va fatta.. una volta e basta...


66° FARDELLA ALESSANDRO 5.39'48” 7'54” (5'33”) +2'21” 43+30+11

























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