giovedì 26 marzo 2015

CORÀ MASSIMO

CORA' MASSIMO
1981
PB 10 KM: 39'10" (2014)
PB 21,097 KM: 1.25'12" (2013)
PB 42,195 KM: 3.06'29" (2013)
NELL'ATLETICA CORRIFERRARA DAL 2011
NEL CORRIFERRARA BIKE TEAM DAL 2016
PRESENZE 2012: 28
PRESENZE 2013: 38
PRESENZE 2014: 39
PRESENZE 2015: 40
PRESENZE 2016: 40
PRESENZE 2017: 41




2011 L'ANNO DEL RITORNO ALLA CORSA...





3° NELLA CLASSIFICA PRESENZE 2012




La mia vita di corsa...

Ciao a tutti,
il mio nome è Massimo Corà, sono nato il 5 novembre del 1981 a Ferrara, città dove risiedo tuttora con mia moglie Erica e i miei due gemellini Diego e Alberto.

Eccoci qui tutti insieme nell'ultima vacanza. Qui sul Passo Giau

La mia vita è sempre stata, fin quando ero piccolo, legata al mondo della corsa, infatti, la mia prima gara l'ho fatta all'età di 3 anni per poi continuare a partecipare per circa un decennio alle varie mini podistiche della provincia ferrarese accompagnando mio padre che partecipava alle gare "dei grandi".

Alcune foto della mia gioventù da podista, qui Francolino 1993


Qui a 2 anni in pista!


Sempre Francolino ma 1992


In corsa con papà 1991


Con la mitica canotta viola del Bar Rossi Dovrebbe essere il 1987-88



































Abbandonai poi questo mondo verso i 13 anni, vuoi perchè mi piaceva di più giocare a calcio con gli amici (anche se obbiettivamente ero una schiappa...), vuoi perchè incominciavo ad uscire il sabato sera non avendo poi più la voglia di svegliarmi presto la domenica mattina, ma soprattutto perchè mio padre smise di correre e incominciò ad organizzare la Corriferrara Half Marathon.

Satellite Cona 2000-2001 Campinato Figc di Terza Categoria.  6 punti a fine campionato, però ci siamo proprio divertiti!
Questo evento infatti scombussolò non poco la vita della mia famiglia privandoci di tanti momenti da passare insieme e facendomi di fatto allontanare definitivamente dalla corsa, che continuavo a frequentare solo la settimana della Corriferrara per dare una mano alla mia famiglia nell'organizzazione.
Con mia mamma e mio papà in piazza durante
l'organizzazione di Ferrara Marathon 2011


Con mia sorella in piazza per l'organizzazione
di Corriferrara Half Marathon 2004


 Le cose bene o male proseguirono così per circa 15 anni, nel frattempo mi sono sposato, ho aperto un bar (che gestisco con mia moglie da ormai 8 anni) e sono diventato papà di due splendidi gemelli.
Il mio matrimonio con Erica 26 luglio 2008


E il cartello celebrativo...















Proprio questo evento mi ha acceso la scintilla per cambiare il mio stile di vita, infatti nel 2010 arrivato a 82 kg di peso (sono alto 169 cm...) e completamente fuori forma decisi di mettermi a dieta e di smettere di fumare. Le cose procedevano bene e nel giro di qualche settimana persi subito 4-5 kg, la rinuncia alla sigaretta non fu un grosso problema e così con l'arrivo della primavera mi tornò la voglia di correre.

 La camicia sta scoppiando... 82 kg si fanno sentire... Estate 2009


Felice e "ciccione" con i miei cuccioli Estate 2009







All'inizio è stata dura, facevo fatica a fare mezz'ora di corsa lenta e quasi mi vergognavo a farmi vedere in giro vestito da runner, ma poi piano piano le cose sono decisamente migliorate e il 3 aprile 2011 ci fu il mio ritorno alle gare, al Vivicittà di Ferrara, 12 km in 53'21", 4'28" al km! Per me, una soddisfazione incredibile, visto che in allenamento non andavo più dei 4'40" e la spinta, grazie anche al contemporaneo riavvicinamento alle gare del mio grande amico Federico "Chicco" Bergamini, per incominciare ad allenarmi come si deve.

