mercoledì 13 maggio 2015

VITALY RUN HACKNEY: UNA MEZZA A LONDRA PER VITTORIO IZZO



Quale occasione migliore per andare a Londra qualche giorno se non quella di festeggiare dieci anni di matrimonio? ....e vedere se giusto così per caso  c'è una corsa in zona?....se poi il caso vuole che ci sia!... che fai? non ne approfitti?.... a vestire per una volta i panni del "Mitico Fardella"?È cominciata così,  circa un mesetto fà la mia avventura, che mi ha portato domenica 10 maggio a correre sul suolo londinese la Vitality Run Half Marathon. Cosa dire, corsa bellissima ed esperienza impagabile (adesso capisco meglio il Farde!!). Sin dal mattino all'arrivo al villaggio, in questa immensa distesa verde, ad accoglierti ci sono flotte di scolaresche festose, musica, bande, cori gospel, stand di ogni genere e chi più ne ha più ne metta.Superato il momento di stordimento comincio i preparativi, mi cambio, qualche foto di rito ed individuo l'area consegna bagagli. Comincio il riscaldamento, ma in realtà continuo a guardarmi attorno rapito dall'atmosfera di festa, e dalla quantità di gente eterogenea che mi passa davanti. ..mancano pochi minuti, individuo la mia griglia, e mi tocca scavalcare per entrarci.... la musica sale, i bambini al lato cantano ballano e chiedono già il cinque.... si parte!!!  Dopo due minuti e passa!!....transito sulla pedana che attiva il chip e si comincia davvero.  Si esce dal villaggio, e si comincia a transitare per le strade del quartiere, la folla ai lati è già tanta e tutta sorridente , cominciano i " go guys", che ci abbandoneranno fino alla fine. Tempo di realizzare dove sono, e cosa stò facendo che una salitina mi si prospetta all'orizzonte, "vuoi dire che ci sono anche le salite?"....Spaventato "speriamo non siano troppo impegnative"......comincio però a godermi corsa e paesaggio e i primi km volano... mi perdo a guardare tutto, cerco di assorbire ogni emozione e senzazione, e cerco anche di concentrarmi sulla mia di corsa, anche perché nel frattempo le "salitine" si ripropongono con frequenza, e spezzano un pò il ritmo (almeno quello dei più forti, perchè io sono già spezzato di mio!!). Siamo in tanti, veramente in tanti ed è bellissimo!! Il tifo è sempre alto e costante, dalla strada, dai balconi e dalle finestre arrivano applausi ed incitamenti, i ragazzini continuano a chiedere il cinque e persino persone anziane nei loro giardini, e con le tazze in mano urlano sorridenti. Ai ristori oltre ai volontari, ci sono tifosi preposti ad incitare.... e lungo il percorso altre bande, e persone con tamburi improvvisati sono pronti a fare baccano e musica a qualsiasi costo...un market di pakistani improvvisa un ristoro supplementare e distribuisce bottigliette d'acqua,  una ragazzina più avanti fà lo stesso e allestisce il suo banchetto con la limonata davanti casa.... bambini che alzano alti i loro cartelli inneggiando ai loro papà o alle loro mamme, e quando si incrociano è una gioia pazzesca per entrambi, e mi rendo conto di non aver mai corso in un'atmosfera simile..., incrocio il cartello delle 10 miglia, e realizzo che ne mancano solo tre alla fine ed infatti in lontananza comincio ad intravedere le strutture del Queen Elizabhet Olimpic Park che ci apprestiamo ad attraversare. Stutture imponenti avveniristiche e manco a dirlo bellissime,  circondate da verde e parchi per ragazzi ed adulti, fruibili tutto l'anno. Ormai però ci sono, affronto un'altra salitina, sperando sia l'ultima!!, manca un chilometro circa dal mio gps e appana uscito da un sottopasso comincio a sentire oltre alla musica un frastuono pazzesco, poi capisco... deve essere la zona dell'arrivo, quelle che sento sono voci e urla, non ci credo.....faccio una curva, c'è l'ultimo ponte (e l'ultima salita!!) che ci porta all'arrivo dentro al villaggio , comincio a dare il cinque a tutti i bambini protesi urlanti e contenti, sento la pedana sotto i piedi, vedo il traguardo e penso a che meravigliosa esperienza ho vissuto!!!!. Il crono ufficiale dirà 1.37.59 e sono contentissimo, ma ancor di più,  per ciò che ho provato!
Per la cronaca, la gara è stata vinta dal Keniano Mettew Kiprotech Kimutai in 1.03.21 , con cinque secondi di vantaggio sull'altro atleta e connazionale della Fast Run Sammy Nakoye. Prima delle donne invece un'atleta locale Katy Webster, che ha chiuso la sua gara in 1.17.38 .
P.S. un saluto ai mitici ragazzi del G.P.S. di Lecce (conosciuti all'arrivo)  un ringraziamento a Simone (che mi ha portato ed è venuto a recuperarmi con la sua mitica vespa) , ma sopratutto un grazie a Sandra, Rebecca e Ottavia.....Mandare un bacio a occhi chiusiMandare un bacio a occhi chiusi

