venerdì 19 gennaio 2018

VENTURI MICHELA

VENTURI MICHELA
1980
NELL'ATLETICA CORRIFERRARA DA GENNAIO 2018

giovedì 18 gennaio 2018

CORSA E STRETCHING: BELLISSIMA LEZIONE CON MASSIMO TOCCHIO



Mercoledì serata davvero molto interessante presso il Bar Diamante dove l'amico Massimo Tocchio, uno dei migliori atleti del panorama estense ma in questo caso sopratutto Massofisioterpista e titolare della Fitness di Mirabello, ha tenuto una lezione culla corsa e lo stretching, l'importanza di farlo correttamente per prevenire infortuni e migliorare le prestazioni.
Massimo ha spiegato ai nostri atleti presenti, circa una trentina, il massimo che la saletta del bar può contenere, alcuni esercizi molto importanti e i muscoli che vengono interessati oltre a spiegare l'importanza di fare stretching nei modi e nelle tempistiche corrette per prevenire infortuni ma anche per aumentare l'elasticità muscolare e migliorare così le prestazioni!
Molto soddisfatti i ragazzi presenti per una serata davvero interessante e piacevole, sicuramente la prima di una lunga serie!!







CAMMINATA PER I PRESEPI: FORZA GIANA!!!!


Domenica i nostri Marco Gianantoni e Simone Furini hanno partecipato alla Camminata dei Presepi, 10,5 km non competitive fra le campagne di Mascarino in provincia di Bologna. Una gara particolare per Giana che sta attraversando un momento non facile per via di un lieve malore per il quale dovrà fare alcune analisi... Per poi tornare sicuramente più carico di prima!! Forza Giana!!!!
Ecco le sue parole nel dopo gara:
In attesa di finire le analisi per capire come sto di salute e, conseguentemente, capire quale sarà il mio futuro sportivo, provo a mantenere uno stato di forma decente partecipando per la terza volta a questa camminata sita a pochi km da casa mia. Che dire, buone sensazioni e camminata neanche troppo brutta con percorso che si snodava lungo stradine di campagna poco trafficate.
Ora proseguo la mia sfilza d'analisi continuando a correre pur senza strafare.
Vi devo confessare che il pensiero di non poter più correre mi terrorizza anche perchè ormai i miei compagni d'allenamento sono diventati per me la mia seconda famiglia e il pensiero di non poterli più frequentare mi angoscia. Ma pensiamo positivo. Per il momento non posso far altro che ringraziare tutti quelli che mi sono vicino.
Grazie ragazzuoli, Quantocazzosieteforti

