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giovedì 23 luglio 2026

Riepilogo settimanale gare e punti che saranno assegnati

 

Corriferrara, quando l'estate corre tra sogno e realtà

C'è un tempo dell'anno in cui anche le scarpe da corsa sembrano concedersi un sorriso. È il cuore dell'estate, quando le ferie riempiono valigie e spiagge, le montagne si popolano di escursionisti e le gare si fanno più rare, quasi fossero lucciole che illuminano soltanto alcune notti. Eppure, proprio come nel Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, mentre il mondo sembra rallentare, qualcosa continua a muoversi lontano dagli occhi più distratti.

Gli atleti della Corriferrara non interrompono il loro incantesimo. Se le competizioni vedono schierati pochi protagonisti, gli allenamenti raccontano una storia ben diversa: quella di chi prepara il futuro con pazienza, di chi macina chilometri senza clamore, sapendo che ogni passo di oggi sarà la forza di domani.

La settimana appena trascorsa parla con i numeri, ma soprattutto con le emozioni: 18 atleti hanno percorso 342 chilometri, affrontando un dislivello complessivo di 22.150 metri, distribuiti tra quattro località che sembrano uscite da un racconto dove natura e storia si stringono la mano.

A Solesino, nel Padovano, la Strasolesino ha regalato una veloce prova di 5,5 chilometri. Un paese il cui nome richiama il sole e che, circondato dalla quiete della pianura veneta, custodisce una tradizione podistica sempre partecipata e capace di trasformare una semplice corsa in una festa di paese.

Ben diverso il fascino di Stoccarello di Gallio, sull'Altopiano di Asiago, dove la Marcia sui Campi di Battaglia della Grande Guerra, lunga 18 chilometri, attraversa luoghi che conservano ancora il silenzio e la memoria del primo conflitto mondiale. Correre qui significa immergersi in boschi, pascoli e sentieri che un tempo videro ben altri passi, trasformando ogni chilometro in un viaggio nella storia.

Le Dolomiti hanno poi fatto da scenario alla spettacolare TransCivetta di Alleghe. Ventidue chilometri dominati dall'imponente parete nord-ovest del Monte Civetta, una delle montagne più iconiche dell'arco alpino. Qui il trail si corre rigorosamente a coppie: non basta essere forti, occorre fidarsi del proprio compagno, condividere fatica, entusiasmo e difficoltà. È una gara che insegna come il traguardo sia davvero il risultato dell'unione tra due persone, proprio come accade nelle amicizie più sincere.

Infine, Montefiorino, nell'Appennino modenese, ha ospitato la Maratonda, i classici 42,195 chilometri. Un territorio conosciuto non solo per la bellezza dei suoi paesaggi, ma anche per il suo importante ruolo nella storia della Resistenza italiana. Tra boschi, colline e piccoli borghi, ogni maratona diventa un viaggio che unisce sport, natura e memoria.

L'estate, dunque, continua a tessere il suo incantesimo. Qualcuno corre sotto il sole dell'alba, altri tra i boschi profumati di resina, altri ancora inseguono sentieri sospesi tra cielo e roccia. Le gare sono poche, è vero, ma la passione non conosce vacanze.

E come accade nelle ultime pagine del capolavoro shakespeariano, quando il sogno lentamente lascia spazio alla realtà, resta una certezza: ogni allenamento, ogni salita, ogni chilometro percorso in silenzio è un piccolo incantesimo destinato a trasformarsi, presto, in nuove imprese da raccontare.

Perché le ferie finiscono, l'estate passerà, ma il desiderio di correre continuerà a risvegliare, settimana dopo settimana, il cuore della grande famiglia Corriferrara.






giovedì 16 luglio 2026

Riepilogo settimanale attività podistica e punti che saranno assegnati.

 

Corriferrara, settimana in modalità "vacanze": pochi pettorali, tanta qualità e un podio che illumina il weekend

Luglio è quel periodo dell'anno in cui le scarpe da running devono contendersi lo spazio in valigia con costume, ciabatte e crema solare. Non stupisce quindi che anche tra gli atleti Corriferrara si sia registrata una fisiologica flessione nelle presenze: appena nove portacolori impegnati nel fine settimana. Ma, come spesso accade, non è la quantità a raccontare una squadra.