VITALY RUN HACKNEY 21,097 KM
1120°
IZZO VITTORIO
1.37'59"
4'39"
21+13







CITY TRAIL SCHIO: BELLISSIMA AVVENTURA PER I NOSTRI RAGAZZI


Davvero una bellissima avventura per i nostri ragazzi protagonisti della 1^ edizione del CITY TRAIL SCHIO, manifestazione mista con 50% di corsa su asfalto e 50% fra i sentieri e i boschi delle cime che sovrastano la cittadina vicentina.
Il migliore dei nostri uno straripante Alessandro Fardella che dopo aver corso tutta la gara a fianco di Luca Mondin (al suo esordio in una gara trail) negli ultimi km asfaltati allunga un po' il passo e va a chiudere al  190° posto nella classifica maschile in 1.54'15" poco dietro al 198° posto un raggiante Mondin che chiude la gara di casa in 1.55'46", 337° arriva Marco Gavioli, con il crono di 2.26'19".
Bravissima anche la nostra atleta americana Jessica Sanderson che chiude al 30° posto nella classifica femminile in 2.08'19", molto contenta anche perchè la tipologia del percorso le ha ricordato le montagne del suo amato Colorado....
366 gli arrivati maschili con vittoria finale per Michele Tavernaro in 1.15'56" mentre fra le donne 74 atlete hanno tagliato il traguardo con il successo per Maria Pia Chemello in 1.29'35".
Bravisismi a tutti ragazzi!!!


CITY TRAIL SCHIO (VI) 17 KM 650MT D+
1° Tavernaro 1.15'56" (4'28")
1^ Chemello 1.29'35" (5'16")
190°
FARDELLA ALESSANDRO
1.54'15"
6'43"
17+6+8
198°
MONDIN LUCA
1.55'46"
6'49"
17+6+7
30^
SANDERSON JESSICA
2.08'19"
7'33"
17+6+8
337°
GAVIOLI MARCO
2.26'19"
8'36"
17+6






9 COLLI RUNNING: ANDREA ROVERI ATTESO AD UNA GRANDE IMPRESA




Sabato 23 maggio 2015 l'Atletica Corriferrara sarà al via di una delle gare più dure del panorama podistico internazionale, il nostro Andrea Roveri parteciperà la 9 COLLI RUNNING, 202,4 km con 3200 mt abbondanti di dislivello positivo fra le colline romagnole con partenza e arrivo a Cesenatico.
Già solo l'iscriversi a questa gara è un atto di coraggio, bisogna essere poi estremamente dotati e preparati per affrontare i 202 km con 9 colli dove buttare l'anima, portarla a termine richiede abnegazione, tenacia, intelligenza tattica, oculata gestione delle risorse energetiche e un’alta capacità di sopportazione della sofferenza.







