sabato 25 marzo 2017

POZZATI MONIA

POZZATI MONIA
1983
NELL'ATLETICA CORRIFERRARA DAL 2017

Zurich Maratò Barcelona 2017, 4 esordienti Corriferrara






Grandi emozioni alla 40' edizione della maratona di Barcellona, che si è tenuta domenica 12 marzo u.s. e che tra gli oltre 20.000 partecipanti ha annoverato la presenza di n. 6 atleti CorriFerrara: Marco Avanzi, Elisa Benini, Lorenzo Bocchi, Angela Leonardi, Alejandro Romano e Mariasole Veronesi. Emozioni amplificate per Marco, Elisa e Lorenzo, che per la prima volta affrontavano la distanza dei fatidici km 42.195. 
Partenza alle 8,30 precise da Avenida de la Reina Maria Cristina in un tripudio di colonne sonore e coriandoli del colore della griglia di appartenenza...dal primo metro del percorso all'interno della città, il calore del pubblico ispanico si è immediatamente fatto sentire, è una festa la maratona....forse una delle più importanti da quel che vediamo! I primi 7 km sono in costante dislivello positivo ma io e lore abbiamo una adrenalina che non li sentiamo nemmeno, attraversiamo la città innanzi a celebri monumenti e i km si snodano a ritmo costante sotto i nostri piedi, il pubblico è fantastico, ci sono un sacco di gruppi che cantano, suonano, tamburellano...e andiamo avanti, bene, molto bene....ho una barretta in tasca ne mangio dei piccoli pezzetti dal 20 km, ho paura del mio stomaco, lore mi passa sempre un sorso di acqua, fa caldo la bevo piano, mi bagno le mani e la faccia, penso che ho i Pacers delle 3:45 dietro di almeno 10 minuti, fischia! Il fiato e il cuore sono ok...avanti...arriviamo al mare, il sole e il vento si fanno sentire, e il 33 km pure, ecco, qui come dicono tutti inizia la maratona, infatti, già un risentimento al ginocchio che mi portavo dietro da una settimana si acutizza, chiamo uno dei "fisio " che corrono con noi, nel suo zaino ha tutto, gli chiedo spray ghiaccio, riparto, lore mi aspetta e mi dice sempre "vai piano"😖...e mentre dice così passano i Pacers delle 3:45!!!! Noooo, provo a star con loro, ma il ginocchio ricomincia a farmi male il vento ce l'abbiamo contro e ho sete, al 35 bevo, forse troppo, o troppo in fretta, riparto, ma mi viene un attacco di nausea, vado piano piano respiro profondamente, riesco a gestire lo stomaco, con Lore dico, vai tu che ne hai, ma niente, sta con me😍, ci dirigiamo di nuovo verso il centro della città, costeggiando il Parc de la Ciutadela, verso l' Arc de Triomf, devo fermarmi stirarmi un polpaccio, riparto, sembro gamba di legno! Arriviamo in Piazza Catalunja, al 38 km c'è uno spugnaggio che poi sono sempre ristori bevo, lore continua ad aspettarmi ma corre sul posto perché se si ferma fa più fatica a ripartire, e con molta fatica corro ancora anch'io, faccio poca strada ed ecco di nuovo la nausea, brividi e pelle d'oca, stavolta i respironi non contano tanto, non so dove mettermi perché c'è sempre il pubblico a doppia e tripla fila ai lati della strada, ma io ho lo stomaco in gola e "non è bello" ...mi fermo, decido di camminare per un km aiutandomi con le braccia, non devo avere una bella cera, una donna mi si para davanti e guardandomi negli occhi mi dice "Elissa TU PUEDES! TU PUEDES, ANIMO!", dopo un incoraggiamento del genere non posso deluderla, riparto, si è vero, ce la posso fare, mi sono allenata nelle mie possibilità di tempo, facendo a detta degli esperti "pochi km", ma quello che più mi ha messo in difficoltà è stato fare i "lunghi" infrasettima da sola, quindi ora sono al 39 e DEVO ANDARE!
Vedo il 40...sto andando molto piano...ma vado, siamo di nuovo in salita e ora si che la sento sulle mie zampette stanche, vedo i primi gonfiabili, 41 km, la gente sembra impazzita si stringono sul percorso, gridano che "è finita", penso (fra i tanti pensieri che mi ronzano nel cervello) questi stasera son sfiniti come me a forza di tifare, chiedo a lore quanto manca😳, sono un po' fuori, lui dice 600 metri, bene, cominciamo a vedere una miriade di fotografi, ai lati, ci saranno 10 gonfiabili, che fanno una specie di tunnel, è vero, vedo in fondo alla salita l'arco con il timer... È finita, davvero, IO l'ho finita, mi sale un urlo da dentro che non so nemmeno da dove esce, sembro Hulk, anche come colore gli assomiglio (credo), poi ecco ecco che arriva un'onda di emozioni inspiegabili, e irrefrenabili sfociano in un pianto di felicità, ce l'ho fatta, è il coronamento di una promessa fatta a me stessa, in fondo, sono ancora la persona determinata che ero, magari non più così forte, ma serena ed estroversa, e, fortunata per aver condiviso tutto questo con l'uomo che (spero) mi accompagnerà per la vita!
 
