lunedì 23 gennaio 2017

RICCITELLI ENRICO

RICCITELLI ENRICO
1972
NELL'ATLETICA CORRIFERRARA DAL 2013 AL 2014 E DAL 2017...
PRESENZE 2013: 5
PRESENZE 2014: 3



45ª Galaverna: un bel collinare a Pianoro fra 4000 partecipanti


Domenica 22 gennaio con tanti impegnati a Monteforte d'Alpone ed a Mezzogoro non eravamo in tantissimi di Corriferrara alla 45ª edizione della Galaverna di Pianoro, una delle gare storiche del circuito podistico bolognese.
La gara, organizzata molto bene, con numerosi e ricchissimi ristori presentava innumerevoli varietà di distanze così che ognuno poteva scegliere quello adatto alle proprie esigenze.
Non competitiva per tutti, partenza ore 9 con 4000 presenze al via, di cui noi 6 di Corriferrara (con il fedele Max) che abbiamo optato tutti per il percorso più lungo di circa 19 km che presentava un dislivello positivo di circa 600m.
Percorso molto bello, spettacolare, misto trail, che presentava salite veramente impegnative (era da un bel po' che non affrontavo pendenze di questa portata) e in alcuni tratti era ancora completamente innevato al punto da sembrare più una gara di sci di fondo (la pettorina ce l'avevamo pure...).
Personalmente ero alla mia pirma "Galaverna" e l'ho presa come un buon collinare da allenamento e sono molto soddisfatto soprattutto per aver corso per tutta la gara salite comprese facendo solo brevissime soste ai ristori per bere un bicchiere di thè caldo (erano almeno 3 le salite con pendenza decisamente impegnativa sulle quali gran parte dei partecipanti camminava).
La gara ha avuto come punto di ritrovo il parco del Ginepreto dove era allestito un ricchissimo ristoro ed anche grazie alla sala del teatro si sono svolte al coperto tutte le premiazioni di società e ci si è potuti cambiare al caldo.
Dal 2013 la manifestazione è intitolata alla sfortunata Alice Gruppioni, una ragazza di Pianoro che è stata uccisa in California durante il viaggio di nozze a causa di un malintenzionato in un incidente stradale.
P.C.

 

 




PIANORO km 19 D+600 non comp
 CALLEGARI PAOLO
19+6
 FOGLI MORRIS
19+6
 GIANANTONI MARCO
19+6
 FURINI SIMONE
19+6
 SCABBIA DANIELE
19+6
 ALBERTIN ROSANNA
19+6

40^ CLASSICA DELLA MADONNINA: A RAPPRESENTARCI MASETTI SUI 18 Km




Domenica 22 Gennaio: 
questa domenica ho optato per percorrere i 18 km della 40 esima edizione della "Classica della Madonnina", un must del calendario podistico modenese, quest'anno in versione rivisitata vista l'assenza del percorso Competitivo, ma con l'aggiunta di quattro percorsi Non Competitivi. Oltre a quello da me scelto,c'erano infatti anche percorsi da 3,5-6,5-10 e 13,5 km. Buona l'organizzazione, ristori con tanto the caldo di cui si sentiva il bisogno visto il freddo e puntuale la presenza di segnalazioni sul percorso; quest' ultimo trovato sorprendentemente veloce nonostante alcuni tratti erano sul ciottoloso sterrato del lungo argine. Pacco gara un pacco di Piadine.