Ma facciamoci raccontare direttamente da Andrea cosa sia la 9 COLLI RUNNUNIG:


E’ un volo o meglio una corsa , di agonismo estremo, lunga 202 Km. La distanza da percorrere parla da sola, la partenza è al  porto canale di Cesenatico  ed anche il ritorno è a Cesenatico con il suo porto Leonardesco, come un anello senza tempo e distanza che congiunge passato e presente in un tempo indefinibile in corsa , una corsa che è atletica, disciplinata , fisicamente impegnativa, ma è anche uno stile di vita, un pensiero che corre con te e dentro di te, come una furia che però impone la calma del controllo e della fatica  disciplinata e resistente.     
Andrea Roveri durante la Marathon de Sable
del 2011
Quali sono le tua aspettative in questa gara?


Armonizzare la mia esperienza con il lavoro fatto fin’ora per poter ottenere un risultato
 Che mi auguro e deve essere,  ottimo; per poter poi pensare ad un ulteriore  sfida con me stesso che mi aspetta e che aspetto da tanto!
Come l'hai preparata?

Sei mesi di duro allenamento,  di strada sulle gambe, di fatica, ritmo, dieta, solitudine e compagnia di me stesso , come Ulisse che si prepara per il suo viaggio ..ma i miei compagni sono gambe acqua , scarpe ,aria.

Quali sono i pensieri che ti aiutano ad andare avanti dopo tante ore di gara? Come faia tenere alta la concentrazione?

Dopo un poco  che corri e le gambe vanno avanti da sole, come per inerzia, inizia la lotta con il gigante che è in me, che vorrebbe arrestare la mia corsa, vorrebbe farmi ragionare e mi ricorda che può essere tutto inutile, che forse non ne vale la pena di soffrire per  poter poi ridere a fine gara e allora io rispondo come un boxeur  nel ring, non ci si può fermare,  la corsa va finita! E il gigante cade al tappeto.


Quali consigli ti senti di dare a chi si vuole avvicinare al mondo delle Ultramaratone?


Qui Roveri alla 100 Km del Passatore
Lentezza:  non si diventa ultra-maratoneti a 20 anni , serve tempo, leggerezza: il traguardo lo si raggiunge con la leggerezza e gioia di un bambino che gioca , mentre ci si allena lentamente nel tempo, chiarezza: i propri obbiettivi devono essere sempre chiari  e presenti nella propria mente, equilibrio: solo con l’equilibrio che è proprio della maturità si affronta un percorso così fisicamente e psicologicamente debilitante, calma: dote essenziale per affrontare la vita, la strada, il resto del mondo che si incontra per la strada  

Ringrazio con il cuore l'Atletica Corriferrara la mia Società, il Dottor Marco Morelli, gli Sponsor e tutte le persone che in questo periodo mi sono state vicine anche in momenti bui. E sempre AVANTI TUTTA………






Diamo quindi il nostro più grande in bocca al lupo al nostro Andrea "Iron" Roveri, un avventura entusiasmante lo aspetta!!!







CAMMINATA MONTANARA: A VERGATO TANTA SALITA PER GIANANTONI E FURINI




Domenica si è corsa a Vergato sugli appennini bolognesi, la 42^ edizione della CAMMINATA MONTANARA, 14,8 km molto impegnativi con ben 450 mt di dislivello positivo quasi tutto compreso nei primi 5 km ma comunque con un sali e scendi continuo che ti accompagna fino all'arrivo.
 Al via erano presenti 2 atleti CORRIFERRARA, Marco Gianantoni giunto 102° in 1.14'40" e Siomone Furini, 108° in 1.15'56". 
Bravissimi ragazzi!!

