martedì 23 dicembre 2014

FERRARESI (IL/I) SUGLI SCUDI A CASTEL MAGGIORE


Domenica 21 dicembre, si è svolta in quel di Castel Maggiore (BO), la 35a Corrida del Progresso,  gara competitiva sulla distanza della Mezza Maratona, che ci ha visto al via con una folta rappresentanza.

Di contorno, altre distanze non competitive e anche per i più piccini, dove hanno partecipato i gemelli Corà, questa volta unici esponenti della famiglia a gareggiare.

La gara si è svolta su un percorso piuttosto tortuoso, che, dopo i primi km nell’abitato di Castelmaggiore, si è indirizzato nella campagna circostante, tutto su asfalto se si eccettuano poche centinaia di  metri in una strada di campagna.

Il percorso, ottimamente presidiato negli incroci e ristori puntuali, vista la completa assenza di salite, è risultato essere piuttosto veloce anche se un po’ monotono, per tutti i 21 km è stata la campagna bolognese l’unico spettatore e solamente la vista di alcune ville degli anni 30/40 hanno permesso, allo sguardo dei podisti, di distrarsi un po’.

Venendo alla gara, al via, un lungo serpentone di atleti ha invaso letteralmente tutta la strada, che da Castelmaggiore porta a Bologna, bloccando completamente il traffico.

Poi, con il passare dei km, questo serpentone si è assottigliato sempre più, tanto che le poche autovetture che si incontravano lungo la strada non causavano problemi.

Per quanto riguarda le prime posizioni, fin dall’inizio è stato un testa a testa tra gli atleti Salcus e Atletica Castenaso, con vittoria finale del nostro concittadino Massimo Tocchio (Salcus) che ha chiuso in 1.09’49”, davanti a Mohamed Errami (Atl. Castenaso) in 1.10’.49”, Paolo Vitali (Salcus) in 1.11’.32” ed Elia Generali (Atl. Castenaso) in 1.13’.02”.

Per l’Atl. Corriferrara, grande prestazione di Cristiano Ferraresi che chiude in 1.20’.50” al 37mo posto assoluto, oltre ad aver ancora migliorato il suo Personal Best  su questa distanza.

Ma questa gara è stata foriera di grandi risultati anche per altri nostri atleti.

In campo maschile, hanno ottenuto il loro miglior tempo su questa distanza, Alessandro Fardella e Vincenzo Di Giacomo, ma da sottolineare in particolar modo, i miglioramenti di Luca Cena, Alessio Falavena e Matteo Canella, tutti superiori ai 4 minuti.

In campo femminile invece, ennesimo passo in avanti sulla distanza di Angela Leonardi.

Due altre importanti cose da ricordare in questa giornata:
  •  l’esordio sulla distanza della half marathon di, Laura Genuardi che chiude la gara in 2 ore tonde, ma prospettando ampi margini di miglioramento e di Andrea Osti che chiude con uno splendido 1.39’.11”.
  • Il buon Romano, che non ha voluto far mancare la presenza in gara, di almeno un membro della famiglia Gagliardi, che in queste settimane era stata funestata da virus vari e dimostrando che, senza passeggino, l'ultimo posto non è roba per lui!
 Alla fine, con tè e biscotti e auguri vari si è chiusa una bella mattinata di sport.
 Alessandro Polesinanti
(Classifiche a cura di Paolo Callegari)







CLASSIFICHE COMPLETE












LA FORLÌ-PREDAPPIO: MASETTI FRA LE COLLINE ROMAGNOLE



Gara molto bella e impegnativa per il nostro Andrea masetti che domenica mattina, sotto una fitta nebbia, ha preso parte alla corsa competitiva di 19 km "LA FORLÌ -PREDAPPIO" con partenza nel paese di San Lorenzo in Noceto.
Dopo i primi km asfaltati la gara si addentra nei boschi delle colline diventando molto impegnativa e costringendo i partecipanti a lunghi tratti dove correre appare davvero impossibile.
Vittoria finale peer Lucchesi Matteo del Valmontone in 1.17'48" mentre fra le donne il successo va a Sportelli Tiziana del GS Lamone in 1.36'38".
Per il nostro Andrea un ottimo 74° posto in 1.43'14".
Bravissimo!!!
CLASSIFICA GENERALE