  ANDREA MASETTI



 ANDREA MASETTI: 18

sabato 21 gennaio 2017

BONANI CRISTINA

BONANI CRISTINA
1961
NELL'ATLETICA CORRIFERRARA DAL 2017

PIZZINARDI GABRIELE

PIZZINARDI GABRIELE
1977
NELL'ATLETICA CORRIFERRARA DAL 2017

venerdì 20 gennaio 2017

L'INTERVISTA DEL PODISTA... con Emiliano Rapini



COGNOME E NOME
Rapini Emiliano
SOPRANNOME
Emi
CHE SPORT PRATICAVI PRIMA DELLA CORSA?
Calcio a 5
COME HAI INIZIATO A CORRERE?
Me l'ha consigliato mia moglie per dimagrire
COME HAI CONOSCIUTO LA CORRIFERRARA?
Grazie a Paolo Partel
LA GARA PIÙ EMOZIONANTE CHE HAI FATTO?
100km del passatore
IL TUO MIGLIOR RISULTATO?
3000mt Fidal al Campo Scuola di Ferrara in 11'27" 
IL TUO SOGNO PODISTICO PER IL FUTURO?
Una mezza sotto l'ora e trenta
IL TUO PIATTO PREFERITO?
Cappellacci
BIRRA O VINO?
Birra
LA TUA VACANZA IDEALE?
Al mare in relax o scalate in montagna
IL TUO CANTANTE-GRUPPO PREFERITO?
Michael Bublè
IL TUO FILM PREFERITO?
Il miglio verde
QUALI SONO I TUOI HOBBY OLTRE LA CORSA?
Arbitro di Calcio a 5


QUAL'È IL TUO MOTTO?
Se corrono RE Scarletti e Morris possono correre tutti

giovedì 19 gennaio 2017

RUSSI: DAMBROSIO - TASSINATI - MONDIN ALLA GHIACCIO


Russi Bike a Ravenna (ospiti della polisportva Bertolt Brecht)



Domenica 15 Gennaio.

Mattina presto, come sempre.

Nonostante le inclementi previsioni (ci si attendeva pioggia al 70%), il cielo è limpido: nondimeno il paesaggio ricorda le regioni polari. Il ghiaccio ricopre ogni cosa.

Facendo colazione, presagendo i 5 gradi sotto zero che ci aspettano, guardo Sandra e, con un timido sorriso, le dico: “Questa è proprio passione; ma chi ce lo fa fare?”

La passione stessa, mi rispondo, quella sorta di sprone che, anche nelle condizioni più inclementi, induce a dedicarsi con tanta e tanta dedizione non solo ad un’attività che piace e che, talora, regala anche diverse soddisfazioni, ma che, proprio perché parte di noi, della nostra natura, della nostra indole, esprime al meglio il nostro io, esterna la parte migliore di noi, diviene una sorta di biglietto da visita attraverso il quale chi non ci conosce può farsi una prima, parziale idea di chi siamo.

So che, all’esterno, indubbiamente ci attenderà una temperatura gelida; forse il cielo sarà clemente, forse no e si diletterà a bersagliarci con sferzate di vento, forse pioggia che ci inzupperà interamente e, quasi quanto una beffa, aumenterà ulteriormente la sensibilità al freddo, forse, addirittura con una vera e propria bufera di neve, con percorsi ghiacciati tra sterrati già violati e resi pericolosi da chi è passato prima di noi.

Talora so che la fatica e le inclementi condizioni atmosferiche spingeranno a pensare di mollare, di tornare rapidamente a casa, al caldo, magari davanti ad un buon caffè e so anche che, proprio allora - una tregua,  un sorriso dal cielo - un piccolo, ma significativo spiraglio di sole, una luce calda e rassicurante (quasi la perpetua speranza, alla quale l’essere umano si aggrappa sempre, per tornare a sorridere) spingerà tutti quanti ad uno sforzo ulteriore, a dimenticare ogni piccola difficoltà incontrata per dedicarsi a ciò che più piace e rappresenta.

Sostenendoci l’un l’altro, tra una parola ed un incoraggiamento, giungeremo anche alla fine di questo tragitto, felici di aver ritrovato, in fondo a noi stessi, tutta la determinazione e la passione che ci hanno fatto svegliare così presto in questa fredda mattina di Gennaio per affrontare una nuova fatica.

Pare quasi di vedere già l’arrivo, magari con un nutrito ristoro, una piccola cascina riscaldata da un camino, panini, un buon tè caldo che ci faccia scordare la temperatura glaciale esterna.