                                                                                                               eliB
Benini Elisa        4:02:30
Bocchi Lorenzo 4:02:30



Racconto di Marco Avanzi
Barcellona 12 Marzo 2017, la sveglia suona presto, prestissimo! ore 6:00 e siamo già in piedi, l'ansia è a mille e vogliamo avere il tempo di fare tutto con calma anche se la partenza dista poche centinaia di metri.
La divisa Corriferrara, la nostra armatura è lì sul tavolo, pronta dalla sera prima... ci prepariamo, colazione veloce e siamo pronti a partire!
Fuori albeggia e tanti ragazzi stanno rientrando a casa, qualcuno sta ancora finendo l'ultima birra, qualcun'altro proprio non ce l'ha fatta e si è addormentato nell'androne di una banca...ma Barcellona è così, patria di eccessi e divertimenti!
Giriamo l'angolo e lo scenario cambia radicalmente, arrivano runners da tutte le strade, l'euforia aumenta.... Arriviamo in Piazza di Spagna ed è gremita di gente, saremo oltre 20.000 alla partenza!
Non resistiamo serve subito la foto di rito.
Andiamo diretti al deposito borse, l'organizzazione è a dir poco esemplare, pochi minuti e siamo già fuori, un ultimo saluto alle ragazze e ci avviamo verso il cancello.
Siamo fermati da un fotografo che ci riconosce dalle divise e vuole immortalarci…ormai Corriferrara è conosciuta in tutto il mondo!
L’emozione aumenta e come da prassi è obbligatoria una “sosta tecnica” prima della partenza… file interminabili… dai che è tardi!!
Ci avviamo verso la zona partenza e vediamo comparire due canotte famigliari, sono Mariasole e Angela, facciamo qualche metro assieme e ci sentiamo a casa, finalmente arriviamo al nostro cancello, quello delle 3h45’ in bocca al lupo ragazze noi entriamo qui!
I Runners arrivano a flotte siamo una marea!
Sono le 8:15 lo speaker carica la folla, un po’ di stretching e cerchiamo il satellite su Garmin, tutto è pronto!
Sentiamo uno sparo in lontananza e si alza una colonna di coriandoli colorati, sono già le 8:30!!
I Top Runners partono e noi aspettiamo trepidanti il nostro turno… parte anche l’onda delle 3h30’ e finalmente dopo 14 interminabili minuti siamo alla partenza…ora tocca a noi!
Partiamo bene il ritmo è costante, circa 10-15”/km più veloce dell’obiettivo, ma dopo poco più di 2km iniziano le salite, quelle leggere ma interminabili che ti portano a rallentare e il ritmo cala di circa 20”/km…ma dopo la salite c’è sempre una discesa e recuperiamo tutto… ma ce ne saranno diverse lungo il percorso…
Al 16°km compare sulla destra la Sagrada Familia e non si può fare a meno di correre qualche centinaio di metri con naso in su, spettacolo!!
Arriviamo tranquilli fino al 20°km, ci stiamo proprio divertendo! Ma al tornante del 21° Alejandro inizia ad accusare, viene preso dai crampi allo stomaco… non ci voleva!
Avvistiamo il ristoro e decidiamo di fermarci, ne approfitto anch’io per una “sosta tecnica” (ma quanto è bello fare pipì in mezzo alla folla!!).
Trascorrono 1-2 minuti… dai Ale non ti abbandono…il team deve restare compatto!!
Passa Massimo della 9,92 running, sta andando come un fulmine e ci incita, “Arriviamo!!” gli dico…
Ale finalmente ricompare, sta bene! Ripartiamo a razzo e in questo km perdiamo solamente 50”.
Il ritmo è buono anche se le salite continuano, arriviamo sul lungo mare, siamo al 32°km e ancora ce n’è!! ma siamo consapevoli che la maratona inizia adesso…
Infatti all’arco di trionfo (36°km) la fatica arriva prepotente, come da programma spariamo l’ultimo gel e iniziamo a stringere i denti… ne mancano ancora 6!
Il tifo è spettacolare, il pubblico che ti incita leggendo il nome sul pettorale fa aumentare l’adrenalina… e siamo al 40°… le gambe non ce la fanno più il ritmo è già aumentato di circa 15”/km, ma oggi non si può mancare l’obiettivo!
Siamo ormai alla fine, la strada è di nuovo in salita…dov’è il traguardo??
Finalmente si vede l’expo marathon, lì c’è un bel 42 scritto per terrà!! L’abbiamo visto la sera prima…
Curva finale e siamo al traguardo!! Una soddisfazione infinita, chiudiamo in poco più di 3h 50’, l’obiettivo di oggi era arrivare al traguardo e laurearsi maratoneti…ce l’abbiamo fatta!!
La gara maschile è stata vinta dal Keniano JONAH KIPKEMOI CHESUM con il tempo di 2h08’56”, per le donne l’etiope HELEN BEKELER vince con il tempo di 2h25’04” battendo il proprio record personale e siglando il nuovo record della manifestazione.


