giovedì 12 febbraio 2015

CLASSIFICHE Campionato Provinciale Mezza Maratona


CLASSIFICHE SITO UISP

Sono uscite le classifiche del Campionato Provinciale di Mezza Maratona dopo la prima prova alla Maratonina d'inverno di S.Bartolomeo in Bosco.
Quest'anno il campionato si svolgerà su 2 prove, la seconda e conclusiva tappa sarà Domenica 13 Dicembre a Pontelagoscuro in occasione del Memorial Cardinelli.
Forti della massiccia presenza a S.Bartolomeo nella classifica di società ci troviamo al comando ma con un margine ampiamente recuperabile da parte delle squadre che inseguono, quindi ci sarà bisogno di ripetere pure a dicembre la grande prova del mese scorso.
Per quanto riguarda le singole categorie, come si può vedere nei dettagli che seguono, siamo veramente in tanti a lottare o per la vittoria finale o per un piazzamento sul podio. E tenuto conto che per la classifica finale sarà necessario gareggiare ad entrambe le prove saranno possibili ancora diverse sorprese per l'assegnazione dei podi di categoria












P.C.

martedì 10 febbraio 2015

4a tappa "Trofeo 8 comuni": A COPPARO UN SUPER BONAIUTO

Marika Cazzola, Foto Atl. Delta

Scritto da Daniele Trevisi
Paolo Mecca, Foto Atl. Delta
Non poteva andare meglio alla quarta tappa del “Trofeo otto comuni” corsa a Copparo: una magnifica mattinata di sole e di sport ed una perfetta organizzazione hanno accompagnato i  circa 550 podisti  per la soddisfazione del locale gruppo Invicta  organizzatore della tappa, supportato dall’amministrazione comunale di Copparo che ha “richiesto” la corsa nella piazza principale.
Ed è proprio davanti all’imponente delizia Estense (sede del municipio) che si sono effettuate partenze ed arrivi nonché gli spettacolari passaggi  degli atleti di tutte le gare che sono stati applauditi anche dai numerosi spettatori. Da segnalare nelle gare alcune interessanti novità già a partire dai 1500 metri
dove i  giovani portacolori di Atletica Estense Lorenzo Vezzani ed Ester Malacarne si sono imposti rispettivamente in campo maschile e femminile, mentre invece nei 3000 il “monologo societario” è stato di Atletica Delta Ferrarese con i fortissimi Matteo Ferroni e Caterina Mangolini che hanno monopolizzato la gara dove a sorpresa  al terzo posto si è “presentata” Maurizia Patracchini che nel suo paese natio guadagna una  posizione e secondi preziosi nella classifica del giro.
Gara maschile con il solito “copione” egregiamente recitato da Angelo Marchetta  vincitore per la quarta volta con il sempre secondo alle sue spalle Luca Andreella; al terzo posto con un distacco contenuto il Rodigino Luca Favaro.
Domenica quinta e penultima tappa a Zocca di Ro con ritrovo presso l’ex bar arci e prima partenza sempre alle 9,20.

Per noi dell'Atletica Corriferrara grande prova di SIMONE BONAIUTO che continua a migliorarsi e stacca il 12° posto assoluto correndo ai 3'30" al km, fra le donne ottima prova di FULVIA BARBIERI!

CLASSIFICHE CIRCUITO

Classifiche
Metri 500
1 Alessio Longhi  – quadrilatero
2 Ueda Iljazy  – salcus
3 Matteo Raimondi – salcus
4 Sofia Zanon   – argine Berra
5 Gabriele Lodo – Confindustria (Ro)
Metri 1500
1 Lorenzo Vezzani  – atl. Estense
2 Simone Massarenri – atl delta
3 Arif Iljazy  – salcus
4 Giovanni Suman  – conf. Rovigo

5 Ester Malacarne  –atl. Estense 
Metri 3000
1 Claudia Petri atl. Estense 12,05
2 Maurizia Patracchini  -invicta  12,09
3 Erica Cazzadore- salcus  12,21
4 Suellen Roccati  – salcus 12,25
5 Manuela Magon  – salcus 12,28
6 Claudia Sgarbanti – atl estense  12,51
7 Elena Bombonati – salcus  13,14
8 Cinzia Fogli – atl. Delta 13,29
9 Silvana Ban  – running Comacchio  13,30
10 Greta Dalla Libera  – salcus 13,26
Allievi maschili
1 Matteo Ferroni  – atl . Delta 10,20
2 Andrea Tuffanelli – atl estense 10,33
3 Dario Berveglieri  atl. Estense  11,04

