Il canto della settimana Corriferrara
Come schiera antica sospinta dal favore dei venti e dalla volontà del cuore, gli atleti Corriferrara hanno attraversato strade, colline, pinete e argini, lasciando orme degne di memoria nei sentieri d’Italia.
Erano in 102, figli della corsa e della fatica gentile, capaci di sommare 1808 chilometri e conquistare 9048 metri di dislivello, quasi a voler sfidare le altezze degli dei. Undici le terre toccate dal loro passaggio, undici scenari trasformati in teatro d’impresa.
Da Ferrara, con la vivace Straferrara, dove il respiro del gruppo si è mescolato alle mura estensi, fino alle rive marine di Bibione, dove la “10mila del Faro” ha visto gli atleti correre tra il profumo dell’Adriatico e la luce che guida i naviganti nelle notti di tempesta.
A Comacchio, città sospesa fra acqua e ponti, la Half Marathon ha celebrato il fascino delle Valli e della laguna, mentre a Roma la “Race for the Cure” ha unito il passo sportivo alla nobiltà della solidarietà, sotto lo sguardo eterno dei monumenti imperiali.
Tra i filari e i profumi della Toscana, Mercatale in Val di Pesa ha accolto il duro e magnifico “Chianti Marathon Trail”, dove ogni salita sembrava un patto con la terra e ogni discesa un premio concesso dal destino.
Nel veronese, a Zimella, le “5 Miglia di Zimella” hanno visto il gruppo avanzare compatto come manipolo romano; a Mercato Saraceno il “Giro di Paderno” ha attraversato strade intrise di storia e fatica contadina.
Non meno valorosi i passi mossi a Fenil del Turco nella “Passeggiata di Primavera”, tra campagne già accese di verde, e a Torreglia, ai piedi dei Colli Euganei, dove “La Torregliana” ha richiesto gambe forti e spirito saldo.
E poi Dozza, borgo di mura dipinte e vino generoso, dove il “Dozza Wine Trail” ha unito arte, colline e sudore in un’unica epopea podistica.
Ma tra tutte le prove, una si staglia come leggenda destinata a essere narrata nelle sere future: la titanica avventura di Cesenatico, la “9 Colli Running”, ben 200 chilometri di resistenza e volontà, un viaggio più che una gara, un pellegrinaggio dell’anima attraverso la Romagna.
E come in ogni poema degno di gloria, non sono mancati gli eroi del podio.
Nella Half Marathon di Comacchio, Eleonora Malossi ha conquistato un magnifico 2° posto assoluto, impresa degna di chi sa trasformare la fatica in trionfo.
Alla Comacchio Dog Run, fra sorrisi e zampe leggere, la dolcissima Laila, fedele compagna a quattro zampe, ha saputo farsi onore con un brillante 3° posto di categoria, conquistando applausi e simpatia come vera mascotte epica del gruppo.
Nella 10 km di Comacchio, Cecilia Zocca ha dominato la propria categoria salendo sul gradino più alto del podio, mentre Carlo Barbieri ha ottenuto un prezioso 3° posto di categoria, testimoniando la costanza e il valore della squadra.
Infine, a Bibione, tra mare e vento, Paola Pantaleoni ha trionfato con uno splendido 1° posto di categoria, illuminando la giornata come il faro che dà nome alla gara.
Così si chiude una settimana degna d’essere tramandata: chilometri come versi, salite come battaglie, traguardi come approdi.
E Corriferrara, ancora una volta, ha dimostrato che la corsa non è soltanto sport: è viaggio, fratellanza e memoria condivisa lungo le strade del tempo.

















































