lunedì 15 giugno 2015

"Dieci Miglia del Castello": Callegari, Checchi, Carlini al lago di Endine


Era solo alla sua 3a edizione ma sono stati quasi 900 gli arrivati alla “Dieci Miglia del Castello – Giro del lago di Endine”.

Trovata su Facebook  l’anno scorso ma impossibilitato a parteciparvi, nemmeno quest’anno pensavo di andare a farla, poi decisione dell’ultimo momento e giovedì scorso a poche ore dalla chiusura delle iscrizioni mi iscrivo forte del fatto che non sarei stato solo della nostra squadra.
Già da tempo era iscritto Matteo Checchi, nostro nuovo tesserato e compagno di mille sventure, al quale si era aggiunta Cinzia Carlini qualche giorno prima della gara.
Così decido di andare, in giornata, anche se mi tocca una levataccia, impossibilitato nell’andare in loco il giorno prima perché mi ero già iscritto alla “Run For Beer” della sera prima in quel di Gambulaga.
Endine Gaiano si trova a circa 240 km da Ferrara, in provincia di Bergamo, non lontano la Lovere dove abbiamo corso un paio di mesi fa. E da 3 anni in questa località viene organizzato il giro del lago sulla distanza di 10 miglia (in realtà non è una distanza esatta, ma alla fine saranno 16,5 km).
Dal sito della gara: “il percorso, infatti, è stato pensato per esaltare la bellezza degli scorci lacustri e non, come il castello di Monasterolo e la graziosa Piazza nella frazione San Felice al lago, che si susseguono rapidamente, sottolineando colori, vegetazione e fauna. Lo start della corsa avviene nell’area sportiva di Endine Gaiano, centro che poggia all’estremità nord del lago, nel cuore della Valcavallina, in direzione Vallecamonica e lago d’Iseo. Qui è possibile visitare la “Valle del freddo”, dove si conserva la tipica flora di alta montagna come stelle alpine e rododendri ad un’altezza di 350 mt sul livello del mare, oltre ad un bellissimo borgo e la sua Chiesa del XXIII sec. La corsa lasciato l’abitato di Endine Gaiano, prosegue sulla SS42 verso Ranzanico, dal cui “terrazzo” è possibile godersi l’incantevole lago, circondato da splendidi paesaggi montani.

Proseguendo la corsa incontra Spinone al lago, centro termale famoso per le sue numerose sorgenti di acqua sulfurea, rinomate per le qualità terapeutiche. Superato l’abitato di Spinone, la corsa vive il suo giro di boa con l’emozionante passaggio all’interno del Castello di Monasterolo, affascinate e tangibile segno di storia Medioevale.

Costeggiando per lunghi tratti il lago la corsa prosegue, prima di transitare per la suggestiva piazza di Monasterolo del castello.

Da qui in avanti le emozioni si susseguono senza sosta , dapprima passando nella piazza di San Felice, ridente frazione di Endine, poi con paesaggi naturalistici a tu per tu con le rive del lago, circondati da una natura incontaminata che saprà catturare l’attenzione dei runners fino all’arrivo.”

