Sotto il sole già estivo di Ibiza, tra profumi di salsedine e sentieri che sembrano usciti da antichi racconti di marinai, si è corsa il 18 aprile 2026 la Ibiza Half Marathon. Un evento che non è solo gara, ma viaggio: tra luce abbagliante, vento leggero e quel mare che, dicono gli isolani, custodisca segreti fenici e storie di approdi lontani.
Qui, dove ogni curva sembra raccontare una leggenda e ogni salita mette alla prova non solo le gambe ma anche lo spirito, la squadra Corriferrara ha portato ben 10 atleti a sfidare le due distanze in programma: 22,3 km e 12,4 km. Un piccolo manipolo di runner italiani immersi in un’atmosfera quasi magica, dove il ritmo dei passi si mescola alla musica dei locali e al battito antico dell’isola.
E Ibiza, si sa, non è mai solo Ibiza. È l’isola che di giorno ti mette alla prova con il sole e la fatica, e la sera ti racconta storie tra luci soffuse e risate leggere. Anche in gara, quel carattere un po’ ribelle e un po’ poetico si fa sentire: salite improvvise, scorci mozzafiato e il mare che compare all’improvviso, come un premio.
Tra i protagonisti, brilla ancora una volta Paola Pantaleoni,
che ormai sembra avere un appuntamento fisso con il gradino più alto del podio. Anche questa volta non si smentisce, conquistando il 1° posto di categoria nella 22 km (per la precisione 22 km e 380 metri), con una prova solida e determinata.
Le sue parole raccontano più di qualsiasi classifica:
“Un altro traguardo conquistato:
caldo (molto caldo), fatica (tanta), forza fisica e mentale, tifo, incitamento, musica e … mare !!
Santa Eulària Ibiza Marathon 22k (per la precisione 22k e 380 mt) Prima di categoria!”
Accanto a lei, anche Mauro Robustini, compagno di vita e di corsa, che porta a casa un ottimo 5° posto di categoria, confermando la qualità e la determinazione della coppia.
E così, tra fatica e sorrisi, tra il caldo che mette alla prova e il mare che consola, la trasferta ibizenca di Corriferrara si chiude con risultati importanti e ricordi ancora più preziosi.
Perché correre a Ibiza non è solo correre: è inseguire un miraggio blu all’orizzonte, è lasciarsi attraversare dal vento e, per un attimo, sentirsi parte di una storia più grande. Una di quelle che, proprio come le onde, tornano sempre.












































