Fiesso corre per solidarietà: quando la corsa diventa un gesto che va oltre il traguardo
Ci sono gare in cui il cronometro conta, altre in cui conta soprattutto esserci. E poi ci sono quelle manifestazioni nelle quali correre significa condividere, stare insieme e trasformare qualche chilometro in un piccolo gesto di solidarietà.
È questo lo spirito di “Fiesso corre per solidarietà”, la manifestazione ludico-motoria non competitiva che si è disputata a Fiesso Umbertiano, nel Polesine, domenica 6 settembre 2026, sulla distanza di 10,5 chilometri.
Un appuntamento che, con l'arrivo della nuova stagione podistica, rappresenta anche per molti podisti un piacevole ritorno alle abitudini: scarpe ai piedi, amici ritrovati e quella voglia di correre che non ha bisogno di classifiche per essere autentica.
Tra le strade del Polesine, una storia fatta di acqua e di uomini
Fiesso Umbertiano è un piccolo centro del Polesine, collocato tra il Po e il Canal Bianco, in un territorio profondamente segnato nei secoli dal rapporto con l'acqua. Anche il nome del paese racconta questa storia: deriva infatti dal latino “flexus”, termine legato all'idea di curva, ansa, tortuosità di un corso d'acqua. (Comune di Fiesso Umbertiano)
È un dettaglio che sembra quasi fatto apposta per accompagnare una corsa: perché anche il running, in fondo, è fatto di curve, cambi di direzione, strade che si aprono davanti agli occhi e paesaggi che scorrono lentamente mentre il passo trova il proprio ritmo.
La storia di Fiesso è inoltre strettamente legata alle vicende del Po e alle grandi opere di bonifica che hanno trasformato nei secoli un territorio un tempo caratterizzato da zone paludose. Ancora oggi alcune aree, come le Gorghe, conservano tracce di quell'antico ambiente e rappresentano luoghi importanti per la presenza e la nidificazione di diverse specie di uccelli. (Comune di Fiesso Umbertiano)
Un paesaggio dunque apparentemente tranquillo, ma che custodisce una storia tutt'altro che immobile.
Una corsa che piace proprio perché non è soltanto una gara
A raccontare bene lo spirito della giornata è Denis Grandi, che ha scelto proprio questa manifestazione per dare il via alla propria stagione:
“Solitamente inizio la stagione con questa bella ludico - motoria organizzata molto bene e con un bel percorso ottimamente segnalato e super ristoro finale dove si può trovare anche la pizza e inoltre nonostante il carattere non competitivo dell'evento sono previste anche premiazioni per i primi tre assoluti maschile e femminile su entrambi i percorsi da 5 e 10 km! Per essere una non competitiva difficile chiedere di più, un plauso agli organizzatori e ai numerosi volontari sul percorso.”
Parole che restituiscono perfettamente l'atmosfera di Fiesso corre per solidarietà. Perché una manifestazione non competitiva può essere molto più di una semplice passeggiata: può diventare un punto d'incontro per chi corre abitualmente e per chi invece indossa le scarpe da running semplicemente per trascorrere una mattinata diversa.
E poi ci sono quei dettagli che fanno la differenza. Un percorso ben segnalato significa correre senza pensieri, i volontari lungo la strada sono la presenza discreta ma fondamentale di ogni manifestazione, mentre il ristoro finale diventa il luogo dove la fatica lascia spazio alle chiacchiere.
E se al ristoro c'è anche la pizza, come sottolinea Denis, allora è davvero difficile chiedere di più!
La solidarietà come vero traguardo
I 10,5 chilometri percorsi a Fiesso Umbertiano hanno così avuto un significato che va oltre la distanza. In una corsa dedicata alla solidarietà, ogni passo diventa idealmente parte di qualcosa di più grande: la comunità che si ritrova, i volontari che regalano il proprio tempo, gli organizzatori che costruiscono l'evento e i podisti che scelgono di esserci.
E forse è proprio questo il bello delle ludico-motorie: non serve arrivare primi per sentirsi vincitori.
Si corre per stare insieme, per scoprire un territorio, per salutare gli amici dopo la pausa estiva e, soprattutto, per ricordarsi che lo sport dà il meglio di sé quando riesce a mettere le persone una accanto all'altra.
A Fiesso Umbertiano, tra le strade di un paese che porta nel proprio nome il ricordo delle antiche anse d'acqua, il 6 settembre il fiume della solidarietà ha trovato una nuova direzione: 10,5 chilometri di passi, sorrisi e condivisione, con il traguardo che diventa soltanto l'ultima tappa di una giornata vissuta insieme.
E per Denis Grandi, l'apertura della nuova stagione non poteva avere un messaggio migliore: correre sì, ma senza dimenticare mai perché lo facciamo.




















