Tempi Corriferrara

PUNTI
42+12 AVANZI MARCO
42+11 ROMANO ALEJANDRO
42+09 BOCCHI LORENZO
42+15 BENINI ELISA
42+14 VERONESI MARIASOLE
42+05 LEONARDI ANGELA








venerdì 24 marzo 2017

COSTANTINI ENRICO

COSTANTINI ENRICO
1988
NELL'ATLETICA CORRIFERRARA DAL 2017

CELLETTI ALBERTO

CELLETTI ALBERTO
1963
NELL'ATLETICA CORRIFERRARA DAL 2017

giovedì 16 marzo 2017

34ª Maratonina delle 4 porte: personal per Tieghi e Gianantoni


In un week-end ricco di gare di rilievo nei paraggi sono stati 7 i nostri rappresentanti alla 34ª edizione della Maratonina delle 4 porte, storica gara podistica bolognese che ha luogo a Pieve di Cento.
Ottimi tempi per Tieghi Mauro e Gianantoni Marco che colgono il personal best sulla mezza maratona, appena sfiorato da Luca Cena per pochi secondi.
Ecco le parole di Gianantoni:
"e quando meno te lo aspetti......arriva il PB. Che dire, non lo avevo uguagliato a Verona per un solo secondo, stavolta l'ho limato di altri 10 sec, anche se nella classifica inspiegabilmente mi danno 5 secondi in più. Peccato, 1.33.30 era una bella cifra tonda facile da ricordare quando mi iscrivo alle gare, ma anche 1.33.35 non è difficile da ricordare.
Adesso le maratonine veloci sono finite, se ne riparla poi in autunno, ora penso solo alle salite e ai sentieri, se poi magari riesco a ricominciare ad allenarmi in maniera decente......"