Il bilancio parla di 123 chilometri percorsi, 3.186 metri di dislivello positivo e quattro località diverse, sparse tra Veneto, Piemonte, Lazio ed Emilia-Romagna. Un piccolo giro d'Italia corso a colpi di pettorale.

A Laghi, il più piccolo comune della provincia di Vicenza, gli atleti hanno preso parte alla suggestiva Marcia del Ciclamino sulle distanze di 15 e 22 chilometri. Un territorio che, tra boschi, torrenti e sentieri immersi nel verde, offre scorci che sembrano usciti da una cartolina. Il nome della manifestazione richiama il ciclamino selvatico, fiore simbolo di queste montagne, che in stagione colora il sottobosco con le sue sfumature delicate.

Ben diverso lo scenario di Pradleves, nel cuore delle Alpi cuneesi, dove il Curnis Auta Trail ha messo a dura prova gambe e fiato. Qui il dislivello non concede tregua e ogni metro conquistato regala panorami spettacolari sulle vallate occitane. Una gara che premia preparazione, resistenza e capacità di gestire la montagna.

Dal Piemonte al Lazio, con la Cronoscalata dei Forti di Colonna, prova breve ma intensa di appena 4,9 chilometri. Colonna, adagiata sui Colli Albani, custodisce un centro storico ricco di fascino e ricorda come, a volte, anche le gare più corte riescano a lasciare il segno quando la strada punta ostinatamente verso l'alto.

Infine Cà de Fabbri, nel Bolognese, ha ospitato la tradizionale "La 8 del Passero", appuntamento che ogni estate richiama appassionati desiderosi di correre in un'atmosfera genuina e conviviale, dove il cronometro conta, ma il piacere di ritrovarsi ancora di più.

Se la partecipazione è stata inevitabilmente ridotta dal richiamo delle ferie, la settimana ha comunque regalato una soddisfazione speciale grazie a Cosetta Brombin, protagonista al Curnis Auta Trail sulla distanza di 13,25 chilometri con 886 metri di dislivello, dove ha conquistato un prestigioso primo posto di categoria. È stata l'unica atleta Corriferrara a salire sul podio nel weekend, dimostrando ancora una volta che anche quando il gruppo si assottiglia c'è sempre qualcuno pronto a tenere alta la bandiera della società.

L'estate, del resto, è fatta così: qualcuno rincorre il fresco della montagna, qualcuno il mare, qualcuno un gelato... e qualcuno continua a rincorrere il traguardo. Le classifiche possono aspettare settembre, ma la voglia di correre, quella, non va mai in vacanza. E se questa settimana i numeri sono stati più contenuti, resta la certezza che ogni chilometro percorso con la maglia Corriferrara contribuisce a scrivere una storia fatta di passione, amicizia e spirito di squadra.






giovedì 9 luglio 2026

Riepilogo settimanale e punti che saranno assegnati.

 

Corriferrara, il canto della settimana: quando il passo diventa epopea

Vi sono settimane che scorrono lievi come l'acqua di un torrente. Ed altre che si elevano, superbe, come una vetta conquistata. Quella appena trascorsa appartiene senza esitazione alle seconde.

54 atleti hanno indossato i colori di Corriferrara come antichi cavalieri vestivano il proprio vessillo, disseminando il loro ardore attraverso undici località, percorrendo 894 chilometri e vincendo 18.088 metri di dislivello, quasi a voler contendere alle montagne il diritto di toccare il cielo.

Ogni chilometro è stato una sillaba. Ogni salita un'invocazione. Ogni traguardo una promessa mantenuta.

Da Bologna, la Dotta, custode di torri medievali e di portici infiniti, il cammino si è innalzato fino a Casaglia e al santuario di San Luca, dove il celebre portico, con le sue 666 arcate, continua ad alimentare la leggenda del "Portico del Diavolo". La tradizione popolare racconta che quel numero rappresenti il serpente del male, simbolicamente schiacciato dalla Madonna custodita sul colle. Altre storie, più romantiche, narrano di innamorati che, separati dal destino, avrebbero lasciato tra quelle arcate il proprio eterno rimpianto. E proprio lungo quel percorso, dove storia e leggenda si sfiorano, gli atleti hanno scritto un'altra pagina di passione.

