lunedì 23 febbraio 2015

IMOLA: Campionati di Società Fidal CROSS 2ª prova


FONTE; www.fidalemiliaromagna.it
A Imola, nella bellissima location dell’Istituto Agrario Scarabelli e con l’organizzazione della Atl. Imola Sacmi Avis si è disputata la seconda prova del C.d.S. di Cross Assoluto e Masters.
Per gli assoluti si trattava della seconda e ultima prova, a differenze dei masters che disputeranno la terza e ultima prova domenica 1 marzo a Castenaso. Per i masters si assegnavano oggi anche i titoli regionali individuali.
Il percorso, che sarebbe comunque impegnativo anche in primavera/estate, oggi lo era in modo particolare, con pioggia incessante più o meno intensa per tutta la giornata e un terreno che appena un paio di settimane prima era ricoperto di neve e che oggi ha lasciato il posto a tanto fango. Insomma un vero cross, come negli anni passati era più consuetudine trovare, tanto da consigliare che la gara più lunga (10 km per i seniores uomini) venisse un po’ accorciata.
Vediamo come sono andate le gare dei masters e degli assoluti e le classifiche di società, definitive per il settore assoluto e ancora in parte in divenire per i masters.
La prima gara in programma era il cross di circa 5 km per le categorie maschili sm35, sm40, sm45, sm50. Primo assoluto di questa prova è Rudy Magagnoli (Atl. Reggio) che vince quindi il titolo regionale negli sm35. Al 2° posto si piazza il marocchino Mohamed Errami (Atl. Castenaso Celtic Druid), 1° fra gli sm45, seguito da Vincenzo Alessio D’Asaro (Avis Castel San Pietro, 2° fra gli sm35. Gli altri 2 titoli regionali di questa prima gara vanno a 2 atleti dell’ Avis Castel San Pietro, Claudio Cavalli (Avis Castel San Pietro) negli sm40 e a Claudio Valeri negli sm50. In questa prima gara di oggi erano presenti 2 fortissimi mezzofondisti degli anni ’80 e ’90: Davide Tirelli (Avis Castel San Pietro), personale di 3.34.61 nei 1500 metri (1992) si è piazzato al 3° posto negli sm45; Alessandro Lambruschini, medaglia di bronzo nei 3000 siepi alle Olimpiadi di Atlanta nel 1996, che si è piazzato al 6° posto negli sm50.
La seconda gara di oggi era per le categorie masters maschili meno giovani: il 1° atleta al traguardo è stato Daniele Dottori (Atl. Imola Sacmi Avis), vincitore del titolo regionale sm55. Gli altri titoli regionali sono stati vinti da Aris Giordani (Atl. Castenaso Celtic Druid) negli sm60, Araldo Viroli (Avis Castel San Pietro) negli sm65, Giancarlo Raggi, Nino Menghi e Giovanni Sirotti (Atl. Mameli Ravenna) negli sm70, sm75 e sm80.
Terza gara era per le masters donne: Isabella Morlini (Atl. Reggio) questa volta ha optato per la gara masters rinunciando agli 8 km delle assolute, dove avrebbe ugualmente potuto lottare per il titolo. La sua vittoria è stata piuttosto netta e ha vinto quindi il titolo regionale nelle sf40. Al 2° posto e al 1° fra le sf35 Nadiya Chubak (Atl. Lugo), seguita da Rosa Alfieri (Atl. Reggio), al 1° posto nelle sf45. Gli altri titoli regionali sono stati vinti da Susi Frisoni (Atl. 85 Faenza) nelle sf50, Monica Casadio e Germana Babini (Lughesina) nelle sf55 e sf60, Marta Billi (Atl. 85 Faenza) nelle sf70 e Emma Fiorani (Lughesina) nelle sf75.
Nelle classifiche di società fra i masters uomini l’Avis Castel San Pietro si conferma al 1° posto, mentre l’Atl. Castenaso Celtic Druid oggi fa meglio della Fratellanza 1874 Modena. Nella classifica complessiva delle 2 prove sembra salda la supremazia dei castellani, che hanno 164 punti di vantaggio sulla Fratellanza e 172 sulla Atl. Castenaso.
Nelle donne il 1° posto nella giornata va alla Atl. 85 Faenza davanti a Lughesina, che nella classifica complessiva è nettamente al comando, anche perché l’Atl. 85 Faenza si era presentata a Scandiano solo con poche atleta. Al 3° posto oggi si piazza l’Atl. Reggio, mentre nella complessiva delle 2 giornate al 3° posto è l’Acquadela Bologna che ha ceduto la seconda posizione alla Atl. 85 Faenza.
Giorgio Rizzoli