GIANANTONI MARCO 10 PUNTI
FURINI SIMONE 10 PUNTI

MARCIA DELLA LUCCIOLA E DELLA SOLIDARIETA' CON ALESSIO A MARTELAGO





Domenica 14 gennaio di buon ora mi preparo per recarmi alla 12ª Marcia della Lucciolata e della Solidarietà, che si svolge a Maerne, una frazione del comune di Martelago (VE): c’è un percorso da 21 km ed ultimamente su questa distanza mi sento bene. Nei giorni precedenti vedendo la posizione della cittadina (a due passi da Porto Marghera e Mestre) mi ero chiesto molte volte se non avrei corso in un paesaggio industriale, e se l’aria sarebbe stata “sana” da respirare. In realtà il meteo è ottimale fin dall’alba e alla partenza da casa splende un sole veramente inusuale per essere a metà gennaio e la temperatura si aggira sui 12ºC: il tragitto conferma i miei timori poiché passo per innumerevoli zone industriali e artigianali, e giganteschi tralicci dell’alta tensione, ma poi penso che a pochi km da Maerne ho corso la “torrida” Maratonina di Scorzè (5 agosto!), e pertanto il posto non sarà poi così brutto. Arrivo sul posto alle 9 esatte e mi catapulto alla zona di partenza: proprio mentre io sto acquistando il mio pettorale (5€) danno il via alla corsa, e vedo sfilare via i runners più carichi..mi accodo al migliaio di persone che partecipano facendo nordic walk, e dopo essermi sistemato pettorale e cuffie parto per la mia corsa, risalendo la china fino a raggiungere i podisti. Il sole scalda e si sta veramente bene, ma essendo partito senza riscaldamento decido di non forzare; dopo un paio di chilometri di strada asfaltata il percorso svolta in una zona di campagna, e costeggiamo una serie di piccoli laghetti, forse avamposti della laguna veneziana. Poi il percorso si fa assolutamente meraviglioso: passiamo per un sentiero “stile trail” (ma perfettamente pianeggiante...), sempre costeggiando l’acqua.. un vero sogno, un tunnel naturale di foglie e rami, in cui difficilmente passavano due persone affiancate; un vero è proprio paradiso per qualche chilometro. Attorno al km 10 una svolta, forse una di quelle che rivoluzionerà lo stesso concetto di corsa che ho avuto fino a questo momento. Superando una signora che mi precede, noto la scritta sulla sua maglietta: “Il cancro non è contagioso. L’amore sí” e così mi complimento per quel messaggio, portato in un contesto così inusuale come una corsa. La signora Barbara mi dice che fa parte di una associazione di volontariato nata per aiutare e sostenere i pazienti malati di linfoma e le loro famiglie, diffondere l'importanza delle donazioni di midollo osseo e sangue. Avendo vissuto in prima persona il contesto, mi sento decisamente toccato dall’argomento e le confesso di aver superato due anni fa un linfoma di Hodgkin, e che ho iniziato a correre proprio in seguito alla remissione, per cercare di tenere sotto controllo l’aplasia e per esorcizzare la paura della recidiva, una spada di Damocle che pende per qualche anno sulla testa di tutti quelli che hanno avuto la fortuna di avere una via d’uscita dal cancro. Come una mazzata nello stomaco Barbara mi confessa di aver perso nel 2013 sua figlia Marta, appena quattordicenne, proprio per la stessa malattia che ha colpito me, e che da allora ha cercato di conciliare una delle sue passioni, la corsa, con il messaggio dell’Associazione “I Linfoamici”, per diffondere la conoscenza di questo tema. Resto qualche secondo senza respiro, senza nemmeno riuscire a biascicare un “mi dispiace” rivolto a quella donna; non capisco, anzi il mio cervello “si rifiuta” di accettare la sua forza immensa, la sua straordinaria capacità di reagire, e in qualche modo continuare a “sorridere”, come sua figlia amava tanto fare: saluto Barbara che mi dice che hanno un banchetto in zona arrivo, le prometto di rivederci per farle una piccola donazione e la supero con falcate da keniano, fino a sentire il fiato che mi manca e la milza che smadonna... Corro i km successivi in uno stato di totale inebetimento: mi rendo conto che negli ultimi 3 anni, di diagnosi, di cure, di chemio, di radio, di controlli a non finire, di non aver mai guardato alla mia malattia come a qualcosa di realmente potenzialmente mortale... ho sempre scherzato, fin dal primo momento, per tenere alto il morale, il mio ottimismo e delle persone che mi stavano attorno... per sminuire la paura di quel male, quasi per renderlo meno importante ed altisonante rispetto a quello che è. Può sembrare un atteggiamento immaturo, ma non esiste un’etichetta, un comportamento socialmente riconosciuto consono per affrontare un percorso del genere, ed io ho scelto di giocare sul mio campo: l’ironia, la trasparenza. Invece ora di colpo mi trovo di fronte ad una realtà ben più feroce, che porta via anche adolescenti e bambini. In fondo l’ho sempre saputo, ma non lo avevo mai immaginato sulla pelle di un bambino, non avevo mai sfiorato il dolore come ora, attraverso le parole di questa signora. La lucida follia