lunedì 5 ottobre 2026

Formignana, La corsa di Pui.

 

La Corsa dei PUI: una cavalcata Corriferrara tra campagna, amicizia e passione

C’è un modo tutto particolare di vivere le gare podistiche quando al via si presenta una squadra numerosa, compatta e colorata come Corriferrara. Non è soltanto questione di numeri, anche se questa volta i numeri raccontano già una bella storia: 68 atleti iscritti, che hanno permesso a Corriferrara di conquistare il titolo di prima società per numero di partecipanti alla Corsa dei PUI, disputata domenica 4 ottobre 2026 a Formignana.

Sedici chilometri per la gara competitiva, cinque per la non competitiva: distanze diverse, ritmi diversi, obiettivi diversi, ma un unico filo conduttore, quello della passione per la corsa e della voglia di stare insieme.

E così Formignana è diventata per una mattina una sorta di grande ritrovo Corriferrara, una cavalcata collettiva attraverso la campagna ferrarese, fatta di podisti che si inseguono, si aspettano, si incitano e condividono la fatica.

Formignana, dove la corsa incontra la storia

Formignana, oggi parte del comune di Tresignana, appartiene a quella pianura ferrarese nella quale la storia sembra scorrere insieme ai canali, agli argini e alle strade di campagna.

È una terra apparentemente piatta, ma solo per chi la guarda con gli occhi di chi non corre. Per un podista, invece, anche la pianura ha le sue difficoltà: il sole, il vento, i lunghi rettilinei, quella campagna che sembra non finire mai e che costringe la mente a trovare nuovi piccoli traguardi.

La zona del Ferrarese conserva inoltre una lunga tradizione agricola e un paesaggio nel quale acqua e terra hanno sempre avuto un rapporto strettissimo. È proprio questa caratteristica a rendere particolari le gare che si sviluppano nella provincia: si corre dentro un paesaggio che racconta la storia del territorio.

E alla Corsa dei PUI il paesaggio ha fatto la sua parte, regalando una giornata luminosa e piacevole, anche se il clima insolitamente caldo ha messo alla prova più di un atleta.

Corriferrara, una marea biancazzurra

La presenza di 68 corridori Corriferrara ha trasformato la manifestazione in una vera festa di squadra.

Gruppi formati sulla base dei diversi ritmi, compagni che si ritrovano lungo il percorso, chi parte per cercare il risultato, chi per allenarsi, chi per divertirsi e chi semplicemente per arrivare al traguardo insieme agli amici.

Una filosofia che emerge perfettamente dalle parole di Paolo Panzacchi:

“Una bella gara dove le tante presenze Corriferrara ci hanno permesso di creare gruppi per tutti i ritmi e, come sempre, è stato tutto molto bello .”

È forse questa una delle immagini più belle della giornata: una squadra capace di diventare tanti piccoli gruppi, ciascuno con il proprio passo, ma tutti appartenenti alla stessa grande famiglia.

Cecilia Zocca davanti a tutti, Rosanna Albertin sul podio

Anche sul piano agonistico Corriferrara ha lasciato il proprio segno.

Cecilia Zocca   ha firmato una splendida prestazione conquistando il primo posto assoluto, mentre Rosanna Albertin ha completato la festa con un prestigioso terzo posto assoluto.

Due risultati che impreziosiscono una partecipazione già numericamente straordinaria e confermano la qualità del gruppo Corriferrara, dove accanto a chi corre per il puro piacere di farlo trovano spazio atleti capaci di competere ai massimi livelli.

Ma la vera forza della giornata è stata proprio la capacità di mettere tutti sullo stesso piano: il primo assoluto e chi arriva dopo, chi corre per il cronometro e chi per una promessa fatta a se stesso, chi cerca il personale e chi cerca semplicemente un sorriso al traguardo.

La Faro Formignana supera l'esame

Una grande partecipazione richiede una grande organizzazione e la Faro Formignana ha saputo rispondere presente.

La manifestazione ha soddisfatto le aspettative degli atleti grazie a un'organizzazione apprezzata e a quei dettagli che spesso fanno la differenza quando si corre: percorso, assistenza, ristori, accoglienza e atmosfera.

Particolarmente apprezzato anche il pacco gara, ormai diventato quasi un piccolo “marchio di fabbrica” della Corsa dei PUI.

Lo racconta con ironia Sara Sacchelli,   alla sua terza partecipazione:

“Terzo anno di partecipazione alla famosissima Corsa dei PUI. Sempre ben organizzata e con un bellissimo pacco (scatola) gara. E’ d’obbligo il brodo al rientro! Peccato che quest’anno il clima ci ha fatto ripensare all’estate e personalmente ho patito il caldo. Prestazione da rivedere ma alla fine abbiamo corso in compagnia e mi sono divertita molto!! Ritorneremo anche il prossimo anno per riprovare il PB!!”

