mercoledì 28 ottobre 2026

Caminada par el sguazo

 

Caminada par el sguazo: a Giacciano si corre con il cuore e si cammina con il sorriso

Quattro distanze, un percorso tra sterrato e asfalto e tanta voglia di stare insieme. Domenica 25 ottobre, a Giacciano con Baruchella, la passione per il podismo ha incontrato ancora una volta il piacere di vivere il territorio.

Ci sono manifestazioni podistiche nelle quali il cronometro conta relativamente, mentre acquistano un valore speciale il paesaggio, la compagnia e quella bella sensazione di trascorrere qualche ora all'aria aperta, lontano dalla frenesia quotidiana. La Caminada par el sguazo, andata in scena domenica 25 ottobre 2026 a Giacciano con Baruchella, in provincia di Rovigo, appartiene proprio a questa famiglia di eventi: appuntamenti popolari nei quali lo sport diventa un'occasione per incontrarsi, condividere una passione e scoprire, passo dopo passo, gli angoli più caratteristici del territorio.

A disposizione dei partecipanti c'erano ben quattro distanze: 3,5, 7, 12 e 18 chilometri, una proposta capace di accontentare esigenze e preparazioni differenti. Dalla passeggiata senza fretta, ideale per chi desiderava godersi la giornata, fino al percorso più lungo, adatto a chi voleva mettere alla prova le proprie gambe e proseguire nella preparazione atletica.

Perché il bello delle manifestazioni non competitive è proprio questo: ognuno trova il proprio ritmo, senza l'obbligo di inseguire qualcuno, ma con la soddisfazione di arrivare al traguardo sapendo di aver vissuto una mattinata speciale.

Tra strade e sterrati, il piacere di correre

A raccontarci la giornata è Ottorino Malfatto, che ha partecipato alla manifestazione insieme a Franca. Per entrambi, la scelta è caduta sulla distanza più impegnativa, i 18 chilometri, affrontati con lo spirito di chi ama correre, ma sa anche apprezzare la qualità di un percorso ben organizzato.

«Io e Franca siamo andati alla Corsa dello Sguazzo a Giacciano con Baruchella. Abbiamo fatto entrambi i 18 km, io in preparazione della mezza di Riva del Garda. Bel percorso misto tra sterrato e asfalto, ristori giusti, bravi gli organizzatori».

Poche parole, ma sufficienti a restituire il senso di una bella giornata podistica. Un percorso misto, con l'alternanza tra fondo sterrato e asfalto, capace di rendere la corsa più varia e di richiedere un minimo di attenzione nella gestione del passo. Niente monotonia, dunque, ma un susseguirsi di superfici differenti che invita a trovare il proprio ritmo e ad ascoltare le sensazioni delle gambe.

E poi ci sono i ristori, piccoli punti di riferimento che, nelle manifestazioni di questo genere, hanno un'importanza che va ben oltre il semplice rifornimento. Sono luoghi di sosta, di incoraggiamento e, qualche volta, anche di una battuta scambiata al volo con altri partecipanti. Perché in una corsa non competitiva il piacere di esserci è importante quanto la fatica necessaria per arrivare in fondo.

Giacciano con Baruchella, nel cuore del Polesine

La manifestazione si è svolta a Giacciano con Baruchella, comune del Polesine, nella provincia di Rovigo, un territorio nel quale la pianura racconta una storia profondamente legata all'acqua, all'agricoltura e al lavoro dell'uomo.

Qui il paesaggio è diverso da quello delle località collinari e montane che spesso fanno da cornice alle corse podistiche. Non ci sono salite impegnative da affrontare né panorami alpini da conquistare: il fascino del territorio si scopre piuttosto nella tranquillità della campagna, nelle strade che attraversano i campi, nei piccoli centri abitati e in quell'orizzonte aperto che sembra accompagnare il passo senza mettergli fretta.

Il nome stesso del Polesine richiama un ambiente modellato nei secoli dalla presenza dei grandi fiumi e dalle opere di bonifica. È una terra nella quale il rapporto tra acqua e territorio ha contribuito a definire non soltanto il paesaggio, ma anche la vita delle comunità.

Ed è proprio in contesti come questo che una camminata podistica assume un significato particolare: permette di osservare con occhi diversi luoghi che, attraversati normalmente in automobile, rischierebbero di passare inosservati. A piedi, invece, ogni dettaglio può diventare una piccola scoperta.

Diciotto chilometri verso Riva del Garda

Per Ottorino, la partecipazione alla Caminada par el sguazo aveva anche un obiettivo sportivo ben preciso: continuare la preparazione in vista della mezza maratona di Riva del Garda.

Diciotto chilometri rappresentano infatti un allenamento significativo per chi si prepara ad affrontare una gara più impegnativa. Correre su un fondo misto permette di lavorare sulla resistenza e sull'adattamento del passo, mentre la presenza di Franca trasforma l'allenamento in un'esperienza da condividere.

E qui sta uno degli aspetti più belli del podismo: si può correre per migliorare il proprio rendimento, per preparare una competizione o semplicemente per stare bene, ma la soddisfazione diventa ancora più grande quando la passione incontra la compagnia giusta.

Non sempre servono grandi imprese o tempi da record per portarsi a casa una giornata da ricordare. A volte bastano un percorso piacevole, ristori ben distribuiti, un'organizzazione attenta e la voglia di mettersi in movimento.

Il valore di chi organizza

Dietro ogni manifestazione podistica c'è il lavoro di tante persone che, spesso lontano dai riflettori, dedicano tempo ed energie alla preparazione dei percorsi, alla gestione dei ristori e all'accoglienza dei partecipanti.

La soddisfazione espressa da Ottorino per l'organizzazione è un riconoscimento importante. Quando chi partecipa si sente accolto e trova un percorso piacevole, la fatica lascia spazio al piacere di esserci e la manifestazione raggiunge il suo obiettivo più bello: far venire voglia di tornare.

Organizzare una camminata non competitiva significa anche offrire un'occasione di incontro alla comunità, promuovere uno stile di vita attivo e far conoscere il proprio territorio attraverso una forma di turismo semplice, genuina e alla portata di molti.

Il traguardo più bello? Aver condiviso la giornata

La Caminada par el sguazo del 25 ottobre ha offerto ai partecipanti quattro possibilità per vivere la stessa passione, dai 3,5 chilometri fino ai 18, passando per le distanze intermedie di 7 e 12 chilometri.

Ognuno con i propri obiettivi, le proprie motivazioni e il proprio passo. C'è chi cercava una passeggiata in compagnia, chi desiderava allenarsi e chi, come Ottorino, ha approfittato dell'occasione per proseguire la preparazione in vista di un appuntamento importante.

Alla fine, però, il senso della giornata è lo stesso per tutti: aver trascorso qualche ora all'aria aperta, aver scoperto un angolo del Polesine e aver condiviso la fatica e il piacere del movimento.

Ottorino e Franca archiviano così i loro 18 chilometri con la soddisfazione di una bella corsa, un giudizio positivo sul percorso e un plauso agli organizzatori.

E mentre lo sguardo di Ottorino è già rivolto alla mezza maratona di Riva del Garda, resta una certezza: nel podismo si può correre per raggiungere un traguardo, ma sono le persone incontrate lungo la strada a rendere speciale il viaggio.

Perché il cronometro registra i secondi, le gambe ricordano i chilometri, ma il piacere di una bella giornata condivisa rimane molto più a lungo.




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