mercoledì 22 aprile 2015

Semi-Marathon BORDEAUX: SECONDA TAPPA TRANSALPINA PER IL FARDE





Seconda tappa del tour transalpino per il nostro Alessandro Fardella che sabato sera ha partecipato alla suggestiva SEMI MARATHON DE BORDEAUX.


"Nelle orecchie "gracias a la vida" della tucumana Mercedes Sosa, nello stomaco il solito caffe nero bollente mi metto alle spalle anche questa mezza di Bordeaux, mentre sono sul treno che mi portera' a Carcassonne ripenso alla gara di sabato sera, ma prima il flusso dei ricordi e' deviato dalla potente voce della "tucumana" e mi riporta ad un altro lungo viaggio, molto piu lungo...una giornata intera in pullman da San Pedro de Atacama nelle Ande cilene a Salta in Argentina, citta vicina appunto a quella Tucuman di Mercedes Sosa. Viaggio iniziato di mattina presto non conoscendo nessuno e terminato a notte fonda cantando con un gruppo di medici argentini le canzoni della tucumana, Victor Jara, Violeta Parra e dei nostri de andre, conte e l'immancabile "bella ciao"... ma torniamo a Bordeaux, nella mia cartina geografica mentale c'era finita grazie al calcio (come circa il 90% delle mie conoscenze geografiche...) e a una partita storica per tutti gli juventini, quella appunto juve-bordeaux quarti di finale di un aprile dell'85, dove Platini divenne per tutti semplicemente "Le Roi"..la juve poi arrivo' in finale e la vinse quella coppa, anche se poi purtroppo venne sempre definita quella "coppa maledetta" per gli orrendi fatti dell'Heysel...
quindi perchè non proseguire dopo Parigi e approfittare della prima gara in notturna di Francia?
Bordeaux e' una città dal passato importante, era il secondo porto d'Europa, e molto ricca e un po’ borghese e anche per questo viene definita la "bella addormentata", ma negli ultimi anni sembra essersi risvegliata.
Tutta la zona portuale e' stata riqualificata con passeggiate negozi e locali, una nuova marina, nuovi musei sono in costruzione, uno anche a forma di decanter ovviamente dedicato al vino, la vecchia base sottomarina dei tedeschi trasformata in spazio espositivo e mille altre iniziative per tutta la città.
quindi prima maratona e mezza in notturna di Francia. Esperimento riuscito: 18.000 iscritti, già esaurita a dicembre. Il meteo non e' clemente, piove, penso non ci sia nessuno ad assistere, ma i francesi mi stupiscono ancora una volta e se ne infischiano di due gocce d'acqua e scendono in strada ad esprimere tutto il loro orgoglio e amore per questa città e per sostenere gli atleti.

La mezza parte alle 21:30, la pioggia cala per fortuna, partenza sul lungo fiume illuminato a giorno, come del resto tutta la città e grazie al mio exploit di Barcellona mi sono fatto dare il pettorale preferenziale, e non mi faccio scappare l’occasione, parto in prima fila, l’emozione di avere il nastro della partenza sul petto e' molta... e forse per pochi cm dopo il via sono stato pure primo, ma non ci giurerei...
il percorso e' una favola, la gente tantissima. Primi 5km sul fiume, poi immersione nel centro cittadino toccando tutti i monumenti più importanti: la cattedrale, il gran teatro, le vie rinascimentali e medievali fino al gran finale davanti al palazzo della borsa, simbolo di Bordeaux. In conclusione gara bellissima col valore aggiunto della notte!"
Alessandro Fardella




7268 arrivati
Vittoria maschile per Bouquartacha Mohamed in 1h16'18" mentre fra le donne successo per Duperray Sandrine in 1h26'51".
Prossima tappa per il nostro Farde domenica alla Semi Marathon de Nice.