CLASSIFICHE


Per l'Atletica Corriferrara, assente il Presidente a scopo precauzionale causa malesseri stagionali, hanno partecipato 4 atleti.
Nel cross corto di 5 km valido come "Campionato regionale individuale master" (titolo vinto da Rudy Magagnoli) erano presenti Luciano Paladini che si è piazzato 17° assoluto ma ben 8° della propria categoria MM35; 13° posto MM35 per Riccardo Barbieri.
Nel cross lungo, distanza accorciata a 8560m al posto dei 10km causa maltempo, il primo in canotta blu è stato Abdejalil Marjouane che reduce da un lieve infortunio a Granarolo completa una buona prova arrivando 31°, poco dopo al 40° posto Elia Sgaravatto. Come sempre questo tipo di gare sono caratterizzate da un elevato grado di competitività quindi per tutti i nostri atleti è stata sicuramente una buona prova in un terreno non facile viste le piogge cadute nelle ore precedenti.
Paolo Callegari





IMOLA CROSS Km 5/10
 PALADINI LUCIANO
17'25" 3'29" 5+19
13°
 BARBIERI RICCARDO
18'57'' 3'47" 5+15
31°
 MARJOUANE ABDEL
31'54" 3'43" 8+20
40°
 SGARAVATTO ELIA
32'50" 3'50" 8+18







P.C.


Terre Verdiane: il (Va)"Pensiero" di Fardella sulla 30 km





Vincenzo Digiacomo
Strano come certe mattine ci si svegli con l’insana voglia di fare delle cazzate...tipo ieri…avere la certezza di correre 30km sotto la pioggia a quasi 200km da casa rientra di diritto nella categoria di cui sopra…ma alle volte è semplicemente divertente farlo...
Ovviamente arrivo a pochi minuti dalla partenza, non riesco a beccare Vincenzo (Digiacomo), mi rendo conto che mi sono dimenticato la musica a casa e che non accenna minimamente a spiovere...
Alessandro Fardella, foto di archivio
Per fortuna la partenza è posticipata di un quarto d’ora e riesco a rifugiarmi in un bar per il caffe pre-partenza e nel mentre opto per correre anche con l’antipioggia (scelta che si rivela azzeccatissima..)
Cerco un po’ Vincenzo ma di lui nessuna traccia...
Mi sembra ci sia una buona partecipazione di corridori nonostante il tempo, anche perché ci sono 4 distanze contemplate in questa MTV(maratona delle terre verdiane), la 10, la mezza, la 30 e la maratona.
Nei primi km solito canovaccio di battute da gare bagnate, tipo: “occhio alla pozzanghera” ecc.
Senza musica il gioco si fa duro…allora inizio a divagare…a ripensare a passate avventure e progetti al sole…a ricordare incontri, come quello con un fotografo ceko a Papeete, scappato durante il regime comunista attraverso la svizzera e finito nel suo girovagare come novello Gaugain nelle isole marchesi negli anni70 o 80, e come ci fosse tornato ora con biglietto di sola andata perché gli avevano trovato qualcosa che non andava nella pancia...
E penso al cargo che avrebbe preso e che in un mese l’avrebbe riportato la. E di come ne parlasse estasiato…e di come mi piacerebbe tornare e prendere un cargo e visitare quelle isole pazzesche...
Intanto sono arrivato al settimo km…e senza rendermi conto mi affianco a due tipi che più o meno vanno al mio stesso ritmo.. poi come alle volte succede nelle “gare allenamento” inizi a parlare, alla fine il più sano dei due aveva corso la maratona di Torino con il mignolo rotto...
L’altro era alla settima maratona in un anno e stavano preparando una 60 km in qualche parte del Piemonte… poi scopro che Calcaterra farà due giri della maratona di Roma per allenarsi alla 100 del Passatore, nuovi modi per definire le “lepri” e cazzate su cazzate… alla fine si forma un gruppetto che va via liscio ai 4’50”/5’.
Intanto il percorso è sempre più brutto e monotono e giustamente negli ultimi 10km si aggiunge un bel vento gelido contrario...
Ma chiacchierando e scherzando il traguardo arriva presto con la chicca di entrare in casa del Principe, letteralmente. Il nobile per l’occasione la apre al pubblico e si attraversa l’ingresso su un tappeto rosso per uscire dal giardino e finire diritti al traguardo!
Alla fine gara organizzata abbastanza bene, che comunque non rifarò, unico appunto, visto che si chiama delle terre verdiane mi aspettavo almeno alla partenza la banda che suonasse qualche aria di Verdi…o l’arrivo con la marcia trionfale dell’Aida...