FORLI'-PREDAPPIO km 18,700 D+580m
 MASETTI ANDREA 1h43'14" 5'31" 18+5

PODISTICA DI SAN MICHELE: A MONZAMBANO C'È PIER GIOVANNI ROSSI



Non potendo fare competitive ho optato ieri per fare una bella gara in provincia
di Mantova a Monzambano (16ª Corsa podistica San Michele).
3 i percorsi disponibili, 6,10 e 15 km
Ho optato per i 15 km dei quali almeno 10 su sterrato, sassi, fango…una sorta di trail con parecchie salite
tra le colline Mantovane in mezzo a boschi e vigneti (qui si producono dei buoni rossi
da vitigni internazionali principalmente).
Percorso davvero impegnativo, più di quello che mi aspettavo ma bella gara davvero.
Peccato per il clima nebbioso ma ottima l’organizzazione del circolo ANSPI.
Ad occhio almeno 2500 i partecipanti tra camminatori e podisti.

Allego foto (sfocata come me ieri mattina dopo sveglia delle 6.30) del sottoscritto e
cartellino di avvenuto termine gara.

CORSA DI SAN MICHELE MONZANBANO (MN) 15 KM NON COMP.

ROSSI PIER GIOVANNI


15

SAN DONNINO TEN: UN TRIO AL FEMMINILE PER LA CORRIFERRARA




In cerca di una bella 10.000 da fare in pieno slancio positivo e  alla ricerca di una di quelle performance che ti danno la carica per almeno 2 settimane,
la Bellini e la Frisina partono verso Modena per andare a correre la 2^ "San Donnino Ten", gara regionale Fidal sulla distanza dei 10.000 metri certificati.In loro compagnia l'immancabile Ludo e la campionessa di Mountain Bike Arianna Marchesini detta Ary (dalla quale abbiamo saputo in anteprima la notizia di una richiesta di ingaggio per la stagione 2014-2015 dal rinomato gruppo sportivo "le ragazze della catena"; attendiamo sviluppi...).
Appena arrivate incontriamo Danila, anche lei carica e in piena preparazione agonistica :).


Oltre che i nostri amici Raffella e Franco che però non corrono oggi con la nostra maglietta.

Ci scaldiamo tutte insieme e poi VIAAAAAA!
Peccato che (come si vede dalle foto) la sensazione all'arrivo non è stata proprio da prestazione riuscita....
Il problema è stato il trovarsi da soli (alla gara agonistica erano iscritti 203 atleti, tutti pressochè dei missili....) in mezzo al nulla (stradine di campagna poco interessanti) e con una umidità del 100%...
Ma questo non ci scoraggia; il podismo è proprio questo! 
Da solo con i tuoi obiettivi...
La Bellini arriva 22^ e scusate se è poco.

A vincere è il campione europeo Juniores a squadre di corsa campestre Alessandro Giacobazzi in 31'35" e tra le donne la reggiana Barbara Bressi in 34'43".                           
Nel complesso la gara ha avuto un ottimo successo sia partecipativo che qualitativo, nella non competitiva si sono superate le 2000 presenze mentre nella competitiva i classificati sono stati 205.

137^  GIULIA BELLINI 43,28  4,21       10+18
188^ SIMONA FRISINA 51,16   5,08    10+9
193^ DANILA TOIGO 53,38M  5,22      10+6

lA CLASSIFICA COMPLETA http://classifiche.podisti.it/2013/index.php?option=com_jdownloads&Itemid=277&view=viewdownload&catid=15&cid=2380

lunedì 22 dicembre 2014

LA CORRIFERRARA A SPASSO NEL TEMPO 11

11° PUNTATA – IL MIRACOLO E LA BICICLETTA

Abside Santa Maria in Vado
 
Le ho girato attorno da alcune settimane, ho visitato minuziosamente il suo quartiere, ma ora è arrivato il suo momento, dobbiamo andare in Via Borgo Vado n° 3, la Basilica di Santa Maria in Vado è lì.
Prima di lasciare casa è ormai di rigore dare una lettura all'ormai nostro amico “Melchiorri”, per scoprire l'origine del nome della sua strada, di Borgo Vado.
Borgo Vado (o del Guado), perché l'antichissima chiesa e le case del borgo attorno ad essa, erano situate vicino ad un guado su uno dei numerosi canali che attraversavano l'abitato, quando ancora la città era alla destra del fiume Po.
Questa chiesa è, non solo, una delle più antiche della città, (anche se di dimensioni molto più ridotte, le prime sue notizie sono del X secolo), ma è, fin dalla sua costruzione una delle più importanti, in pratica oggi, non è solo una chiesa, ma è un vero e proprio museo.

