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lunedì 8 giugno 2026

Andan a Meder - 10^ edizione

 

Ander a Meder, dieci edizioni tra campi di grano e amicizia

San Giorgio in Piano, 7 giugno 2026 – C'è un modo diverso di vivere la corsa, lontano dai cronometri e dalle classifiche, dove il passo si accorda al respiro della campagna e il traguardo più importante è quello della condivisione. È lo spirito che ha animato la decima edizione dell'Ander a Meder, la tradizionale manifestazione non competitiva organizzata dalla podistica locale di San Giorgio in Piano.

In una mattina di inizio estate, quando le spighe mature ondeggiano al vento e disegnano un mare dorato alle porte del paese, centinaia di camminatori e podisti hanno attraversato gli scenari più autentici della pianura bolognese. Un percorso che si è snodato tra strade bianche, poderi e campi di grano, regalando ai partecipanti scorci di quella campagna che da secoli racconta la storia e l'identità di questo territorio.

San Giorgio in Piano, terra di bonifiche e tradizioni agricole, custodisce ancora il fascino discreto della Bassa. Qui il paesaggio sembra rallentare il tempo e invitare alla conversazione: non è raro vedere gruppi di amici procedere affiancati, tra una battuta e un ricordo, trasformando la camminata in un'occasione di autentica aggregazione.

A raccontare l'atmosfera della giornata è stato anche Andrea Rubbini, tra i partecipanti:

"Scenario bucolico attraverso i campi di grano nei pressi di San Giorgio. Decima edizione di una bella 'camminata' organizzata dalla podistica locale: un ristoro migliorabile ma fondamentale, un pacco di pasta come premio di partecipazione e tante gustose albicocche al ristoro finale. Una bella alternativa alla corsetta domenicale tra amici!"

Parole che colgono perfettamente l'essenza dell'evento: semplicità, genuinità e spirito comunitario. Il ristoro lungo il percorso ha offerto il necessario sostegno ai partecipanti, mentre all'arrivo il sapore dolce delle albicocche di stagione ha rappresentato una gradita ricompensa dopo la fatica. Un gesto semplice, ma profondamente legato alla vocazione agricola del territorio.

Curioso anche il premio di partecipazione: un pacco di pasta, simbolo concreto e familiare, lontano da trofei e medaglie, ma perfettamente in sintonia con il carattere popolare della manifestazione.

Dieci edizioni rappresentano un traguardo importante per l'Ander a Meder, che continua a confermarsi non soltanto come appuntamento sportivo, ma come momento di incontro per la comunità e per tutti coloro che amano vivere il territorio a passo lento. In un'epoca che corre veloce, la manifestazione sangiorgese ricorda il valore di una mattina trascorsa tra amici, immersi nei colori della campagna, dove ogni chilometro è soprattutto un'occasione per stare insieme.

E forse è proprio questo il segreto del suo successo: non la ricerca della prestazione, ma la gioia semplice di condividere la strada.














sabato 6 giugno 2026

5:30 San Pietro in Casale

 

All'alba di San Pietro in Casale, la magia della 5:30 Run

SAN PIETRO IN CASALE (BO) – Quando la maggior parte delle persone sta ancora dormendo, c'è chi sceglie di infilare le scarpe da running e salutare il nuovo giorno correndo. È lo spirito della 5:30 Run, la celebre manifestazione non competitiva che venerdì 5 giugno ha regalato ai partecipanti una mattinata diversa dal solito, fatta di movimento, sorrisi e condivisione. La formula è semplice ma vincente: 5 chilometri da percorrere correndo o camminando alle 5:30 del mattino, per promuovere uno stile di vita sano e riscoprire il piacere di vivere la città quando tutto è ancora silenzioso.

Anche a San Pietro in Casale l'evento ha saputo trasformare una "levataccia" in un'esperienza speciale. Le prime luci dell'alba hanno accompagnato i partecipanti lungo le strade del territorio, immerso nella tranquillità della pianura bolognese, tra campi, scorci rurali e quell'atmosfera sospesa che solo le prime ore del giorno sanno regalare. Il territorio di San Pietro in Casale è infatti caratterizzato da paesaggi pianeggianti, percorsi immersi nella campagna e dalla presenza del Canale Navile, elementi che rendono particolarmente piacevole l'attività all'aria aperta.

Tra i partecipanti anche Andrea Rubbini, alla sua prima esperienza con la 5:30 Run:

"Una levataccia! Ma per una buona causa, e con una buona compagnia ... tutto diventa bello e divertente. Era la mia prima 5:30, e penso non sarà l'ultima: alla fine correre mentre sorge il sole ha un certo fascino. Ah, e dopo la corsa, vuoi rinunciare ad una bella brioche con la crema?!?"

