Corriferrara, quando l'estate corre tra sogno e realtà
C'è un tempo dell'anno in cui anche le scarpe da corsa sembrano concedersi un sorriso. È il cuore dell'estate, quando le ferie riempiono valigie e spiagge, le montagne si popolano di escursionisti e le gare si fanno più rare, quasi fossero lucciole che illuminano soltanto alcune notti. Eppure, proprio come nel Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, mentre il mondo sembra rallentare, qualcosa continua a muoversi lontano dagli occhi più distratti.
Gli atleti della Corriferrara non interrompono il loro incantesimo. Se le competizioni vedono schierati pochi protagonisti, gli allenamenti raccontano una storia ben diversa: quella di chi prepara il futuro con pazienza, di chi macina chilometri senza clamore, sapendo che ogni passo di oggi sarà la forza di domani.
La settimana appena trascorsa parla con i numeri, ma soprattutto con le emozioni: 18 atleti hanno percorso 342 chilometri, affrontando un dislivello complessivo di 22.150 metri, distribuiti tra quattro località che sembrano uscite da un racconto dove natura e storia si stringono la mano.
A Solesino, nel Padovano, la Strasolesino ha regalato una veloce prova di 5,5 chilometri. Un paese il cui nome richiama il sole e che, circondato dalla quiete della pianura veneta, custodisce una tradizione podistica sempre partecipata e capace di trasformare una semplice corsa in una festa di paese.
Ben diverso il fascino di Stoccarello di Gallio, sull'Altopiano di Asiago, dove la Marcia sui Campi di Battaglia della Grande Guerra, lunga 18 chilometri, attraversa luoghi che conservano ancora il silenzio e la memoria del primo conflitto mondiale. Correre qui significa immergersi in boschi, pascoli e sentieri che un tempo videro ben altri passi, trasformando ogni chilometro in un viaggio nella storia.
Le Dolomiti hanno poi fatto da scenario alla spettacolare TransCivetta di Alleghe. Ventidue chilometri dominati dall'imponente parete nord-ovest del Monte Civetta, una delle montagne più iconiche dell'arco alpino. Qui il trail si corre rigorosamente a coppie: non basta essere forti, occorre fidarsi del proprio compagno, condividere fatica, entusiasmo e difficoltà. È una gara che insegna come il traguardo sia davvero il risultato dell'unione tra due persone, proprio come accade nelle amicizie più sincere.
Infine, Montefiorino, nell'Appennino modenese, ha ospitato la Maratonda, i classici 42,195 chilometri. Un territorio conosciuto non solo per la bellezza dei suoi paesaggi, ma anche per il suo importante ruolo nella storia della Resistenza italiana. Tra boschi, colline e piccoli borghi, ogni maratona diventa un viaggio che unisce sport, natura e memoria.
L'estate, dunque, continua a tessere il suo incantesimo. Qualcuno corre sotto il sole dell'alba, altri tra i boschi profumati di resina, altri ancora inseguono sentieri sospesi tra cielo e roccia. Le gare sono poche, è vero, ma la passione non conosce vacanze.
E come accade nelle ultime pagine del capolavoro shakespeariano, quando il sogno lentamente lascia spazio alla realtà, resta una certezza: ogni allenamento, ogni salita, ogni chilometro percorso in silenzio è un piccolo incantesimo destinato a trasformarsi, presto, in nuove imprese da raccontare.
Perché le ferie finiscono, l'estate passerà, ma il desiderio di correre continuerà a risvegliare, settimana dopo settimana, il cuore della grande famiglia Corriferrara.
































