martedì 7 aprile 2026

Dolomiti Beer trail

Dolomiti Beer Trail 2026: tra fatica, neve e sorrisi

Il 4 aprile 2026, Pedavena si è trasformata ancora una volta in un piccolo universo parallelo dove la corsa incontra la montagna, la fatica si mescola alla festa e ogni passo racconta una storia. Il Dolomiti Beer Trail non è solo una gara: è un rito collettivo, una celebrazione dello spirito trail tra boschi, ghiaioni e panorami che sembrano usciti da una leggenda delle Dolomiti.

Tre le distanze in programma:55 km, 24 km e 12 km  e su tutte e tre, immancabile, la presenza degli atleti Corriferrara, pronti a lasciare il segno su ogni tipo di terreno.


🌲 Un percorso che racconta la montagna

Il Beer Trail è famoso per non fare sconti. Non è solo una questione di chilometri, ma di carattere. Sentieri che cambiano volto continuamente: dal sottobosco morbido alle creste esposte, fino a tratti dove la neve di inizio primavera ricorda che qui la montagna decide sempre lei.

Lo racconta bene Cristiano Rocambole:

"Percorso molto vario, con discese tecniche e corribili e salite abbastanza impegnative"

Una sintesi perfetta: varietà come parola chiave. Perché qui si passa in pochi minuti dal correre leggeri al dover “lavorare” ogni passo, tra ghiaia instabile e pendenze che chiedono rispetto.

E poi c’è Pedavena, con la sua storica Birreria Pedavena, che accoglie tutti al traguardo. Non è solo un arrivo: è una festa, un abbraccio collettivo, un brindisi condiviso tra chi ha vinto e chi ha semplicemente resistito.


💛 Storie di corsa, di testa e di cuore

Se il trail è racconto, allora le parole degli atleti sono capitoli autentici.

Maria Letizia Milani    porta con sé qualcosa che va oltre la gara:

"Non faccio tantissime gare in un anno ma ci sono gare a qui ci sono affezionata e il Beer TRAIL è una di queste sarà per la gara in sé sarà per la vista sarà per l'arrivo dove accoglie tutti allo stesso modo che tu sia primo o ultimo..."

E poi la difficoltà, quella vera:

"quest'anno purtroppo Michele in settimana si è infortunato e ha dovuto dare forfait... una gara totalmente diversa dagli anni scorsi si sale subito in una salita costante e decisa poi sono andata un po' in difficoltà in discesa tecnica su ghiaia e ciottoli molto scivolosi..."

Ma il trail è anche questo: trasformare le parole di qualcuno in energia:

"avevo nella testa le parole che mi dice sempre Michele in gara ...ti porto sempre con me e dovevo portarla a casa anche per lui..."

E alla fine:

"si fatica tanta ma anche tanta soddisfazione sia per il tempo finale per me tanta roba."


❄️ Il battesimo (vero) del trail

E poi c’è chi il trail lo scopre così, senza filtri. Federico Oliani    lo racconta con una sincerità disarmante e irresistibile:

"Il primo Trail non si scorda mai...ma forse sarebbe meglio!"

Un esordio epico, tra errori e scoperte:

"Senza preparazione specifica, senza tecnica, senza materiale tecnico..."

E la montagna, si sa, insegna in fretta:

"mi sono trovato a correre in canotta sulla neve, a cadere due volte nel giro di qualche minuto, morire con crampi e mal di schiena..."

Fino alla rivelazione universale del trail runner:

"Ad esempio che se tutti hanno i bastoncini forse servono a qualcosa."

Ma il finale è quello che conta davvero:

"giornata splendida... arrivo con fiumi di birra e dj set .....quindi al top! I dolori passano, la gloria e la medaglia restano!"

"


🌞 Natura, sole e… terzo tempo

A ricordarci l’essenza più pura della giornata è anche Renato Finco


 che coglie il cuore dell’esperienza con poche parole:

"Sempre bello sulle Prealpi venete, natura sole e terzo tempo mitico con birra all'arrivo"  


E in effetti è proprio così: le Prealpi Venete regalano scenari che cambiano a ogni passo, tra luce e ombra, tra silenzi e respiri profondi. E poi quel “terzo tempo” che nel trail non è un dettaglio, ma parte integrante dell’esperienza. Un momento in cui la competizione si scioglie e resta solo la condivisione.


🍺 Tra leggenda e realtà

Si dice che tra i sentieri sopra Pedavena, nelle giornate limpide, si possano vedere profili di montagne che ricordano antichi spiriti delle Dolomiti. Leggende locali parlano di presenze silenziose che osservano i viandanti… e forse anche i trail runner.

Ma una cosa è certa: al Beer Trail, ogni atleta lascia qualcosa su quei sentieri, fatica, emozione, magari qualche imprecazione  e porta via molto di più.


🏁 Corriferrara: presenza, spirito, squadra

Su tutte le distanze, i 14 atleti e atlete Corriferrara hanno incarnato lo spirito della gara: partecipazione, condivisione e quella leggerezza che rende il trail qualcosa di unico. Non solo prestazione, ma esperienza.

Perché in fondo, al Dolomiti Beer Trail, non importa quanto vai forte.
Importa come vivi ogni chilometro. E magari, alla fine, con una birra in mano…  tutto ha ancora più senso.












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