Allievi femminili
1 Caterina Mangolini  – atl delta  11,43
2 Ludovica Vallese- salcus 13,02
3 Cecilia Brina  – faro 14,48
Metri 6000 maschili
1 Angelo Marchetta   – pol Molise 19,48
2 Giovanni Luca Andreella – running Comacchio  20,21
3 Luca Favaro  – salcus  20,29
4 Alfredo Tartari  – quadrilatero 21,23
5 Federico Soriani   – quadrilatero  21,26
6 Daniele Di Fresco- Faro – 21,28
7 Fabio Mangolini – atl. Delta  21,30
8 Alessandro Grandini – quadrilatero  21,33
9 Emanuele Catozzi  – atl. Delta
10 Fabio Finotello  -salcus   -21,50
11 Mauro Galetto  – salcus  21,59
12 Simone Bonaiuto  – Corriferrara  22,07
13 Davide Liboni  – Faro  – 22,10
14 Domenico Luciani – Gabbi 22,13
15 Alessandro Amato – confindustria Ro. 22,15









COPPARO km 3,150 / 6,3
12°
 BONAIUTO SIMONE
22'06''3'30''6+18
67°
 LAZZARI LUCA
25'30''4'02''6+12
70°
 GUERRA FLAVIO
25'36''4'03''6+12
86°
 TRALLI GIANLUCA
26'06''4'08''6+11
106°
 MECCA PAOLO
27'07''4'18''6+9
139°
 ZAGHI MATTEO
28'42''4'33''6+6
31a
 BARBIERI FULVIA
14'48''4'41''3+10
54a
 CAZZOLA MARIKA
17'08''5'26''3+1
 ZAGHI SOFIA
 ZAGHI MARTINA













 FOTO DI ATLETICA DELTA






P.C.

Forlì Urban Trail: MASETTI presente alla prima edizione



"In occasione delle celebrazioni per la Madonna del Fuoco, patrona della città di Forli, il 04 febbraio si è tenuta nella cittadina romagnola la prima edizione dell' Urban Trail Fuoco e Acqua. Oltre che provare per la prima volta un "urban trail" è stato modo per portare in Romagna i colori del nostro Gruppo sportivo. Il percorso, 12km circa, con partenza dal Duomo (a pochi metri dalla chiesa di San Mercuriale dove prima della partenza c'è stata anche una raccolta volontaria di prodotti alimentari a lunga conservazione per la Caritas cittadina) era segnalato da lumini e fiaccole come uso durante la festa della patrona locale e ci ha portati tra Parco Urbano, Fiume Montone e Canale Ravaldino. I 12 km sono stati portati a termine da tutti i concorrenti nel pieno dello spirito non competitivo, con molti gruppetti che, anche senza conoscersi, si creavano per uno scambio di aneddoti su questo o quell'altro evento in programma la domenica. Veramente una gran bella gara e sicuramente un "prima volta" divertente."
Andrea Masetti




FORLI' URBAN TRAIL km 11,400

 MASETTI ANDREA
 58'55'' 5'10'' 11




CONEGLIANO: "Ventuno del Cima" per Presti e Digiacomo


FONTE: http://www.ventunodelcima.it/

Una festa della città. E dell'Atletica Silca Conegliano che festeggia la terza edizione della Ventuno del Cima con la vittoria, nella gara femminile, dell'atleta di casa, Laura Giordano. In una Conegliano (TV) gremita di duemila tra agonisti (più di 800), podisti e camminatori (quasi 1200) e una folta schiera di spettatori, la maratonina coneglianese è stata un successo. Non solo a livello agonistico, ma anche per la partecipazione alla Stracittadina che ha coinvolto in modo massiccio le scuole del territorio. A mettere la propria firma sull'albo d'oro, oltre a Giordano (per lei il crono di 1h18'08''), il keniano della Virtus CR Lucca, Hosea Kimeli Kisorio (1h04'34'').