Parole che racchiudono perfettamente l'essenza dell'iniziativa: non una gara contro il cronometro, ma un'occasione per stare insieme, prendersi cura di sé e iniziare la giornata con energia positiva. E come da tradizione della 5:30 Run, il momento conviviale finale è parte integrante dell'esperienza, perché il benessere passa anche attraverso il piacere di condividere una colazione tra amici dopo la fatica.

Curiosamente, la data dell'evento si è inserita in un fine settimana particolarmente vivace per il paese, che proprio dal 4 al 7 giugno ospita anche la Festa dello Sport, confermando la forte vocazione di San Pietro in Casale verso le attività sportive e la partecipazione della comunità locale.

Al termine dei 5 chilometri, tra fotografie, chiacchiere e il profumo delle brioche appena sfornate, molti partecipanti hanno già iniziato a pensare alla prossima edizione. Perché svegliarsi prima dell'alba può sembrare una follia, ma quando il sole sale lentamente sull'orizzonte e la città si risveglia insieme ai runner, si capisce perché la 5:30 Run continui a conquistare sempre più persone.





giovedì 4 giugno 2026

Camminata di S. Antonio

 

Festa della Repubblica in cammino: grande partecipazione alla Camminata di Sant’Antonio

VIGARANO MAINARDA – Una mattinata all’insegna dello sport, della convivialità e del senso di comunità ha caratterizzato la  Camminata di Sant’Antonio, svoltasi martedì 2 giugno 2026 a Vigarano Mainarda. La manifestazione non competitiva, organizzata in occasione delle celebrazioni dedicate al patrono Sant’Antonio, ha richiamato numerosi partecipanti che hanno percorso i circa 6 chilometri del tracciato predisposto dagli organizzatori con partenza da Piazza della Repubblica.

La coincidenza con la Festa della Repubblica ha regalato all’evento un’atmosfera ancora più speciale. Famiglie, gruppi di amici, appassionati di cammino e tanti cittadini hanno scelto di trascorrere la giornata nazionale all’aria aperta, condividendo il piacere di muoversi insieme tra le vie e la campagna del territorio vigaranese.

Non si è trattato soltanto di una passeggiata, ma di un autentico momento di aggregazione. Lungo il percorso si sono intrecciati sorrisi, racconti e saluti, confermando come iniziative di questo genere rappresentino un’occasione preziosa per rafforzare i legami all’interno della comunità.

Vigarano Mainarda, terra profondamente legata alle proprie tradizioni, vanta una storia che affonda le radici nell’epoca romana e nei secoli ha visto il proprio territorio modellato dalle vicende dei grandi fiumi Po e Reno. Ancora oggi il paesaggio pianeggiante e le ampie distese della campagna ferrarese offrono scenari ideali per attività all’aria aperta e per eventi podistici aperti a tutti.

La Camminata di Sant’Antonio rappresenta ormai un appuntamento atteso nel calendario delle iniziative locali e costituisce il primo tassello delle celebrazioni dedicate al santo patrono, che ogni anno animano il paese con momenti di incontro, cultura e festa popolare.

In una giornata che celebra i valori della Repubblica e della partecipazione civica, il successo della manifestazione ha dimostrato ancora una volta quanto sia forte il desiderio di stare insieme e vivere il territorio. Un messaggio semplice ma significativo: camminare fianco a fianco, condividendo un tratto di strada, è spesso il modo migliore per sentirsi parte di una comunità.












mercoledì 27 maggio 2026

StraBologna

 



Festa di corsa e sorrisi alla Strabologna 2026

Le strade di Bologna si sono trasformate ancora una volta in un grande fiume colorato di persone, entusiasmo e voglia di stare insieme in occasione della Strabologna 2026, andata in scena domenica 24 maggio.

Una giornata vissuta all’insegna dello sport per tutti, senza l’assillo del cronometro e con un unico vero obiettivo: divertirsi condividendo il piacere di correre o semplicemente camminare  tra le vie più belle del centro storico.

Tre i percorsi proposti agli oltre 20.000 partecipanti: 9, 7 e 4 chilometri, pensati per coinvolgere podisti abituali, famiglie, gruppi di amici, colleghi e semplici appassionati desiderosi di trascorrere qualche ora diversa dal solito.