e l’ironica consapevolezza con cui io ho affrontato il male mi hanno vietato di pensare al panico che può avere una ragazzina che perde i capelli, che non può frequentare la scuola, che si vede privata di quella stagione in cui si danno i primi baci, in cui ci si confronta con l’amore e con i sogni. Ho gli occhi lucidi, dimentico ogni buon proposito per correre correttamente (appoggio del piede, inclinazione del busto, apporto delle braccia alla corsa) e invece la mia testa parte a ragionare sui massimi sistemi: chi sono? Che cazzo ci faccio qui? Perché corro? È veramente utile questo sport per la mia salute, o tutto è affidato al caso? Posso chiedere al mio fisico tutto questo impegno (sebbene mentalmente mi faccia sentire alle stelle)? Ha senso programmare mesi e mesi di corse, allenarsi per migliorare il proprio “personal best”? Per chi? Per cosa? Sostituiranno forse la statua del Savonarola con la mia, per aver corso 21,100 km in 1 ora e 50’? Metteranno il mio nome e la foto su Wikipedia, raccontando questi anni di riconquista della mia salute, “dalle stalle alle stelle”?
Confesso di aver anche pensato di smettere, di ridurre drasticamente le mie corse, di passare più tempo con la mia famiglia, di mandare al diavolo gli obiettivi ambiziosi che mi sono prefissato in questi ultimi mesi. Aff*****o tutto: basta andare a letto presto il sabato sera e svegliarsi all’alba per andare a correre a decine di km da casa! Basta stare attento a tutto quel che mangio per recuperare il peso forma: voglio strafogarmi quanto mi pare! Arrivo al traguardo in uno stato catatonico (percorso piacevole lungo tutti i 21 km, ristori ben forniti, organizzazione cortese e adeguati i presidi stradali), con un tempo che, per non aver tirato, mi sorprende del mio stato di forma attuale. Ad un banco offrono della spremuta d’arancia, e mentre sul palco premiano i podisti della BremaRunning come il gruppo più numeroso, incontro nuovamente la Signora Barbara e gli altri Linfoamici. Parliamo ancora un po’, mi spiega più nel dettaglio i progetti che seguono, le manifestazioni che organizzano, portano giocattoli e video games nei reparti oncologici infantili, e provano a regalare sorrisi e a rendere meno amare le giornate ai bambini in cura. Penso che a casa ho una PlayStation che sta a prendere la polvere da anni, e che sarebbe bello se potesse regalare qualche ora spensierata a dei bimbi. Sono frastornato quando mi raccontano delle attività clownesche che portano avanti all’interno dei reparti di oncologia infantile... avendolo sperimentato sulla mia pelle (e più che altro nelle mie vene...) credo non sarei mai in grado di sopportare la visione degli effetti che le cure hanno su dei bimbi ed adolescenti. C’è anche la possibilità di correre per l’associazione, con la loro maglietta, per aiutarli a diffondere il loro messaggio di speranza: penso che possa essere una via percorribile... Faccio una simbolica donazione e mi viene regalato il libro “sorriderò con i tuoi occhi”, dove Barbara Formentin racconta la battaglia che sua figlia Marta e la famiglia intera stretta intorno a lei ha sostenuto contro il male.
Da quando ho scritto queste righe, sono passati due giorni, e dopo nemmeno ventiquattro ore ho terminato di leggere il libro. Ovviamente ci sono passaggi molto dolorosi, ma quello che resta in superficie è un messaggio di estrema forza, di amore che vince sul dolore, di unità e di solidarietà. Io ne sono rimasto segnato, e son certo di aver trovato un paio di spunti da sviluppare per fare del bene. Vi invito a leggerlo. Cari amici di Corriferrara, per me pian piano state diventando come una famiglia: mi avete accolto, mi sostenete, mi spronate, vi fermate lungo i percorsi di gara se mi vedete un attimo in difficoltà, e gioite assieme a me per le belle sensazioni che mi regala ogni corsa. E come una famiglia vi invito a visitare la pagina www.linfoamici.it e a prendere coscienza di questa realtà. Si può donare il 5x1000, fare donazioni volontarie o anche mettersi a disposizione fisicamente per attività varie. Inoltre molti di voi sono genitori e come per il mio esempio riportato sopra, alcuni giocattoli / lettori dvd / pc/ videogame accantonati dai vostri bimbi, possono diventare uno strumento di libertà e qualche ora di spensieratezza per dei bambini che non possono uscire da un ospedale che li mette a dura prova e ne limita la libertà in modo estremo e che spesso gli ruba anni d’infanzia o l’adolescenza. Ora ho visto la direzione, conosco la mia missione, seppur sento che devo trovare il mio “codice linguistico” per esprimere quel che devo. Il cancro è il male, ma il cancro può diventare anche “strumento”, e opportunità, quando ti viene concessa una seconda occasione. Per citare un passaggio del libro che ho appena terminato di leggere “Il valore di un uomo dovrebbe essere misurato in base a quanto dà e non in base a quanto è in grado di ricevere”. (Albert Einstein)