La città del Cima si è svegliata, fin dal primo mattino, con un freddo pungente ma un bel sole che ha messo tutti di buon umore. E li ha spinti a uscire nel centro storico cittadino per una manifestazione che prometteva grandi emozioni. E così è stato. In particolare per quanto riguarda la competizione rosa. Alla partenza, affiancate ci sono Eunice Chebet, la keniana vincitrice della passata edizione e tesserata per l'Atletica Futura Asd, e Laura Giordano, l'attesissima atleta di casa, seconda lo scorso anno. Al primo passaggio in via XX Settembre, poco dopo il sesto chilometro, transita per prima Chebet. Il suo vantaggio su Giordano e Giovanna Ricotta (Riviera del Brenta) è sui 20''. La straniera sembra involarsi, con sicurezza, verso la seconda affermazione in terra coneglianese. Il suo vantaggio, infatti, al 10° km è ormai di 30''. Ma, a sorpresa, Giordano, invogliata dal sapere che la battistrada le è davanti, ma non di troppo, tiene duro. E a pochi chilometri dall'arrivo la vede, davanti a lei. A 2 km dal traguardo l'aggancio della campionessa pesarese su Chebet che però non ci sta ad "abdicare" e riattacca. Giordano vuole, a tutti i costi, la rivincita, per far gioire il suo presidente, Francesco Piccin. E così è. La pesarese non molla e supera Chebet, vincendo in 1h18'08'' e mettendo la sua firma, prestigiosa, sulla terza Ventuno del Cima. Seconda Chebet in 1h18’30’’ e terza Ricotta in 1h19’00’’.
"La keniana, sulla carta, era più forte di me - commenta Giordano - così io sono partita con il mio ritmo, ma ho sentito il forte tifo di questa terra, la provincia di Treviso, che mi ha adottato. Mi hanno detto che Chebet era davanti ma non troppo, così quando l'ho vista davanti a me ho tenuto duro e ci ho creduto fino alla fine. Sono molto contenta di aver vinto, finalmente, la gara della mia società organizzatrice nella città di casa. Tra l'altro un buon test per la Treviso Marathon. Da qui al primo marzo non gareggerò più, ma finalizzerò la preparazione per la maratona nella quale punto a un crono migliore del 2014".
Al maschile, a riprova dell'internazionalità della 21,097 km, il podio è tutto keniano. Dopo la partenza, Hosea Kimeli Kisorio (Atletica Virtus CR Lucca), Bernard Kipsang Chumba e Daniel Kipkirui Ngeno (Asd Vini Fantini) prendono subito la testa della corsa. Dietro di loro cercano di tenere il ritmo Ahmed Nasef (Atletica Ponzano Gagno) e Jaouad Zain (Lbm Sport Team). Al passaggio al 10° km, il trio di keniani ha un vantaggio di 30''. Che poi al 15° km aumenterà ancora. Al 17° km l'attacco di Kisorio, che distanzia prima Ngeno e poi Chumba. Un vantaggio che non cresce più di tanto, ma rimane costante. Tanto basta a Kisorio per andare a conquistare la terza mezza maratona di Conegliano in 1h04’34’’. Secondo Chumba in 1h04’40’’, terzo Ngeno in 1h05’09’’.