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La giornata è un po’ incerta, nuvoloso ma non piove, temperatura sui 22-23°. Il ritrovo è presso il campo sportivo, in un’area con ampio parcheggio e facilmente raggiungibile. L’organizzazione l’ho trovata ottima.
Ci troviamo prima del via per due chiacchiere e foto di rito con Matteo e Cinzia, oltre che all’ accompagnatore Paolo Franzini, ultimi preparativi e poi si parte. Per me è la 5a gara in 5 giorni, quindi decido di correre in modalità “turistica” e godermi il più possibile il paesaggio e vivere la corsa senza gli affanni cui sono quasi sempre abituato.
Se per Cinzia che ormai ne ha passate tante non sarà certo un problema affrontare questa gara, per Checchi invece si prospettava la gara più lunga della sua carriera podistica…infatti prima d’ora non era mai arrivato a superare i 10km.
Allo sparo siamo praticamente ultimi in fondo al gruppo, pure io non mi ero affannato per posizionarmi nelle prime file visto le premesse di cui sopra.
Sopravanzo comunque molto velocemente nel primo mille parecchie persone  più lente e mi posiziono abbastanza avanti in modo da poter correre senza intralci di gente che vada piano.
Corro sui 4’15”-4’20”/km, i primi km sono tutti in discesa, le gambe girano bene nonostante le gare precedenti ma non vado mai a forzare, mi godo le emozioni della corsa e me la corro tutta molto tranquillo.
Fino a metà gara la strada è molto larga e scorrevole, quasi sempre in discesa, poi giunti all’estremità sud del lago si svolta a sinistra in un viottolo sterrato nel bosco. Si passa nella sponda opposta e si passa subito all’interno del castello di Monesterolo. Passaggio molto suggestivo cui segue un tratto per i sentieri dei giardini dello stesso, proprio a due passi dal lago. Da qui in poi si correrà per lunghi tratti proprio a pochi metri dall’acqua, fra il verde della vegetazione ed  il verde-azzurro dell’acqua. Ogni tanto un qualche strappetto non molto impegnativo, ma la sensazione è che i tratti di discesa siano molto più lunghi, anche se le pendenze sono veramente poca cosa.
Ogni tanto cade una lieve pioggerellina, ma non rinfresca più di tanto, c’è molta umidità e si suda parecchio. L’uscita dal castello è al 10° km, poi l’unica cosa che ho trovato inspiegabile: dopo 300m il cartello del 10° vediamo già l’11° km. E da li in poi ogni mille metri i successivi, così da risultare tutti i restanti km in anticipo di 700m!

Cosa di poco conto per la maggior parte dei podisti che ormai corre con il Gps al polso, ma qualcosa da rivedere da questo lato c’è perché è una cosa inconcepibile per una gara di questo livello. Alla fine anche la misurazione non sarà una classica “dieci miglia”  (16093m) ma risulterà a tutti quanti 16,5 km.
La mia gara ha poco da raccontare, se non che fin dai primi km in poi non mi ha più superato nessuno, pur correndo ad una media più o meno costante di 4’20”/km, fatto salvo i km in leggera salita fra il 7° ed il 10°km. Partendo dalle retrovie ho solo superato e solo gli ultimi 2 km li ho corsi più veloci, a 4’10”/km e 4’07”/km. Termino in 1h11’43” in 152^ posizione, l’avessi corsa a tutta mi sarei posizionato attorno al 50° posto.
Cinzia arriva 96^ donna su 214 arrivate (651^ in classifica generale) con 1h28’42”, contenta della propria gara e conclusa senza troppi affanni.

Matteo che si era prefissato due obiettivi prima della gara riesce a centrarli entrambi in pieno e chiude in 1h41’31” e seppur stanco non arriva stravolto dalla fatica riuscendo a godersi il paesaggio riuscendo a correre tutta la gara: "Oggi 14/06/15 alla veneranda età di 38 anni nella splendida cornice del lago di Endine ( ovviamente senza nessuna preparazione ) mi sono cimentato nella gara podistica più lunga mai corsa in vita mia... 10 miglia... Mi ero posto 2 obbiettivi: 1 farla tutta di corsa senza camminare mai. 2 farla in 2 ore...Prendendola con la dovuta calma sono riuscito a correre sempre ed ho chiuso in 1:40:59...Obiettivi centrati in pieno!! Un tempo che alla maggior parte di voi farà ridere, ma a me, quando l'ho visto al traguardo, ha fatto scendere lacrime di gioia e soddisfazione!! Questa è la magia del Running!!"
Al termine della gara, ritiro pacco gara (una maglietta...ormai non si sa più dove metterle...) doccia presso gli spogliatoi del campo sportivo (nuovissimo, con fondo in sintetico) e pranzo a 10 euro preparato dalla Protezione Civile presso lo stand del ritrovo. Nel frattempo si mette a piovere, a tratti anche molto forte...per la gara ci è andata fin troppo bene. Anche perchè lungo la strada del rientro la pioggia si è trasformata in nubifragio, ma eravamo già ben lontani da Endine.
La gara è consigliatissima, non impegnativa sia come distanza che come percorso.
Paolo Callegari