Poi in palestra/spogliatoio l’incontro curioso e la chiacchierata con Giuseppe Cruciani, giornalista di radio 24 e conduttore de “la zanzara” a cui ho prestato le ciabatte per fare la doccia...
Alessandro Fardella

Per l'Atletica Corriferrara oltre ai sopra citati Fardella e Digiacomo erano presenti anche Giuseppe Presti nella 30 km e, all'esordio con la canotta blu, Paolo Azzolini nella mezza maratona.
Paolo Callegari

CLASSIFICHE MY SDAM


Terre Verdiane Km 29
100°
 PRESTI GIUSEPPE
2h17'13'' 4'43'' 29+12
147°
 DIGIACOMO VINCENZO
2h20'56'' 4'51'' 29+10
227°
 FARDELLA ALESSANDRO
2h26'15'' 5'02'' 29+8






Mezza maratona Km Terre Verdiane Km 21,097
229°
 AZZOLINI PAOLO
1h47'52''5'06''21+7


Open Games: MASETTI sfreccia in pista a Misano


Una domenica anomala, passando il week-end fuori casa per lavoro, si è presto trasformata per molteplici motivi in una tra le più divertenti in ambito podistico. Incuriosito dalla particolarità della gara, consigliatami sia da un collega podista che da Gianluca Borghesi (classificatosi secondo a 14 sec dal primo Denis Curzi e staccando Tocchio, terzo a 37secondi) ho deciso di provare l'adrenalina del "correre" in pista.
La sfida podistica con 550 partecipanti era solo una delle 4 gare di discipline diverse che si svolgevano all'interno dell'autodromo dedicato a Marco Simoncelli; il programma infatti prevedeva anche oltre a nordik walking, tennis e calcetto, una gara di Mountain bike, fixed bike (bici mono rapporto, mi spiegherà poi Wikipedia) ed hand bike per un totale di quasi 3500 partecipanti.
Per quanto riguarda la mia prova si è chiusa con soddisfazione in 46’10” (4,37/km) anche se il mio Garmin (e non solo il mio) segnava bene altri tempi (con una media di 4min e 32 sec al km) ma fa nulla poiché l'ultimo posto per il premio di categoria (sfiorato per una posizione purtroppo) era comunque lontano 1 minuto. Ovviamente non mi lamento e anzi decido di prendere la cosa come ulteriore obbiettivo per una prossima gara sui 10mila. Pacco gara ricco (prodotti MGK VIS a volontà), ristoro finale altrettanto ricco e ciliegina sulla torta ho avuto anche la fortuna di poter conoscere l'ultrarunner Stefano Gregoretti... Mica male come domenica
Andrea Masetti