Il mio ritorno alle gare Vivicittà 3/04/2011


Così il nostro Coatch Nino Sarno ci fornì la nostra prima tabella, e le parole, ripetute, ritmo gara e defaticamento incominciarono ad entrare nella mia vita...

Eccomi con Chicco e Nino Sarno, senza di loro probabilmente
non c'è l'avrei fatta... Grandi compagni di squadra ma anche grandi amici

Da quei giorni del 2011 sono passati soltanto pochi anni, ma sembra una vita fa, infatti da quando la corsa c'è rientrata prepotentemente dentro e come se fossi ripartito con uno spirito nuovo, migliore...

14/10/2012 La soddisfazione e l'emozione più grande legata alla corsa
l'arrivo della mia prima MARATONA!!!!

mercoledì 25 marzo 2015

MARATONA di ROMA: Corriferrara International nella Capitale

Alison Schorr - Melanie Blais

ROMA km 42,195
648°
 CALLEGARI PAOLO
3h13'31''4'35''/km42+17
5211a
 SANDERSON JESSICA
3h59'26"5'40''/km42+10
6329°
 VITALI MARCO
4h07'46"5'52''/km42+2
7682°
 CAMILLI STEFANO
4h21'06''6'11''/km42
7683a
 PERRI PIERA
4h21'06''6'11''/km42+4
9401a
 SCHORR ALISON
4h37'37''6'34''/km42
9402a
 BLAIS MELANIE
4h37'39''6'34''/km42












Per l'Atletica Corriferrara ben 7 atleti presenti, dei quali 3 esordienti in maratona.
Giornata infausta: pioggia, vento e freddo hanno condizionato molto le prestazioni in una maratona dal percorso difficile già di suo per i suoi tanti saliscendi ed i tanti km di sampietrini resi viscidi e scivolosi dalla pioggia battente.
Io opto, secondo previsione, ad una gara meno performante delle ultime maratone corse puntando più al divertimento che non al crono, ma incappo in un errore da principiante sbagliando in toto la valutazione sulla temperatura della mattinata. Così decido di lasciare i guanti in hotel, salvo poi rimpiangere la scelta fatta già 1 km fuori dallo stesso mentre mi dirigevo alla partenza. Ma ormai non c'era più tempo per tornare indietro e l'unica speranza era quella di sbagliarsi....invece già dai primi km comincio a "tribolare" e sento sempre meno la sensibilità nelle dita (la temperatura percepita era di 5-6 gradi). Al 15° km mi sfilo i fazzoletti dai pantaloncini e mi avvolgo le mani per limitare il freddo e solo al 30° km quando la pioggia da una tregua ed esce pure un timido sole riesco a scaldarmi un po' le mani da sentire meno freddo. Vuoi anche per il fatto che la corsa entra in centro città ed il vento si sente meno.
Al 30° km mi faccio pure superare dai pace-maker delle 3h15' perchè del tempo finale non mi importava gran che ma la voglia di arrivare il prima possibile per il freddo caricato in precedenza che così non mi ero proprio aspettato (anche nel 2014 ci fu pioggia a dirotto ma la temperatura era decisamente migliore) ha fatto si che poco dopo, nel passaggio in Piazza Navona, me li rilasciassi alle spalle per finire la gara in crescendo.
Maratona n°20 conclusa, la prossima potrebbe essere imminente come potrebbero passare mesi...vedremo.
Paolo Callegari





"La Maratona di Roma, la mia prima volta per me e Alison!
Che bellissima esperienza! Da parte mia non avrei creduto che avevo la capacità di farla, ma l'ho fatta e ne sono orgogliosa. Il maltempo e il freddo mi hanno scoraggiata un po' all'inizio, ma poi ho dimenticato; ho corso e ho finalmente visto la “finish line” con la mia migliore “partner”, Alison!
Per noi è stata un'esperienza incredibile di avere la possibilità di correre in Italia, di avere rappresentato l'Atletica Corriferrara in questa gara e di avere completato la nostra prima maratona, a Roma. I nostri amici dall'altra parte dell'oceano, che ci guardavano del Canada e Stati Uniti, erano gelosi di noi! Questa sarà la nostra ultima maratona, l'unica? Chissà...continua..."                                                                   Mélanie Blais