Lascio San Giorgio, riprendo Porta Romana e ripercorro lo stesso itinerario della scorsa settimana...Museo Schifanoia e S.Maria in Vado sono vicini, molto vicini, come due vecchi amici seduti ad un tavolo, che si guardano mentre il tempo passa, mentre la gente passa, ma loro, sempre fermi ed imponenti a governare il quartiere.

Su via Scandiana, quando ormai si oltrepassa lo Schifanoia, già ti appare l’abside della basilica, pochi metri ancora ed eccoci nel piccolo piazzale della la basilica. 

Piazzale chiesa di S.M. in Vado
 
La sua facciata non si discosta molto dalle tante della città, un rosone centrale, alcune statue che fortunatamente sono state salvate dal terremoto del 2012, ma si caratterizza per il bel portale marmoreo opera dell’artista Andrea Ferreri (dei primi anni del ‘700), ma è all’interno che la chiesa sprigiona tutto il suo splendore.

Portale

Praticamente ovunque volgiamo il nostro sguardo, possiamo ammirare delle opere d’arte. Il soffitto è ricco di opere di Carlo Bononi e passeggiando tra le navate, vi sono gigantesche tele di un altro pittore ferrarese, Domenico Mona, oltre ad opere di Camillo Filippi.

Catino absidale dipinto dal Bononi

Nel 1495, dalle iniziali ridotte dimensioni, fu ampliata su impulso del Duca Ercole I d’Este, con il genio grande Biagio Rossetti, facendole assumere una forma molto particolare, in pratica la sua struttura coincide ad un incrocio tra due chiese indipendenti.
A testimoniare l’importanza di questo luogo di culto per Ferrara sono due altri elementi, uno piuttosto lontano nel tempo, siamo agli albori della città, quando ancora il fiume Po scorreva alla destra della Ferrara medioevale, la chiesa di Santa Maria in Vado, era l’unica che aveva il fonte battesimale, mentre in tempi recenti, nel 1990, questa fu la seconda tappa della visita di Papa Giovanni Paolo II una volta giunto a Ferrara.
Proprio per questa sua forma particolare, sono due gli accessi alla basilica, quello ufficiale su via Borgovado di cui abbiamo parlato ed uno su via Scandiana (ora utilizzato come accesso per i disabili) e proprio su questa porta, una targa della Ferrariae Decus, ricorda un fatto straordinario, ai più poco noto, il Miracolo del Preziosissimo Sangue.

Targa Ferrariae Decus
 
iamo nel 1171, 28 marzo, giorno di Pasqua, e Padre Pietro da Verona, priore dei Canonici Regolari Portuensi, che all’epoca officiavano la chiesa, si trovava a celebrare la messa.
Tutto procedeva nella norma, senonché, al momento del frazionamento dell’ostia consacrata, si sprigionò del sangue che andò ad imbrattare la volta della cappella……….lo stupore fu generale, ma se folla rimase sorpresa ed estasiata, si racconta che Padre Pietro ne uscì terrorizzato.
L’evento varcò i confini nazionali in brevissimo tempo, raggiungendo la Francia, il Galles, l’Irlanda (in pratica tutto il mondo conosciuto di quegli anni).
Le prime testimonianze cartacee dell’evento furono opera di Giraldo Cambrense (storico gallese del medioevo) che nel 1197 ne scrisse nella sua “Gemma ecclesiastica”, mentre solo successivamente, anche il clero italiano ne certificò l’autenticità (prima la bolla del cardinale Migliorati nel 1404 e successivamente Papa Eugenio IV nel 1442).
Questo piccolo grande scrigno di storia un po’ dimenticato, ha rischiato, con il sisma del maggio 2012, di subire un declino rapido ed irreversibile, ma fortunatamente l’impegno di tutti ha contribuito a risollevarne le sorti ed oggi, solamente il chiostro rimane chiuso al pubblico .



Come passare dal sacro al profano.

Da un lato, un luogo che ha più di mille anni e che tutt’ora svolge un ruolo primario nella vita religiosa della città, dall’altro……ma proprio dall’altro lato della strada, ora vi è una piccola casa anonima, all’apparenza e forse anche nella realtà, vuota, ma che anch’essa, se i suoi muri potessero parlare, racconterebbe storie, fatti, persone che, fino ad una ventina di anni fa, hanno girato attorno ad uno dei simboli di Ferrara, la bicicletta, ma in questo caso non di una normale bicicletta, ma solo di uno storico marchio di biciclette da corsa.