Ecco il racconto del nostro Marco Gianantoni:

"Che dire, domenica ho provato ancora una volta il detto secondo il quale in una corsa, specie in quelle di distanza medio-lunga o con un certo dislivello positivo, si nasce e si muore cento volte. La notte di sabato e la mattina di domenica non lasciavano presagire nulla di buono dato che erano state caratterizzate da forti dolori al polpaccio destro e alla natica sinistra dovute molto probabilmente (non ridete...) ai gradoni della visita sportiva di venerdì pomeriggio. Alla partenza pertanto non ero molto fiducioso sapendo già cosa mia aspettava, avendo già corso la gara l'anno scorso, ossia una salita ininterrotta di 6 km sotto il sole di maggio. Al primo km il polpaccio decide che oggi non ha proprio voglia di fare 15 km di montagna pertanto resta a valle.... Rimaniamo io e la gamba sinistra che barcolliamo a destra e a manca supportati da Mone che ogni tanto si gira e ci incoraggia. Alla prima discesa però avviene il miracolo: la gamba destra ricomincia miracolosamente a funzionare! Questo mi permette di compiere la seconda salita, caratterizzata da strappi a cui seguono brevi tratti in piano, ad un buon ritmo che, quindici minuti prima, mi potevo solo sognare e, soprattutto, di compiere una discesa spettacolare sotto i 4 min al km (non li facevo da quattro mesi!). Negli ultimi due km in piano riesco a tenere un passo per me buono (4.20) e negli ultimi 500 m in salita faccio anche una bella progressione. Nonostante questo, a 200 m dall'arrivo, sento il rumore di passi (sono io o c'è qualcuno dietro?). A 150 m mi si affianca un esagitato che avevo passato in discesa che va a tre al km, lì per lì provo a resistergli poi penso a come era iniziata la giornata e gliela dò sù. Peccato perchè avrei replicato la posizione dell'anno scorso nonostante tutti i problemi fisici che mi affliggono in questo periodo. Chiudo cmq contento e con un crono migliore di 40 sec rispetto all'anno scorso. A circa un minuto da me arriva Simo che, meravigliato per la mia metamorfosi durante la gara, mi guarda sotto le scarpe e mi chiede: "ma hai delle rotelle dentro la suole?".  
Cmq bella gara che continuo a consigliare a tutti gli amanti delle gare in montagna."

Sotto il comunicato stampa dell'amico Claudio Bernagozzi:

Omar Mohamed e Giunchi si impongono a Vergato (BO)
Una bellissima giornata di sole ha accolto gli oltre 1500 partecipanti alla 42a Camminata Montanara di Vergato (BO), con quasi 250 decisi a sfidarsi, cronometro alla mano, sul percorso più lungo e molto impegnativo di quasi 15 km.
Pochi secondi dopo le 9,56 in Piazza Capitani della Montagna si è presentato Omar Mohamed Hussein (Gnarro Jet Mattei) che in 56’23” si è aggiudicato la sua prima gara in Italia, regolando tutti gli sfidanti a partire da Alberto Bonvento (Pontelungo) secondo in 56’34” e a Arturo Ginosa (Gabbi) sul terzo gradino con 57’24”; a seguire Andrea Romagnoli (Gabbi) in 58’03” e buon quinto in 58’23” Tiziano Obino (LumegAltoreno), vincitore nel 2014 e al lavoro da giorni con la sua Società per garantire la migliore organizzazione.
Tra le donne vittoria per Anna Giunchi (Gabbi) che ha chiuso in 1h07’49”, con soli 15” di vantaggio sulla coppia Francesca Battacchi (Pontelungo) e Elisa Bettini (Sanrafel) autrici di una volata mozzafiato che ha portato i Giudici ha confermare lo stesso tempo di 1h08’04”; al quarto posto Silvia Montebugnoli (Atl. Calderara) in 1h13’17” e quindi Samanta Bonaccorsi (GS Gabbi) con un crono di 1h13’22”.
E mentre gli Atleti si allungavano sui saliscendi del tracciato, la Piazza si è animata di tanti giovani promesse per le gare a loro riservate, con tanto impegno e simpatia e il tifo di genitori ed insegnanti.
A fianco delle Competitive non sono mancate le ludicomotorie, su un mini percorso di 3km, uno medio di 5 e quello lungo di 14,8 sempre apprezzati per il bel paesaggio attorno a Vergato ma anche per il ricco ristoro finale e il dolce paccogara, l’immancabile Tortino di Porretta.
Le premiazioni dei Gruppi più numerosi e quella dei migliori competitivi hanno chiuso una bellissima giornata voluta dalla LumegAltoreno e dall’Amministrazione locale, non prima però del sorteggio di ricchi premi tra quanti hanno deciso di rimanere in Piazza.
Appuntamento a tutti al 2016.
Le Classifiche sul sito www.claudiobernagozzi.net