CLASSIFICA COMPLETA

ENDINE km 16,500
152°
 CALLEGARI PAOLO
1h11'43" 4'20"/km 16+12
651°
 CARLINI CINZIA
1h28'42" 5'22"/km 16+6
827°
 CHECCHI MATTEO
1h41'31" 6'09"/km 16+0





P.C.

















"Marcia dei Sarmati": Garbellini fra le Ville di Stra


Ha avuto luogo a Stra (VE) il 14.06.2015 la 21a edizione della “Marcia dei Sarmati”, storica corsa podistica non competitiva lungo la Riviera del Brenta ed organizzata sempre nei minimi particolari dall’ “ASD I Sarmati” in collaborazione con il Comune di Stra e quello di Vigonovo.
Questi eventi “particolari” mi incuriosiscono anche per la loro storia: la prima marcia si è svolta a Vigonovo un sabato pomeriggio del giugno 1994, alla quale parteciparono circa 150 persone. L’edizione fu allora organizzata dalla Polisportiva Vigonovese e il nome bizzarro dell’evento derivò da una proposta di un dirigente della stessa che era sicuro che i Sarmati fossero degli animali dei fossi, ma indeciso se si trattasse di roditori o uccelli palmati.
E tale sicurezza decadde qualche anno dopo a seguito di studi e ricostruzioni storiche approfondite grazie ad un ex bibliotecario e grande appassionato di ricerche storiche locali. Emerse che i “Sarmati” erano in realtà dei barbari nomadi a cavallo di origine iraniana (peraltro abili cavalieri ed arcieri) che stazionarono vicino a Padova agli ordini di un Prefetto a capo dell’amministrazione territoriale, e molta toponomastica del territorio conserva nomi riconducibili alla venuta dei Sarmati e al loro presidio della zona “a cavallo” tra la provincia padovana e quella veneziana.
Incuriosito anche dal nome, ho deciso di partecipare a quest’evento (che nel 2014 raccolse oltre 3000 iscrizioni) per fare un allenamento medio-lento, dato che oltre ai percorsi brevi di 6 e 13 Km erano previsti anche i 18 Km per i più allenati.
Nonostante il cielo grigio e la pioggia che a tratti ha “battezzato” i partecipanti, ci sono state quasi 2000 iscrizioni, comunque un ottimo risultato per gli organizzatori nonostante in venti edizioni non abbia mai piovuto (forse porto iella io)!!!
La partenza, come di consueto per le marce Fiasp, era libera dalle 8 alle 9, con arco posto presso gli impianti sportivi di Stra e passaggi suggestivi all’interno dei parchi di alcune splendide ville venete della Riviera, fra queste la nota Villa Pisani, Villa Foscarini-Rossi, Villa Barbariga e Villa Sagredo.
Il percorso di 18 km si è sviluppato anche lungo gli argini del Brenta con passaggi immersi nella natura dei vari corsi d’acqua collegati, nonché sul territorio del limitrofo Comune di Vigonovo.
Il percorso in alcuni punti (soprattutto dal 3° al 6° km e gli ultimi km finali) ripercorreva quello della Maratonina dei Dogi di aprile scorso e per me era un film già visto!
Devo ammettere che è stata una marcia molto suggestiva e particolare, avendo anche la concessione di correre nei parchi delle Ville suddette, aperte per la sola occasione. E il meteo uggioso ha comunque reso l’atmosfera ancora più fiabesca.
Notevoli gli apprezzamenti di iniziative collaterali come la caccia al tesoro chiamata “SarmaGame” con distribuzione di quasi mille premi a fronte dei gettoni trovati sui percorsi e nascosti tra gli alberi (evento divertente che ha interessato in particolar modo le famiglie coi bambini).
Ma altrettanto apprezzate sono state le tabelle informative sulle Ville (in particolare per i camminatori) e i numerosissimi ristori sul percorso (per i 18 km ben 5 ristori più quello finale) con arance, limoni, ciliegie, yogurt, biscotti, acqua e the caldo (al ristoro finale distribuivano ciliegie gratis, dolci e panini con salame o mortadella, vin brulè).
Il mio allenamento finale è stato di 18,32 Km (lunghezza effettiva del percorso) in 1h29’36”, condito da tanto divertimento e dalla fortuna di aver conosciuto molta gente di qualunque età.
Un sentito ringraziamento lo faccio a tutti i volontari presenti lungo il percorso (ben 120) che hanno presidiato ogni angolo delle strade e dei parchi permettendo a tutti di non perdersi (i percorsi nelle ville erano guidati con dei nastri e ben segnalati) e di vivere al meglio in totale sicurezza questa bella giornata di allegria e sport.
Marcello Garbellini