La forza della Strabologna, infatti, continua ad essere proprio questa: unire generazioni e stili diversi sotto lo stesso arco di partenza. C’è chi sceglie il percorso più lungo per godersi una corsa a ritmo tranquillo e chi invece preferisce una passeggiata rilassata, magari fermandosi a scattare una foto sotto i portici o in piazza Maggiore.

E non sono mancati i momenti di leggerezza e ironia, come raccontato da Andrea Rubbini, che ha riassunto perfettamente lo spirito della giornata:

Non sempre si può correre .... e allora una bella camminata in gruppo con colleghi ed amici (e altre 20.000 persone) va altrettanto bene!”

Una frase semplice ma autentica, che fotografa l’anima di questa manifestazione: non conta la velocità, conta esserci.

Tra magliette colorate, musica, punti ristoro e tanti sorrisi lungo il percorso, la Strabologna si conferma uno degli appuntamenti più amati della primavera bolognese. Una corsa che, anno dopo anno, riesce ancora a trasformarsi in una vera festa popolare dello sport e della condivisione.



mercoledì 20 maggio 2026

Camminata di Stellata

Tra argini, storie e silenzi del Po: la prima “Camminata di Stellata” conquista i partecipanti

Certe manifestazioni non hanno bisogno di grandi numeri per lasciare un ricordo. A volte bastano un paese affacciato sul Po, un pomeriggio di maggio e la voglia di camminare senza fretta. È quello che è successo domenica 17 maggio 2026 a Stellata, dove si è svolta la prima edizione della “Camminata di Stellata”, gara ludico-motoria non competitiva di 6 chilometri organizzata dalla locale sezione AVIS di AVIS Bondeno.

Una manifestazione semplice, genuina, quasi d’altri tempi, capace però di mostrare ai partecipanti uno degli angoli più suggestivi del territorio ferrarese. Stellata, del resto, non è un luogo qualunque: qui il Po rallenta e sembra raccontare storie antiche. È il paese della celebre Rocca Possente, fortezza rinascimentale che per secoli ha controllato traffici, commerci e passaggi lungo il grande fiume. Secondo alcune leggende popolari, nelle notti di nebbia si udirebbero ancora i richiami delle sentinelle e il rumore delle barche che un tempo attraccavano lungo le rive.

La camminata si è sviluppata proprio dentro questa atmosfera sospesa tra natura e memoria. Un percorso breve ma piacevole, capace di alternare scorci del centro storico agli ampi panorami dell’argine del Po, fino a un tratto finale sterrato e ombreggiato che ha regalato un po’ di fresco ai partecipanti in una giornata già pienamente primaverile.

Tra i presenti anche Denis Grandi, podista e appassionato frequentatore delle manifestazioni del territorio, che ha raccontato così la propria esperienza:

Con la gara di Cona annullata ho preferito a questo punto concedermi una giornata di relax partecipando a questa ludico-motoria organizzata dalla locale sezione AVIS di Bondeno che era alla prima edizione e a pochi chilometri da casa!!! Percorso breve ma molto carino con passaggio in centro poi argine del Po ed un tratto finale sterrato ed ombreggiato. Non particolarmente nutrita la partecipazione anche perché l'evento non è stato molto reclamizzato (tiratina d'orecchie all'organizzazione), io stesso pur abitando in zona l'ho scoperto per caso ma percorso e location meritano.

Parole sincere che fotografano bene il clima dell’evento. La partecipazione non è stata numerosa, probabilmente anche per una promozione limitata, ma proprio questa dimensione raccolta ha permesso ai presenti di vivere la manifestazione con serenità, quasi come una passeggiata tra amici.

E forse è proprio qui il fascino della “Camminata di Stellata”: nella sua autenticità. Nessuna esasperazione agonistica, nessun assalto ai cronometri. Solo persone, paesaggi e il piacere di riscoprire il territorio passo dopo passo.

Per una prima edizione, il bilancio appare comunque incoraggiante. Il percorso è piaciuto, la cornice naturale ha fatto il resto e Stellata ha confermato di possedere quel fascino discreto che conquista lentamente. Con qualche attenzione in più alla comunicazione, questa manifestazione potrebbe diventare un appuntamento fisso molto apprezzato dagli amanti delle camminate e delle corse non competitive.

Perché lungo il Po, tra argini silenziosi e storie che arrivano da lontano, anche sei chilometri possono trasformarsi in un piccolo viaggio.



martedì 19 maggio 2026

Rosolina Beach Run.