Grande successo anche per quanto riguarda la Stracittadina del Cima che ha richiamato quasi 1200 persone, che dopo aver assistito alla partenza dei big della gara Fidal, sono partiti per la camminata di quasi 6 km che li ha portati all'Oasi di S. Chiara, per ridiscendere da Collalbrigo e passare vicino alla scuola enologica Cerletti, fino al ritorno in piazza Cima. Richiestissime le mascotte dei Cuccioli (i fortunati characters dei cartoni animati ideati dal Gruppo Alcuni di Treviso in onda sui canali Rai e in 107 Paesi del mondo), che hanno fatto divertire i tantissimi bambini che hanno anche ricevuto, come gadget, il poncho firmato Cuccioli. Parte del ricavato del biglietto di iscrizione sarà devoluto alla fondazione Magica Cleme, per la realizzazione del Giardino di Maria Sole nell'ospedale pediatrico di Padova. Massiccia anche la partecipazione delle scolaresche. Ad aggiudicarsi le tre borse di studio di 600, 400 e 200 euro istituite dalla società organizzatrice, sono stati rispettivamente gli istituti paritari Dante Alighieri di Vittorio Veneto (con 268 alunni), le scuole elementari Kennedy di Conegliano (con 200 bambini) e la scuola primaria di Campolongo (presente con 81). Presenti anche le scuole elementari Marconi, Mazzini, Pianca School, San Francesco e Collalbrigo di Conegliano e la primaria di Zero Branco.
"Una gran bella giornata di sport e di vita all'area aperta nel bellissimo centro storico di Conegliano -afferma il presidente di Atletica Silca Conegliano, Francesco Piccin - come organizzatori siamo soddisfatti dei risultati agonistici di valore, sia al maschile che al femminile, ma anche dei numeri in crescita che indicano la buona partecipazione sia alla gara Fidal (con molti iscritti da fuori regione) sia alla non competitiva. Accoppiare l'atletica di vertice con una manifestazione ludico-motoria è una scelta vincente, per far crescere il movimento e per coinvolgere bambini e appassionati, che ancora non fanno parte del mondo agonistico. Da adesso iniziamo a lavorare per l'edizione 2016. Un grande grazie al lavoro fatto da dirigenti scolastici, insegnanti e genitori che hanno accolto con entusiasmo l'invito a partecipare".
A dare il via ufficiale alla manifestazione, oltre alle mascotte dei Cuccioli, il sindaco Floriano Zambon con la maglietta e il pettorale con il numero 1 e il presidente provinciale della Fidal trevigiana, Oddone Tubia. Presente, per le premiazioni, Stefano Zocca, amministratore delegato di Silca Spa, main sponsor della società organizzatrice.
Accanto ad Atletica Silca Conegliano, nell'organizzazione della Ventuno del Cima, ci sono state Silca Spa, Banca Prealpi, Nef, PaleXtra, De Coppi Lavorazioni meccaniche, Reale Mutua, Borgoluce, Méthode, Piovesana Biscotti, Scatolificio Sarcinelli, Arti Grafiche Conegliano, Elmec, Saccon Gomme, Piccoli Gino Sas, Dersut, Gruppo Argenta, XRevolution, Gamma Sport, Lazzaris, Neiko, Heussen Studio Legale e Tributario e Best Western Hotel Canon d'Oro.  La manifestazione ha avuto il patrocinio e il contributo di Comune di Conegliano, Provincia di Treviso e Regione Veneto e l'autorizzazione di Fidal e Us Acli e la collaborazione dello staff della Maratona di Treviso Scarl.
ORDINE D’ARRIVO. MASCHILE. 1. Hosea Kimeli Kisorio (Atletica Virtus CR Lucca) 1h04’34’’, 2. Bernard Kipsang Chumba (Atletica Futura) 1h04’40’’, 3. Danieli Kipkirui Ngeno (Asd Vini Fantini) 1h05’09’’, 4. Ahmed Nasef (Atletica Ponzano Gagno) 1h07’50’’, 5. Jaouad Zain (Lbm Sport Team) 1h07’51’’, 6. Filippo Lo Piccolo (Good Race Tea) 1h11’56’’, 7. Giovanni Iommi (Gp Livenza Sacile) 1h12’07’’, 8. Lorenzo De Conto (Atletica Edilmarket Sandrin) 1h12’43’’, 9. Giuseppe Di Stefano (Gp Livenza Sacile) 1h12’59’’, 10. Franco Zanardo (Atletica Sernaglia) 1h16’41’’.