Partiamo …







mercoledì 18 gennaio 2017

POPEO VITO

POPEO VITO
1971
NELL'ATLETICA CORRIFERRARA DAL 2017

MARATONINA D'INVERNO: A SAN BAROLOMEO CORRIFERRARA DA RECORD



Paolo Callegari
Una domenica da ricordare quella appena passata che vedeva in programma la MARATONINA D' INVERNO a San Bartolomeo in Bosco, gara splendidamente organizzata dal Gruppo Podistico locale ed in prima fila dal nostro Paolo Callegari.
Un grande successo sia in termini numerici con i 600 pettorali della competitiva finiti già una settimana prima dell'evento, sia in termini qualitativi dove l'organizzazione non ha lasciato niente al caso e ha coccolato gli atleti con te' caldo ai ristori e un apprezzatissima medaglia per tutti i finsher, novità molto apprezzata!
La gara è stata vinta dal portacolori della Polisportiva Quadrilatero Said Agla in 1.12'28" mentre fra le donne il successo ha sorriso alla portacolori dell'Atletica Reggio Isabella Morlini con il crono di 1.22'07".
Oleksandr Vaskoniuk
Per quanto riguarda l'Atletica Corriferrara una domenica da record che ha visto al via solo nella gara competitiva più di 100 atleti risultando insieme alla Quadrilatero la Società più numerosa!
Matthew Robert Whitfield
Ottimi anche i riscontri cronometrici dei nostri ragazzi, con un Oleksandr Vaskovniuk apparso in ripresa e 7° all'arrivo con il crono di 1.13'37", poco dietro al 9° posto la vera sorpresa di questa Maratonina d'Inverno, il nostro neo tesserato Matthew Robert Whitfield, ragazzo britannico che chiude la sua gara d'esordio in Corriferrara con il grande tempo di 1.15'27", bravissimo!!
Molto buone anche le prestazioni di Luciano Paladini 20° in 1.19'47", Elia Sgaravatto 34° in 1.22'02", Alessio Zambrini 37° in 1.22'08", Alessandro Grenzi 49° in 1.24'00".
Sotto l'1.30' anche Cristiano Cavallini, Stefano Baldrati, Massimo Accorsi, Paolo Frozzi, Carmine Notaro, Davide Rossi, Raul Cillani, Michele Longhi e Andrea Rosati.
Fra le donne, la migliore delle nostre risulta Ottavia Vitarelli 19^ in 1.40'05" seguita a breve distanza da Elena Stegani 21^ in 1.40'19", Rossella Brocchieri 24^ in 1.41'00" e Rosanna Albertin 26^ in 1.42'20".
Sotto l'1.50' anche Maddalena Penzo, Silvia Ugatti e Paola Pantaleoni.
Davvero bravi comunque a tutti i partecipanti, anche i camminatori e i tanti bimbi della mini podistica, e agli organizzatori per aver sfidato il freddo e fatto si che questa Maratonina d'Inverno sia un grandissimo successo!!

LA CLASSIFICA COMPLETA

Per chiudere pubblichiamo il bellissimo racconto di Fabio Bossolari nostro nuovo tesserato all'esordio in una mezza maratona:

S. Bartolomeo (FE), 15-01-17
Maratonina d’inverno:
Eccomi qua, la mia prima mezza maratona; non ho mai corso 21 km e ho fatto una sola volta i 20 km ma sono convinto di potercela fare, tanto basta solo mettere un piede davanti all’ altro!
La sveglia alle otto, per essere alle nove e mezza sul palco della premiazione per la foto di gruppo. Mi alzo ed esco per andare in macchina a prendere una cosa. Macchina sommersa dal ghiaccio: prima di partire devo preparare una bottiglia di acqua bollente per sbrinarla; mi dico. Torno in casa, mi preparo, faccio colazione e preparo l’acqua per la macchina. L’acqua calda non viene mai, la caldaia è in blocco! Studia, briga, smonta e rimonta. La caldaia riparte ma sono già passate le nove, devo sbrigarmi anche se parto da San Martino e saranno dieci minuti sì o no.
L’auto è sempre la statua ghiacciata di se stessa, acqua calda e via che si parte; le strade ghiacciate non mi rallentano ma devo tornare a casa perché ho scordato le spille da balia. Non si sa mai!.
Arrivo a San Bartolomeo e vedo già gente che corre. Avrò sbagliato gli orari? Saranno altre gare?
Mah. Nel dubbio proseguo.
Parcheggio la Polo nel vialone delle scuole, non molto distante dalla rotonda in fondo allo stesso così posso correre fino all’arrivo per riscaldarmi.
Per strada vedo un ragazzo con la divisa della Corriferrara a cui chiedo dove trovo lo stand, anzi lo seguo. Arrivo allo stand e cerco il mio primo pettorale di gara: che emozione! Chiamano per la foto di gruppo (io la persona più asociale del mondo che fa parte di un gruppo? Non ci si crede!). Il pettorale lo fisserò poi dopo, metto il chip in tasca e seguo gli altri. Foto fatta, pettorale fissato (non senza difficoltà a causa delle dita congelate) e selfie di rito da mandare a moglie e amici; il cronista avvisa che mancano 5 minuti alla partenza. Mi avvio verso l’arco blu sempre seguendo la folla, decido di mettermi in fondo per non creare ostruzione ai miei compagni d’avventura ma ad un minuto dallo sparo la linea di partenza si popola degli ultimi ritardatari così mi ritrovo a metà del drappello di corridori. Preparo il Polar, i battiti sono già oltre 100: iniziamo bene direi!
Sparo! Partiti! Avvio il Polar e decido di partire calmo senza farmi prendere dalla voglia di stare con altri e mi accuccio sulla riga di sinistra della carreggiata. In molti mi superano qualcuno lo supero io (pochi!) mi sposto sulla parte di destra della carreggiata che mi è più famigliare e inizio a guardarmi intorno. Esce anche un timido sole che mi fa apprezzare il panorama con questo variopinto serpentone di corridori che colora al campagna. Inizio a controllare il Polar: mi concentro sui battiti che non vogliono scendere sotto i 166 al minuto e sulla cadenza: 88-90 (il Polar conta un passo su due o almeno spero!) perché so che così ho più probabilità di farcela. Arrivo così abbastanza tranquillamente al ristoro dei 5km. Non mi fermo ma mi concedo uno sguardo al passo: 5.30min/km ottimo! Scoprirò però poi all’arrivo che causa di un settaggio sciagurato fra sensore da scarpa e gps non sarà veritiero .
Proseguo tenendo sotto controllo battiti e cadenza (165 e 90) fra curvoni che gli altri atleti tagliano per percorrere meno strada. Io non conosco queste finezze procedo sulla fidata linea di destra della carreggiata. Si torna nello stradone dove ho lasciato la Polo, poco più in la uno strano giro fra le case mi riporta sul traguardo: saranno all’ incirca 7 km con il cronometro che segna i 45 minuti e continuo fra curve e contro curve all’ interno del paese. Vedo molti atleti che tagliano e inizio a pensare di fare lo stesso. Mi ritrovo lungo un rettilineo interminabile lungo il quale arriva il cartello dei 10 km al quale stacco il lap sul Polar: 59.46 ed andatura (sbagliata!) a 5.36. Peggioro. Decido di accelerare, il cuore è sempre oltre la soglia dei 163. Ok, mi convinco che non rientrerà mai più fino all’arrivo. Intanto so di avere energie in abbondanza grazie a Sofia e al suo compleanno festeggiato ieri (auguri Sofia! Buon secondo compleanno!) e alla torta mangiata questa mattina come colazione. Attraverso un ponte che dà su un bivio, adesso la strada costeggia il canale ed è tutta una curva; posso testare la nuova tattica di tagliare le curve. Destra-sinistra sinistra-destra le prendo talmente strette che arriverò coi segni dei guard-rail sui pantaloni. Pennello le curve che neanche Jorge Lorenzo sul Ducatone quest’anno… Inizio a superarne qualcuno e mi galvanizzo tanto che nelle orecchie risuona Freddie Mercuri con la sua “Don’t stop me now”.