MISANO km 10
340°
 MASETTI ANDREA
46'13'' 4'37'' 10+9




Fonte: www.newsrimini.it

Un nuovo grande successo al Circuito di Misano con il Misano Open Games, evento giunto alla sua terza edizione che ha registrato record di partecipazione con oltre 3.500 persone. Già dalla prima mattinata intere famiglie, curiosi e atleti si aggiravano tra il paddock e i box per questa intera domenica di festa dedicata agli sport non motoristici: dal podismo alla mountain bike, dal ciclismo ai tornei di mini basket.
“Il circuito di Misano, patria della passione motoristica (in particolare motociclistica) romagnola, si apre a tutti gli altri sport per far conoscere e ‘toccare con mano’ a tutti, anche ai bambini, un luogo conosciuto in tutto il mondo, capace di regalare sempre grandi emozioni” afferma Andrea Albani, Coordinatore Generale Misano World Circuit.
La manifestazione è organizzata in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Misano Adriatico insieme ad alcune delle più importanti Associazioni sportive della Provincia (Misano Podismo, Atletica Santamonica, Eurobike, Basket Pirates, Valle del Conca, Polisportiva Misano) e con il Patrocinio della Provincia di Rimini.
Clou della giornata la Gara di Podismo, 4° Gran Premio Città di Misano, gara omologata FIDAL regionale valevole per il 18° Campionato individuale UISP Provinciale 2015. Oltre 550 gli atleti al via di cui circa 80 a donne. Diecimila metri di corsa sulla pista di Misano, che ha visto vincitori:

Primo classificato Denis Curzi

Secondo classificato Gianluca Borghesi (secondo tra gli italiani alla Maratona di New York)
Terzo Classificato Massimo Tocchio.
Tra le donne la vincitrice è Valentina Facciani, seguita da Elena Borghesi e Federica Moroni.

La competizione è stata preceduta dalla gara non competitiva – camminata e nordik walking – che si è sviluppata su un percorso di km. 4,20 o 8,40 (pari a 1 o 2 giri di pista).
Grande divertimento sulla pista di Flat Track, inaugurata recentemente, utilizzata per la Gara di Mountain Bike, organizzata da Valle del Conca, a cui hanno aderito una cinquantina di persone. 
Altra importante competizione è quella di Handbike, organizzata con la collaborazione del Giro d’Italia Handbike che vede tra i protagonisti anche atleti del Giro e di provenienza europea. La competizione si svolge con la modalità di 1 ora più un giro e rappresenta un po’ un allenamento di preparazione alla prima Tappa del Giro d’Italia di Hanbike che si terrà il 6 aprile.
Sono arrivati atleti da tutta Italia anche per il Fixed Bike, organizzato dal team di Dafne Fixed di Rimini, che si svolge con bicicletta a scatto fisso, sempre più in auge di questi tempi. Due le prove in programma: Misano Messenger Race per gli amatori (7 giri per un totale di 12.250 metri) e Misano Fixed Race (15 giri per un totale di 26.250) per gli atleti professionisti provenienti da tutta Italia.
Divertimento in paddock nello Sporting Village e spazi per i più piccoli con il circuito di Kiddimoto, il mini volley e presso la Galleria Simoncelli attrezzata per i tornei di minibasket.
Molta affluenza anche al Medical Center, la struttura medica presente all’interno del Circuito, diretta dal dott. Eraldo Berardi, che per tutta la giornata ha messo a disposizione una serie di prestazioni per ciascuna branca: RMN articolari, ecografie, ecodoppler, visite ortopediche, visite medico sportive agonistiche, visite pneumologiche, valutazioni fisioterapiche ecc., con una particolare attenzione riservata ai bambini per valutazioni medico sportive e posturali.
P.C.



domenica 22 febbraio 2015

"Marcia della Magnolia": SIMONE sfida il maltempo a Tribano


21km e più a Tribano, zuppo e contento. Sveglia alle 6:10, piove a catinelle, mia moglie mi dice “stai a casa che diluvia!”. Due gocce non mi fermeranno.
Alle 8.15 sono al via della 21 Km, la 30 km annullata, beh che “Marcia della Magnolia” sia. Parto nelle ultime file arrivando allo sparo, ero andato a prendere i guanti. Decido un'andatura tranquilla in progressione e faccio bene, dopo 3,5 km d'asfalto 800 metri di campestre e poi di nuovo in strada tra la campagna e gli argini di Tribano; al 7 km siamo a San Luca che attraversiamo fino all'8km, al 9km giù di nuovo per 600 metri nei campi infangati, poi asfalto fino al 10km300m e via per 2 km di sterrato acquitrinoso.
Da qui andiamo in direzione Pozzonovo poi bivio Stanghella, al 14 km convertendo a destra per tornare a Tribano inizia un vento che ci trascina indietro tipo bora di Trieste, il divertimento e lo stimolo è stato superare quasi tutti; ad un certo punto ho guardato il Garmin e stavo andando a 4’23”/km.
Alla fine i km risulteranno 21,5, gara dura e sempre sotto la pioggia. Arrivo zuppo ma felice scaldato dalla passione per questo sport, avrei potuto fare altri 7 km ma i miei 2 piccoli futuri campioni mi aspettano a casa.... io da amatore mi mangio gli gnocchi soddisfatto del buon allenamento e “cincin” col del buon Rabosello Veneto
Alla prossima
Giovanni Simone