Piera Perri
"E' stata una festa malgrado la pioggia insistente: ho accompagnato Piera a concludere la sua prima maratona in 4h21'07'', tutta di corsa senza mai fermarsi. Una bella impresa tenendo conto che corre da non più di 10 mesi, non ha mai percorso una mezza maratona di corsa (due Ferrara half marathon ma in Nordic Walking) ed è stata preparata in soli due mesi scarsi perchè prima sono stato infortunato. Anch'io felicissimo di aver concluso la mia 5° maratona a 60 anni."
Stefano Camilli


"Sono passati quasi 17 anni da quando ho frequentato l'università a Roma, ma la città è ancora il mio cuore! Correre la maratona mi ha permesso di vedere la città che adoro da una prospettiva diversa e mi ha portato indietro ai miei giorni spensierati come un allievo che vive in Italia.
La gara è stata più difficile, con le scarpe e le strade bagnate, ma grazie a Dio per i tifosi negli ultimi 6 km! Credo di aver dato il cinque ad ogni persona in Via Del Corso. Non era un best personal per me che ho corso la mia prima maratona 4 anni fa negli Stati Uniti, ma con un dito rotto ero felice di finire in poco meno di 4 ore.
Sì, ho rotto il mio dito quattro settimane fa e il medico mi ha detto di non correre su di esso, ma io sono testarda!
La gara prevede uno splendido scenario e si perde il tempo di guardare : Ara Pacis, Piazza del Popolo, Piazza di Spagna e, naturalmente, la bellissima Piazza Navona. Tutti hanno portato un sorriso sul mio volto! Naturalmente il sorriso era più grande quando ho girato in Piazza Venezia e realizzato che era la fine! Di solito le strade di Roma sono ricche di motociclisti pazzi, domenica era pieno di maratoneti pazzi.
Preferisco correre per le strade di Roma, piuttosto che guidare… Ora i miei piedi sono coperti di vesciche! E' stato 14 minuti oltre il mio miglior tempo, ma sono contenta! A presto alle prossime gare!"
Jessica Sanderson







Gigante Calcaterra: fa due volte la maratona e accompagna l'ultimo

Arriva nono, lo fermano per l'antidoping, riparte e aggancia la coda del gruppo. E alla fine chiude con gli ultimi al traguardo per la sua seconda maratona in un giorno solo!