Pos.Pos. M/FPos. Cat.Pett.Cognome NomePUNTINaz.Cat.Risultato
 94  92  19  25 TIEGHI MAURO21+20ITA F  01:31:28 
 112  108  15  235 GIANANTONI MARCO21+19ITA C  01:33:35 
 121  117  21  26 MARANGONI MATTEO21+19ITA E  01:34:50 
 141  135  32  121 CENA LUCA21+17ITA D  01:36:53 
 212  201  45  352 MELLONI ANDREA21+13ITA D  01:44:22 
 282  22  7  1118 PENZO MADDALENA21+15ITA Q  01:51:52 
 308  282  66  353 PEZZOLI DANIELE21+7ITA E  01:54:28 

P.C.

martedì 14 marzo 2017

17ª Corrida degli Scariolanti: Corriferrara all'abbazia di Pomposa


Scritto da Daniele Trevisi
Finalmente il sole sulle gare organizzate da Atletica Delta Ferrarese. Alla Corrida degli scariolanti, lo storico gruppo podistico del basso ferrarese, oltre alla soddisfazione per il meteo benevolo si è dovuto rallegrare per l’altissimo numero degli iscritti (circa 700) suddivisi tra le varie partenze.
Tra le novità dell’edizione 2017 (la 17ª) c’è stato il coinvolgimento delle scuole che ha portato 150 bambini e ragazzi delle scuole materne, elementari e medie del plesso di Codigoro che hanno allegramente ed in modo non competitivo anticipato le 2 minipodistiche ufficiali della corrida.
Alle 9:45 prima della partenza della gara competitiva è stato effettuato un minuto di silenzio in ricordo del giudice di gara Uisp ed ex podista Alberto Borgatti, molto conosciuto ed apprezzato nell’ambiente.
Il percorso, come da tradizione nelle gare organizzate da Atletica Delta è sempre molto bello e tende a valorizzare le bellezze locali: domenica ad esempio tutte le gare hanno ruotato attorno alla storica abbazia Benedettina con diversi passaggi sui suoi verdi prati fino ad attraversare il bosco spada, importante luogo naturalistico.
La cronaca della gare di ieri si può sintetizzare nel “dominio Romagnolo“ della gara femminile con l’imolese Nadiya Chubak vincitrice per la terza volta (la seconda consecutiva) con largo margine di distacco sulla “sconosciuta” a noi ferraresi (non ha mai partecipato a gare nel ferrarese) Manuela Brasini transitata addirittura al comando al primo km; la cesenate ha preceduto la terza romagnola del podio Celeste Ferrini da Forlì, seconda in 2 edizioni della corrida.
Anche la gara maschile ha avuto un vincitore indiscusso e per distacco ed è stato Said Agla che fu secondo lo scorso anno.
L’atleta magrebino della Quadrilatero solamente sette giorni fa si è aggiudicato anche la gara di Formignana; bella la volata lunga di Nicolò Conti che ha consentito al ferrarese di guadagnare la piazza d’onore “bruciando” negli ultimi metri un altro romagnolo, Stefano Vitali giunto terzo
Da segnalare il bel quinto posto di un altro ferrarese: Simone Bonaiuto.
Alle premiazioni visibilmente soddisfatti, il sindaco di Codigoro Alice Zanardi e l’assessore allo sport Samuele Bonazza che hanno avuto parole di elogio per gli organizzatori che a sua volta hanno ringraziato gli sponsor, i volontari e tutti i partecipanti.
Domenica grande appuntamento in città con la Ferrara marathon ed half marathon.