Arrivo a Marrara, chilometro quindici circa e mi concedo un the caldo al ristoro ma provo a non fermarmi. Pessima idea: correre e bere dal bicchiere non è impresa facile, così il the mi va di traverso e mi taglia il fiato mentre un Babbo Natale mi guarda con la faccia interrogativa da un balcone. Mi chiedo se possa essere la mia versione dell’Arcangelo Gabriele di fantozziani racconti che viene a consigliarmi di tornare indietro. Non lo ascolto e procedo. Il chilometro sedici sarà lunghissimo tanto che mi convinco che come negli hotels il diciassette non esiste. Arriva la crisi, devo rallentare, mi convinco di recuperare le forze per accelerare dopo il diciannovesimo chilometro. Inizia una serie di sorpassi con un signore con la maglia di Porta Saragozza che ogni tanto si ferma per camminare. Chilometro diciassette (allora esiste! ) stringo i denti fino al bivio.
Si torna sulla provinciale che ormai ha riaperto al traffico e sono ormai le dodici. Mi distraggo controllando che le auto non mi investano intanto passo il cartello dei diciannove chilometri e mi rendo conto che non riuscirò a fare l’allungo che mi ero prefissati qualche chilometro prima. Arrivo alla rotonda che immette sullo stradone della Polo e trovo le energie per accelerare un po’ anche perché voglio riprendere il mio compagno degli ultimi cinque chilometri che mi ha staccato. Sullo stradone cerco la Dacia di mia moglie, inizio a fantasticare su come sarà l’arrivo con Gaia, Sofia e Monia che mi inciteranno. Spero ci siano. Ultimo passaggio fra le case ed è rettilineo d’arrivo, lo faccio fra la gente con pacchi gara e cassette di mele che raggiungono le proprie auto ma non mi preoccupa: ormai non ho occhi che per le transenne di fianco l’arrivo. Cerco la mia famiglia ma non la vedo. Magari si sono distratte fra le bancarelle. Il mio sguardo scruta tutta la piazza. Ma non le vedo. No guardo neanche il cronometro sopra al linea d’arrivo. Gli ultimi metri sono di sconforto. Spengo il Polar, rapida occhiata al tempo: 2:08:09, non ci metto molto a capire che i 5.30/5.50min/km visti sul Polar durante la gara non sono veritieri. Chiedo ai cronometristi se è tutto a posto e mi dirigo verso il banchetto delle medaglie poi al punto ristoro per il meritato the caldo. Intanto trovo Luca di Serravalle che mi ferma e parliamo dei relativi tempi. Lui un bel 1:56. Per questa volta mi hai battuto ma la prossima volta…
Sempre più affranto vado verso l’auto, sono passato solo pochi minuti dall’arrivo e già inizio a sentire il freddo così decido di riprendere a correre. Mi squilla il telefono, non vorrei rispondere. Guardo: è Monia allora rispondo “Dove sei? Siamo qui al traguardo”. Mi rianimo e inverto la direzione di corsa. Le vedo, sono appena arrivate e Gaia mi corre incontro. È felice e lo sarà ancora di più quando le metto al collo la medaglia. Ora sono felice anche io.
Ci avviamo verso la macchina, passando davanti lo stand della Corriferrara mi ricordo di avere il chip di gara ancora in tasca. Chiedo cosa me ne faccio. C’è il presidente (direi, perdonatemi!) mi dice che dovevo metterlo alla scarpa. Non ci avevo proprio pensato! Mi dice che sarò senza tempo e mi rincuora “Sarà per la prossima volta!” mi dice. Vabbè intanto ora sono già contento così. Porto il chip al banchetto e ritiro il pacco gara e ce ne torniamo a casa. Io a questo punto sono già congelato.
Il pomeriggio inizio a guardare foto e risultati su internet. Ci sono! Il mio 2:08:09 è stato convalidato sono 530 e sono felice. Non mi vedo nella foto di gruppo, purtroppo. Mi ero messo dietro un po’ nascosto perché non ho ancora una divisa di Corriferrara. Vabbè, poco importa “Sarà per la prossima volta!” ricordo le parole del presidente.
Grazie a tutti. Grazie a Monia, Gaia e Sofia. Grazie agli organizzatori della Maratonina d’inverno e ai volontari. Grazie al presidente e a tutti i ragazzi di Corriferrara. Grazie a tutti i partecipanti. Grazie per al bellissima giornata.
Con affetto,