Al civico 6 di via Borgo Vado lavorava Bruno Fantini, l’ultimo vero artigiano ferrarese della bicicletta.


Ex Officina Cicli Fantini

 
A Ferrara, Bruno stava alla bicicletta, come Pavarotti alla lirica, Rivera al Milan, Rita Levi Montalcini alla ricerca medica, e così via.
Ora si è persa quella poesia di un tempo, oggi se vuoi una bicicletta da corsa, vai in negozio, ti prendono le misure, ti fanno scegliere il colore tra quei 3 o 4 che sono in produzione e ti ordinano il telaio, che arriverà da….. Taiwan? Stati Uniti? Corea?...quando va bene viene dal Veneto.
Fino ai primi anni ’90, a Ferrara, se volevi un telaio su misura e volevi vederlo nascere, andavi da Fantini…………ti prendeva le misure, ti chiedeva che colore volevi per la tua bici, poi ordinava i tubi, e se “per caso”, qualche tempo dopo, passavi per la sua ….. Officina? Laboratorio? Studio? Ti poteva capitare di veder nascere la tua bicicletta, a parte la verniciatura, tutto veniva fatto lì, in quel piccolo tempio.
E’ anche vero che il buon Bruno era un tipo un po’ spigoloso, e alle volte, la tua fuoriserie la potevi vedere solo finita, ma d'altronde parliamo di un artista, e come tutti i veri artisti, alle volte sfuggono alle regole.
A certificare la bontà dei mezzi che uscivano da quella porta, sono le numerose Fantini che tutt’ora sfrecciano per la nostra provincia, alcune ancora modello corsa, altre riadattate ad ottime biciclette da turismo.
Tra coloro che custodiscono ancora, con maniacale cura, alcune di queste opere d’arte, c’è anche il nostro Andrea “Iron” Roveri, podista da alcuni anni, ma vecchio ciclista.

Fantini da strada

Prototipo Triathlon Fantini
Il ns. Roveri e la sua Fantini

 
Dopo questo salto dal sacro al profano, anche se a Ferrara in realtà la bicicletta è cosa sacra, è arrivato il momento di salutarci, alla prossima settimana.

Alessandro Polesinanti

CAMMINATA di NATALE




Scritto da Daniele Trevisi:
Come sempre tanti affezionati alla camminata di Natale, l’appuntamento prenatalizio dei podisti ferraresi e  veneti per scambiarsi gli auguri  .La manifestazione podistica non competitiva  si è svolta questa mattina al parco urbano con ritrovo al centro sociale il Parco dove erano in tanti con cappellini rossi o vestiti completamente in tema Natalizio, a sudare sui 7 Km del percorso tutti insieme ed in allegria per la soddisfazione della lega atletica Uisp di Ferrara che ha contato circa 400 iscritti che hanno ricevuto come premio di partecipazione la gradita stella di Natale. Per la cronaca le vittorie “simboliche” sono  andate a Davide Liboni in campo Maschile e in contemporanea fra le donne a Margherita Gargioni ,Maurizia Patracchini, Claudia Petri e Silvia Maietti giunte amichevolmente insieme.
I Prossimi appuntamenti podistici saranno anch’essi non competitivi:
Mercoledì 24 dicembre a Serravalle con la “corri  con babbo Natale” ritrovo ore 14,15
Venerdì 26 a Pontelagoscuro con la camminata d’inverno  ritrovo al centro sociale il quadrifoglio alle 8,30.
 Classifica Maschile 
1 Davide Liboni  – Faro
2 Pierpaolo Veroni  –
Fabio Finotello  – Salcus
4 Luca Orsoni  – Quadrilatero
5 Stefano Gargioni  – Folgore
7 Maurizio Nagliato  – Putinati
8 Cleto Manfredini  – Putinati

 Classifica Femminile
1 Margherita Gargioni  – Atl. Estense
1 Claudia Petri  – Atl. Estense
1 Maurizia Patracchini  – Invicta
1 Silvia Maietti  – Salcus
5 Rita Telloli  – Atl. Delta

 Classifica Società
1 Quadrilatero – 70
2 Ferrariola  – 31
Salcus   – 30
3 Putinati – 30
5 Ferrara Che cammina