A Solarolo, il Memorial Conti ha rinnovato il valore della memoria attraverso lo sport; ad Asiago, sull'Altopiano segnato dalle cicatrici della Grande Guerra, la Strafexpedition ha riportato i corridori sui sentieri percorsi un secolo fa dai soldati, trasformando il sacrificio della storia nella libertà della corsa.

Le colline dell'Appennino hanno accolto il 22° Giro dei Due Castelli a Rocca di Roffeno, dove le antiche fortificazioni sembrano ancora vegliare sui viandanti. Più a nord, Erbezzo, cuore della Lessinia e terra dell'antica cultura cimbra, ha ospitato la durissima Tzimbar Race, dove il silenzio dei pascoli viene spezzato soltanto dal respiro degli atleti.

A Correggio, patria del grande pittore Antonio Allegri detto il Correggio, la staffetta ha celebrato il valore dell'unione, mentre Serra de' Conti, incastonata tra le dolci colline marchigiane, ha messo alla prova la perseveranza nella sua affascinante Sei Ore.

Le Dolomiti hanno poi spalancato il loro magnifico scenario nella Primiero Marathon, a Fiera di Primiero, dove ogni passo sembra dialogare con le Pale di San Martino, cattedrali di pietra innalzate dalla natura.

L'argine del Po ha accolto la corsa di Santa Maria Maddalena, dove il grande fiume continua, da secoli, a scandire il ritmo della vita di queste terre.

Quindi Asolo, la "Città dai Cento Orizzonti", amata da poeti, artisti e viaggiatori, ha fatto da teatro alla leggendaria 100 Chilometri, una distanza che appartiene più all'anima che alle gambe.

Infine Filo, con la quiete della Tenuta Garusola e con il Campionato Provinciale Ravennate, ha ricordato come anche le manifestazioni più raccolte custodiscano il medesimo valore: quello dell'incontro, della condivisione e della passione autentica.

Ma ogni epopea possiede i propri volti luminosi.

Ed è ancora una volta il volto delle donne a risplendere con forza.

Sulla salita verso San Luca, dove il cuore batte al ritmo delle antiche arcate e il respiro si misura con la pietra secolare, Paola Pantaleoni ha nuovamente conquistato il gradino più alto del podio di categoria. Sembra quasi che la vetta la riconosca come una presenza familiare, tanto spesso il suo nome ritorna là dove il merito si veste d'oro. Neppure l'imminenza delle vacanze riesce a sottrarla a quella consuetudine ormai divenuta splendida tradizione: il podio continua a custodire il suo posto.

Accanto a lei, altre due protagoniste hanno impreziosito la giornata con la grazia e la determinazione proprie delle autentiche campionesse.

Monica Fogli, seconda di categoria, ha trasformato la fatica in elegante costanza, mentre Giulia Monesi, terza di categoria, ha dimostrato come la tenacia sappia sempre trovare il proprio premio.

Tre atlete, tre storie differenti, unite dalla medesima nobiltà del gesto atletico. Il loro successo non rappresenta soltanto un risultato personale: è il riflesso di una squadra che cresce, che sostiene, che valorizza il talento femminile e che continua a scrivere pagine sempre più luminose della propria storia.

Così si conclude questa intensa settimana.

Non resta soltanto il computo dei chilometri o dei metri di salita. Rimane qualcosa di assai più prezioso: il ricordo di uomini e donne che hanno scelto ancora una volta di affidare ai propri passi il linguaggio della volontà.

Perché ogni corsa termina.

Ma l'eco delle grandi imprese continua a risuonare, come il vento che attraversa le montagne, accarezza le colline, sfiora il Po e torna, immancabile, a chiamare nuovi corridori verso un altro orizzonte.













giovedì 2 luglio 2026

Riepilogo settimanale gare e punti che saranno assegnati.