CLASSIFICA




BORDEAUX km 21,097
1060°
 FARDELLA ALESSANDRO
1h49'44" 5'12"/km 21+6






P.C.



martedì 21 aprile 2015

LA CORRIFERRARA A SPASSO NEL TEMPO 26

26° PUNTATA – DA ANGELINO A FRANCESCO

Riprendiamo il viaggio su Ferrara, uscendo per ora dalla nostra piazza e ritornando nella via più bella della città rinascimentale, Via Savonarola.
Oltre a tanti palazzi, che erano le dimore delle nobili famiglie dell'epoca, in questa via vi è anche un luogo di culto di assoluto rilievo per la storia cittadina.
Sto parlando chiaramente della chiesa di San Francesco, che, a mio modesto avviso, rimane la chiesa più bella della città, per il suo sagrato, per la sua imponenza, per i suoi dipinti e per alcune sue particolarità.

Basilica di San Francesco

Certamente tutto questo era più vero fino al 2012, poi il sisma ha lasciato segni che probabilmente, solo e speriamo, fra qualche anno potranno essere cancellati del tutto.
Tra Via Terranova (su cui si affaccia il grande sagrato) e Via Savonarola (l'antica Via di San Francesco), nelle forme attuali, venne edificata nel 1494, da Biagio Rossetti (a detta di molti una delle sue migliori opere) su incarico del Duca Ercole I, ma il primo nucleo risale al 1232, quando venne qui costruita, una piccola chiesa, gestita dai frati francescani. Successivamente, è grazie al vescovo Filippo Fontana (siamo nel 1241) che cresce l'idea di realizzarne una più grande.
Fin da subito questo luogo di culto assume in Ferrara, un ruolo di primo piano, tanto che è proprio qui che si tennero i lavori preparatori per il Concilio Ecumenico (Basilea-Ferrara-Firenze-Roma, anni 1431-1445).
L'architettura della basilica cambiò nel 1570 quando, con il terribile terremoto che colpì la città, tutta la parte alta crollò e venne ricostruita con qualche variante.
Fin dagli inizi, fu luogo di sepoltura di molti esponenti della casa D'Este e fra i tanti qui vennero sepolti Ugo (figlio di Niccolo III) e Parisina Malatesta.
Nel complesso religioso, vennero pure tenute le prime lezioni della facoltà di legge dell'Università di Ferrara.
Venendo velocemente ad anni a noi più vicini, una data importante è il 1864 quando venne completamente spogliata di tutte le tavole del grande pittore Benvenuto Tisi da Garofalo, per essere portate nella Pinacoteca.
Nel secolo scorso invece, il 16 gennaio 1957, Pio XII la elevò, con bolla pontificia, a Basilica minore.
Una delle prime curiosità di questo luogo è inerente la sua proprietà, strano a dirsi, ma l'attuale proprietario, se lo vogliamo identificare con una persona, è praticamente Angelino Alfano, il Ministro degli Interni dell'attuale Governo italiano.
Ebbene si, questo complesso, non appartiene alla Curia o ad altro ente religioso, ma è di proprietà del Ministero degli Interni, tramite il Fondo Edifici di Culto, come è testimoniato anche da una targa apposta nei pressi della porta principale.



Passando tra il verde del sagrato, proviamo ora ad entrare (ma solo virtualmente, i danni del terremoto non permettono di utilizzare l’entrata principale e l'unica via di accesso per il pubblico, è quella laterale posta in Via Savonarola).

Interno prima del sisma

L'interno ha una pianta a croce latina, con ampie navate ed otto cappelle per lato; in ogni cappella è possibile ammirare bellissimi affreschi, ma, se ci rechiamo nel transetto di destra (proprio in prossimità dell'entrata attuale) ecco apparirci una splendida opera, ben poco nota, ma che merita veramente uno sguardo (la foto non rende appieno), e direi unica nel suo genere nella nostra città, sto parlando del sontuoso mausoleo di Francesco Ghiron Villa.