Clima insolito per essere quasi alla fine di dicembre e molto probabilmente le temperature miti hanno invogliato a presentarsi al parco urbano anche se a dire il vero personalmente mi aspettavo molti più camminatori, invece erano tutti podisti  e così io alias Camilla Tataranni, il cucciolo e mia sorella ci siamo ritrovati a fare il fanalino di coda ben distanziati da tutti ma comunque fatti tutti i 7km. 
La manifestazione è stata carina, belle le stelle di natale in omaggio e generosi i premi dati alle società. La nostra Corriferrara è arrivata 8° con 13 partecipanti e si è aggiudicata un trancio di prosciutto e una bella targa ricordo. Il gruppetto dei partenti che io abbia avvistato e di cui mi ricordi era così composto: Tataranni, Canella, Gavioli, Toschi, Balboni, Cazzola, Zaghi, Roveri, Morfeo, Cillani, Alebbi, Rimondi, Dianti. Chiedo scusa a chi mi è sfuggito ma in mezzo a tanta gente.....
A questo giro niente servizio fotografico vorrà dire che mi farò perdonare la prossima domenica a Cittadella.


FERRARA - PARCO URBANO km 7 non comp.
1Canella Davide 7
2Tataranni Camilla 7
3Balboni Roberto 7
4Toschi Paolo 7
5Gavioli Marco 7
6Cazzola Marika 7
7Zaghi Mattia 7
8Morfeo Leonardo 7
9Cillani Raul 7
10Alebbi Monica 7
11
Roveri Andrea


 7
12
Dianti Paolo


 7
13
Rimondi Gianluca


 7



CLASSIFICA A PUNTI MASCHILE 2014: 1° PAOLO CALLEGARI


Al 1° posto della CLASSIFICA A PUNTI 2014:
PAOLO CALLEGARI
1672 PUNTI
81 PRESENZE 
PERSONALI STAGIONALI:
MEZZA MARATONA: 1.22'07" FERRARA
MARATONA: 2.56'17" VALENCIA PERSONAL BEST

Primo anno per Paolo Callegari alla Corriferrara, e nonostante sia arrivato con noi solo a febbraio grazie ad una grande stagione riesce subito ad aggiudicarsi il primato della Classifica!!
2 maratone con l'ultima grande esperienza di Valencia dove centra un grande personale!!
Un aiuto prezioso in occasione della Diecimiglia e nel gestire il nostro Blog.
Paolo Callegari un grande protagonista della stagione 2014!!

VIDEO


CLASSIFICA A PUNTI FEMMINILE 2014: 1a MONIA BORGHI


Al 1° posto della CLASSIFICA A PUNTI 2014:
MONIA BORGHI
1181 PUNTI
82 PRESENZE 
PERSONALI STAGIONALI:
MEZZA MARATONA: 1.42'42" BOLOGNA
MARATONA: 5.49'47"

Bellissimo 1° posto per Monia Borghi nella classifica femminile, dopo un anno, il 2013, passato ai box per la gravidanza la voglia di correre e di migliorarsi è stata davvero tanta e neanche l'allattamento e la crescita del piccolo Lorenzo l'hanno fermata in questa stupenda cavalcata di 82 gare!
Un ottimo personale ottenuto in mezza maratona e una maratona a Reggio Emilia per concludere con il botto!!
Un grande aiuto fornito anche nell'organizzazione della Ferrara Marathon
Monia Borghi, la regina delle nostre Girls!!!

VIDEO


domenica 21 dicembre 2014

PISA Half Marathon: GIADA ZAMBONI vola sotto la torre pendente


Scritto da Andrea Rosati:
In quel di Pisa il trio formato da Giada Zamboni, Rosati Mattia, Rosati Andrea si presenta ai blocchi di partenza per la 16a mezza maratona. Primo tratto di gara all’interno della città sulle sponde dell'Arno dove il caldo della giornata primaverile la fa da padrona. Poi la corsa si snoda nella vicina campagna dove il clima cambia repentinamente: nebbia e un leggero venticello prendono il sopravvento e una serie di sali e scendi formato da diversi ponti incomincia a farsi sentire sulle gambe dei nostri atleti. Al 12° km il bivio tra la mezza maratona e la maratona con l'ultima salita taglia gambe ed il ritorno verso la città. Al 18 km la temperatura ritorna pure gradevole (15 gradi circa). L'ultimo tratto di gara si snoda nel centro storico per poi concludere in Piazza dei Miracoli proprio di fianco alla famosa torre pendente con una gran cornice di pubblico. Per Rosati Mattia un’ottima prova, perfetto per 17 km poi un leggero calo nel finale. Ottima Giada Zamboni che migliora il suo personale di quasi 4 minuti. Per Rosati Andrea prima mezza maratona da "lepre" per il fratello e finalizzata alla maratonina d'inverno a S.Bartolomeo. Si segnala un’ottima organizzazione sia nel pre-gara che durante essa con 3 rifornimenti e due spugnaggi. Sicuramente un’esperienza da fare una volta nella vita.