 

Giugno: il viaggio più bello è quello che si percorre con il cuore

C'è chi misura le settimane con i giorni. E poi ci sono i podisti, che le misurano con i chilometri, con il dislivello, con i sorrisi condivisi alla partenza e con gli abbracci all'arrivo. Forse il Piccolo Principe direbbe che ogni gara è un piccolo pianeta. Ognuno diverso, ognuno capace di raccontare una storia. E gli atleti di Corriferrara, anche questa settimana, hanno scelto di visitarne ben sette. Da Malalbergo, dove "2 passi ed una birra sotto le stelle" ha ricordato che la corsa sa essere anche amicizia, a Viconovo, illuminata dalla magia della Run Night. Poi Scardovari, dove il profumo del mare accompagna i passi della Corsa del Pescatore, e ancora Padova, con la Corrinprato, immersa nel verde.

Le montagne hanno poi chiamato gli animi più avventurosi. A Roana, il Trail Conca Stuparich ha regalato sentieri e panorami da custodire negli occhi. E infine le regine delle Dolomiti: Cortina d'Ampezzo, dove il Lavaredo Trail non è soltanto una gara, ma un viaggio dentro sé stessi. La settimana si è completata a Pistoia, con la storica Pistoia-Abetone, cinquanta chilometri di fatica e determinazione. Sono stati 37 gli atleti Corriferrara impegnati, capaci di percorrere complessivamente 534,2 chilometri e superare 13.293 metri di dislivello, numeri che raccontano allenamento, passione e voglia di scoprire nuovi orizzonti.

E come in ogni viaggio ci sono traguardi che brillano come stelle.

Alla Viconovo Run Night hanno conquistato il podio:

  • Filippo Rivaroli, 1° di categoria;
  • Nadia Medici, 2ª di categoria;
  • Alessio Zambrini, 3° di categoria;
  • Luca Casari, 3° di categoria.

Alla Corsa del Pescatore di Scardovari:

  • Rosanna Albertin, 1ª di categoria;
  • Elisa Benini, 3ª di categoria.

Ma ci sono imprese che non si raccontano soltanto con una classifica.

Tra le Dolomiti, dove le Tre Cime sembrano parlare con il cielo, Michele Longhi ha affrontato il Lavaredo Trail 80, completando 80 chilometri con 4.600 metri di dislivello positivo. Un cammino lungo una giornata intera, fatto di rocce, boschi, silenzi e forza interiore.

Su sentieri ancora più lunghi, Sabina Drimaco ha scritto una pagina straordinaria, portando a termine il Lavaredo Trail 120: 120 chilometri e 5.963 metri di dislivello positivo. Un'avventura che va oltre la corsa, dove ogni passo diventa una scelta, ogni salita una conquista, ogni alba un nuovo inizio.

Perché ci sono gare che non si vincono contro gli altri, ma insieme ai propri sogni.

E così si chiude anche il mese di giugno, ricco di emozioni e di nuove strade percorse.

I numeri raccontano una comunità viva:

  • 140 atleti hanno indossato i colori di Corriferrara;
  • 32 località raggiunte;
  • 1.944 chilometri percorsi;
  • 41.513 metri di dislivello affrontati;
  • 1 tappa oltre confine, in Austria;
  • 19 podi conquistati.

Ma il segreto, probabilmente, non sta nei numeri.

Sta nella curiosità di partire ancora una volta, di lasciarsi sorprendere da un sentiero sconosciuto, da una piazza illuminata, da un bosco silenzioso o da una cima che sembra irraggiungibile.

Perché, come insegna il Piccolo Principe, è il tempo dedicato al proprio viaggio che lo rende speciale.

E Corriferrara, passo dopo passo, continua a trasformare ogni corsa in una storia da raccontare.










giovedì 25 giugno 2026

Riepilogo settimanale gare e punti che saranno assegnati.

 

Corriferrara – Il Giro d’Italia della Settimana in Scarpe da Trail

Settimana intensa per gli atleti Corriferrara, che hanno trasformato la penisola in una vera e propria pista a cielo aperto: 18 atleti impegnati, 249 chilometri percorsi e ben 8.700 metri di dislivello conquistati. Numeri che, messi insieme, raccontano una piccola impresa fatta di salite, sentieri, strade e panorami mozzafiato.

Le nostre maglie hanno fatto tappa in ben 6 località diverse, dal mare della Riviera ligure alle montagne del Friuli e del Cadore, passando per l’Emilia-Romagna e il Veneto.