Claudio Bernagozzi
Addetto Stampa Montanara 2015


CAMMINATA MONTANARA VERGATO (BO) 14,8 KM 450MT D+
102°
GIANANTONI MARCO
1.14'40”
5'03"
14+4+4
108°
FURINI SIMONE
1.15'56”
5'08"
14+4+3



ALTRE FOTO:








"DA PORT A PORT": DA CERVIA E CESENATICO TRA SABBIA PINETA E ASFALTO







Domenica 10 Maggio si è svolta la seconda edizione della Maratonina di Cervia, organizzata dalla società “Atletica Cervia ASD” e chiamata giustamente “Da Port a Port” in quanto il suo percorso unisce il porto canale di Cervia a quello di Cesenatico.
Abbastanza bassa la partecipazione alla gara competitiva, solo 137 gli atleti al via, forse anche a causa della presenza in contemporanea della maratonina dei laghi nella vicina Bellaria, gara con percorso più tradizionale, quindi più “da tempo” rispetto a quella di Cervia.
Suggestivo il percorso, che prevedeva un lungo tratto (più di 5 km) corso sul bagnasciuga della bella spiaggia romagnola facendo slalom tra i bagnanti in costume e un passaggio all’interno della pineta di Pinarella.
La variabilità dei terreni calpestati e il caldo hanno reso non semplice il compito dei runner, che oltre al pacco gara si sono portati a casa anche una bella abbronzatura.
Vittoria finale per Paolo Maglioni dell'ASD Tosco Romagnola in 1.18'49" mentre fra le donne successo per l'inglese del Pontelungo Bologna Rachel Burgess in 1.28'11"
3 gli atleti della Corriferrara impegnati nella gara Cervese: primo Marco Buzzolani, 40° assoluto in 1.39'16" seguito da Matteo Canella, 42° in 1.39'52" e Giancarlo Veratti che ha accusato un problema fisico chiudendo comunque la sua prova al 111° posto in 1.58'16".
Matteo Canella




MARATONINA DA PORT A PORT CESENATICO 21,097 KM
40°
BUZZOLANI MARCO
1.39'16”
4'42"
21+12
42°
CANELLA MATTEO
1.39'52”
4'44"
21+12
111°
VERATTI GIANCARLO
1.58'16”
5'36"
21+1

Maratonina dei Laghi: Malago' guida la pattuglia Corriferrara



Domenica 10 maggio si è disputata la 43a edizione della Maratonina dei Laghi di Bellaria-Igea Marina (Rn).
Gara storica che annovera nell'albo d'oro atleti di calibro internazionale e che dal 1991 non vede trionfare un italiano nella competizione maschile. Nel 1988 la gara fu vinta da Edgardo Farinelli, noto podista della nostra provincia. In campo femminile è del 1994 la vittoria di Laura Fogli
Ben 6 i portacolori dell'Atletica Corriferrara, con la coppia Antal-Brugnoli a giocare in casa e con due esordienti in canotta biancazzurra: Federico Oliani e Fernando Rinaldi.
A completare il gruppo Filippo Malagò, in costante crescita, e Laura Genuardi alle prese con la ricerca della miglior forma post infortunio calcistico.
493 arrivati nella gara competitiva. Primo dei nostri Malagò che al secondo tentativo in mezza maratona scende sotto l'1h30', ma con ancora notevoli margini di abbassare ulteriormente questo crono viste le sue performance nelle ultime gare disputate.


