42ª Podistica del Quartiere di San Rocco: il vento, la strada e una storia che ritorna
A Villanova di Ravenna, quando arriva la vigilia di Pasqua, non è solo il calendario a segnare un passaggio. È l’aria stessa che cambia, portando con sé il profumo della campagna romagnola e quel misto di attesa e tradizione che si respira tra le case e lungo le strade. Ed è proprio in questo scenario che, il 4 aprile 2026, si è corsa la 42ª Podistica del Quartiere di San Rocco, una gara che ormai è diventata molto più di un semplice appuntamento sportivo.
Qui si corre da oltre quarant’anni, e ogni edizione sembra raccontare una storia nuova, pur seguendo lo stesso percorso: un unico giro, tra asfalto e sterrato, che attraversa una terra semplice ma autentica. I campi ancora umidi di primavera, i filari che si perdono all’orizzonte, e quel vento, quasi una presenza costante, che accompagna e sfida ogni partecipante.
Non è un caso che tra i protagonisti ci sia chi questa gara la conosce bene. Come Mauro Robustini, che racconta:
“Classica garetta della vigilia di Pasqua, alla quale ho partecipato già in diverse edizioni, e che si caratterizza in un giro unico composto da asfalto e sterrato e dalla immancabile presenza del vento (contrario) dalla seconda metà fino al traguardo. Partito forte, ma poi sono riuscito a gestirla abbastanza bene fino alla fine. In Romagna poi l’organizzazione è sempre ottima e immancabili le piadine artigianali nel pacco gara.”
Le sue parole restituiscono perfettamente l’anima della gara: familiare, impegnativa, ma sempre accogliente. Perché qui il vento non è solo un ostacolo, è quasi una tradizione. Si dice, tra i corridori abituali, che a Villanova il vento “ti aspetta al ritorno”, come a voler mettere alla prova non tanto le gambe, quanto la testa.
E poi c’è la Romagna, con il suo spirito inconfondibile. L’organizzazione curata, i volontari sempre pronti con un sorriso, e quel dettaglio che trasforma una gara in un’esperienza: la piadina artigianale nel pacco gara. Un simbolo semplice, ma profondamente legato al territorio, capace di raccontare più di mille parole.
Forse è proprio questo il segreto della Podistica di San Rocco: non è solo una corsa, ma un piccolo rito collettivo. Un momento in cui sport, tradizione e comunità si incontrano, dando vita a qualcosa che va oltre il cronometro.
E mentre il traguardo si avvicina, con il vento che soffia contro e il respiro che si fa più corto, ogni partecipante sa di essere parte di una storia che continua, anno dopo anno, passo dopo passo.

