Mausoleo di Francesco Ghiron Villa

Francesco fu tra i Villa, sicuramente quello che diede più lustro a questa nobile famiglia ferrarese che, tra le altre cose, abitarono nel Palazzo dei Diamanti dopo la dipartita degli Estensi.
Fu grande condottiero, al soldo in particolar modo della Repubblica di Venezia, e proprio lavorando per la città lagunare, divenne uno degli eroi di Candia (città dell’isola di Creta che, nella seconda metà del ‘600, fu difesa strenuamente da Venezia dall’attacco dell’impero Ottomano), ed alla sua morte, fu la moglie, la marchesa Camilla Bevilacqua, che fece costruire questo mausoleo in stile barocco, con statue e bassorilievi, a ricordo proprio di quell’evento.

Se lasciamo riposare il marchese e ci spostiamo nel transetto di sinistra, possiamo invece notare, un prezioso sarcofago romano di fattura ravennate, risalente al V secolo.

Ed ora usciamo e fermiamoci sul lato opposto della strada, con lo sguardo rivolto all’entrata della chiesa, ed ecco un’altra particolarità di questa basilica, sulla sommità della porta è posizionato un sarcofago, che raccoglie le spoglie di Gerardo Saraceni, giurista e cattedratico dell'Università.
Il sarcofago di Gerardo Saraceni


Infine un ultimo sguardo va al campanile, l'attuale venne costruito nel '600 in quanto, l'originario, alto 37,16mt, senza contare la cubatura che accoglieva le campane, fu abbattuto nel 1616, a causa dell'inclinazione che aveva assunto e che minacciava la stessa sicurezza della chiesa.

Ora lasciamo questo tempio e continuiamo per la via.......

Alessandro Polesinanti

MARCIA GROLA: GRANDE PROVA PER MARIOTTI E VERATTI




Un altra buonissima prova per il nostro Stefano Mariotti che alla
Marcia Grola di Libiola di Serravalle a Po in provincia di Mantova, ottiene, come domenica scorsa, un prestigioso 5° posto assoluto chiudendo la prova dfi 10 km in 36'01" miglior crono 2015 sui 10 km per l'Atletica Corriferrara. Bravissimo Stefano!!! E davvero bravo anche il nostro Giancarlo Veratti che grazie ad un ottima prova chiude in 122^ posizione, 15° di categoria in 45'54",Grande Gianca!!


DA PODISTI.NET

Questa mattina, lungo gli argini del "Grande Fiume", s'è corsa l'edizione 2015 della Marcia Grola di Libiola di Serravalla a Po in provincia di Mantova.
La manifestazione ha presentato la marcia non competitiva e la gara competitiva valida come 1^ nota del "Grande Slam" Fidal Mantova, entrambe hanno avuto un ottimo successo partecipativo ma è sulla competitiva che ci vogliamo concentrare.
La gara ha visto gli atleti correre sulla distanza di 10 km. esatti tutti su asfalto, il percorso completamente fuori dal traffico ed in gran parte sull'argine di Po.
Subito dopo il via, in campo maschile s'è formato in testa un gruppetto di 6/7 podisti che s'è via via assottigliato, al 9° chilometro l'attacco di Hassan El Azzouzi che ha staccato tutti in modo significativo tagliando il traguardo solitario dopo 34'54". Alle spalle di El Azzouzi sono giunti nell'ordine, Luca Coppini (GP Avis Malavicina) in 35'14", Manuela Borgonovi (Atl. Rigoletto) in 35'23", Alessandro Bocchio (GP Avis Malavicina) in 35'41", quinto Stefano Mariotti (Corriferrara) in 36'01". 
Degna di nota anche la prova di Gabriele Mora che, pur gareggiando come non competitivo, ha chiuso la sua prova in seconda posizione assoluta battendo in volata Luca Coppini, la sua prova non risulta certificata dalla classifica ma ci pare giusto citarlo per la bella prestazione ottenuta.
In campo femminile vittoria per Annita Negri (G.P. Virgiliano) in 40'10", seconda Linda Pojani (GP Avis Roverbella) in 40'29", terza Roberta Maule (GP Avis Roverbella) in 40'59".
Nel complesso hanno completato la prova competitiva ben 215 atleti, numeri eccezionali per il podismo mantovano, numeri che dimostrano in modo inequivocabile che il movimento è vitale ed in crescita.
 Grande soddisfazione per i ragazzi del "G.P. Arci Godwin Libiola" che hanno organizzato l'evento nel migliore dei modi ricevendo i complimenti dei partecipanti.