Dalle Alpi al Mare

A Val Bruna (Tarvisio), lungo il suggestivo tracciato dell’Alpe Adria Trail, i corridori hanno affrontato il Pellarini Trail da 20 km. Qui la natura gioca in casa: boschi, torrenti e montagne che segnano il confine tra Italia, Austria e Slovenia. Una vera cartolina in movimento.

Ad Ariano Ferrarese, terra di confine tra il Po e il Delta, si è disputato il Trail dla Cavedagna da 10 km. Un percorso che racconta la tradizione rurale del territorio, tra argini, campagne e paesaggi che sembrano usciti da un vecchio almanacco contadino.

A San Giovanni Lupatoto, alle porte di Verona, spazio alla velocità con la Sangio Run da 10 km. Curiosità: il paese deve il suo nome a San Giovanni Battista e al termine "Lupatoto", che secondo alcune interpretazioni richiama antichi insediamenti longobardi.

Da tutt’altra parte d’Italia, a Sanremo, i nostri atleti hanno corso la Run for the Whales, sulle distanze di 21,350 e 10 km. La città dei fiori e del Festival della Canzone ha regalato il fascino del mare e una gara dedicata alla sensibilizzazione per la tutela dei cetacei che popolano il vicino Santuario Pelagos.

A San Rigo, sulle colline reggiane, è andata in scena la Strachiviol da 10 km. Un appuntamento che attraversa la campagna emiliana tra sentieri e strade bianche, dove il vero avversario è spesso il continuo saliscendi.

Infine, riflettori puntati su Lorenzago di Cadore, per il Trail dei Maghe da 18 km. Nel cuore delle Dolomiti, patrimonio UNESCO, si corre circondati da vette leggendarie. Il nome della gara richiama antiche storie e tradizioni popolari che popolano queste montagne.

Podi Corriferrara

La settimana porta anche ottime soddisfazioni ad Ariano Ferrarese, dove le nostre atlete hanno lasciato il segno:

🏆 Franca Panagin – 1ª di categoria
🥉 Stefania Bruschi – 3ª di categoria
🥉 Monica Fogli – 3ª di categoria

Tre piazzamenti che confermano la determinazione e la qualità del gruppo Corriferrara.

I Numeri della Settimana

  • Atleti impegnati: 18
  • Chilometri percorsi: 249
  • Dislivello totalizzato: 8.700 metri
  • Località raggiunte: 6

Una settimana da veri esploratori della corsa: tra montagne, mare, sentieri e strade cittadine, Corriferrara continua a collezionare chilometri, emozioni e nuovi ricordi. Appuntamento alla prossima avventura!









giovedì 18 giugno 2026

Riepilogo settimanale gare e punti che saranno assegnati.

Corriferrara, una settimana tra pianure, montagne e confini

Venti atleti in viaggio. Otto località raggiunte. 263 chilometri percorsi e 7.520 metri di dislivello lasciati alle spalle.

Questa settimana i colori di Corriferrara hanno attraversato strade, sentieri e città lontane, dalla pianura ferrarese fino alle Dolomiti, passando per l’Etna e arrivando sulle rive del Danubio.

La spedizione più impegnativa è stata senza dubbio quella della Dolomiti Extreme Trail in Val di Zoldo, con i suoi 101 chilometri immersi in uno degli scenari più spettacolari delle Dolomiti Bellunesi, patrimonio UNESCO. Un viaggio tra creste, boschi e panorami che sembrano disegnati dal vento.

Ad Asiago, nella suggestiva Corsa del Trenino, i podisti hanno corso lungo il tracciato della storica ferrovia che collegava l’altopiano alla pianura vicentina, mentre a Udine, durante la Friuli DOC Run, sport e tradizione si sono intrecciati nel cuore di una città celebre per la sua cultura enogastronomica.

Non meno affascinante la trasferta siciliana a Sant’Alfio, alle pendici dell’Etna, dove la gara si è svolta nei pressi del leggendario Castagno dei Cento Cavalli, considerato uno degli alberi più antichi e grandi d’Europa.