TRIBANO km 21,5 NON COMP
 SIMONE GIOVANNI
 1h51'17"  21



P.C.




mercoledì 18 febbraio 2015

5a tappa "Trofeo 8 comuni": Bonaiuto sottotono a Zocca di Ro


Scritto da Daniele Trevisi
Anche la quinta tappa del “trofeo otto comuni” ha battuto il meteo ed il maltempo annunciato non si è fatto vedere, ma si sono visti tanti podisti (circa 450) alla ormai tradizionale tappa di Zocca organizzata dai podisti del comune di Ro Aurelio Finotti e Roberto Camurri.
Le gare più brevi sono state vinte da Alessio Longhi (500 metri) e dall’Imolese Lorenzo Polverelli nei 1500. Le gare più lunghe avevano il percorso che si snodava per una buona parte lungo l’argine del Po visibile a distanza dal punto di partenza ed arrivo che hanno reso “affascinante” l’invernale orizzonte sul grande fiume “colorato” dal passaggio dei podisti.
I 3100 metri sono stati ancora dominati da Matteo Ferroni come era ovvio che fosse, mentre al femminile  volata  appena abbozzata per Claudia Petri che ci ha provato a sorprendere la giovane Caterina Mangolini che resasi conto della trappola ha allungato al momento giusto sfruttando al meglio la traiettoria dell’ultima curva dimostrando, seppur molto giovane, saggezza e maturità.
Nei 6200 metri ancora tanto di cappello ad Angelo Marchetta che fa il poker di vittorie ancora una volta a spese di Luca Andreella e sempre per quel “mezzo minuto” dietro di loro il portacolori di Gabbi Arturo Ginosa alla sua prima gara di sempre nella Otto comuni; inalterata la classifica del “giro” sia maschile che femminile.
Domenica a Mesola si correrà l’ultima tappa con partenze ad arrivi con lo sfondo del bel Castello Estense dentro al quale si svolgeranno le premiazioni

CLASSIFICHE SITO UISP









Come società ci confermiamo ancora al 7° posto in classifica generale, nei singoli siamo in lizza per 2 podi ad una tappa dal termine (la prossima domenica a Mesola).
Nella cat. Senior Femminili D è 3a Fulvia Barbieri ma insidiata dalla forte Chiara Pacchiega che se sarà presente anche a Mesola molto probabilmente farà scivolare la nostra Fulvia al 4° posto (peccato che a differenza della cat. maschili qui siano solo 3 le premiate di categoria).
Nella categoria Senior Maschili B, dopo una gara sottotono a Zocca.... :) la tappa di Mesola sarà fondamentale per Simone Bonaiuto per acciuffare il 2° posto in classifica, attualmente appaiato a Francesco Rizzi a 46 pt.
Assente a Zocca Flavio Guerra che perde il treno utile per il terzo posto, resta comunque in lizza per le prime 5 posizioni premiate.
Anche nella categoria Pulcini femminili le sorelle Zaghi pagano l'assenza in 2 tappe che avrebbe potuto portare almeno Sofia al podio.
Nulla di rilevante da segnalare nelle altre catgorie.
Paolo Callegari


ZOCCA km 6,3 / 3,150
21°
 BONAIUTO SIMONE
23'46'' 3'46" 6+15
77°
 FOGLI MORRIS
27'17'' 4'19'' 6+9
78°
 TRALLI GIANLUCA
27'19'' 4'20'' 6+8
84°
 MECCA PAOLO
27'34'' 4'22'' 6+8
155°
 COLOMABANI PAOLO
32'39'' 5'10'' 6