MARCIA GROLA LIBIOLA DI SERRAVALLE A PO (MN) 10 KM

122°
MARIOTTI STEFANO
VERATTI GIANCARLO 
36'01”
45'54"
3'36"
4'35"
10+21
10+9

TRAIL della RIVA: si arranca ma si ar...Riva



"Che dire, stavolta mi ha preso veramente male. Debilitato da tosse e raffreddore e, molto probabilmente, ancora stanco dalla traversata dei colli Euganei di domenica scorsa, sabato le gambe non giravano proprio. Mi sono trascinato al traguardo contando metro dopo metro quanti me ne restavano da fare. Con mia spiacevole sorpresa ho poi scoperto che questa volta i km da fare erano 19.7 contro i 19 previsti con 900 m esatti di D+. Nel finale stavo pure sbagliando strada ma sono stato salvato da una tizia alle mie spalle che, nonostante fosse vestita d'inverno (io ho patito un caldo pauroso), mi è pure arrivata davanti... A Zamagni è comunque andata peggio dato che, sbagliando nello stesso punto ma arrivando fino al traguardo, è stato poi costretto dagli organizzatori a tornare indietro.
Ora una persona normale prenderebbe una settimana di riposo. Purtroppo trascinato dalle bollicine del Franciacorta due mesi fa mi sono iscritto alla 26 Km della Sarnico-Lovere. Come farò a farli non lo so, spero di raccontarvelo lunedì prossimo!!!!!! Ciauz!"
Marco Gianantoni



Trail della riva...veramente una bella esperienza, forse un po' azzardata la scelta di questo percorso (20km, D+1000m) come battesimo del fuoco, anzi del fango. Prima della gara ha avuto modo di chiacchierare con Mattia Zamagni e "Giana" i quali mi hanno spiegato il percorso che si sviluppava inizialmente in discesa, per poi risalire dopo circa 2km fino a raggiungere il monte della Riva e riprendere fino al traguardo con i dovuti saliscendi. I paesaggi offerti dai Sassi di rocca sono veramente unici; staff efficiente in ogni punto del percorso ed ottimi ristori sia alla fine che durante il percorso.
Sostanzioso il pacco gara (salame,tigelle e birra del territorio + maglietta ricordo).
Andrea Masetti


CLASSIFICA COMPLETA


Trail della Riva Km 19,7 D+900
44°
 ZAMAGNI MATTIA
2h20'12" 7'07"/km 19+9+9
65°
 GIANANTONI MARCO
2h24'56" 7'21"/km 19+9+8
121°
141°
 MASETTI ANDREA
 MENGONI MARIO
2h42'46"
2h46'19"
8'15"/km
8'27"/km
19+9+3
19+9+2
90a/16a
 DE GIORGIO KATIA
2h32'35" 7'44"/km 19+9+12
 1° uomo
1h40'59" 5'07"/km
 1a donna
2h02'44" 6'13"/km












P.C.