Poco dopo le quattro del pomeriggio, la maratona di Roma incorona un altro re. Giorgio Calcaterra, 43 anni, tassista, 9 vittorie alla Cento chilometri del Passatore sui 100 chilometri, una vita assaggiando tutti i sapori della corsa, porta a compimento l’impresa annunciata: due maratone in un colpo solo, un’impresa che si prende almeno un pezzo della copertina della gara. Calcaterra chiude al nono posto in 2h34’26” la gara “normale”.
Poi, quando sta per partire per una specie di “virata” e ricominciare da capo, viene fermato: è stato sorteggiato all’antidoping. Un'ora e 20 minuti di attesa per completare il controllo e via, esce di corsa dalla sala, mentre diversi podisti con le maglie che sostengono "Re Giorgio" lo incoraggiano. A questo punto, le cose si complicano. Ma Calcaterra c’è abituato, lui con le “streghe”, il soprannome che i podisti danno ai momenti di difficoltà durante le maratone, sa come si deve fare. E allora che ecco che ricomincia in solitudine, trovando poi tanti amici per la strada, prima di doppiare gli ultimi. E' tutto un salutarsi, incoraggiarsi, farsi compagnia. Poi, praticamente prima del Traforo, l’ultima rampa prima del finale in leggera discesa verso piazza Venezia, si decide di procedere tutti insieme fino alla fine, in poco più di 7 ore, sosta ai box compresa. Fine naturalmente celebrata da un selfie ai Fori Imperiali con gli ultimi compagni di viaggio.
Calcaterra era naturalmente molto soddisfatto. Fotografa le sensazioni poco dopo aver tagliato il traguardo con Elio Lomuscio, 70enne di Barletta, il suo compagno di fatica degli ultimissimi chilometri: “Ho faticato parecchio per raggiungere l'ultimo, pensavo di non farcela, ma ho voluto onorare anche chi corre senza l'obbiettivo della vittoria – ha spiegato – è stata una grande emozione accompagnare questo maratoneta che ha compiuto l'impresa di correre la distanza in condizioni difficili, con pioggia e freddo. La Maratona di Roma si è confermata un evento bellissimo per la città e per i partecipanti, più che mai per il mio compagno di fatica che è un fedelissimo : non ha mai saltato un'edizione della corsa e questo rende ancora più bello essere arrivati insieme”.
NUMERI — La 21ª Acea Maratona di Roma è stata conclusa da 11.516 maratoneti. Gli uomini sono stati 9.257, le donne 2.259. Gli italiani sono stati 6.627, gli stranieri 4.889. A questi dati vanno aggiunti anche gli 11 handbiker arrivati al traguardo. Nel gruppone degli arrivati anche l’incredibile Ziegner Agner, la 74enne tedesca che ha completato a Roma la sua maratona numero 1886.
Trionfa l'Etiopia e la pioggia nella maratona di Roma. Ma torna un po' d'Italia sul podio con il terzo posto di Jamel Chatbi e di Deborah Toniolo, terzi alla fine con due gare in rimonta. I tempi finali risentono del clima e anche di una gara un po' folle, con un passaggio ai 10 chilometri di poco superiore ai 30 minuti.
 Chatbi non fa l'atletica a tempo pieno. "Sono un operaio, lavoro otto ore al giorno dal lunedì al venerdì. Ora spero con questo risultato di poter cambiare la situazione è di avere più tempo per allenarmi e per migliorare questo tempo". E' arrivato in Italia per ricongiungimento familiare, raggiungendo il papà nel 1996. Giocava a calcio, centrocampista, nella Grumellese. Poi a un certo punto l'atletica ha portato via il pallone dalla sua vita. "Devo molto ad Arrigo Fratus, il mio primo allenatore. Nel 2008 ha avuto un ictus, è su una sedia a rotelle, ma mi riconosce, mi bacia. E devo dirgli grazie per tutto". Con la cittadinanza che non arrivava, ha corso per il Marocco, il Paese dov'è nato. Ha vinto i Giochi del Mediterraneo prima della "grande cazzata", il doping che l'ha portato a una squalifica di tre anni. "Mi hanno punito più del normale, ma hanno fatto bene, ma è giusto così". Con la fine della squalifica e'arrivata anche la cittadinanza. "E ora vediamo che cosa può succedere fra la pista e la maratona. Mi ritengo un atleta polivalente". Ora corre per la Riccardi ed è allenato da Mauro Restilini.
Soddisfatta anche Deborah Toniolo. "Mi dico brava. E comunque è stata un'emozione correre a Roma, ho sentito tanto tifo, è stata una bella esperienza". Certo la pioggia non ha aiutato. Ma le donne hanno saputo gestire meglio la gara. Massimo Magnani, il c.t. azzurro che ha seguito la gara, fa osservare un dato che ha del clamoroso: "Negli ultimi 2 chilometri e 195 metri, la prima donna è andata più forte del primo uomo".
CLASSIFICHE — UOMINI 1. Abebe Negewo Degefa (Eti) 2h12'23"; 2. Birhanu Addissie Achamie (Eti) 2h12'32"; 3. Jamel Chatbi (Ita) 2h14'04"; 4. Dadi Feyera Gemeda (Eti) 2h15'05"; 5. Ruggero Pertile (Ita) 2h15'40"; 6. Weldon Kiprono Korir (Ken) 2h22'18"; 7. Nekatibeb Nurelign Tekeste (Eti) 2h25'58"; 8. Michael Kalomiris (Gre) 2h29'30"; 9. Giorgio Calcaterra (Ita) 2h34'26"; 10. Domenico Liberatore (Ita) 2h34'31".