Il racconto di Laura Genuardi:
Caldo, caldo e ancora caldo. Maratonina dei laghi, carina ma...
Partenza sul lungomare sotto ad un gran bel sole che pian piano diventa sempre più prepotente. Il mare di fianco, però, è un ottimo pretesto per provare a finire la gara "in fretta". Se lo scopo era stare sotto le due ore, ieri non è stato possibile.
Partenza allegra come sempre e i primi 10 km volano tra le stradine della città e l'ombra degli alberi. Forse avrei evitato il passaggio in slalom tra le bancarelle del mercato domenicale, ma tutto sommato tanta gente allegra a far da cornice: lato positivo sempre in modalità ON!
Seconda parte di gara in declino e così sfuma lo scopo di stare sotto i 120 minuti, il percorso inizia ad allontanarsi dalla città per incanalarsi tra vari cavalcavia e strade completamente al sole, il caldo aumenta e i ristori tradizionali ogni 5 km sono assolutamente un'utopia. Quest'ultimi hanno costituito una piccola nota stonata: se si è abituati a dosare in qualche modo la fatica o a far fede al ristoro puntuale ogni 5 km, ecco... bisogna abbandonare l'idea.
Per il resto, a mio giudizio personale, sarebbe stato più idoneo invertire le due parti di gara ponendo tutta la zona in città e all'ombra come secondo tratto per poi giungere all'arrivo. Forse i runners più seri non sarebbero d'accordo...o forse sì, quindi non mi esprimo oltre!
In definitiva, se si cerca un pretesto per correre unitamente a una giornata di mare, la gara si presta parecchio. Organizzazione ottima, perciò nel complesso niente male! Un paio di minuti in meno rispetto a Firenze, ma non ancora soddisfacenti: bisognerà riprovarci con più caparbia. Appuntamento alla prossima mezza!



CLASSIFICA MySDAM

BELLARIA km 21,097
102°
 MALAGO' FILIPPO
1h29'50'' 4'15"/km 21+17
165°
 RINALDI FERNANDO
1h34'39'' 4'29''/km 21+15
212°
 BRUGNOLI ALESSANDRO
1h38'35'' 4'40''/km 21+12
455°
 ANTAL EVA
2h08'33'' 6'05"/km 21+1
456°
 GENUARDI LAURA
2h08'40'' 6'05"/km 21+1
457°
 OLIANI FEDERICO
2h08'40'' 6'05"/km 21






P.C.