DUATHLON PROMOZIONALE: UNA BELLA VETRINA PER IL CUS FERRARA TRIATHLON




Bellissima giornata di Sport e obbiettivo centrato in pieno per i ragazzi del Cus Ferrara Triathlon al DUATHLON PROMOZIONALE ADULTI, RAGAZZI , BAMBINI organizzato sabato pomeriggio nel prestigioso contesto del Country Club di Fossadalbero.
Infatti dal nome PROMOZIONALE, si capisce lo spirito e l'obbiettivo che Paolo Mecca e gli altri ragazzi dell'Organizzazione si erano posti come obbiettivo prioritario dell'Evento; vedendo le facce soddisfatte e ascoltando i commenti entusiasti dei partecipanti il gradimento è stato sicuramente notevole e il mondo del Triathlon ha sicuramente trovato nuovi Supporters.
Il programma della manifestazione si è aperto con la gara riservata agli adulti, che prevedeva 2 km di corsa, 10 km di bici e poi ancora 2 km di corsa per chiudere la gara, circa 50 i partecipanti
Dopo di chè è stato il turno dei più piccoli la cui gara prevedeva 400 mt di corsa 2 km di bici e 400 mt di corsa, circa 30 i bimbi al via!
Per l'Atletica Corriferrara al via Luciano Mauro nella gara adulti e le gemelle Sofia e Martina Zaghi in quella dei bimbi.
Al termine della gara abbondante rinfresco offerto a tutti i partecipanti dal Country Club! Davvero una bella giornata di Sport!!


DUATHLON PROMOZIONALE CUS (4KM CORSA)

MAURO LUCIANO


4

Maratona di S.Antonio: a Padova una giornata da incorniciare




Ogni Maratona ha una sua storia. Padova è stata per me una festa, il giorno prima della gara battezzati dalla pioggia con al seguito l'amico Benini Claudio che mi ha fatto scoprire il mondo del podismo ritiro il mio pettorale all'Expo facendo conoscenza con Stefano, uno dei pacemaker delle 3h45’.
Dopo una visita alla Basilica alle reliquie di Sant'Antonio e alla sua tomba, via in albergo, doccia-cena e nanna…la sveglia è per le 5:45. Ssento la tensione e l'adrenalina della gara, alle 5:15 sono già in piedi; colazione ed alle 6.45 la navetta che ci porterà alla partenza a Campodarsego.
Questo percorso ripercorre nella seconda metà il cammino compiuto da S.Antonio in punto di morte nel 1231. Dopo essermi cambiato e consegnato la mia sacca, un leggero riscaldamento ed alle 8.00 entro in gabbia, alle 8.30 c'è la partenza dell'handbike, riesco a stringere la mano al campione Alex Zanardi, poi l'inno d'Italia.
Arrivano Stefano e Roberto, pacemaker 3:45’, ormai ci siamo, saluto alcuni compagni di squadra tra cui Vincenzo di origini pugliesi come me.
8.45 pronti via…i primi km un serpentone di podisti ognuno al suo passo...lasciato Campodarsego attraverseranno il famoso Graticolato Romano, San Giorgio delle Pertiche, Camposampiero, Massanzago, Borgoricco, di nuovo Campodarsego.
Si sta bene, temperatura ideale dagli 8 fino ai 15 gradi finali, inizio in maglietta e canotta finirò solo in canotta dal 24km.
Mi sento la contentezza sul volto faccio anche un pit-stop pipì e riraggiungo i pacemaker delle 3:45’; dal 28 km decido di stargli davanti e così procedendo per Cadoneghe e giungendo a Padova tra centinaia di cinque dati su mani che ci incitano e ogni volta che vedo i bimbi immagino di darlo ai miei 2 campioni quella mano.
E' un tripudio di folla arrivati a Padova, a 1,5 km dall'arrivo inciampo e cado causa un sampietrino, mi rialzo come una molla sento i palloncini arancio che urlano dai Giovanni che ci sei adesso vola, ultimo km e gli ultimi 500 metri a tutta, abbiamo attraversato piazza dei Signori, piazza Antenore e via del Santo e passando davanti alla Basilica di S.Antonio mi commuovo.
Il traguardo si spalanca davanti ai miei occhi nella piazza più grande d'Europa, Prato della Valle…è 3h43’ e l'urlo tenuto in gola dopo l'arrivo è per mio papà abbracciando un ragazzo con la maglia gialla della Ferrara Marathon arrivato poco dopo di me.
Un grazie a mia moglie, ai miei coach Calle e Beno e i nuovi compagni di squadra Corriferrara che stanno diventando sempre più la famiglia della mia passione, la CORSA.