DONNE 1. Meseret Kitata Tolwak (Eti) 2h30'25"; 2. Alem Fikre Kifle (Eti) 2h31'01"; 3. Deborah Toniolo (Ita) 2h36'30"; 4. Annelie Johansson (Sve) 2h40'05"; 5. Anastasiya Kushnerenko (Rus) 2h40'23"; 6. Irina Smolnikova (Kaz) 2h43'06"; 7. Jane Fardell (Nzl) 2h45'07"; 8. Maurizia Cunico (Ita) 2h52'39"; 9. Renate Vranken (Ola) 2h55'31"; 10. Silvia Luna (Ita) 2h57'15".
www.gazzetta.it

P.C.

martedì 24 marzo 2015

STRAVICENZA: GARBELLINI centra il personale sui 10000m


Domenica 22 marzo si è corsa la 15a edizione della “StraVicenza - trofeo Centro commerciale Palladio”, gara agonistica nazionale su strada di 10 Km, organizzata alla perfezione dall’Atletica Vicentina in collaborazione con il Comune di Vicenza e con il patrocinio della Regione del Veneto, della Provincia di Vicenza, della FederAtletica, del CSI, della UISP e del CONI provinciale e resa possibile grazie principalmente agli sponsor Diadora, Centro commerciale Palladio e Banca Popolare di Vicenza.
Come di consueto, la corsa si è svolta in coincidenza con la domenica ecologica senz’auto (chiamata “Benvenuta Primavera”) nel segno della promozione di una migliore qualità della vita e della lotta all’inquinamento atmosferico; aspetto significativo che ha consentito a tutti i runners di godersi al meglio l’evento.
Obiettivo di questa 15a edizione era confermare, e magari superare, lo storico straordinario record dei 10.000 iscritti, ottenuto nel 2012, tra gara agonistica e marcia non competitiva.
Obiettivo ampiamente raggiunto nonostante la giornata uggiosa, tipicamente autunnale (altroché “benvenuta primavera”), con temperature attorno agli 8°C alla partenza, pioggia e vento.
Pioggia e temperature che non hanno comunque limitato la partecipazione degli agonisti con 1072 partecipanti arrivati sui 1200 iscritti (ben 300 in più dello scorso anno) con la stratosferica cifra di 350 iscritti portacolori di Atletica Vicentina organizzatrice dell’evento (società veneta storicamente molto rinomata e che attualmente conta oltre 500 iscritti).
Tra i runners non ha mancato di mettere la firma nel registro dei presenti anche Gelindo Bordin (campione olimpico di maratona a Seoul nel 1988), tornato a correre nelle strade della sua città dopo tanto tempo.
Condizioni meteo che sembravano pregiudicare anche le presenze alla marcia non competitiva sulle distanze di 2 Km (dedicata in particolare ai bambini, ai disabili e agli anziani); 4,5 Km e 10 km ma che in realtà ha comunque visto al via 9.000 “aspiranti runners”.
Numeri che sicuramente rendono questo evento un successo ed un appuntamento fisso nel mese di marzo per tutti gli appassionati della corsa su strada.
Confermato come luogo centrale Campo Marzo (adiacente alla stazione ferroviaria), dove si sono concentrati partenza, arrivo e servizi logistici della gara. La partenza  ha avuto luogo dal vicino viale Roma alle ore 10.00 in punto, mentre l’arco di arrivo è stato posto in viale Dalmazia all’interno di Campo Marzo.
Il percorso (omologato e certificato “Cat. A” Fidal), prevalentemente asfaltato con tratti di sampietrini (umidi) nel centro storico e sterrato/ghiaino all’interno dei parchi (in particolare all’interno del parco Querini), ha valorizzato ampiamente la città berica  con passaggi nei maggiori luoghi di interesse storico-culturale tra cui piazza dei Signori, piazza Matteotti e piazza San Lorenzo. Da sottolineare che non era un percorso pianeggiante ma ricco di salite, saliscendi e ponti che non hanno aiutato affatto gli atleti a mantenere un’andatura costante.
Partiti da Campo Marzo, i concorrenti hanno transitato per piazza Castello, quindi percorso il tratto iniziale di corso Palladio (la via principale della città) per passare in piazza delle Poste, quindi piazza dei Signori (cuore del centro storico davanti alla Loggia del Capitaniato) e di nuovo in corso Palladio per raggiungere piazza San Lorenzo. Gli atleti sono poi stati indirizzati lungo le Mura di viale Mazzini, oltrepassando porta Santa Croce e raggiungendo parco Querini passando per contra' San Marco.
Usciti dal parco hanno proseguito per contra' porta Santa Lucia, ponte degli Angeli, viale Margherita, via Giuriolo e da piazza Matteotti si è risaliti per la terza volta lungo corso Palladio per percorrere Santa Corona. Dal tribunale i partecipanti hanno proseguito per contra' San Biagio fino a giungere in piazza Castello. La parte finale ha interessato contra' Vescovado, piazza Duomo, contra' Fascina e Mure Pallamaio.
L’ultimo chilometro di gara si è svolto nel contesto di Campo Marzo, offrendo così al numeroso pubblico la possibilità di seguire gli ultimi minuti finali di corsa.
Dopo questa doverosa illustrazione dell’evento e del magnifico percorso (per chi lo conosce o ha visitato almeno una volta la città del Palladio), veniamo ai risultati della gara agonistica.
Come da copione, e da previsioni, a firmare gli acuti di questa StraVicenza sono stati Rachid Taleb (Enteprise Sport Service) in campo maschile con 29’37” e Federica Del Buono (GS Forestale) in campo femminile con un crono di 33’04”.
Per la Del Buono doveva trattarsi di una passerella nella sua città dopo il bronzo all’Euroindoor di Praga sui 1500 metri; una “passeggiata” sotto i 3’20” al km  che l’ha portata a chiudere con relativa facilità il nuovo record della manifestazione, con 25” di vantaggio su Sara Galimberti (Bracco Atletica Milano) e ben oltre i due minuti il gap a carico di Martina Merlo (Aeronautica Militare) che ha chiuso in 34’13”.
In campo maschile applausi anche a Yassine Rachik (Cento Torri Pavia) che ha registrato un crono di 29’42” e al giovanissimo Faniel Ghebrehiwet (atleta di origine eritrea che risiede nel bassanese - Atletica Brugnera) che ha chiuso in 30’00”.
Tra i 1072 atleti arrivati, era presente per i colori dell’Atletica Corriferrara il nostro “padovano” Marcello Garbellini che in terra berica ha registrato il suo personal best sulla distanza con un buon crono di 40’47”, in linea con le proprie attese ed il proprio stato di forma (o non forma); crono che gli ha consentito di piazzarsi al 273° posto assoluto ed al 60° di categoria.
E’ doveroso citare che, ad accompagnare Marcello in questa “avventura”, è stata presente la nostra Giulia Bellini che, pur indossando i colori sociali dell’Atletica Reggio, ha concluso la sua buona prestazione in 44’01” piazzandosi 443a assoluta e 15a di categoria.
E’ stata una grande festa per lo sport e l’atletica, sicuramente un evento da rivivere non solo per la bellezza del percorso, l’organizzazione impeccabile e la numerosità dei partecipanti, ma anche per il ricco pacco gara composto da molti prodotti alimentari locali ed uno zainetto Diadora marchiato “StraVicenza”, simbolo comunque di una fatica lunga diecimila metri!
Marcello Garbellini