martedì 12 maggio 2015

CORRIFELTRE: PER NOI DANILA TOIGO


A Feltre da Campo Giorgio in una giornata estiva, corridori e famiglie si sono dati appuntamento per partecipare alla quindicesima edizione della Corri Feltre e per partecipare alla “Festa della Salute”.
La Corri Feltre è stata organizzata dal Comune di Feltre con la collaborazione dell’Associazione Giro delle Mura, dell’Usl  2 di Feltre, e dell’Ana Atletica. La "Festa della Salute" è stata allestita dall'Usl   2 di Feltre con la collaborazione di numerose Associazioni volontaristiche del territorio. Inoltre la Corri Feltre è stata anche l'occasione per premiare in migliori elaborati dei progetti "SEPS".
Per quanto riguarda l'aspetto agonistico in partenza c’era il campione di New York Gianni Poli che ha dato virtualmente il via alla 15^ edizione della Corri Feltre.
Il sindaco di Feltre, Paolo Perenzin ha scortato idealmente lungo il percorso della Corri Feltre i vertici della sanità veneta e feltrina, Adriano Rasi Caldogno Direttore Generale Usl  2 e direttore sanitario Giovanni Maria Pittoni.
Dopo 10 chilometri corsi a ritmo elevato Gabriele De Nard ha tagliato il traguardo con il tempo di 35’52’’. Alle sue spalle Lucio Sacchet e Stefano Riga che hanno chiuso rispettivamente con 36’29 e 37’42’’
In campo femminile ha vinto Silvia Gavarretti dell’Atletica Trichiana. La Gavarretti ha fermato il cronometro in 44’07, alle sue spalle Sonia Meneghello. Valentina Gavarretti, sorella gemella della vincitrice è salita sul terzo gradino del podio.
Sono parole di ringraziamento quelle espresse da Piero Slongo, presidente dell'Associazione Giro delle Mura: «Voglio ringraziare tutti i volontari che sin dalle prime ore di questa mattina hanno lavorato per la buona riuscita della Corri Feltre. Un grazie particolare ai volontari del Pedale Feltrino e i ragazzi del gruppo MTB, al Rubgy Feltre, agli Scout, ai Vigili del Fuoco permanenti

Per l'Atletica Corriferrara presente al via la nostra Danila Toigo che chiude al 141° posto (30^ donna) in 59'31".
"Giornata ideale,nel centro storico di Feltre e nella natura circostante con vista spettacolare sulle Dolomiti feltrine. Percorso molto mosso a pendenza variabile. Iscrizione di 5 euro, con maglia tecnica e pacco gara con prodotti alimentari . Organizzazione eccellente .
Allego foto . Sulla dx mia sorella Gianna, mamma di altra runner della Corriferrara Di Giorgio Katia
Ciao Danila"



Pos.Pos. M/FPos. Cat.Pett.Cognome NomeSocieta'Naz.Cat.Tempo
 141  30  141  168 TOIGO DANILA ATLETICA CORRIFERRARA ITA
 00:59:31 