E poi il mare di Rosolina Mare, la primavera di Molinella, la tradizione del Trofeo Città di Cona e perfino una corsa internazionale a Vienna, nel verde del Donaupark, affacciato sul grande fiume che attraversa l’Europa.

Le soddisfazioni non sono mancate.

A Vienna, nella Donauparkrun sui 5 chilometri, Carlo Barbieri ha conquistato una splendida vittoria, chiudendo al 1° posto assoluto e portando Corriferrara sul gradino più alto del podio.

A Cona, nel 50° Trofeo Città di Cona, è stata invece Rosanna Albertin a distinguersi con un brillante 3° posto assoluto femminile, confermando ancora una volta il suo valore competitivo.

Risultati che raccontano soltanto una parte della storia. Perché ogni gara, ogni chilometro e ogni salita affrontata rappresentano un tassello di un viaggio più grande: quello di una squadra che continua a portare il nome di Corriferrara lungo strade sempre nuove, inseguendo traguardi, emozioni e orizzonti.

 









giovedì 11 giugno 2026

Riepilogo settimanale attività e punti che saranno assegnati.

 

Cronache Corriferrara – La settimana delle strade, dei sentieri e delle leggende

Come nelle antiche Leggende dei Nibelunghi, dove eroi e viandanti attraversavano foreste, montagne e terre lontane alla ricerca della propria impresa, anche questa settimana i podisti e le podiste  Corriferrara hanno scritto un nuovo capitolo della loro storia.

Sono stati 61 gli atleti impegnati, capaci di percorrere complessivamente 878 chilometri e conquistare ben 12.000 metri di dislivello, attraversando 9 località tra pianure, colline e montagne. Dai sentieri di Sasso Marconi alle vette che vegliano su Ortisei, passando per le atmosfere lagunari di Comacchio, le strade di Sant'Agata sul Santerno, San Pietro in Casale, Battipaglia di Maserà, San Giorgio in Piano, Cerea e Bolzano Bellunese, ogni passo ha aggiunto una pagina a questa avventura collettiva.

Tra le imprese più affascinanti spiccano la severa sfida della Velenosa a Bolzano Bellunese, il fascino degli 11 Ponti di Comacchio, la suggestiva Saslong Half Marathon tra le montagne altoatesine e i trail di Sasso Marconi, dove fatica e determinazione si sono fuse con la bellezza dei paesaggi.

E come ogni saga che si rispetti, non sono mancati gli eroi del podio:

🏆 Comacchio – 11 Ponti (Km 8,5)

  • Ion Coban, splendido 2° di categoria

🏆 Sasso Marconi Trail (Km 14)

  • Enrico Gamberoni, 2° di categoria
  • Simon Buzzi, 3° di categoria

🏆 Sasso Marconi Trail (Km 30)

  • Laura Lazzari, straordinaria 1ª di categoria

A tutti gli atleti va il merito di aver affrontato la settimana con lo spirito dei protagonisti delle grandi saghe: non solo per chi ha conquistato il podio, ma per ogni chilometro percorso, ogni salita superata e ogni traguardo raggiunto. Perché nelle leggende, come nella corsa, il vero valore non è soltanto la vittoria, ma il coraggio di mettersi in cammino.

Avanti Corriferrara, verso la prossima avventura.









giovedì 4 giugno 2026

Riepilogo settimanale, mensile e trimestrale attività e punti che saranno assegnati.

 

CORRIFERRARA: UNA SETTIMANA DA SUPEREROI, UN MESE DA LEGGENDA, UN TRIMESTRE DA MULTIVERSO DELLA CORSA

Se qualcuno pensava che il mese di maggio si sarebbe chiuso con una tranquilla passeggiata, evidentemente non conosce gli eroi di Corriferrara.

Nell'ultima settimana, ben 54 atleti hanno indossato il proprio mantello invisibile fatto di sudore, passione e determinazione, macinando 815 chilometri e conquistando 4.800 metri di dislivello. Numeri che, tradotti nel linguaggio Marvel, equivalgono a un'intera squadra di Avengers impegnata contemporaneamente tra pianure, colline e montagne.

