Maratona di Roma 2026: Corriferrara in marcia tra storia, fatica e meraviglia
Il 22 marzo 2026, tra i sanpietrini lucenti e i monumenti eterni di Roma, si è svolta una nuova, emozionante edizione della Maratona di Roma. Non una semplice gara, ma un viaggio epico lungo 42,195 km che attraversa secoli di storia, bellezza e passione.
La partenza, suggestiva e solenne, è avvenuta nel cuore pulsante dell’antica Roma: i Fori Imperiali. Alle ore 8:00, come una legione pronta a muovere, i runners si sono messi in marcia lasciandosi alle spalle il maestoso Colosseo, simbolo eterno della città. Da lì, il lungo serpentone umano ha attraversato vie e scorci iconici fino al traguardo finale, posto nello storico Circo Massimo, luogo che un tempo ospitava le corse delle bighe e che oggi accoglie il trionfo moderno dei maratoneti.
Tra le migliaia di partecipanti, anche Corriferrara, presente con 10 atleti, veri e propri legionari contemporanei partiti alla conquista della Capitale. Con passo cadenzato e spirito di squadra, hanno affrontato il percorso come parte di una coorte decisa a raggiungere l'obiettivo, tra fatica e meraviglia.
Correre a Roma significa immergersi in un museo a cielo aperto: si sfiora la grandiosità di Piazza Venezia, si respira la spiritualità nei pressi della Basilica di San Pietro, e si attraversano quartieri ricchi di fascino e storia. Una curiosità? Il tracciato della maratona romana è famoso anche per i suoi sanpietrini: affascinanti alla vista, ma impegnativi per gambe e appoggi, quasi una prova aggiuntiva degna dei più temprati.
Tra i protagonisti della giornata, spicca l’entusiasmo di Carlo Barbieri,
al suo debutto sulla distanza regina, che racconta così la sua esperienza:
"Wow, che viaggio stupendo la maratona! E quale miglior citta' scegliere, se non l' iconica capitale?! Un debutto incredibile, preparato e concentrato, mai affaticato e sempre in controllo. Una bellezza di paesaggi, posti e gente che ti impressiona ogni chilometro. Contento anche per il risultato finale, sub 3 non scontato al debutto, ma ancora di piu per tutta la preparazione e tutti i compagni di allenamento di questi mesi! Ad maiora!"
Il racconto di Carlo ha il sapore di un’impresa epica: ha corso come un legionario esperto, con lucidità e forza, conquistando un risultato straordinario. Un debutto sotto le 3 ore non è solo un tempo: è una dichiarazione.
Più essenziale ma altrettanto intensa l’emozione di Michela Guarise:
"Roma semplicemente magica"
In queste parole c’è tutta l’essenza della giornata. Roma sa essere questo: magia pura, capace di trasformare ogni passo in un ricordo indelebile.
I 10 atleti di Corriferrara tornano da questa esperienza con qualcosa in più di una medaglia: tornano con una storia da raccontare. Come legionari di ritorno dal cuore dell’Impero, portano con sé immagini, emozioni e la consapevolezza di aver vissuto qualcosa di unico.
E mentre il traguardo del Circo Massimo si allontana e resta nei ricordi, una certezza rimane: Roma non è mai solo una tappa. È una promessa.
Ad maiora, Corriferrara!






