Giovanni Simone


Una gran bella gara in una gran bella domenica domenica, proprio così è stata la mezza maratona di S.Antonio in quel di Padova. Il duo Rapini-Scarletti parte alla buon ora ed al punto di partenza a Camposampiero sono già pronti ad accoglierci con punto ritiro pettorali e consegna borse sui furgoni... non c'è che dire sull'efficienza dello staff organizzativo.
Dopo aver tifato i nostri ragazzi al passaggio della maratona ci prepariamo per la partenza: lo speaker annuncia 1 minuto, io e Andrea ci diamo il 5 e si parte… un minuto buono per passare sotto l'arco dello start e poi via.
Si nota subito con gran stupore mio e degli atleti il pubblico a lati che ci incitava già dai primi km e con il sorriso sulle labbra butto giù 4 km a 4’28”; al primo ristoro gli alpini ci aiutano a non fermarci e praticamente corrono con noi per darci da bere… continuo bene, le gambe girano, ho in testa il personale e non posso fallire.
10 km tutto bene, spugnaggio e via.. sempre un'ala di folla ci circonda e poco dopo un folto gruppo di persone ci stordiranno con i fumi di una “grigliatona” a bordo strada, non vi dico i commenti.

17km, le gambe induriscono ma chi se ne frega non posso mollare adesso…18km cavalcavia, pork… si entra in centro storico ed oltre alla folla che urla con bambini che vogliono darti il 5 bisogna stare attenti ai sampietrini, ovviamente messi alla…mhm…”rinfusa”, ma ormai non ragiono. Sento la musica, ci sono, la piazza si apre con un sole bellissimo e quando passo sotto il finish l'orologio mi regala una bella emozione.. cioè quello che ti insegna la vita, che con impegno e tenacia si possono raggiungere obbiettivi insperati. Gran bella gara in una gran bella domenica finita con un birrone ghiacciato con l'amico Scarletti.
Emiliano Rapini








CLASSIFICHE COMPLETE MySDAM


REAL TIME
PRESTI 3.21.15
DIGIACOMO 3.29.44
PELLEGRINO 3.34.29
FURINI 3.36.03
SIMONE 3.43.20
TIENGO 4.12.27

BOTTURA 1.33.54
RAPINI 1.35.24
SCARLETTI 1.38.40
SCARCELLA 1.39.01
TALMELLI 1.41.33
BLEVE 1.57.37
COLLINA 2.10.40
P.C.

LAGO MAGGIORE HALF MARATHON: PB PER DANILA TOIGO CON L'AMULETO CIRELLI




Grandissima prova per la nostra Danila Toigo che a Verbania, sul Lago Maggiore, in una giornata perfetta per la corsa con 12-13°C al via, cielo leggermente coperto e montagne innevate a fare da cornice, centra un grandissimo Personal Best sulla Mezza Maratona migliorando di oltre 3 minuti il suo precedente primato e chiudendo la gara in 1.52'44".
Forse la presenza del nostro Daniele Cirelli, presente insieme agli amici Baravelli, impegnati nell'allestimento della manifestazione, le ha portato fortuna...
Bravissima Danila!!!
Per la cronaca la gara, che ha visto al via più di 1500 atleti, è stata vinta dal keniano Yego Solomon con l'ottimo crono di 1.00'47" mentre fra le donne successo per l'atleta etiope Sutume Kebebe in 1.09'07".