Cat primi passi metri 400
Maschile
1 Nicola Mantovani- Faro
2 Andrea Emini - Atl. Delta
Femminile
1Lia Crepaldi - pod adria
2 Bianca Vassalli - pod Adria
3 Gemma Crepaldi - pod. Adria
Minipodistica metri 1500
Cat C
1 Francesco Bigoni - atl. Delta
2 Maicol Mozzato - avis Taglio di Po
3 Simone Mantovani - atl. Delta
Cat D
1 Sofia Zanon – Argine Berra
2 Emma Bassini - Team Proethics
3 Bianca Totaro
Cat E
1 Lorenzo Concon
2 Francesco Macis - Running Comacchio
3 Nicolò Astori - quadrilatero
Cat F
1 Giada Marini - Faro Formignana
2 Rossella Puller - atl. Delta
3 Hiba Faid - argine Berra
Competitiva km 9
maschile
1 Said Agla - quadrilatero - 31,30
2 Nicolò Conti - atl. Estense 32,37
3 Stefano Vitali - edera Forlì 32,40
4 Francesco Magnani - atl. Reggio 33,28
5 Simone Bonaiuto - corriferrara 33,50
6 Omar Pecchielan - spak 4 33,59
7 ?? 34,02
8 Daniele Finotti - podisti Tagliolesi 34,47
9 Andrea Rosati . corriferrara 34,49
10 Giacomo Bellan - podisti Tagliol1
Femminile
1 Nadiya Chubak - lughesina 36,51
2 Manuela Brasini - uisp Forlì 38,07
3 Celeste Ferrini - gabbi 38,45
4 Sara Fusetti - podisti tagliolesi 41,43
5 Cinzia Fogli - atl. Delta 42,35
6 Silvana Ban - running Comacchio 42,56
7 Elisa Biolcati Rinaldi - invicta 43,44
8 Camilla Ferrini - edera Forlì 43,49
9 Dtita Zhivani - Faro Formignana 44,27
10 Marina Barnabe - pontenuovo (Ra) 46,00
Gruppi
1 Formigine 92 iscritti
2 Quadrilatero 58 
3 Gruppo Scariolanti Ravennna 51
4 Invicta 50
5 Faro Formignana 31


POMPOSA km 9
BONAIUTO SIMONE 33'50''  9+19
ROSATI ANDREA 34' 49'' 9+18
22° CALLEGARI PAOLO 36' 41'' 9+16
37° GOZZO MASSIMO 38' 04'' 9+14
39° BACILIERI MICHELE 38' 10'' 9+14
44° MASCELLANI ROBERTO 38' 42'' 9+13
54° TRALLI GIANLUCA 39' 44'' 9+12
56° AGUIARI ENRICO 39' 49'' 9+11
67° ROSATI MATTIA 40' 12'' 9+11
130° PUNTURIERI FILIPPO 45' 52'' 9+3
140° LOBERTI RITA 46' 39'' 9+8
162° COLOMBANI PAOLO 48' 24'' 9+0
175° FRANCESCHINI CATERINA 49' 20'' 9+5
193° BONAZZA VALERIANO 51' 59'' 9+0
211° BOSSOLARI FABIO 56' 00 9+0
P.C.

GRAVEL

GRAVEL BIKE





Una delle novità più interessanti di questi ultimi anni sono sicuramente le gravel bike, biciclette con un’impronta da corsa pensate però per affrontare strade bianche, sentieri e sterrati, luoghi finora resi accessibili soltanto dalle mtb






FAT BIKE


Il 2015 sarà ricordato nella storia del ciclismo come il momento in cui le fat bike si sono affermate sul mercato (la recente fiera di Eurobike ha lasciato pochi dubbi). Ma cosa sono esattamente queste bici? Come nascono e a cosa servono? Per chi sono indicate e quali sono le caratteristiche?
Le fat bike sono evoluzione diretta delle mtb, caratterizzate da ruote che montano pneumatici molto larghi (la sezione deve essere di almeno 3,7 pollici) e cerchi più larghi di 44 mm. Fat (che in inglese significa “grasso”) è il riferimento, ovviamente non alla bici in se, ma alle coperture, la cui sezione è talmente ampia da rendere il diametro della ruota molto vicina ai 29″.






