lunedì 25 maggio 2026

47^ 4 Passi per El Tajo

                                                

4 Passi per El Tajo: tra sole rovente, cavalli da rubare e mortadelle leggendarie

Nelle terre sospese tra acqua, argini e vento del Delta, dove il Po pare raccontare storie antiche a chi ha fiato per ascoltarle, si è corsa domenica 24 maggio la seconda tappa del circuito Circuito Il Gabbiano: la combattuta e suggestiva 4 Passi per El Tajo, disputata a Taglio di Po.

Due le distanze in programma:9,2 km competitivi e 7 km, ma una sola certezza: il caldo avrebbe messo in ginocchio anche un witcher reduce da una caccia ai nekker nelle paludi di Velen.

Eppure, tra sole feroce e strade veloci, il gruppo ha risposto presente con prestazioni degne di essere annotate nel grimorio delle imprese sportive. Sulla competitiva da 9,2 km brillano infatti i secondi posti di categoria conquistati da Rosanna Albertin, Denis Grandi ed Elisa Ferrari, capaci di domare un percorso rapido ma tutt’altro che semplice.

Il Delta del Po, dopotutto, inganna. Apparentemente piatto e docile, nasconde invece un’arsura capace di prosciugare anche l’ultimo punto stamina del corridore più esperto. E tra i luoghi più affascinanti attraversati dal percorso spiccava la splendida Tenuta Ca' Zen, storica dimora immersa nella campagna deltizia, circondata da alberi secolari e atmosfere che sembrano uscite da un racconto fantasy.

A raccontare la giornata, con il suo stile inconfondibile tra ironia e sopravvivenza estrema, è stata  Sara Melloni:

"Quattro passi per il Tajo. Seconda avventura nel magnifico Delta del Po, oggi decisamente ad alta temperatura. Ho invidiato Sinner non per i soldi, ma per quella protezione solare che sponsorizza, che resiste a settantacinque gradi: mi sarebbe stata utile, la skincare coreana è troppo soft. Sono stata contenta di aver rivisto l' amico Davide: abbiamo corso insieme e, passando attraverso la bellissima Tenuta Ca' Zen, 

  l' ho quasi convinto a rubare un cavallo per completare il percorso. Alla fine della gara, un azzardo di volata mi ha permesso di piazzarmi e vincere una ricca sportina e una mortadella. Nel carosello fotografico si può trovare anche Rosi 

  che spolvera la sua super auto nuova."

E in effetti, in questa corsa c’era tutto: amicizia, sudore, tattica, premi degni di una taverna ben fornita e persino la tentazione di fuga equestre. Mancavano solo Geralt e Ranuncolo a discutere sul ritmo gara.

Anche Angelo Visentini   ha raccontato la sua esperienza con parole che restituiscono perfettamente il clima della manifestazione:

"Seconda tappa del circuito “gabbiano” che si svolge nelle aree venete del tagliolese, come da consuetudine gare molto veloci, partecipate, sentite e calde. Come nelle scorse edizioni accompagno mia moglie Elisa cercando di allenarmi al meglio e cercando di portare a casa dei risultati piacevoli per entrambi. Come è stato quest’ oggi. Fiero della sua posizione in classifica e del suo tempo. Felice anche per gli altri componenti del gruppo, tra questi spiccano sempre Denis e la Ross che come sempre hanno dimostrato La loro efficienza e forza in un circuito non facile come quello di oggi. Nel complesso ottima gara organizzazione top e premi ricchi, per poi finire con un ristoro finale che ha fatto saltare il pranzo."

Ed è forse proprio questo il segreto delle gare del circuito Il Gabbiano: non solo cronometri e classifiche, ma quel senso di compagnia da viaggio lungo le strade del Veneto, dove ogni tappa diventa una piccola avventura da raccontare davanti a un ristoro abbondante.

Tra argini assolati, campagne sospese sull’acqua e volate finali degne dell’ultima battaglia contro la Caccia Selvaggia, la 4 Passi per El Tajo ha lasciato ancora una volta il segno. E nel Delta, quando il sole tramonta sui canali e il vento torna a respirare, resta la sensazione che certe corse siano molto più di semplici gare: sono racconti da vivere chilometro dopo chilometro.








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