FEMMINILE. 1. Laura Giordano (Atletica Silca Conegliano) 1h18’08’’, 2. Eunice Chebet (Atletica Futura Asd) 1h18’30’’, 3. Giovanna Ricotta (Atletica Riviera del Brenta) 1h19’00’’, 4. Paola Dal Mas (Polisportiva Libertas Porcia) 1h19’40’’, 5. Paloma Salado Morano (Atletica San Rocco) 1h22’’59’’, 6. Stefania Satini (Atletica Dolomiti Belluno) 1h24’15’’, 7. Alexsandra Fortin (Sportiamo) 1h25’37’’, 8. Maurizia Cunico (Vicenza Marathon) 1h27’04’’, 9. Yvette Piazzon Moro (Azzano Runners) 1h29’58’’, 10. Anna Parrella (Atletica Buja) 1h33’06’’.


Fra i 725 arrivati anche i nostri Vincenzo Digiacomo (nella foto) e Giuseppe Presti con quest'ultimo che frantuma il proprio primato personale in mezza maratona di quasi 5'.



Paolo Callegari

lunedì 9 febbraio 2015

FUSIGNANO: Fardella e Buzzolani centrano il personale


Fusignano - Cacaci e Spagnoli mettono in riga tutti nella 36a Fusoloppet. In gara Michele Cacaci gioca un po’ al gatto col topo: prima si tira dietro qualche atleta, poi piazza la zampata che non ammette repliche. Al via dei classici 21 chilometri e spicci della maratonina, Michele si ritrova nel gruppo di testa con Mattia Camporesi, forlivese pure lui, col ferrarese Massimo Tocchio, e con il marocchino di stanza a Savignano Rachid Benhamdane. A metà del percorso il gruppo si sfalda: il primo a perdere contatto è Camporesi, imitato subito dopo da Tocchio. Benhamdane resiste fino al 12° km, quando l’allievo di Reggiani decide di mollare le redini, e una volta piazzato il ritmo su 3’07” per ogni mille metri, prende il largo con decisione. Per vincere in 1h08’45”, 1’53” meglio di Benhamdane. Le più veloci in campo femminile sono Ana Nanu ed Anna Spagnoli, che a metà allunga e ferma il cronometro su 1.22’22”, 2’26” meglio della Nanu.
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439 gli arrivati in questa bella mezza maratona che come spesso accade in terra romagnola presenta un rapporto costi-premiazioni sempre ottimo e con un percorso veloce ed una numerosa partecipazione consente a chi la corre di trovarsi, meteo permettendo, nelle condizioni quasi ideali per strappare un buon tempo.
E non si sono fatti mancare l'occasione anche i nostri Alessandro Fardella e Marco Buzzolani che limano entrambi di circa 1' il proprio personale in mezza maratona.
Sono stati invece solo una quindicina di secondi quelli mancati a Ugo Negri per centrare il suo record.
A completare il quadro di squadra erano presenti anche Giovanni Simone che continua la sua preparazione a maratone primaverili, l'inossidabile Giancarlo Veratti, Andrea Masetti e Filippo Punturieri.



Paolo Callegari

LA CORRIFERRARA A SPASSO NEL TEMPO 18

18° PUNTATA – DALL'UNIVERSITA' ALLA RAGIONE

Riprendiamo nuovamente per mano l'amico maratoneta che, oltre ad essere giunto a Ferrara per correre la “nostra corsa”, nelle ore antecedenti l'evento, si diletta per le vie del centro come turista e, dopo aver ammirato le statue di Borso (il figlio, quello seduto), Niccolò (il padre, quello a cavallo) ecco svolgere lo sguardo verso la terza presente nei pressi della cattedrale, quella di Alberto V° d'Este (il nonno, padre di Niccolò). Stiamo parlando della scultura posta sulla facciata della nostra cattedrale

Alberto d'Este
Dall'aspetto un po' curioso, stiamo sempre parlando di un Marchese, in questa opera viene ricordato quando, in abito di penitenza, il signore di Ferrara si recò a Roma, siamo 1391, per incontrare Papa Bonifacio IX e, dove, fra varie concessioni ottenute, ricevette anche la “Rosa d'Oro”, cioè la facoltà di fondare l'Università a Ferrara.
Dal piazzale del duomo, la statua si nota chiaramente, ma seguendo il nostro amico, è giusto avvicinarsi al nostro Alberto perché, alla sua sinistra, vi è una grande lapide, che spesso ad un turista o, diciamolo pure, al cittadino distratto, passa inosservata; essa riproduce la bolla papale della concessione dello Studio Universitario.
I segni del tempo ormai, non ci permettono più di leggere le parole incise, ma per la valenza che questa ha avuto per la città, è bello sempre ricordarla.


E visto che siamo in tema di statue, ora facciamo conoscere al nostro amico maratoneta un'altra opera, una volta presente sempre nei pressi del duomo, ma successivamente spostata, ed ora riposta in un angusto cortile del Museo del Risorgimento di Ferrara.
E' quella di Vittorio Emanuele II, il Re gentiluomo; nel 1889 venne posta sul sagrato del duomo, una statua bronzea dell'artista Giulio Monteverde, opera che però i cittadini ferraresi non amarono mai molto (forse per i costi eccessivi???), a tal punto che solo un trentennio dopo, nel 1923, venne spostata e riposta nell'attuale Piazza Municipale, ed infine, come detto precedentemente, posizionate in un cortile.