Le missioni della settimana hanno toccato ben 7 località, dalle strade di Fossanova alle notturne atmosfere di Marina di Ravenna, fino alle impegnative creste del Covigliaio e alle spettacolari tappe del Tour dei Laghi trentino.

Gli eroi saliti sul podio

Come ogni saga che si rispetti, non sono mancati i momenti da copertina.

Al 50° Trofeo Liberazione di Fossanova, la nostra Giulia Bellini ha sfoderato i superpoteri della velocità conquistando un prestigioso 3° posto assoluto, mentre nel regno delle categorie sono arrivate le imprese di Paola Pantaleoni, oro di categoria, accompagnata da Franca Panagin e Rita Romagnoli, rispettivamente seconda e terza.

Sulle montagne del Covigliaio, dove il dislivello sembra progettato da qualche sceneggiatore desideroso di mettere alla prova gli esseri umani, Michele Tuffanelli ha conquistato un eccellente 2° posto di categoria nella Sky 3 Cime da 28 km e 1.600 metri di dislivello.

E quando la sfida è diventata ancora più estrema con la Sky Marathon 4 Cime, 40 chilometri e 2.250 metri di dislivello, è entrata in scena Sabina Drimaco, capace di conquistare il gradino più alto del podio di categoria come una vera regina delle montagne.

Infine, al termine delle quattro tappe del suggestivo Tour Laghi, è arrivato anche il podio di Paolo Callegari, terzo di categoria dopo aver affrontato chilometri, saliscendi e probabilmente qualche tentazione gastronomica tipica del territorio.

Maggio 2026: il mese delle grandi esplorazioni

Se la settimana è stata intensa, il mese di maggio è stato semplicemente straordinario.

350 atleti, 49 località, 5.875 chilometri percorsi e ben 56.552 metri di dislivello.

Per dare un'idea della portata dell'impresa, i nostri corridori hanno accumulato un dislivello pari a oltre sei volte l'altezza dell'Everest.

Ma non basta.

Corriferrara ha continuato a espandere il proprio universo oltre i confini nazionali raggiungendo ben quattro destinazioni estere: Praga, Luleå, Riga e San Marino. Una vera rete di avamposti podistici che farebbe invidia perfino allo S.H.I.E.L.D.

Il trimestre: quando Corriferrara entra nel Multiverso

Guardando il periodo da marzo a maggio 2026, i numeri assumono dimensioni quasi cosmiche.

1.009 partecipazioni atleti, 128 località, 17.511 chilometri percorsi e 158.767 metri di dislivello.

Una distanza che potrebbe portare idealmente da Ferrara fino in Nuova Zelanda... e guarda caso la Nuova Zelanda compare davvero nella mappa delle nostre avventure.

I colori di Corriferrara hanno infatti viaggiato attraverso dieci destinazioni internazionali:

  • Nuova Zelanda (Tapu)
  • Spagna (Barcellona, Ibiza e Maiorca)
  • Repubblica Ceca (Praga)
  • Germania (Berlino)
  • Lettonia (Riga)
  • Svezia (Luleå)
  • San Marino

Una geografia che racconta molto più di una semplice attività sportiva: racconta curiosità, amicizie, voglia di scoprire il mondo e la capacità di portare ovunque lo spirito della nostra società.

Il bottino del trimestre

Ogni saga si conclude con il conteggio delle vittorie, e il bilancio di questi tre mesi è degno di una sala dei trofei.

  • 1 primo posto assoluto
  • 1 secondo posto assoluto
  • 5 terzi posti assoluti
  • 28 primi posti di categoria
  • 18 secondi posti di categoria
  • 10 terzi posti di categoria

Per un totale di 63 podi.

Sessantatré volte in cui un atleta Corriferrara è salito sul palco delle premiazioni. Sessantatré momenti fatti di fatica, allenamenti, sacrifici e soddisfazioni condivise.

Verso la prossima avventura

Mentre cala il sipario su questo trimestre, una certezza rimane: il vero superpotere di Corriferrara non sono i chilometri, i podi o le classifiche.

È la capacità di trasformare ogni gara in un'avventura collettiva, ogni traguardo in una festa e ogni partenza in una nuova storia da raccontare.

E conoscendo i nostri eroi, il prossimo capitolo è già pronto a partire.