Scritto da Marcello Garbellini:
Il 21 dicembre 2014 si è corsa la 16a edizione della Pisa Marathon, unitamente alla 7a edizione della Mezza Maratona denominata “La Pisanina”, gare podistiche internazionali su strada con percorsi misurati Fidal.
Start previsto alle ore 9 da via Bonanno Pisano (adiacente a Piazza dei Miracoli), con arrivo all'ombra della celebre Torre Pendente.
Record di iscritti per questa edizione, ben 2950 complessivi, con 1432 finisher nei 21km, dati che confermano Pisa come una delle più importanti manifestazioni nel quadro delle tante maratone italiane e che richiama appassionati da ogni parte del mondo: Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Stati Uniti, Canada, da tutta Europa e tutta Italia. Pisa è una delle maratone italiane con la più alta percentuale di partecipazione straniera.
E per questo grande evento, peraltro molto sentito dai pisani, l'organizzazione si è dimostrata all'altezza, creando un vero Marathon Village adiacente alla zona partenza/arrivo (fino all'anno scorso era presso l'Aeroporto) e assicurando a tutti docce e spogliatoi gratuiti presso il Palazzetto dello Sport situato a circa 1 km dalla linea di partenza e servito con navette dalle 6 alle 16, ininterrottamente.
Ma torniamo al percorso che, una volta varcato l'arco della partenza, si snodava molto fuori Pisa in direzione Mar Tirreno, toccando le località di Porta a Mare, Vettola, San Piero a Grado fino al 12km, dopodiché vi era il bivio fra 42km e 21km: quest'ultimi ripercorrevano il Lungarno fino all'arrivo, mentre i maratoneti proseguivano verso Tirrenia, Marina di Pisa, Viale d'Annunzio, Ponte della Cittadella per poi giungere anch'essi in Piazza dei Miracoli.
Percorso abbastanza veloce e molto suggestivo (e non solo all'arrivo) perché caratterizzato da ambienti diversi e contrastanti: da un lato l'arte e la bellezza del centro storico, dall'altro i lunghi viali di pini marittimi e la brezza marina proveniente dal Tirreno, in una giornata partita con 9 gradi e cielo coperto per poi chiudersi con oltre 15 gradi e un sole splendente (a tratti primaverile) sul Battistero, sul Duomo, sulla Torre e su tutti gli atleti in festa giunti al traguardo attorniati da un fiume di tifosi e turisti ad applaudirli, dal primo all'ultimo.
Nei 42k vittoria per il marocchino (ma ormai bresciano d'adozione) Abdelhadi Tyar in 2h18'49” che ha preceduto il molisano Ivan Di Mario secondo in 2h23'47” mentre, a sorpresa, terzo gradino del podio per il tedesco Niels Bubel che ha chiuso la sua gara in 2h26'29”.
Tra le donne successo invece per Anna Spagnoli in 2h45'58” bravissima a recuperare il ritardo accumulato nella prima parte di gara dalla croata Nikolina Sustic favorita della vigilia ed invece giunta quinta in 2h58'23”. Arriva dall'Australia la seconda classificata Melissah Gibson arrivata in 2h54'48” mentre è ancora italiana la medaglia di bronzo con Lara Giardino in 2h56'42”.
Per quanto riguarda, invece, “La Pisanina Half Marathon” i vincitori sono entrambi dell'Atletica Firenze Marathon: Paolo Natali vince in 1h06'58” in campo maschile mentre in quello femminile vittoria di Silvia Del Fava in 1h17'30”.

Ottimi risultati sono arrivati dai portacolori dell'Atletica Corriferrara, tutti impegnati nei 21km, con Marcello Garbellini che chiude in 1h29'43” (213° assoluto), Andrea Rosati in 1h 35' 58” (406° assoluto), il fratello Mattia in 1h37'40” (460° assoluto) ed infine Giada Zamboni in 1h46'00” che le vale la 708a posizione assoluta ed un nuovo personale sulla distanza.


CLASSIFICHE COMPLETE