 
Lasciamo al momento la cattedrale, la sua visita necessiterebbe di tanto tempo ed il nostro amico sente i primi morsi della fame, quindi l'obiettivo è ritornare al fulcro del villaggio maratona, il Palazzo della Racchetta, per il canonico pasta party.
La strada più breve per arrivarci dal piazzale del duomo, è attraversare il “listone”, quindi Galleria Matteotti (quella del Mc Donalds).
Ma davanti al Mc, una breve sosta è di rigore.
Questo palazzo, da sempre un pugno nell'occhio per chiunque si fermi ad ammirare la piazza (in uno splendido contesto rinascimentale, originale o rifatto, questo è l'unico edificio moderno), è ormai conosciuto da tutti come il palazzo del McDonalds, o dai meno giovani, come palazzo dell'ex Upim, ma in realtà siamo parlando di un edificio antichissimo.

Palazzo della Ragione oggi
Il Palazzo della Ragione, perché questo sarebbe il suo nome, fu costruito tra il 1325-1326 e nacque come tribunale e prigione, da qui l'origine del nome, era il luogo dove si esercitava la “Ragione del popolo”, dove si amministrava la giustizia.
A tutti sono note le prigioni all'interno del castello, ma in realtà quelle erano le carceri solo per i nobili, per le persone di alto rango, mentre per i malfattori del popolino si aprivano le porte di questo palazzo, dove alcuni locali erano adibiti proprio a “gattabuia”.
La storia di questa costruzione così importante per la città, è stata molto travagliata.
Tranquilla per un paio di secoli, quando i suoi loggiati vengono ad essere utilizzati anche per scopi commerciali, con la creazione di botteghe di ogni tipo, finché nel 1512, un primo grande incendio ne viene a minare l'esistenza, così da dover essere completamente ristrutturato.
Ancora qualche secolo di calma e, arrivando nel periodo napoleonico, viene totalmente adibito a prigione.
Nell'aprile 1831, a causa di sempre più evidenti segni di instabilità, viene nuovamente ristrutturato (i lavori dureranno fino al 1840) per opera dell'architetto comunale Giovanni Tosi, che è colui che al palazzo diede quell'aspetto, ormai visibile solo in antiche stampe ottocentesche, neo gotico; ma per capire meglio come l'aspetto che prese dopo i lavori del Tosi, nulla è meglio che leggere alcune righe di una antica guida di Ferrara, opera dell'Avventi, dove lo stabile, viene così descritto:

l'edificio è diviso in tre compartimenti da quattro grandi pile ottagone a rilievo ed è sormontato da archetti gotici sovrapposti nel vertice con alla sommità delle guglie di marmo. Il corpo al centro è sostenuto da sette arcate a sesto acuto le quali poggiano sopra robuste pilastrate di marmo a superficie mattonata. I pennacchi formati dalle archivolte esterne sono accorpati da dodici patere concave di marmo riempite di leggeri ed alterni arabeschi in rilievo. Le imposte di queste arcate sono abbellite di scorie marmoree e da bastoni. Nell'interno, abbellito di ampio loggiato, adornano il centro delle volte svariati rosoni, dai quali partono scanalature e costole in crociera, che ne rilevano gli angoli. La grande cornice che separa il piano nobile dal piano inferiore corre lungo la facciata con fregi in marmo e serve da parapetto alle grandi finestre della facciata raggruppate in due od in tre con interposte delle colonnette di stile gotico... l'altro piano che si forma tra la sommità delle finestre ed il tetto è contraddistinto da un meandro in marmo, assai rilevato, che si estende su tutta la fronte. Una ricca e ben modellata cornice intagliata in marmi, circoscrive l'estremità superiore, investendo nel suo corso, il rilievo delle pile, e seguendone la forma, e nove finestroni circolari contornati di marmo, stanno fra questa cornice, ed il sottoposto meandro, onde procurare aria e luce a quel piano. Finalmente una serie di merli rastremati, con sempre variati rosoni nel mezzo, copre il tetto sull'ultimo pendio e serve di ornamento e corona al grandioso edifizio.”

