Diario di bordo Corriferrara – Settimana dal 20 al 26 luglio 2026
Ci sono settimane che scorrono veloci e altre che lasciano il segno. Quella appena conclusa appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Cinque località, quarantatré atleti in movimento, 390 chilometri percorsi e ben 9.050 metri di dislivello positivo, una quota che equivale a salire dal livello del mare fino alla cima dell'Everest... e continuare ancora qualche centinaio di metri.
Ogni gara è stata una pagina diversa dello stesso diario, scritta con il ritmo dei passi, il respiro delle salite e la voglia di condividere la passione per la corsa.
La settimana è iniziata a Francolino, con la Francolino Walk & Run, appuntamento ormai caro ai podisti ferraresi. Un percorso di 5,8 chilometri tra le campagne attraversate dal Po, dove il fascino non è dato dalle grandi montagne ma dalla tranquillità della pianura, dai filari di alberi e dal piacere di correre insieme. Da qui arrivano anche due splendidi piazzamenti: Filippo Rivaroli conquista il 2° posto di categoria, mentre Giulia Monesi sale sul 2° gradino del podio di categoria, confermando un momento di forma davvero eccellente.
Dal verde della pianura ci si è poi spostati sulle colline modenesi per il Vertical Ospitaletto di Castelvetro. Solo 7 chilometri, ma intensi e impegnativi. Le gare "vertical" insegnano una lezione semplice: il cronometro conta, ma è la forza di volontà a fare la differenza quando la strada sembra non voler smettere di salire.
Il fine settimana ha poi regalato una delle avventure più affascinanti del calendario trail: la Trans d'Havet, tra Valdagno e le Piccole Dolomiti vicentine. Un territorio spettacolare, modellato dalla roccia e dalla storia, dove sentieri, malghe e crinali raccontano la montagna autentica. Qui gli atleti hanno affrontato le distanze di 24 e 80 chilometri, con la prova regina che proponeva ben 5.500 metri di dislivello positivo. In questo scenario tanto duro quanto meraviglioso, Ion Coban ha conquistato uno splendido 2° posto di categoria nella 80 km, risultato di assoluto prestigio in una delle gare di trail più impegnative d'Italia.
Le scarpe dei Corriferrara hanno poi calcato i sentieri del Monte Carpegna, nelle Marche. Il Giro del Monte Carpegna, lungo 15,5 chilometri, attraversa boschi e panorami che erano particolarmente amati anche dal campione Marco Pantani, che proprio su queste salite costruiva parte della sua preparazione. Correre qui significa respirare storia del ciclismo e bellezza della natura allo stesso tempo.
Infine, il viaggio si è concluso nel cuore dell'Appennino abruzzese, a Santo Stefano di Sessanio, uno dei borghi medievali più belli d'Italia, inserito nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Le antiche case in pietra e le stradine senza tempo hanno fatto da cornice all'Ultramaratona del Gran Sasso, una prova di 50 chilometri dove fatica e paesaggi si fondono in un'esperienza che va ben oltre la semplice competizione.
Il mese di luglio in numeri
Con la chiusura dell'ultima settimana si conclude anche un mese intenso, ricco di emozioni e soddisfazioni.
Luglio 2026 racconta:
127 atleti impegnati nelle competizioni;
25 località raggiunte tra pianura, collina e montagna;
1.815 chilometri percorsi;
55.174 metri di dislivello positivo complessivamente affrontati, un dato impressionante che testimonia quanto i nostri atleti abbiano scelto di mettersi alla prova soprattutto sui percorsi più impegnativi;
7 podi di categoria conquistati.
I protagonisti dei piazzamenti sono stati:
🥇 Cosetta Brombin – 1ª di categoria
🥇 Paola Pantaleoni – 1ª di categoria
🥈 Monica Fogli – 2ª di categoria
🥈🥉 Giulia Monesi – 2ª e 3ª di categoria
🥈 Ion Coban – 2° di categoria
🥈 Filippo Rivaroli – 2° di categoria
Ogni numero racconta solo una parte della storia. Dietro ai chilometri percorsi ci sono allenamenti svolti all'alba o dopo il lavoro, sacrifici, trasferte, amicizie nate lungo i sentieri e quella voglia di migliorarsi che caratterizza ogni atleta Corriferrara.
Luglio si chiude lasciando in eredità oltre 55 chilometri di dislivello verticale affrontati complessivamente, migliaia di passi e tanti sorrisi condivisi all'arrivo. Perché, alla fine, il vero traguardo non è soltanto una medaglia o una classifica: è poter riempire il proprio diario di bordo di esperienze vissute insieme.
Complimenti a tutti gli atleti che hanno indossato i colori di Corriferrara, a chi è salito sul podio e a chi, semplicemente, ha scelto ancora una volta di partire. Perché ogni partenza è già una piccola vittoria, e ogni arrivo aggiunge un nuovo ricordo da custodire.



