LAGO MAGGIORE HALF MARATHON
1176^
TOIGO DANILA
1.52'44”
5'21"
21+10

La Mezza di Genova: profumo di mare per GARBELLINI E CAPONERA


Numeri da record per l'undicesima edizione de “La Mezza Maratona Internazionale di Genova” andata in scena il 19 aprile scorso ed organizzata dall’ASD Podistica Peralto, che ha richiamato al via quasi 6000 podisti. Il vento contro non ha frenato gli atleti che hanno percorso il cuore di Genova con il grande cuore sportivo che li caratterizza.
Un evento che sta diventando internazionale a tutti gli effetti: per il numero degli iscritti, per la qualità degli atleti, per la varietà degli eventi collaterali e per la presenza di sponsor di rilievo quali Errea, Tigullio Design, Turkish Airlines e tanti altri.
Dietro al nastro di partenza un fiume in piena di podisti che si sono sfidati tra le bellezze della città ligure. Ben 2300 i corridori che si sono cimentati nella 21 km agonistica (2005 arrivati), oltre 1700 hanno affrontato la CorriGenova e più di 2000 persone hanno percorso i 3,5 km della Family Run.
Un percorso che ha toccato i punti più significativi del capoluogo ligure: partenza ore 9.30 dal Porto Antico (Calata Falcone Borsellino) adiacente all’Acquario, subito i primi 2 Km in salita direzione parte alta di Genova (quartiere Prè); poi si scendeva verso Corso Italia lungo il porto, passando per il centro storico (P.zza De Ferrari e Via XX Settembre) dove all’8° Km c’era il giro di boa che portava gli atleti a percorrere un tratto di lungomare sino ad imboccare la statale sopraelevata che unisce gli antipodi della città (oltre 10 km “in quota” in balia di folate di vento laterale e contro fortissime). Altro giro di boa dall’altra parte della città in zona Sampierdarena vicino alla sede della MSC Crociere e poi di nuovo la maledetta sopraelevata, in senso contrario, sino a scendere nel Porto Antico dove era posto il traguardo tra la folla festante in Piazzale Mandraccio.
Percorso impegnativo non solo per le forti raffiche di vento provenienti dal Porto, ma anche per il continuo saliscendi tipico delle città portuali.
Ad ogni modo è un percorso molto suggestivo ed azzeccatissimo lo slogan della manifestazione “Corri a Genova, sentirai battere il cuore”. Proprio vero: correre immersi nella folla in festa per 3/4 del percorso, il sapore di salsedine sulla pelle, i profumi del mare e della primavera e il paesaggio mozzafiato di tutto il Porto e della “Città Alta” fanno battere il cuore veramente!
Cuore che di sicuro batteva a mille anche al trionfatore keniota Kipkorir Edwin che ha tagliato il traguardo con il tempo di 1:03:55, visibilmente provato.
Secondo posto per il connazionale Kurgat Gideon che ha chiuso in 1:03:57; medaglia di bronzo per Simukeka Jean Baptiste, ruandese, che ha chiuso in 1:05:37.
Tra le donne triplete keniano: medaglia d’oro per la solita Hellen Jepkhurgat che ha chiuso in 1:11:52; secondo posto per Wanjohi Mary che ha chiuso in 1:14:57 e terza classificata Cherono Caroline con il tempo di 1:15:00.
Portacolori dell’Atletica Corriferrara in terra ligure Marcello Garbellini che ha chiuso la sua prestazione in 1:29:08, terminando 194° assoluto e 46° di categoria e Roberto Caponera che chiude in 2.20'56" al 1972° posto.
Allo start il gps del nostro atleta, così come accaduto a molti altri partecipanti, non riceveva il segnale e pertanto sono stati 21 Km corsi “a sensazione” senza alcun riferimento dato che i pacer dell’1h30’ erano alle spalle e quelli dell’1h24” progressivamente si facevano sempre più sfumati.
Nonostante l’inconveniente è stata una bellissima corsa vissuta serenamente, a seguito della quale non potevano mancare le trofie al pesto casereccio, una super grigliata mista di pesce e soprattutto una bella pinta di birra con vista mare!
Marcello Garbellini






GENOVA km 21,097
194°
1972°
 GARBELLINI MARCELLO
 CAPONERA ROBERTO
 1h29'08"
 2h20'56"
 4'13"/km
 6'41"/km
 21+18
 21



P.C.