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lunedì 22 giugno 2026

5° Trail della Cavdagna

 

Trail della Cavedagna: tra polvere, caldo e Palio, le donne Corriferrara conquistano il podio

ARIANO FERRARESE – Quando il termometro sfiora i 36 gradi e il sole sembra non voler concedere tregua, c'è chi sceglie il divano e chi invece allaccia le scarpe da trail. Tra questi ultimi, sabato 20 giugno, c'erano i partecipanti al Trail della Cavedagna, una gara di 10 chilometri che ha saputo unire sport, tradizione e spirito di festa in una delle serate più animate dell'estate ferrarese.

Ma cos'è una cavedagna? A spiegarlo è Franca Panagin, protagonista della giornata con la vittoria nella propria categoria:

"La cavedagna è una strada di campagna sterrata, attraversata da trattori, a bordo di campi coltivati. Se a tutto questo abbini una corsa, in una calda serata d'estate, ottieni un bel Trail: pianeggiante ma ugualmente faticoso."

Un nome che racconta perfettamente il territorio e il carattere della manifestazione. Niente montagne o dislivelli alpini, ma sentieri rurali, strade bianche e terreni sconnessi che obbligano a mantenere alta l'attenzione. Perché anche nella pianura ferrarese si può soffrire... e parecchio.

La gara è stata inserita all'interno della tradizionale festa del Palio di Ariano Ferrarese, creando un suggestivo connubio tra sport e storia. Mentre i runner si sfidavano lungo il percorso, il paese si animava con sfilate in costume d'epoca, tamburi e sbandieratori. Due feste in una sola serata, capaci di coinvolgere residenti, famiglie e appassionati di corsa.

"Ad Ariano Ferrarese hanno abbinato il Trail alla festa del Palio del paese, con sfilata in abiti d'epoca e sbandieratori. Due feste in una sola serata, che ha coinvolto famiglie e runner temerari, non spaventati dalla calda serata", racconta ancora Panagin.

E di temerarietà ce n'è voluta davvero. Il percorso, completamente sterrato, ha rispettato le aspettative degli amanti del trail, alternando saliscendi, sentieri e tratti resi più impegnativi dal fondo irregolare. Una sfida resa ancora più dura dal caldo afoso, mitigato soltanto da un leggero venticello che ha evitato di trasformare la competizione in una vera prova di sopravvivenza.

La manifestazione prevedeva una gara competitiva di 10 chilometri e una camminata ludico-motoria di 5 chilometri, aperta a tutti, confermando la volontà degli organizzatori di coinvolgere sportivi di ogni livello.

Tra le portacolori della Corriferrara è andata in scena una piccola ma significativa "singolar tenzone" tutta al femminile. A spuntarla è stata Franca Panagin,   prima classificata nella propria categoria. Ottime prestazioni anche per Stefania Bruschi e Monica Fogli, entrambe salite sul terzo gradino del podio nelle rispettive categorie, contribuendo a una serata ricca di soddisfazioni per la società ferrarese.

Positivo anche il rientro alle competizioni di Antonio Margiotta, che ha commentato:

"Bella competizione per ricominciare dopo guai fisici. Per chi vuole iniziare a non fare solo asfalto è un buon inizio."

Un giudizio che sintetizza bene la filosofia della manifestazione: un trail accessibile ma autentico, ideale per chi desidera avvicinarsi ai percorsi naturali senza rinunciare al gusto della sfida.

A chiudere la serata, un'organizzazione particolarmente apprezzata dai partecipanti. Ricco il pacco gara e altrettanto graditi i premi in natura riservati ai vincitori, dettaglio che nel mondo podistico continua a essere sinonimo di attenzione e ospitalità.

Insomma, tra polvere, sudore, bandiere al vento e costumi d'epoca, il Trail della Cavedagna ha confermato che anche nelle terre del Delta la corsa può trasformarsi in una bella avventura. E le atlete Corriferrara hanno saputo ritagliarsi un ruolo da protagoniste in questa riuscita serata di sport e tradizione.




martedì 16 dicembre 2025

Trofeo Città di Ferrara, Alessandro Medri campione provinciale categoria veterani

 

                                                     Grazie a Massimo Zanella per le foto.

Trofeo Città di Ferrara: quando il cross diventa racconto

C’è un modo speciale di correre d’inverno, quando la terra restituisce ogni passo e il respiro disegna nuvole leggere nell’aria. Domenica 14 dicembre 2025, il Parco Urbano di Ferrara si è trasformato in un palcoscenico naturale per l’ultima prova del Trofeo Città di Ferrara, una giornata in cui la corsa campestre ha saputo unire tecnica, fatica e bellezza.

Le gare si sono susseguite come capitoli di un romanzo corale, con distanze pensate per ogni età e categoria: dai Pulcini sui 300 metri, agli Esordienti sui 600, quindi Ragazzi e Cadetti sui 1.500 metri, gli Allievi sui 3 km, fino al gran finale di Senior e Veterani sui 6 km. Un mosaico di passi, emozioni e storie che hanno attraversato prati, curve e leggere salite.

Il percorso e l’organizzazione, curati con attenzione e passione dalla società Quadrilatero di Ferrara, hanno fatto la differenza: tracciato tecnico e selettivo, logistica impeccabile e un ristoro accogliente, capace di riportare sorrisi e calore dopo lo sforzo.

Si temeva la nebbia, compagna abituale dei dicembre ferraresi, ma il cielo ha regalato una sorpresa: sole pieno, aria limpida e temperature gentili. «Sempre bello correre all'interno del Parco Urbano con un percorso tecnico e impegnativo quanto basta per una gara di cross. Si temeva la nebbia e invece la ciliegina di una bellissima giornata di sole e nemmeno troppo freddo per essere a metà dicembre. Positiva anche la partecipazione di pubblico e delle tante categorie giovanili in gara», ha commentato Denis Grandi, cogliendo lo spirito di una domenica riuscita.

A impreziosire il racconto, la prova maiuscola del nostro portacolori Alessandro Medri   che, classificandosi 1° di categoria in questa ultima gara del Trofeo, ha conquistato il titolo di Campione Provinciale nella categoria Veterani. Una vittoria costruita curva dopo curva, con la pazienza di chi conosce la durezza del cross. «Campestre tecnica e dura per le molte curve e salite. Sono contento di aver vinto il titolo di campione provinciale di corsa campestre della categoria veterani maschile», le sue parole, semplici e piene di sostanza.

Il cross non è mai una carezza, e lo sa bene Laura Rinaldi: «Faticosa come ogni cross ma bel percorso». In quella frase c’è tutto: la fatica che pesa e la bellezza che ripaga.

Atleti sul podio

  • Sarno Aniello – 1° di categoria

  • Medri Alessandro – 1° di categoria e Campione Provinciale Veterani

  • Rinaldi Laura – 2ª di categoria

  • Marangoni Emanuela – 2ª di categoria

  • Grandi Denis – 2° di categoria

  • Scagliarini Lucia – 3ª di categoria

  • Gonzalez Garcia Laura – 3ª di categoria

  • Bubola Gregory Arthur – 1° di categoria Primi Passi

  • Valarini Leonardo – 3° di categoria Esordienti

  • Delli Gatti Marco – 3° di categoria Ragazzi

Il Trofeo Città di Ferrara si chiude così, con le scarpe infangate e il cuore leggero. Perché il cross è questo: una sfida ruvida e sincera, che chiede rispetto e restituisce verità. E al Parco Urbano, per un giorno, ogni passo ha raccontato una storia.