STRAVICENZA km 10
273°
 GARBELLINI MARCELLO
40'47"4'04''/km10+16

P.C.




P.G. ROSSI IN VAL D'ADIGE FRA VIGNE E BOSCHI






Non avevo in programma nessuna gara per questo fine settimana ma Sabato sera rientrato
da una cena ho guardato il calendario podistico veneto e ho deciso di partecipare
a una delle tante non competitive promosse dall’ UMV (Unione Marciatori Veronesi) sul territorio.
Mi sono quindi presentato Domenica mattina alle ore 8  in località Montebelluna Veronese, in Val d’Adige,
al confine tra le provincie di Verona e Trento per partecipare a questa non competitiva che prevedeva
3 distanze: 4,8 e 13 km, la “Caminada tra vigneti e boschi”.
 Ho optato per la 13 km immaginando fosse un trail più che una corsa su strada, e vista la giornata piovosa
del Sabato e la mattinata autunnale con pioggerellina che c’era ieri l’uso delle scarpette da cross è stato quasi
obbligatorio.
I primi 6/7 km gradevoli corsi tra i vigneti che costeggiano il fiume Adige in un percorso sterrato con qualche piccolo
dislivello e molto traffico dovuto ai tanti camminatori presenti con ombrelli aperti.
Gli ultimi 6 km invece  sono stati davvero duri con salite impegnative nei boschi della Foresta Regionale Valdadige.
Alla fine quasi 500 mt di D+ e molti tratti da fare camminando viste le pendenze davvero toste.