Che dire.... leggendo queste righe, sembra proprio parlare di tutt'altra cosa rispetto a quanto è oggi.
Nell'aprile 1945, questa splendida opera muore in un incendio, di certo doloso, ma, come nei migliori misteri d'Italia, i colpevoli non furono mai individuati. I danni che ne scaturirono risultarono ingentissimi, non solo per la perdita dell'immobile, ma anche per la perdita degli archivi del tribunale presenti all'interno, vale a dire un pezzo di storia della nostra città.
Visto che del vecchio manufatto non rimase praticamente nulla, non ci furono pretese di restauro, così, tra il 1954 e il 1956, l'edificio venne ricostruito di sana pianta, sul progetto dell'architetto romano Marcello Piacentini, e sulle logiche che furono alla base del progetto meglio lasciar perdere.


Palazzo della Ragione, 1800


Palazzo della Ragione, 1900
Rivista brevemente la storia del Palazzo della Ragione, che oggi, oltre a sede del principale Mc Donalds della città, è anche la casa di innumerevoli uffici (aprendone uno di questi, potreste trovarci anche due validissimi esponenti del Corriferrara Team, la bionda Frisina Simona e la Regina di Spinazzino, Mariasole Veronesi) si va diretti al pasta party e ci ritroveremo nuovamente in centro la prossima settimana.


Alessandro Polesinanti

A Noventa Padovana GARBELLINI marcia fra ville e...frittelle


Le storiche ville della Riviera del Brenta sono state il leit motiv della manifestazione podistica ludico motoria non competitiva svoltasi ieri mattina, 8 febbraio, a Noventa Padovana (a pochi km da Strà) ed organizzata ottimamente dal gruppo podistico Noventana.
Il serpentone formato da circa 2500 aficionados della corsa e della marcia libera, partito dopo le ore 8 dal piazzale della chiesa di Noventa, ha attraversato i parchi delle ville (cinquecentesche e ottocentesche) “Morosini-Antonibon-Cappello”, “Manzoni”, “Grimaldi-Valmarana” e “Saccomani” prima di dirigersi sugli argini del fiume Piovego.
Ville che, per gentile concessione dei proprietari e delle Belle Arti, sono state aperte al pubblico, gratuitamente, per l’occasione. Al termine dell’evento i cancelli si sono prontamente chiusi.
Percorso asfaltato per i primi 10 km circa, ad eccezione dei parchi all’interno delle ville, mentre per i restanti 10 km era prevalentemente sterrato in quanto toccava, oltre agli argini, anche numerose “strade” di campagna, completamente bianche e ghiacciate.
A questa settima edizione della “Mascherata tra le Ville”, inserita nei calendari Marciapadova e Fiasp, hanno partecipato in costume carnevalesco, oltre che numerosi podisti, anche molti bambini della locale scuola materna alla quale è destinata parte del ricavato. Il restante sarà devoluto, come accaduto negli anni scorsi, alla Fondazione Città della Speranza per la cura delle leucemie infantili.
Quindi, a maggior ragione, c’era un motivo in più per essere presenti e sostenere la causa.
Visto il periodo, i podisti, alla fine della galoppata sui tre percorsi di 7,5, 13 e 20 chilometri, hanno trovato un ben fornito rifornimento dove oltre al thè caldo c’erano panini, arance, biscotti, frittelle e galani a volontà.
Per chi svolgeva il percorso breve di 7,5 km era previsto un ristoro; due ristori per chi svolgeva il percorso intermedio ed infine 3 ristori per i temerari ed affezionati del “lungo”. Per tutti si aggiungeva il mega ristoro finale. Bevande calde andate letteralmente a ruba dato che il termometro, quando la marcia è partita, non superava lo zero.
In termini di classifica, il gradino più alto del podio è toccato al GS Voltabarozzo con 76 iscritti. Secondo si è piazzato il Boomerang Runners di Ponte San Nicolò con 75 iscritti e terzo il Gpds Albignasego con 62.
Gli iscritti dei numerosi gruppi hanno toccato quota 1700 mentre i singoli che si sono iscritti alla partenza sono stati 750. Numeri che sicuramente dimostrano il successo di questi raduni domenicali nella provincia di Padova.

Per i nostri colori era presente il “padovano” Marcello Garbellini che, gustandosi la bellezza del percorso e la fortuna di poter correre immerso nell’arte e nella natura, ha colto l’occasione per fare un buon allenamento di 20 km (chiuso in 1h 33’) e ingozzarsi di frittelle al ristoro finale perché si sa, dopo ogni fatica, ci vuole il giusto premio!
Marcello Garbellini






NOVENTA PADOVANA km 20 non comp.

 GARBELLINI MARCELLO


 20