E proprio quel riferimento al brodo racconta bene lo spirito della manifestazione: dopo 16 chilometri, anche un semplice ristoro può diventare parte del ricordo della gara.

Quando il pacco gara diventa una certezza

Anche Andrea Rubbini sottolinea la qualità dell'organizzazione e l'atmosfera che accompagna la manifestazione:

“Il pacco gara è sempre una certezza alla corsa dei Pui! Così come l'organizzazione e la partecipazione numerosa dei podisti dalla provincia e non solo, per cui non potevamo certo mancare! Aspettative rispettate e, nonostante la fatica più del previsto, anche questa bella gara l'abbiamo portata a casa divertendoci in buona compagnia .”

Una frase che racchiude perfettamente il senso di una domenica podistica: la fatica può essere maggiore del previsto, ma quando il viaggio viene condiviso con gli amici diventa comunque una bella esperienza da portare a casa.

La campagna ferrarese protagonista

Il percorso ha conquistato anche Denis Grandi, che ha evidenziato la bellezza dell'ambiente e la buona partecipazione nonostante il calendario particolarmente ricco:

“Percorso sempre bello con tanta bella campagna attorno e giornata splendida.Buona partecipazione nonostante la concomitanza con la mezza di Adria e il Giro dei Tre Monti ad Imola!!”

Una considerazione che merita attenzione: nello stesso giorno si correva infatti in diverse località, eppure la Corsa dei PUI è riuscita a richiamare una partecipazione significativa.

Segno che alcune gare hanno ormai conquistato un posto speciale nel calendario dei podisti.

Correre insieme vale più del cronometro

C'è poi la testimonianza di Giuseppina Santoro,  che racconta una gara vissuta soprattutto come esperienza umana:

“Ho alternato corsa e camminata seguendo i tempi che mi dava Piera Perri, arrivata al traguardo correndo molto fiera di me....il ristoro molto ricco e organizzazione eccellente...Ma la cosa più importante sono state le persone con cui ho condiviso questa esperienza Giuseppina Santoro e Piera Perri Samantha Fusco 5 km non comp con Piera Perri.”

Al di là delle parole, il significato arriva forte e chiaro: il traguardo non è soltanto una linea da attraversare. È il punto nel quale si raccolgono le emozioni, le fatiche, gli incoraggiamenti e le persone con cui abbiamo condiviso il percorso.

E per qualcuno arrivare correndo, dopo aver alternato corsa e camminata, può rappresentare una vittoria personale grande quanto un successo agonistico.

Ottorino: “Da rifare”

Non poteva mancare il commento di Ottorino Malfatto, che sintetizza con entusiasmo il sentimento di molti:

“Bellissima corsa come ogni anno noi di Corriferrara numerosissimi giornata stupenda come sempre pacco gara sostanzioso, che dire, da rifare .”

Poche parole, ma sufficienti per spiegare perché certe gare entrano nella tradizione di una società.

E poi c'è quella voce che accompagna la corsa

In una manifestazione podistica ferrarese c'è infine una presenza che ormai è diventata parte integrante del paesaggio sonoro delle gare.

È la voce di Daniele Trevisi.

Una voce che non si limita ad annunciare una partenza o a chiamare gli atleti sul traguardo. È una vera e propria colonna sonora delle corse di Ferrara e della provincia.

La si ascolta mentre si aspetta il via, quando la tensione cresce e gli atleti cercano di concentrarsi. La si ritrova alla partenza, nel momento in cui la massa dei podisti si mette in movimento. E poi ancora all'arrivo, quando ogni atleta torna ad essere una storia, un nome, un volto, una fatica da raccontare.

Trevisi riesce persino a trasformarsi in fotografo, immortalando i partecipanti durante la giornata. Alcuni di quegli scatti accompagnano questo articolo, fermando nel tempo espressioni, sorrisi e momenti di corsa.

È una presenza apparentemente discreta, ma ormai essenziale: la Corsa dei PUI senza quella voce avrebbe un suono diverso.

Una domenica da ricordare

Alla fine restano i numeri: 68 Corriferrara, prima società per numero di iscritti, una vittoria assoluta con Cecilia Zocca, un terzo posto assoluto con Rosanna Albertin, tanti gruppi distribuiti lungo i diversi ritmi e una manifestazione organizzata con attenzione dalla Faro Formignana.

Ma soprattutto rimane il racconto di una squadra che ancora una volta ha saputo interpretare la corsa nel modo più bello: agonismo quando serve, allenamento quando occorre, amicizia sempre.

La Corsa dei PUI è stata una nuova tappa della lunga cavalcata Corriferrara.

Una cavalcata fatta di chilometri, sudore, sole, brodo, pacchi gara, fotografie, battute, incoraggiamenti e traguardi.

E quando una gara riesce a lasciare tutto questo, allora la domanda di Ottorino diventa quasi inevitabile:

“Che dire, da rifare.”
































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