Memorabile il ristoro del km 7 presso la cantina sociale Valdadige con salame e vino  (e quasi tutti i marciatori ad approfittarne) alle ore 9
e il ristoro finale con ulteriore degustazione vini per “idratare” gli atleti . Non potevo non approfittarne almeno alla fine.
CAMIGNADA TRA VIGNE E BOSCHI 13 KM NON COMP.

ROSSI PIER GIOVANNI


13

100 KM DI SEREGNO: 60 KM PER BRUGNOLI ED ESORDIO IN MEZZA PER ANTAL



Partenza fissata per Sabato dopo mangiato, si carica tutto ma con una Variante, dormiremo in palestra, sacchi a pelo in spalla e si parte. Ad accoglierci una giornata uggiosa una strada trafficata (Milano è Sempre Milano) e uno stafF organizzatissimo, sembra che facciano quel lavoro tutti i giorni.
Tutti gli organizzatori sono puntuali nelle indicazioni e velocissimi nell'espletare le formalità di rito.
Siamo in branda vicino a Marco Serasini e la moglie alla fine lui sarà secondo sui 60 km dietro ad Harkmuler per chi non lo conoscesse e 5-6 anni al top delle classifiche di ultramaratona e maratona, un esempio di umiltà .
100 km di Seregno per me 'solo 60 km' per eva La mezzamaratona, gara a circuito di 20 km che si snoda nel centro della cittadina brianzola, attraverso pachi verdi e stradine veramente caratteristiche, unica pecca un tratto taglia gambe con 3 sottopassi di 4-5 km che costeggia la tangenziale nord di Monza.
lungo il percorso c'era la possibilità di lasciare il ristoro personalizzato al km 10 e 0 del circuito, ristori organizzati dalla associazione degli alpini e dei bersaglieri che come noto amano offrire fin dalle prime battute della gara vino caldo e grappa ai concorrenti.
Il clima non ha aiutato per niente, la partenza sotto una pioggia sottile ma fitta e poi il vento freddo hanno caratterizzato la prima parte della gara almeno fino alle 12,un paio di ore di tepore per poi ricominciare a piovere.
La mia fatica si e fermata a 5H 24 min considerando che odio correre sotto la pioggia sono soddisfatto Eva Conclude la sua fatica a 2h 09 considerando il venerdì di gastroenterite un risultato leonino...
Prossima fermata Maratona del Lamone


Alessandro Brugnoli


100 KM DI SEREGNO (60-21,097 KM)
54° (60)
BRUGNOLI ALESSANDRO
5.24'26”
5'24”
60+8
602^ (21)
ANTAL EVA
2.09'39”
6'09”
21+1

30 KM DI NOVELLARA: ZAMAGNI E FURINI AL VIA



Pioggia e vento poco primaverili ci hanno accompagno per tutti i 30 km di questa gara nella provincia di Reggio Emilia. Partenza dalla bella piazza di Novellara ma tempo due curve ci siamo trovati circondanti dalla campagna. Unico segnale di altre forme di vita un numero infinito di porcilaie… Detta così non sembra un percorso idilliaco ma la gara è bella e ben organizzata. Noi siamo partiti un po’ spaventati dalla distanza ma alla fine è andata bene. Grandissimo Mattia che sul finale inizia una competizione agguerrita con i compagni di viaggio e supera in volata l’intero team Pomì ! 














30 KM DI NOVELLARA
124°
ZAMAGNI MATTIA
2.25'53”
4'52”
30+10
129°
FURINI SIMONE
2.26'14”
4'52”
30+10