Corriferrara alla Corsa del Trenino di Asiago: chilometri di emozioni tra storia, natura e ricordi
Il fascino dell'Altopiano di Asiago, i sentieri immersi nel verde e una manifestazione che unisce sport, natura e tradizione. Domenica 14 giugno 2026 gli atleti Corriferrara hanno preso parte alla suggestiva Corsa del Trenino, uno degli appuntamenti più amati del panorama podistico veneto.
La gara deve il suo nome alla storica ferrovia che un tempo collegava Asiago alla pianura vicentina. Oggi il tracciato dell'ex sedime ferroviario è diventato un percorso ideale per correre immersi nei boschi e nei paesaggi dell'altopiano, tra lunghi rettilinei, scorci panoramici e tratti che raccontano una pagina importante della storia locale.
I portacolori ferraresi si sono cimentati sulle due distanze previste dall'organizzazione: la mezza maratona da 21 chilometri con circa 300 metri di dislivello positivo e la 10 chilometri con 120 metri di dislivello, entrambe caratterizzate da un percorso scorrevole ma tutt'altro che banale. Le temperature estive hanno infatti reso la sfida ancora più impegnativa, mettendo a dura prova gambe e resistenza.
Partenza dal parco cittadino e subito un tratto in salita a selezionare il gruppo, prima di lasciare spazio alle tipiche strade sterrate dell'altopiano, tra ghiaia, prati e boschi profumati di resina. Un tracciato capace di alternare momenti di grande fluidità a sezioni più tecniche e nervose, dove la gestione delle energie si è rivelata fondamentale.
Tra i protagonisti della giornata c'è stato Federico Oliani, che ha scelto di affrontare la distanza più lunga nonostante le fatiche accumulate nella settimana precedente. La sua esperienza racchiude perfettamente lo spirito della manifestazione, dove la gara si intreccia con i ricordi personali e con il legame profondo che molti atleti nutrono verso questi luoghi.
Di seguito il suo racconto:
"Prima di tutto un consiglio per tutti: se avete fatto una gara impegnativa la settimana prima e siete indecisi se fare la distanza lunga o corta la settimana dopo...beh scegliete sempre la corta! Tra dolori di qualsiasi tipo oggi è stata davvero impegnativa, ma volevo fare il percorso intero perché per me Asiago è una seconda casa. Mi ricorda il parco dove quando ero piccolo passavo i pomeriggi sui gokart con mio nonno, mi ricorda i primi trekking con la prima fidanzata proprio sul percorso del trenino, i giri in bici con Laura sotto il diluvio, il mio negozio di caramelle preferito tra le vie del centro, i trekking infiniti con Yuki e Roxanne...e tanto altro...quindi non poteva mancare questa gara nel mio palmares!🤣
Giornatina calda, con partenza dal parco e via subito in salita, già dai primi metri capisco che sto uno schifo...ma i km scorrono così come i dolori e i ricordi lungo tutte le stradine di ghiaia ed erba fino a buttarsi a capofitto in discesa nel bosco! Gli ultimi km sono stati tragici, sono andato in piena crisi con il caldo e la fatica accumulata...ma ho tagliato il traguardo soddisfatto e con una bella medaglia al collo! Una bella mangiata di cervo per pranzo
e sono pronto a qualche settimana di stop per riposare e riprendermi!"
Parole che raccontano più di una semplice competizione. La Corsa del Trenino non è soltanto una gara podistica: è un viaggio tra natura, storia e memoria personale, dove ogni curva può riportare alla mente un'emozione vissuta e ogni chilometro diventa parte di una nuova storia da raccontare.
Per gli atleti Corriferrara è stata una domenica intensa, fatta di fatica, panorami spettacolari e tanta soddisfazione all'arrivo. Un'altra esperienza da aggiungere al bagaglio della stagione, con la consapevolezza che alcune gare si ricordano per il cronometro, altre per le emozioni che sanno regalare. Quella di Asiago appartiene senza dubbio alla seconda categoria.









