KOKOS TRAIL: LA JOTA È LA MEDAGLIA SPECIALE DI ENRICA GUERRA


Il Kokos, una cresta tra Italia e Slovenia di qualche centinaio di metri d'altezza con pendenze che, a occhio e croce, girano attorno a qualcosa di più di un 20%.
La partenza è prevista presso il campo sportivo di Basovizza, dove arrivo poco dopo le 8 per il ritiro del pettorale. Mi accoglie un "borino" che soffia a raffreddare l'inizio di giornata.
 Comincio a maledire l'idea di avere messo i pantaloncini corti, la maglietta a maniche corte, ma alla fine si rivelerà la scelta vincente.
 Alle 10 in punto si parte, da un'ala centrale del campo di calcio a lato del Kokos. Mi metto tra gli ultimi, così non sono d'intralcio a nessuno e nessuno mi sorpassa. Ecco, non capisco come mai, pur partendo tra gli ultimi, ci sia sempre qualcuno che mi superi. Sospetto siano quelli che lo sparo l'hanno sentito dal bagno e ora corrono a perdifiato. Corro pure io a perdifiato, dando quello che tosse e raffreddore mi lasciano, mentre le gambe ancora devono smaltire i dieci giorni di spray nasale al cortisone.
Un centinaio di metri sull'asfalto, preceduti dalla soffice erba del campo, e poi si percorre uno stradone sterrato.
Corricchio e cammino, valutando tendini e disponibilità d'ossigeno. Mi si affianca un runner, un altro?!?! Penso a quanti ne doveva contenere quel bagno di podisti, prima dello sparo, mentre lui valutando che abbiamo lo stesso passo dice che la faremo insieme. Solo a metà percorso, dopo che lo avrò perso di vista al primo dei due ristori, dopo otto chilometri, capirò che si trattava di uno dei due che facevano servizio "scopa".
Alla prima salita l'ho distanziato, alla seconda, ancora più impegnativa ho superato due-tre persone ansimanti. Camminata corta e posata e andavo, il tendine pure. Le salite le ho sempre preferite alle discese e si vede. Eppure, paradossalmente, mi sarà difficile frenare in discesa. Arrivo dopo quasi due ore alla sommità del Kokos, raggiungendo e superando anche due care amiche che pensavo avessero già la "medaglia" in mano.
Mi perdo sulla cima, nella confusione degli escursionisti della domenica e di birilli fuorvianti, almeno per me. È grazie a una turista che mi approccia parlandomi in una qualche lingua slava a me sconosciuta, che ritrovo il ristoro e la discesa. Parto prendendo sempre più velocità. Ad un tratto una voce dal cervello urla "il tendine!", a ricordare un po' di prudenza, mentre un'altra voce risponde di fregarsene e di guardare dove metto in piedi, e le braccia mi evitano un frontale con un albero per via di una curva presa troppo in alto che mi catapulta eccessivamente verso l'altro lato del sentiero, in basso. Gli ultimi due-tre chilometri si alternano tra sottobosco morbido e stradoni sterrati dove il tendine comincia a far sentire il suo affaticamento. Rallento e cammino un po' sugli stradoni. L'ultimo chilometro prevede un qualche centinaio di metri sull'asfalto, l'attraversamento della strada e di nuovo sottobosco che conduce agli ultimi trecento metri che costeggiano il campo da calcio, da cui siamo partiti, e riportano dentro al campo stesso. Non c'è più il gonfiabile, la cui esistenza era stata difficile fin dal mattino, a causa del borino. Sento un bip che penso sia quello che registra il tempo. Mi volto e vedo un 2 ore e 32' o giù di lì, più o meno 7-8 posizioni prima della "scopa". Vado a consegnare il chip per avere, poi, la medaglia: un piatto di jota che mangerò tra i volti meravigliati dei triestini che si riassumeranno nelle parole della "scopa" distanziata di circa 10-15 minuti: "te piase la jota?!?" Il sì penso mi faccia acquisire punti per una cittadinanza onoraria oltre ai complimenti per essere sparita dalla sua visuale.
Ritrovo, poi, una cara amica che mi dice di vedermi molto bene sullo sterrato e mi propone la partecipazione a un circuito di trail, il prossimo anno. In stanza guarderò felice quei tre minuti in meno, di media, rispetto a gennaio, mentre sommergerò il tendine di ghiaccio.
Tanto il "potente", a detta di molti, antinfiammatorio prescrittomi sono esattamente due giorni e mezzo, a riposo, che non fa nulla, quindi non sarà colpa del Kokos se il tendine è arrivato così com'era partito e questo mi basta.
Solo ora, però, mi rendo conto di non avere scattato nessuna foto, se non del paesaggio circostante e della speciale "medaglia". La prossima volta mi faccio un nodo nello scaldacollo, per ricordarmelo.