 

Tra mare, pineta e sorrisi: la magia della Rosolina Beach Run 2026

C’è qualcosa di speciale nelle corse che profumano di mare. Sarà il rumore delle onde che accompagna i passi, sarà la luce di maggio che accarezza la costa, oppure quella sensazione di libertà che solo la natura riesce a regalare. La Rosolina Beach Run, andata in scena il 17 maggio 2026 a Rosolina Mare, ha confermato ancora una volta tutto il suo fascino.

Da diversi anni questa manifestazione non competitiva richiama centinaia di appassionati, famiglie, runner e camminatori desiderosi di vivere una giornata diversa, fatta di sport, convivialità e panorami mozzafiato. Non è soltanto una corsa: è un’esperienza che unisce movimento, amicizia e scoperta del territorio.

Tre i percorsi proposti dagli organizzatori — 6, 12 e 15 chilometri — pensati per ogni tipo di partecipante. I nostri atleti, però, non hanno avuto dubbi: la scelta è ricaduta sul tracciato più lungo, il più impegnativo ma anche il più suggestivo.

A raccontare l’esperienza è stata Franca Panagin:

Rosolina Beach Run, corsa non competitiva che da vari anni si tiene a Rosolina Mare e che attira numerose persone, attirate dai bei percorsi e dal pacco gara (buono spiaggia omaggio, ombrellone e due lettini da usare principalmente in luglio).
La corsa/camminata offriva tre percorsi: 6, 12 e 15 km. Io e Otto abbiamo scelto il percorso più lungo, consapevoli della sua bellezza e particolarità.
Percorso vario e panoramico: sabbia, pineta, campeggio con vista mare. Siamo arrivati fino alla torretta della Lipu e, per non farci mancare niente, siamo saliti fino alla cima. Siamo stati ripagati dalla vista panoramica.
Percorso impegnativo; da rifare anche il prossimo anno. Correre in mezzo alla natura ripaga di ogni fatica.

Parole che raccontano perfettamente l’anima di questa manifestazione: fatica sì, ma sempre accompagnata dalla meraviglia del paesaggio.

E in effetti Rosolina Mare è una località capace di sorprendere. Situata nel cuore del Delta del Po, rappresenta uno dei tratti più affascinanti della costa veneta. La sua lunga pineta, le dune sabbiose e l’area naturalistica vicina alla foce del Po la rendono un piccolo paradiso per chi ama il turismo lento e la natura incontaminata.

Non tutti sanno che proprio queste zone sono considerate tra gli ecosistemi più ricchi d’Italia: qui convivono specie rare di uccelli, flora tipica delle dune e scorci che cambiano colore a seconda della luce del giorno. La torretta della LIPU, raggiunta dai partecipanti del percorso lungo, è uno dei punti privilegiati per osservare questo straordinario ambiente naturale dall’alto.

A rendere ancora più piacevole la giornata ci ha pensato anche il tradizionale pacco gara, ormai diventato un simbolo della manifestazione: oltre ai gadget, il graditissimo buono spiaggia con ombrellone e lettini ha aggiunto un ulteriore tocco vacanziero all’evento.

La Rosolina Beach Run si conferma così molto più di una semplice corsa: è un invito a rallentare, respirare il mare e vivere il territorio con occhi diversi. E, a giudicare dai sorrisi all’arrivo, il conto alla rovescia per l’edizione 2027 è già iniziato.






martedì 12 maggio 2026

StraFerrara la carica degli ottomila.

 

StraFerrara 2026, ottomila sorrisi tra le mura: Ferrara corre e cammina in festa 

Ferrara si è svegliata con il cielo incerto, qualche nuvola pronta a minacciare pioggia e quell’aria sospesa tipica delle grandi giornate. Ma bastava arrivare in Piazza Trento e Trieste per capire subito che nulla avrebbe fermato la StraFerrara 2026. Davanti al Duomo e con il Castello Estense a fare da maestosi testimoni, la città si è trasformata in un enorme abbraccio collettivo fatto di scarpe da running, sorrisi, famiglie, amici, cani al guinzaglio e tanta voglia di stare insieme.

Ottomila persone hanno preso parte alla manifestazione non competitiva andata in scena il 10 maggio, scegliendo tra i percorsi da 5 e 13 chilometri. Numeri importanti, ma soprattutto emozioni vere: la StraFerrara si è confermata ancora una volta molto più di una semplice corsa. È stata una festa popolare, colorata e coinvolgente, capace di mettere insieme sportivi esperti, camminatori della domenica e gruppi di amici pronti a condividere qualche chilometro tra chiacchiere e risate.