MONTANARI ALESSIO 21 PUNTI

MOTTA MAURIZIO

MOTTA MAURIZIO
1978
NELL'ATLETICA CORRIFERRARA DA GENNAIO 2018


mercoledì 17 gennaio 2018

WINTER TRAIL GOLF DEL DUCATO: TUFFANELLI GUIDA I CORRIFERRARA



Si è svolto domenica nel Parco del Ducato a Sala Braganza sugli appennini parmensi, il WINTER TRAIL GOLF DEL DUCATO, gara trail suddivisa su 2 distanze, una di 14 km con 410 mt di dislivello positivo e uno più lungo di 23 km con 610 mt di D+, un dislivello non eccessivo che ha reso questa gara molto veloce e corribile nonostante l'abbondante fango presente sul percorso.
Sul percorso lungo vittoria per Alessio tenani del GS Gabbi in 1.41'49" mentre fra le donne successo per Sarah Martinelli in 1.55'23".
Fra i 178 arrivati ai quali si sommano i 242 del percorso corto (davvero ottimo risultato come numero di partecipanti) troviamo anche i nostri ragazzi!
Il migliore dei nostri all'arrivo è stato Michele Tuffanelli 22° in 1.57'00", molto bene anche Sandro Prini 67° in 2.11'24".
Delude invece ancora una volta Alessandro Fardella soltanto 75° in 2.13'56", chissà se lo rivedremo mai a buoni livelli...
Alle sue spalle in ripresa dopo l'influenza di qualche giorno fa Lorenzo Bocchi 82° in 2.17'45".
La migliore fra le nostre ragazze invece risulta Elena Stegani Vergoni al ritorno in un trail dopo parecchio tempo e subito su buoni livelli, 7^ donna assoluta in 2.18'46".
133° e 134° posto per Michele Guzzinati e Rossella Brocchieri con il tempo di 2.35'52" mentre chiude il nostro gruppo Elisa Benini, che porta a termine la gara non ostante una condizione fisica non certo al meglio, in 163^ posizione con il tempo di 2.54'54".


WINTER TRAIL GOLF DEL DUCATO 23 KM 610 D+ 1° 4'26" / 1^ 5'01"
pos.cognome e nometemporitmo PUNTI 23+6+PUNTI RANKING
22TUFFANELLI MICHELE1.57'00"5'05"39"+19895
67PRINI SANDRO2.11'24"5'43"1'17"+15856
75FARDELLA ALESSANDRO2.13'56"5'49"1'23"+14850
82BOCCHI LORENZO2.17'45"5'59"1'33"+13840
7STEGANI VERGONI ELENA2.18'46"6'02"1'01"+16837
133GUZZINATI MICHELE2.35'52"6'47"2'21"+8792
134BROCCHIERI ROSSELLA2.35'52"6'47"1'46"+12792
163BENINI ELISA2.54'54"7'36"2'35"+7743










martedì 16 gennaio 2018

8 COMUNI: A MEZZOGORO VINCE OLEK, BENE ROS E ESORDIO PER I RAGAZZI DA 0 A 10



Ottima partenza per il trofeo uisp otto comuni 2018, alla prima tappa corsa ieri mattina a Mezzogoro egregiamente organizzata da atletica delta hanno partecipato circa 350 podisti .- La gradevole mattinata seppur invernale ha certamente “aiutato” e dato meritata soddisfazione agli organizzatori che hanno visto al via anche tanti giovani e soprattutto giovanissimi nella prova da 500 metri. In evidenza anche quest’anno i giovani di Atletica delta che hanno vinto la maggior parte delle gare : nei 500 metri con Fancesco Bigoni nei 1500 femminili con Elena Bonafè , negli allievi con Ion Boestean ed Anna Mangolini al primo anno nella categoria , Altre vittorie per Alice Simani nei 500 femminili e Nicolò Astori nei 1500 maschili. Anche la gara senior Femminile ha avuto come protagonista una portacolori di Atletica delta, la brava Caterina Mangolini si è imposta di misura sulla più esperta e pari livello (anche se di categoria ed età ben diversa) Nadiya Chubak dopo una gara “gomito a gomito” la giovane di Bosco Mesola ha avuto lo spunto giunto per mettere “il piede avanti” alla Imolese , anche se si è avuta l’impressione che per tutte e due sia stata una buona occasione per fare un’ottimo allenamento tra amiche, lodevole il terzo posto di Elenia Agnoletto .Nella gara maschile vittoria abbastanza netta di Oleksandr Vaskovniuk che stà cercando gli stimoli e la forma dei periodi migliori, l’ucraino che vive a Ferrara si è imposto su Luca Andreella (vincitore lo scorso anno) che si è “difeso “comunque molto bene contenendo il distacco, bel terzo posto del giovane imolese Lorenzo Polverelli. Domenica la seconda tappa a Formignana
DANIELE TREVISI