29a STRABRESCIA: GARBELLINI INSTANCABILE


In una splendida domenica soleggiata e afosa (10/05/2015) è andata in scena la 29a edizione della “StraBrescia”, manifestazione podistica “ludico motoria” non competitiva organizzata dall’A.S.D. Gruppo Podisti Urago Mella. Per l’occasione si è tenuta anche la 2a edizione della “Strabrescia Nordic Walking”.
Pur non essendo ancora trentenne, la “StraBrescia” vanta una certa longevità: nata nel 1982 come “Su e giù per le colline bresciane”, si è poi trasformata, quattro anni più tardi, in un circuito che accoglie podisti di tutte le categorie e di ogni provenienza.
Onestamente l’evento ha messo in risalto un’organizzazione sopraffina, decisamente migliore di alcune gare competitive a cui ho partecipato. Sono rimasto colpito dalla zona Expo, situata presso l’Oratorio Paolo VI di Urago Mella, organizzatissima sia pre partenza con iscrizioni e consegna pacco “gara” (maglietta evento + calzini tecnici), sia all’arrivo accogliendo tutti i runner e walker con un banchetto “reale” ricco di panini al salame e pancetta, crostate di frutta, biscotti e pasticceria secca, frutta mista, the caldo e freddo, acqua…insomma…”il pranzo è servito”!
E altrettanto forniti erano tutti i ristori lungo il percorso, grazie soprattutto ai volontari della protezione civile e vigili del fuoco.
Ma veniamo alla mia mattinata: sveglia alle 5 dopo aver dormito 5 ore scarse!...una bella levataccia soprattutto in vista dei 140 km di auto e 28 km collinari di corsa…ma ero carico e desideroso di partecipare a questo evento del quale mi avevano parlato tanto bene.
Arrivo in zona partenza alle 7.45 e già si sente la carica dello speaker e la musica in cassa (per la gioia dei residenti)!!! E pian piano incomincia ad arrivare un fiume di gente ad iscriversi o semplicemente a posizionarsi scalpitante vicino all’arco di partenza.
La corsa prevedeva quattro itinerari: la 6 km pianeggiante e la 14 km ondulata, entrambe nel centro cittadino, per i meno allenati; la 21 km e la 28 km che attraversano sia le zone urbane sia, soprattutto, quelle collinari della “Maddalena” (inserita nel largo comprensorio della Valtrompia), per i più allenati.
Io avevo deciso di fare i 28 km collinari con 700 MT D+ che, con la compensazione della difficoltà altimetrica, sarebbero stati circa 33 Km pianeggianti. Un bel allenamento!
Di fatto come spesso accade per le marce Fiasp, il chilometraggio non è mai perfetto: infatti il percorso misurava 25,340 Km, ma con un dislivello maggiore pari a 750 MT D+.
Il percorso era mozzafiato (in tutti i sensi): i primi 5 km erano all’interno del centro città tra vie e monumenti antichi, piazze, sampietrini e lastroni; dal 6° km fino al 22° km tutto collinare passando per il “percorso panoramico” del Parco della Maddalena dal quale si poteva ammirare tutta Brescia dall’alto, sino ad arrivare nei borghi antichi e sui sentieri immersi nei boschi in cima alle colline.
Il tratto collinare prevedeva due lunghe salite con pendenze importanti fatte di gradini di pietra e ciottoli…affanno totale dove era impossibile correre e si riusciva a camminare stile “orango tango” non meno di 13’/Km.
E molti dei compagni di viaggio conosciuti durante l’avventura non si aspettavano, di fatto, un trail così impegnativo.
Ma devo ammettere che quando sono arrivato in cima al colle mi si è aperto un mondo: Brescia dall’alto è stupenda, e si vedeva pure il Lago di Idro, piccolo e incantevole, grazie anche ad una giornata limpidissima (zero nuvole, 20°C alla partenza e 27°C all’arrivo).
Giunto al 19° km (dove si stava scollinando verso valle) parevano terminate le “salite killer” e invece cosa mi trovo di fronte?...il noto (per i bresciani) “Sentier Morto”…e il nome dice tutto: di nuovo una salita micidiale tra vicoli stretti che ha fatto guadagnare un posto sicuro all’inferno a tutti gli atleti per le imprecazioni più colorite!...non era la prima volta che facevo un collinare…ma questo percorso è tanto affascinante quanto tosto.
Ma ne è valsa la pena assolutamente anche perché certe bellezze della natura e certi paesaggi bresciani si potevano ammirare solamente partecipando all’evento.
Alla fine gli ultimi 3 km erano di nuovo nel centro città, attraversando il piccolo fiume Mella sino al traguardo in zona Expo…25,340 Km collinari in 2h29’02”…se penso che il primo è arrivato in 2h09’30” (comunicatomi dagli organizzatori), mi ritengo ampiamente soddisfatto sia di Brescia che del crono. Una corsa che rifarò sicuramente e che invito tutti, almeno una volta, a viverla!
Infine ritengo doveroso sottolineare che l’iniziativa aveva soprattutto un fine sociale e solidale: il ricavato è servito a finanziare i progetti di importanti realtà socio-assistenziali attive nella provincia bresciana come il Centro Bresciano Down, la Croce Bianca di Brescia e la sezione locale di AIL (Associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma). Un aiuto importante, quello fornito fino a oggi al mondo del volontariato dalla “StraBrescia”, che negli ultimi anni ha raccolto ben 264mila euro e punta a farsi capostipite di eventi che sostengano e creino il sociale, offrendo ai cittadini momenti di svago e di aggregazione.
Marcello Garbellini

BRESCIA km25,340 non comp
 GARBELLINI MARCELLO
2h29'02'' 25



P.C.