Fabio B.

MARATONINA D'INVERNO 21,097 - 7,5 KM
NON COMPETITIVA: 7 PUNTI
GOZZO MASSIMO, LOBERTI RITA, NEGRI UGO, GAIBA VALENTINO, GAIBA STEFANIA, ZECCHINI MASSIMILIANO
MEZZA MARATONA: 21 PUNTI +
+31  
7° VASKOVNIUK OLEKSANDR 1.13'27"  3'29"
+29
9° WHITFIELD MATTEW  1.15'37"  3'35"
+27
20° PALADINI LUCIANO  1.19'47" 3'46"
+26
34° SGARAVATTO ELIA 1.22'02" 3'53"
37° ZAMBRINI ALESSIO 1.22'08" 3'54"
+25
49° GRENZI ALESSANDRO 1.24'00" 3'59"
+24
60° CAVALLINI CRISTIANO 1.25'38" 4'04"
63° BALDRATI STEFANO 1.25'45" 4'04"
+23
67° ACCORSI MASSIMO 1.26'00" 4'05"
79° FROZZI PAOLO 1.27'23" 4'09"
82° NATARO CARMINE 1.27'29" 4'09"
+22
87° ROSSI DAVIDE 1.27'47" 4'10"
91° CILLANI RAUL 1.27'58" 4'10"
98° LONGHI MICHELE 1.28'57" 4'13"
+21
105° ROSATI ANDREA 1.29'58" 4'16"
112° BARBIERI RICCARDO 1.30'23" 4'17"
+20
126° ROTARU VITALIE 1.31'16" 4'20"
127° DI BARBORA MANUEL 1.31'17" 4'20"
129° VENTUROLI MARCO 1.31'32" 4'20"
132° SAIEVA MAXIMILIANO 1.32'14" 4'22"
139° POLIZZI OMAR 1.32'51" 4'24"
142° TIEGHI MAURO 1.32'55" 4'24"
+19
145° STABELLINI ROBERTO 1.33'02" 4'25"
150° ROSATI MATTIA 1.33'29" 4'26"
+18
174° BRONZI VITTORIO 1.35'02" 4'30"
178° BIGONI MASSIMILIANO 1.35'15" 4'31"
181° GIANANTONI MARCO 1.35'24" 4'31"
182° LERCH ALEXANDER 1.35'32" 4'32"
192° FALAVENA ALESSIO 1.35'53" 4'33"
+17
207° BOCCHI LORENZO 1.37'21" 4'37"
208° FOGLI MORRIS 1.37'21" 4'37"
217° ARTIOLI ANDREA 1.38'15" 4'39"
+16
226° GUZZINATI MICHELE 1.39'05" 4'42"
227° SANSONI DIEGO 1.39'05" 4'42"
228° CREMONINI ANTONIO 1.39'06" 4'42"
232° CORÀ MASSIMO 1.39'25" 4'43"
233° PARTEL PAOLO 1.39'25" 4'43"
+15
264° BALBONI ROBERTO 1.41'20" 4'48"
+14
276° PRINI SANDRO 1.42'30" 4'52"
277° BOARATI MARIO 1.42'30" 4'52"
286° CECCARELLI PIERLUIGI 1.43'01" 4'53"
289° BOTTI MASSIMO 1.43'07" 4'53"
296° DE CROCE CARLO 1.43'14" 4'54"
+13
303° CREMONINI GABRIELE 1.43'54" 4'55"
308° MAZZOLI STEFANO 1.44'13" 4'56"
318° MINGOZZI LUCA 1.44'47" 4'58"
320° ZUCCHINI MARIO 1.44'50" 4'58"
322° DIANTI GIANLUCA 1.45'00" 4'59"
327° TEBALDI MIRKO 1.45'14" 4'59"
+12
330° ROMANO ALEJANDRO 1.45'22" 5'00"
331° AVANZI MARCO 1.45'22" 5'00"
333° MALFATTO OTTORINO 1.45'44" 5'01"
337° TALMELLI DAVIDE 1.46'00" 5'01"
338° SIBILLA PIETRO 1.46'04" 5'02"
343° TEUTONICO ANTONIO 1.46'13" 5'02"
+11
358° BOARINI LEONARDO 1.47'39" 5'06"
362° LAMBERTINI MATTEO 1.47'56" 5'07"
372° CANAZZA DANIELE 1.48'31" 5'09"