24a
 BARBIERI FULVIA
14'11'' 4'30'' 3+12

15a 
 ZAGHI SOFIA
18a
 ZAGHI MARTINA

CLASSIFICHE
 Metri 500
1 - Alessio Longhi - Quadrilatero
2 - Sofia Zanon - Argine Berra
3 - Giulia Gennari - Atl. Delta
4 - Matteo Raimondi - Salcus
5 - Gabriele Lodo - Confindustria Rovigo

Metri 1500
1 - Lorenzo Polverelli – Atl. Imola
2 - Simone Massarenti - Atl. Delta
3 - Elena Bonafè – Atl. Delta
4 - Anna Mangolini - Atl . Delta
5 - Leonardo Manzoli - Proethics

Metri 3100 Femminili (senior veterani)
1 - Claudia Petri - Atl. Estense 12,13
2 - Erika Cazzadore - Salcus 12,16
3 - Maurizia Patracchini - Invicta - 12,21
4 - Suellen Roccati - Salcus - 12,23
5 - Manuela Magon – Salus 12,25
6 - Chiara Pacchiega - Quadrilatero - 12,41
7 - Claudia Sgarbanti - Atl. Estense 12,43
8 - Elena Bombonati - Salcus 13,06
9 - Ilaria Corli - Salcus 13,07
10 - Cinzia Fogli - Atl. Delta 10,59

Allievi maschili
1 - Matteo Ferroni – Atl. Delta 10,59

Allievi femminili
1 - Caterina Mangolini – Atl. Delta 11,27
2 - Polina Grossi – Atl. Estense - 12,45
3 - Cecilia Brina - Faro 15,10

Metri 6200
1 - Angelo Marchetta - Pol. Molise 20,27
2 - Giovanni Luca Andreella - Running Comacchio 21,05
3 - Arturo Ginosa - Gabbi 21,34
4 - Alfredo Tartari - Quadrilatero - 21,53
5 - Daniele Di Fresco - Faro 21,56
6 - Gianni Bruzzi - Atl. 85 Faenza 21,85
7 - Federico Soriani - Quadrilatero 22,05
8 - Emanuele Catozzi - Atl. Delta 22,15
9 - Fabio Mangolini - Atl. Delta 22,28
10 - Fabio Finotello - Salcus 22,44
11 - Davide Liboni - Faro 22,47
12 - Paolo Marangoni - Molinella 22,50
13 - Domenico Luciani - Gabbi 22,53
14 - Massimo Baldan - Delfino 22,21
15 - Massimo Ghirotti - Salcus 23,26







Foto Atletica Delta
P.C.


martedì 17 febbraio 2015

A CORRIFERRARA A SPASSO NEL TEMPO 19

19° PUNTATA – UN MUSEO … TANTI MUSEI....
 
Oggi, accompagneremo il nostro amico maratoneta a visitare un museo cittadino.
A Ferrara sono tanti quelli presenti, anche se alcuni oggi ancora mestamente chiusi a causa del terremoto del 2012, ma tra i tanti, probabilmente uno dei meno reclamizzati, ma nello stesso tempo tra i più originali, è sicuramente quello della Cattedrale.
La sua casa dall'anno 2000, dopo tanti anni al piano superiore del duomo di Ferrara, è in un complesso millenario, nell'antichissima Chiesa di San Romano, all’angolo tra l’omonima Via e Piazza Trento Trieste. 