KOKOS TRAIL 16 KM 500D+ 1^ 4'48"
506^ GUERRA ENRICA    2.32'45"   9'33"  +3'45"   16+5








MARATONDA: A PADOVA CON ANDREA MASETTI



Questa domenica ho partecipato alla 5a edizione della MaratonDa, marcia ludico motoria di 5, 10 e 16 km organizzata dal CUS di Padova con partenza e arrivo proprio presso i loro impianti sportivi,di cui ha messo a disposizione dei partecipanti anche le docce e il deposito borsoni. Dopo lo start un giro della pista di atletica dell'impianto e via verso le ciclabili e le strade bianche sul fiume che ci hanno accompagnato fino all'uscire da zona Stanga,quartiere di Padova,e raggiungere dopo qualche km di sterrato e asfalto, il comune di Ponte S. Nicolo dove c'era il bivio dei 10 o 16 km (percorso per cui ho optato) x poi riunire i due percorsi a 3km dall'arrivo. Giornata fantastica sia per me ,che dopo qualche settimana di stop forzato sono quasi ritornato nei tempi medi (1h 19' 20"),sia per il clima ideale x praticare sport ha fatto si che ci fosse tantissima gente sul percorso, molta più del solito, considerato che comunque ho notato che il podismo in questa città è particolarmente sentito.


MASETTI ANDREA 16 PT

lunedì 13 marzo 2017

43° Roma Ostia: alla mezza più partecipata d'Italia, CORRIFERRARA c'è!


Domenica 12 Marzo, la Via Cristoforo Colombo si è riempita ancora una volta di migliaia di podisti per la 43° edizione della ROMAOSTIA Half Marathon: ecco il video ed i racconti di chi l'ha corsa..


Roma Ostia una di quelle da fare almeno una volta!!!
Partiti in 9 da Ferrara con treni diversi ci siamo poi ritrovati alla partenza per foto di rito e all'arrivo tutti "medagliati". In griglia non mi sembrava possibile che ci fossero più di 12500 persone ma mi sono ricreduta alla prima discesa quando di fronte a me c'era un fiume di persone tutto colorato. Simona Frisina e i pacer incontrati sabato all'Expo mi avevano dato alcuni consigli utili sul percorso e sulla gara. Gli addetti ai lavori la definiscono una gara veloce, ma per me che sono tartaruga e non so cosa sia una salita la definisco una gara tosta con tanti saliscendi e una lunga salita fino al 12 km quando finalmente si vede il mare. Percorso completamente dritto senza cambi di direzione su via Colombo ampia e asfaltata. Siamo inoltre stati fortunati a trovare una bella giornata di sole con il vento che si è fatto sentire solo nei km finali. Il giudizio non può che essere positivo, si respira aria di festa ed è veramente emozionante correre sempre in mezzo alla gente e poi Roma è fantastica come quel maritozzo con panna che le amiche di Sandra mi hanno offerto prima di partire!!!
Ciao ciao Roma
di Caterina Maietti