375° BOSSIO GIUSEPPE 1.48'47" 5'09"
+10
378° RAPINI EMILIANO 1.48'52" 5'10"
381° MASCIOLA LEONARDO 1.49'02" 5'10"
384° VALIERI LUCA 1.49'08" 5'10"
402° ZAGHI MATTEO 1.50'16" 5'14"
+9
416° PUNTURIERI FILIPPO 1.51'44" 5'18"
+8
425° PALTRINIERI SERGIO 1.52'58" 5'21"
+7
452° FRANCHINI LUIGI 1.55'02" 5'27"
457° DESERTI SIMONE 1.55'25" 5'28"
+6
463° GALLIERA SILVIO 1.56'23" 5'31"
+5
471° ROBUSTINI MAURO 1.57'41" 5'35"
473° LAMPRONTI MARCELLO 1.58'05" 5'36"
477° COLOMBANI PAOLO 1.59'04" 5'39"
481° SIMONE ALBERTO 1.59'22" 5'39"
482° COLLINA GIANNI 1.59'24" 5'39"
+4
489° MEDAS LUIGI 1.59'58" 5'41"
493° POLESINANTI ALESSANDRO 2.00'14" 5'42"
+2
518° DE PADOVA CONCETTO 2.04'23" 5'54"
+0
531° BOSSOLARI FABIO 2.08'12" 6'05"
547° GAGLIARDI ROMANO 2.25'58" 6'55"

+21
241° VITARELLI OTTAVIA 1.40'05" 4'45"
245° STEGANI ELENA 1.40'19" 4'45"
259° BROCCHIERI ROSSELLA 1.41'00" 4'47"
+20
275° ALBERTIN ROSANNA 1.42'30" 4'52"
299° PENZO MADDALENA 1.43'32" 4'54"
+19
301° UGATTI SILVIA 1.43'48" 4'55"
+16
393° PANTALEONI PAOLA 1.49'42" 5'12"
399° BIANCOLLI ROSA 1.50'08" 5'13"
+15
415° BENINI ELISA 1.51'43" 5'18"
+14
436° ROSSI LINDA 1 54'01" 5'24"
+13
445° CARLINI CINZIA 1.54'27" 5'25"
447° MAIETTI CATERINA 1.54'35" 5'26"
+11
479° TOIGO DANILA 1.59'15" 5'39"
+10
485° FRANCESCHINI CATERINA 1.59'30" 5'40"
+9
506° TALMELLI BARBARA 2.01'52" 5'47"
+3
538° CAZZOLA MARIKA 2.12'49" 6'18"