Per la Corriferrara bella vittoria quindi di Oleksandr Vaskovniuk ma ottima prova anche di Rosanna Albertin 5^ fra le donne.
Ottima prova anche di Roberto Mascellani 1° nella categoria VMH.
Segnaliamo molto volentieri la partecipazione di alcuni ragazzi del corso Da Zero a Dieci alla loro prima uscita ufficiale in maglia Corriferrara!!!

Sono passati solo poco più di 2 mesi dall'inizio del corso e vedere alcuni dei ragazzi entusiasti nell'affrontare la loro prima gara ci riempie di gioia e ci fa capire che la strada è quella giusta!!
E alla Corsa della Nutria il gruppo sarà ancora più numeroso e tutti in canotta ufficiale Corriferrara!! Se la stanno davvero guadagnando!!
Bravi ragazzi!!!



OTTO COMUNI MEZZOGORO 6,2 KM
pos.cognome e nometemporitmoPUNTI 6+PUNTI RANKING
1
VASKOVNIUK OLEKSANDR
20'21"
3'16"
25
989
ROSATI MATTIA24'39"
3'58"
17
947
DE VIVO ANDREA
24'45"
3'59"
17
946
ROMANO ALEJANDRO25'28"
4'06"
15
939
AVANZI MARCO25'49"
4'09"
15
936
MASCELLANI ROBERTO
26'12"
4'13"
14
932
5^
ALBERTIN ROSANNA
26'27"
4'15"
19
930
LAZZARI LUCA
27'24"
4'25"
11
920
BALLARINI ALESSANDRO28'23"
4'34"
10
911
BOTTONI MICHELE28'26"
4'35"
9
910
VENTUROLI MARCO28'28"
4'35"
9
910
IUSICO LUDMILA
31'48"
5'07"
9
877
COGORNO ANDREA32'00"
5'09"
3
875
GHESINI ALESSANDRO
34'59"
5'38"
0
846
LIZZI BARBARA
36'28"
5'52"
0
832
ZAPPALA' GRAZIELLA37'06"
5'59"
0
825
VERDINO ADOLFO37'12"
6'00"
0
824
GALLINA MARIA CRISTINA41'50"
6'55"
0
769

SIMONE DESERTI FRA LE SALINE DI CASTIGLIONE DI CERVIA





Domenica il nostro Simone Deserti ha partecipato alla 39^ edizione della AD CURSA DA CAS-CION A LA SALENA, camminata ludico motoria su varie distanze fra le saline di Castiglone di Cervia.
Per Simone percorso di 13 km.
Ecco le sue parole:
Camminata veramente rilassante tra saline e boschi, quasi una campestre. Domenica mattina alternativa fuori porta dato che il posto è a 90 km da casa mia.

DESERTI SIMONE 13 PUNTI

CAMINADA PA' FIMISEO: MASETTI IN MARCIA NEL PADOVANO


Seconda participazione consecutiva a questa marcia a partenza libera dalle 8 in quel di Fiumicello di Campodarsego,piccola provincia padovana. Partenza e arrivo in centro del paese,solite 3 scelte di percorsi 6,13 e 17km.
Opto per il più lungo, il quale si svolge per buona parte su strada asfaltata, alternati a kilometri sugli erbosi e fangosi argini del fiume per aggirarlo, farlo a nuoto sarebbe stato un pò fuori luogo visto il freddo.
3 i ristori più quello finale col Vin Brulè!!

MASETTI ANDREA 17 PUNTI



MARIGLIANO GIOVANNI

MARIGLIANO GIOVANNI
1990
SQUADRA D'APPERTENENZA: SALCUS
SUPPORTER CORRIFERRARA DA GENNAIO 2018