martedì 19 maggio 2026

StraForlì. Giulia Bellini 1^ di categoria.

 

StraForlì 2026, la corsa che attraversa il cuore di Forlì

Domenica 17 maggio 2026 la città di Forlì si è trasformata ancora una volta in un grande palcoscenico sportivo con la terza edizione della StraForlì Run in the City, la mezza maratona FIDAL Bronze da 21,097 km partita e arrivata nella splendida Piazza Saffi, ai piedi dell’Abbazia di San Mercuriale.  
Un percorso veloce e lineare, interamente chiuso al traffico, capace di abbracciare i luoghi simbolo della città: Porta Schiavonia, Porta Ravaldino, il quartiere razionalista di Piazzale della Vittoria, la Rocca di Caterina Sforza e il Museo di San Domenico. Una gara nata da pochi anni ma già entrata nel cuore dei runner romagnoli. Tra i protagonisti della giornata anche Bellini Giulia, splendida 1ª di categoria, risultato che conferma determinazione, continuità e capacità di interpretare al meglio una distanza tanto affascinante quanto crudele. La mezza maratona, infatti, non perdona. È una terra di confine: troppo lunga per essere affrontata d’istinto, troppo veloce per concedere tregua. Lo sapevano bene anche grandi interpreti italiani della corsa come Stefano Baldini, oro olimpico ad Atene 2004, e Daniele Meucci, atleti che hanno spesso raccontato come le mezze maratone siano gare dove conta tanto la testa quanto le gambe. Ed è forse proprio qui che nasce il lato più autentico del running: non sempre nelle giornate perfette, ma in quelle difficili, quando arrivare vale più del cronometro.

Lo racconta con sincerità Michele Bacilieri,   protagonista di una prova sofferta ma tenace:

Il fisico aveva già lanciato segnali di stanchezza da almeno due settimane ma volevo fare un'altra mezza dopo il consueto aprile horror in preda ad allergie. Ben presto ho capito che era una delle mie giornate no: battito alto, gambe dure, pensieri di ritiro. Tutto fa esperienza comunque, me la sono messa via, ho lottato andando forse più lento che in allenamento ma l'ho comunque finita e va benissimo così. A parte la pista di atletica, a Forlì non ero mai stato: la gara in sé è davvero ben organizzata, strade chiuse, percorso lineare. Ho saputo che è il primo anno che la fanno in maggio che comunque non è un periodo super per fare mezze… Alla prossima!

Parole che fotografano perfettamente l’anima della corsa: accettare i propri limiti, ascoltare il corpo e trasformare anche una giornata storta in esperienza. Maggio, in effetti, non è il mese ideale per molti mezzofondisti. Il caldo improvviso della Romagna può spezzare il ritmo e mettere alla prova anche gli atleti più preparati. Eppure la StraForlì conserva un fascino particolare: correre tra le vie storiche della città, accompagnati dal tifo della gente e dal profumo della primavera romagnola, regala emozioni difficili da spiegare. C’è anche una curiosa leggenda popolare che aleggia attorno alla città di Forlì e alle sue antiche porte: si racconta che attraversarle tutte porti fortuna a chi intraprende un viaggio importante. E in fondo una mezza maratona è proprio questo: un viaggio interiore lungo 21 chilometri, dove ogni atleta attraversa paure, entusiasmo, fatica e orgoglio. Alla fine resta il sudore, il fiato corto e quella sensazione unica che ogni runner conosce bene: aver resistito. E forse è proprio questa la vera vittoria.    





Nessun commento:

Posta un commento