Chiesa di San Romano
 
Per un ferrarese, passeggiare in centro e sedersi sul muretto, che costeggia questo edificio, per far due chiacchiere, per leggere il giornale o, più probabilmente oggi, per essere più comodi per messaggiare al cellulare, è quasi la normalità, e non si fa più caso a quanto ci è alle spalle, ma il complesso di San Romano (la chiesa ed il chiostro) è in realtà una delle costruzioni più antiche della nostra Piazza.
Già esistente prima dell’anno 990, quando Ferrara era ancora sotto l’influenza dei Canossa, questa chiesa ha vissuto nel corso dei secoli mille peripezie.
Nata come casa dei monaci benedettini, attorno al 1230 viene presa sotto l’ala protettrice degli Estensi che, siamo nel 1287, ne decidono una completa ristrutturazione e questa sarà la prima di tante altre.
Le successive si ebbero negli anni 1407, 1487 (quando vennero poste quelle decorazioni esterne alla chiesa tutt’ora presenti), a fine ‘500, nel1619 fu ampliata e l’ultima ristrutturazione importante si ebbe nell’anno 1754.
Poi arriva il periodo nero delle chiese ferraresi, quando Napoleone decide di fare un salto anche a Ferrara e tra le varie novità che porta, vi è la chiusura della maggior parte dei luoghi di culto della città, e fra questi anche la nostra chiesa (1796).
Il comune ne diventa proprietario nel 1808, ma se ne disfa qualche anno più tardi, vendendola a dei privati (nel 1811), ed i fasti rinascimentali diventano sempre più un lontano ricordo...l'intero complesso, da questo momento, sarà deposito per materiali da ferramenta..........dalle reliquie di San Romano (che erano contenute nell'altare, e verranno traslate nella cattedrale, dove tutt'ora dimorano) al ferro, vetro e terraglie della ditta Brondi (i primi privati)......
Ma il suo destino non sarà curioso solo la destinazione che ne fanno i nuovi proprietari (resterà deposito fino al termine del secondo conflitto mondiale), ma si farà completo con la costruzione di locali, di case, addossate alla chiesa stessa, quasi da coprirla completamente. 

 
Dalla metà degli anni '50, comincia il lento graduale recupero di tutto il complesso per arrivare al 2000, quando finalmente gli viene dato una destinazione consona.

Dopo avere ripercorso brevemente la storia della chiesa, non ci resta che visitare il museo.
All'inizio è di rigore un giro per il chiostro, davvero recuperato splendidamente e pensare che sotto circa 1,5 mt, vi è ancora la pavimentazione originaria........ poi con il biglietto in mano, il percorso ha inizio.
Chiostro Chiesa di San Romano

Il museo è suddiviso in tre sale; nelle prime due si possono ammirare dei codici miniati, alcuni materiali lapidei, quadri, paramenti sacri ed alcuni reliquiari, ma è la terza, che corrisponde alla sala delle chiesa, che raccoglie gli oggetti maggior pregio.
 
Vi sono davvero dei pezzi eccezionali, da alcuni arazzi di grandi dimensioni, opere dell'artista fiammingo Jhoannes Karcher, che rappresentano le storie dei due patroni di Ferrara, San Giorgio e San Maurelio, alle due ante splendidamente decorate dell'antico organo della cattedrale di San Giorgio, senza dimenticare le formelle dei mesi, una serie di altorilievi rappresentanti le varie attività agricole suddivise nei vari mesi dell'anno, che vennero realizzate attorno al 1230, ed in origine poste quale motivo ornamentale della Porta dei Mesi della cattedrale.

(Uno degli arazzi di Karcher)


(Formella mese Giugno)
(Al centro i segni dell'antica Porta dei Mesi)
(Ante organo della Cattedrale)
La visita al museo del nostro atleta ormai è terminata, ma è giusto chiudere queste poche righe menzionando, chi fu il fautore di questo piccolo gioiello di storia ferrarese, Giuseppe Agnelli.
Nato a Ferrara nel 1856, laureato in giurisprudenza, ma da sempre amante della storia della propria città, l'Agnelli lega il suo nome a due cose, alla Biblioteca Comunale Ariostea (la cui sala delle conferenze è a lui intitolata), dove ne fu il direttore per 42 anni consecutivi, dal 1892 al 1934, quando, all'età di 78 anni lasciò l'incarico, dopo averla trasformata nel più grande centro di studi ferraresi, e per essere stato tra i fondatori (nel 1906) della “Ferrarie Decus”, storica associazione ferrarese, tutt'ora attivissima per la tutela e salvaguardia del patrimonio storico della città.
E' nel 1929, il 27 ottobre, quando, con l'aiuto di alcuni finanziatori italiani e stranieri, l'Agnelli riesce a dar vita a questa nuova creatura, con lo scopo di documentare la storia del tempio sacro più importante della città, raccogliendo sia opere provenienti direttamente dal duomo che opere di proprietà comunale.
Con un metaforico saluto e ringraziamento al nostro Giuseppe Agnelli, anche per oggi abbiamo finito.