Prima della partenza, il riscaldamento muscolare a tempo di musica ha acceso subito l’atmosfera. In piazza si ballava, si saltava e ci si caricava a ritmo di musica, l'animatore trascinava il pubblico con entusiasmo, riempiendo l’attesa di energia e sorrisi. Poi il via, e il lungo serpentone umano ha iniziato a scorrere tra i luoghi più affascinanti della città.

Il fascino unico delle mura di Ferrara 

Il vero cuore della StraFerrara è stato il percorso immerso nel verde, sviluppato tra sotto mura e sopra mura. Correre o camminare lungo le antiche fortificazioni estensi significa attraversare secoli di storia respirando al tempo stesso la tranquillità di uno dei polmoni verdi più amati dai ferraresi.

Le mura di Ferrara, lunghe circa nove chilometri, rappresentano una delle cinta murarie rinascimentali meglio conservate d’Europa. Costruite tra il XV e il XVI secolo per difendere la città degli Estensi, oggi sono diventate un luogo di incontro, sport e relax. Un tempo presidio militare, oggi palestra a cielo aperto.

Curiosità e leggende delle mura 

Secondo una leggenda ferrarese, nelle notti di nebbia si aggirerebbe ancora il fantasma di un’antica sentinella estense, condannata a vegliare eternamente sulle mura per non aver dato l’allarme durante un’incursione nemica. Racconti popolari tramandati nel tempo che aggiungono fascino a un luogo già ricco di atmosfera.

E c’è anche una curiosità amata dai runners: il percorso delle mura viene spesso definito “la pista naturale dei ferraresi”, perché permette di correre quasi interamente immersi nel verde senza mai allontanarsi davvero dal centro storico. Un privilegio raro che rende Ferrara unica.

Durante la StraFerrara, questo scenario ha regalato ai partecipanti uno spettacolo speciale: prati, alberi, bastioni storici e scorci suggestivi accompagnavano passo dopo passo i partecipanti, rendendo i chilometri leggeri e piacevoli.

Una città intera al lavoro 

Dietro il successo della manifestazione c’è stato il contributo fondamentale dei volontari. Tantissime persone hanno lavorato con entusiasmo per garantire sicurezza, assistenza e organizzazione lungo tutto il percorso.

Molti volontari provenivano dalle società podistiche del territorio, ma accanto agli sportivi c’erano anche gli studenti del Carducci ,   protagonisti con il loro entusiasmo e il loro prezioso aiuto. Presenti anche la Protezione Civile, l’Associazione Carabinieri e numerose realtà locali che hanno collaborato per la riuscita dell’evento.

Determinante il supporto della Polizia Municipale per la sicurezza sul percorso, così come la presenza delle ambulanze, pronte a intervenire in caso di necessità. Immancabile anche lo stand AVIS,   sempre presente nelle grandi manifestazioni cittadine per sensibilizzare sull’importanza della donazione del sangue.

All’arrivo, ancora tanti sorrisi, e Daniele Trevisi pronto ad accogliere i primi partecipanti e raccogliere impressioni ed emozioni a caldo.

I commenti dei partecipanti

La soddisfazione dei partecipanti si è percepita chiaramente lungo tutto il percorso e soprattutto al termine della manifestazione. In tanti hanno già promesso di tornare il prossimo anno.

Giuseppina Santoro racconta così la sua esperienza: 

Molto carina come competizione forse alcuni punti un po troppo stretta ma cmq fattibile..punti ristori molto funzionali il primo è stato subito dopo 3 km...il ristoro molto ricco dolce/salato...
Ma è stato bellissimo cmq farla con le mie care compagne di avventura Sara e Samantha sono un' ottima compagnia abbiamo chiacchierato un sacco come fanno le vere donne. Da rifare l'anno prossimo.

Più sintetico ma altrettanto significativo il commento di Denis Grandi:

Sempre una bella festa!!!

Giuseppe Volta ha invece sottolineato la qualità del tracciato:

Manifestazione a tinte ludiche soprattutto a seguito mediatico ma che ha proposto un bel percorso sui 13 km. Un po' troppi camminatori davanti ma una volta passati si riusciva a tenere il passo.

Arrivederci al 2027

La StraFerrara si chiude così, tra applausi, stanchezza felice e la sensazione di aver vissuto qualcosa di speciale. Una giornata dove il meteo non è riuscito a spegnere l’entusiasmo di una città intera, capace ancora una volta di trasformare una corsa in un momento autentico di condivisione.

Ferrara ha corso, camminato, sorriso. E lo ha fatto nel luogo più simbolico possibile: ai piedi delle sue mura, custodi silenziose di storia, leggende e adesso anche di migliaia di passi pieni di vita.