  
Marcia dei SARMATI km 18 NON COMP
 GARBELLINI MARCELLO
18



P.C.

domenica 14 giugno 2015

SERRAVALLE: Bonaiuto sotto i 3'30"/km e zanzare per tutti


Si è corso venerdì sera, 12 giugno 2015, presso il campo sportivo di Serravalle di Berra il "Memorial Farinelli", gara competitiva di 6,5 km in cui venivano premiati i primi 10 uomini e le prime 5 donne.
Percorso che prevedeva un piccolo tratto di erba di 4-500m e si snodava per le vie del paese, la piazza e gran parte di esso sull'argine destro del fiume Po.
Partenza ore 20, all'asciutto, dopo un nubifragio abbattutosi una mezz'oretta prima; partecipanti non più di 60-70 (vuoi la lontananza, vuoi il periodo molto inflazionato di gare, vuoi che erano previsti solo 10 premiati....ormai la gente guarda questo...).
Per la nostra società presenti in 3: Simone Bonaiuto, Lorenzo Lodi, Paolo Callegari.
Bonaiuto sfodera un'ottima prestazione classificandosi al 4° posto in rimonta sul proprio "suocero" Fabio Finotello, e dopo tantissimo tempo torna a correre una gara sotto i 3'30"/km.
Al 7° posto Paolo Callegari (alla 3a gara consecutiva dopo Lugo e Spring Run), che corre tutta la gara da solo non potendo raggiungere il 6°, Paolo Lodo, avanti 200m ed avendo a sua volta un centinaio di metri sugli immediati inseguitori.
Buon tempo anche per Lorenzo Lodi che chiude a 4'07"/km di media al 12° posto, considerate le due salite e lo sterrato una prova convincente.
A fine gara veloci premiazioni che prevedevano bellissime ceste alimentari per i primi 3 uomini e prime 2 donne, e sportine alimentari con succhi di frutta e prodotti a base di frutta a completare l'elenco dei premiati.
Inaspettata sorpresa per Bonaiuto che portava a casa una sportina più sgonfia di Callegari...segno che non sempre la fortuna premia i migliori...
Altrettanto veloce la cena consumata alla festa presso l'impianto sportivo con piadine a base di...zanzare, che facevano pure da contorno ai presenti costringendo una veloce fuga a gambe levate per non farsi massacrare di punture...d'altronde se a Berra fanno la Sagra della Zanzara a Serravalle non possono non essere di casa...
Paolo Callegari

SERRAVALLE km 6,550
 BONAIUTO SIMONE
22'53"3'29"/km6+19
 CALLEGARI PAOLO
24'56"3'48"/km6+15
12°
 LODI LORENZO
27'02"4'07"/km6+11





FOTO DI CINZIA ZANARDI by ATLETICA DELTA: