Run for Whales 2026: sport, solidarietà e panorami mozzafiato per i portacolori di Corriferrara
Lo sport che incontra la solidarietà regala sempre emozioni particolari. È quanto accaduto sabato 20 giugno a Sanremo, in occasione della Run for Whales 2026, manifestazione podistica che ha saputo coniugare la passione per la corsa con un importante messaggio di tutela ambientale e salvaguardia dei cetacei che popolano il Santuario Pelagos, l'area marina protetta del Mar Ligure riconosciuta a livello internazionale.
L'evento ha richiamato oltre 2.500 partecipanti complessivi nelle diverse distanze previste, tra cui la mezza maratona e la 10 chilometri, trasformando la celebre Città dei Fiori in una grande festa dello sport. Sanremo, nota in tutto il mondo per il Festival della Canzone Italiana, offre infatti scenari unici per gli appassionati della corsa: il lungomare affacciato sul mare, le suggestive gallerie che attraversano il promontorio e i panorami che accompagnano gli atleti lungo il percorso.
Per Corriferrara erano presenti Giovanni Simone, impegnato nella mezza maratona, e Patrizia Papalia, al ritorno alle competizioni sulla distanza dei 10 chilometri.
La manifestazione ha preso il via nel tardo pomeriggio con le gare dedicate ai più piccoli e la Family Run, seguite dalla 10 km e dalla mezza maratona, disputate in condizioni climatiche particolarmente impegnative. Il caldo intenso ha rappresentato il principale avversario degli atleti, mettendo a dura prova resistenza e capacità di gestione dello sforzo.
Al termine della gara Giovanni Simone
ha raccontato la propria esperienza:
"La mia tabella per la Maratona di Ottobre prevedeva di allungare i km e quindi mi dico perché non abbinare week-end e corsa in un bel posto e fare qualcosa di buono a scopo benefico. Da qui l'idea della mezza di Sanremo per salvare le balene e l'ecosistema che le protegge. So già che visto il caldo dovrò gestire bene le forze e una volta ritirato il pettorale refrigerio in piscina e riposo. La partenza alle 19.05 non cambia il caldo che sembra essere quello del deserto del Sahara. Dopo i bambini e la family run delle 18.00 di 3,5km parte alle 19.00 la 10km non competitiva dove ritorna Patrizia e poi dopo 5 minuti noi della semi-Marathon ;cosi denominata visto l'arrivo nella pista d'atletica e Rugby di Pian di Poma da dove c'è anche la partenza quindi più lunga di 250mt per arrivare sotto il gonfiabile. Parto con l'idea di non stare male, dopo i primi 2 km di assestamento capisco che devo tenere un ritmo di crociera per gestire il troppo caldo. Cosa dire il passaggio sul lungomare stupendo e poi le gallerie sotto il monte. Spugnaggj e ristori aiutano anche se qualcuno si sente male, quindi corro in compagnia e arrivo chiacchierando non facendo mancare il solito sprint finale in pista. Cosa dire organizzazione top con spogliatoi, bagni, docce, deposito borse, dj-speaker e massaggiatore. I partecipanti totali tra le 3 distanze più di 2500 e quasi 1000 per la 21km.Pacco gara-medaglia e orchidea con ristoro sontuoso completano questo evento .Unica pecca che ha fatto stare male molti soccorsi dagli splendidi angeli del 118 il caldo con temperatura sopra la media .Contento di aver usato l'esperienza per arrivare bene e sicuramente la prossima mezza al fresco, essendo la prima della stagione e fatta come allenamento sono contento di stare bene. Dal vostro John Simon alla prossima."
Le parole di Giovanni testimoniano perfettamente lo spirito della manifestazione: vivere la corsa come esperienza sportiva, occasione di viaggio e strumento concreto per sostenere una causa ambientale di grande valore. Un impegno che assume ancora più significato in un territorio come quello ligure, dove il mare rappresenta una risorsa preziosa e dove la presenza dei cetacei costituisce un patrimonio naturale da proteggere.
Per Corriferrara arriva dunque un'altra positiva trasferta, impreziosita dalla partecipazione a un evento che ha saputo unire agonismo, promozione del territorio e sensibilizzazione ambientale. Una giornata intensa, resa ancora più impegnativa dalle alte temperature, ma capace di lasciare negli atleti il ricordo di una manifestazione organizzata con grande cura e animata da un importante obiettivo benefico.









