Fine della conversazione in cha

Domenica 12 marzo, un gruppetto di amici corriferrara, Federica Virgilli, Daniele Scabbia, Deborah Pavasini, Rosanna Albertin, Caterina Maietti e Mirko Tebaldi, insieme ad altri 13500 runners si sono buttati nella mezza Roma Ostia! Il clima è stato decisamente dalla nostra parte, anche se il sole era un po velato, non ci siamo trovati una giornata ventosa come è stato il giorno prima a Roma. L'aria di festa si respirava fin da un paio d'ore prima della gara. La partenza è stata programmata in 3 onde: la prima onda divisa in tre griglie con partenza alle 9.15, la seconda onda sempre divisa in tre griglie partita alle 9.22, e la terza onda partita alle 9.30 divisa tra tap runner e camminatori. Da non dimenticare la partenza delle 9.10 degli atleti paralimpionici. Il percorso dopo i primi km che si intersecavano fra le strade della zona Eur, continuava in un lunghissimo rettilineo, e dal quinto all'undicesimo la strada era praticamente tutta in salita, una salita dolce ma prolungata, fino ad arrivare a una  discesa fino al diciannovesimo, dove ci siamo ritrovati davanti ad un altra lunga salita, l'ultimo sforzo prima di arrivare a Ostia, dove ad attenderci abbiamo trovato tifo e calore! Il percorso essendo molto dritto tenderebbe a essere noioso, ma vedere la strada davanti a me quel bellissimo serpentone colorato fatto da migliaia di runners, mi ha fatto emozionare davvero tanto! Non so se un giorno la rifaró, ma la porteró sempre nel cuore, perché un week end di sport cultura e amicizia non si può dimenticare!
di Federica Virgilli





Finalmente la lunga attesa è finita, dopo esserci iscritti a dicembre, sabato mattina partiamo: destinazione Roma.
Al gruppo corriferrara formato da me, Daniele, Rosanna, Federica ,e Deborah si aggiunge un'amica di Beba che ci farà anche da cicerone.
Il tempo di depositare i bagagli e si parte in metro per ritirare i pettorali. Con relativa velocità riceviamo sacca e maglia mentre tantissima gente continua ad iscriversi.
Adesso possiamo fare i turisti. Cominciamo dal Colosseo fori imperiali e circo massimo. Un vento forte ci accompagna insieme ad un bellissimo sole. Dopo 4 ore di storia romana e una ventina di km ci dividiamo, chi continua il tour chi torna in albergo. Ci ritroviamo per mangiare la nostra dose di carboidrati e poi a letto.
Domenica giorno della gara: ci raggiunge Caterina per la foto di rito e ci dividiamo per entrare nelle griglie. Daniele nella blu io Rosanna Deborah e Cristina nellaverde, Federica arancio per un errore dell'organizzazione.
Il percorso è ondulato e al 10mo km c'è una salita lunga che rende la gara più dura oltre al caldo, ai lati il pubblico incita con il romanesco daje ai ristori migliaia di bicchieri (saremo più di 12000) e bande che suonano. Io passo mentre stanno eseguendo la colonna sonora del film "8 e mezzo". incrocio Rosy nel rettilineo opposto che conclude con il suo personale abbattendo il muro dell'ora e 40. io arrivo 2 minuti dopo. 
È impressionante il numero di maglie arancio all'arrivo che poi diventano blu,colore del k-way che ci danno al traguardo. ci beviamo, mangiamo il pacco ristoro e ripartiamo per albergo poi stazione.
Sul treno abbiamo ancora la forza di parlare del bellissimo week end trascorso.
di Mirko Tebaldi


Fine della conversazione in chat



Cillani Raul   21+24
Albertin Rosanna   21+22
Scabbia Daniele   21+16
Tebaldi Mirko   21+14
Pavasini Deborah   21+13
Maietti Caterina   21+13
Morsiani Sandro   21+4
Virgilli Federica   21+4
La Barbera Lia   21