Alessandro Polesinanti


Trail CASOLA VALSENIO: un trio Corriferrara fra neve e fango


Domenica alle 9.30 è andata in scena la seconda prova del trittico di Trail organizzato dal “Tè bota team”. Prima di descrivere la solita gara, salita, discesa, fango, neve, ecc... volevo iniziare l'articolo con un pensiero che mi è balenato nella testa il 20 dicembre quando mi sono iscritto alla prima gara del trittico: "Ma chi è quel fesso che paga venti eurini a botta, quando se ti iscrivi subito a tutti e tre i trail paghi solo 50 €???" Ecco, caro Marco, la risposta l'hai avuta sabato sera: "Magari una persona coscienziosa che per paura di non poter partecipare ad uno dei tre preferisce spendere 10 € in più". Dico questo perchè a 15 ore dalla partenza il mio polpaccio aveva un'autonomia di circa 3 km (niente male per uno che il giorno dopo deve farne 21 con 1000 m D+......); questo, nonostante avere saltato Granarolo, avere fatto pochissime uscite con pochissimi km di allenamento, avere fatto quattro sedute da Tocchio a massaggiare, tirare e premere quel cavolo di polpaccio, o meglio, Soa, per usare un nome più scientifico...
Fatto stà, carico come una molla (per la prima volta mi sono addormentato a letto, giusto per far capire la "fotta" che avevo...), mi presento al via assieme all'ormai fulmine Mattia Zamagni e all'espertissimo trail runner Davide Fabbri. "Oggi si prende paga!", penso, anche se il primo obbiettivo è non perdersi nel bosco in preda ai crampi.
Via! Percorso purtroppo dimezzato, a causa della neve che ha fatto cadere molti alberi bloccando i sentieri, pertanto da percorrere due volte per ottenere i 21 km programmati. "Di male in peggio" penso, "se al primo giro ci sarà fango, al secondo sarà un acquitrino". Mai una mia previsione si rileva più azzeccata, il primo giro lo passo per metà incoraggiato da Zamagni, che poi si “rompe” e mi dà via, e per metà canticchiando il ritornello della canzone dei Negrita "TRA FANGO E NEVE, FANGO E NEVE IMPAZZIRO'.." intramezzato da un "busso da panico" in discesa anche se anche qui il mio genio ingegneristico mi fa pensare, "col cavolo che al secondo giro ci ricasco!" peccato che nel frattempo vi fossero passate sopra altre 200 persone pertanto il risultato è stato uguale se non più spettacolare.....
Di riffa e di raffa, arrivo agli ultimi 2 km da fare su asfalto che tanto duole ai miei muscoli malconci, tant’è che li percorro sulla banchina in preda ai crampi alla coscia (ma non avevo male al polpaccio?), girandomi in continuazione perchè vado più piano di un "umarel" in bici... E' fatta! Nonostante tutti i pronostici giocassero a mio sfavore ho fatto 21 km! Grande Tocchio! Non so come hai fatto ma mi hai permesso di fare almeno una figura dignitosa a questo trail a cui nessuna persona sana di mente avrebbe partecipato con un polpaccio nelle mie condizioni.
Arriviamo ai risultati Corriferrara: 1° Zamagni: discorso già fatto altre volte, non lo prenderò mai più ma almeno ci facciamo sempre delle grasse risate e poi prende sempre la macchina...; 2° Gianantoni:  senza una gamba e senza cervello porta a termine la gara a ridosso della 3° donna (Dio benedica chi ha inventato i bacchetti!); 3° Fabbri: il buon Davide, a quanto pare alla prima e forse ultima gara con i bacchetti (c'è chi li ama e c'è chi li odia), è rallentato da una leggera contrattura nei primi km pertanto preferisce non strafare pensando agli impegni futuri.

Comumque bella gara da ripetere senza dubbio, e appuntamento, almeno per i tre "alfieri" che hanno partecipato domenica, a domenica 8 marzo con l'ultima prova!
Marco Gianantoni


CLASSIFICA






CASOLA VALSENIO km 21 D+1000
1° classificato 1h59'03" - 5'40/km
57°
 ZAMAGNI MATTIA
2h43'49" 7'48"/km  21+10+9
77°
 GIANANTONI MARCO
2h53'14" 8'14"/km  21+10+6
109°
 FABBRI DAVIDE
3h29'46" 9'59"/km  21+10+0






P.C.