lunedì 20 luglio 2026

Marcia sui campi di battaglia della grande guerra .

                                            

Tra sentieri, storia e gambe che girano: la Marcia sui Campi di Battaglia della Grande Guerra conquista l'Altopiano

Ci sono gare che assegnano trofei importanti e altre che regalano qualcosa di ancora più prezioso: emozioni, paesaggi e ricordi. La Marcia sui Campi di Battaglia della Grande Guerra, andata in scena il 19 luglio a Stoccaredo di Gallio, appartiene senza dubbio a questa seconda categoria.

Diciotto chilometri non competitivi immersi nel cuore dell'Altopiano di Asiago, dove ogni passo racconta una storia. Qui il cronometro passa quasi in secondo piano, mentre a fare la differenza sono il silenzio dei boschi, il profumo dei prati d'alta quota e quei sentieri che, oltre un secolo fa, videro uno dei capitoli più duri della Prima Guerra Mondiale.

Stoccaredo, una delle suggestive frazioni di Gallio, è un piccolo gioiello sospeso tra natura e memoria. Non lontano si trovano trincee, camminamenti e postazioni che ancora oggi testimoniano quanto fosse strategico questo territorio durante il conflitto. Correre o camminare in questi luoghi significa attraversare un museo a cielo aperto, dove il rispetto per la storia si intreccia con la bellezza di un paesaggio che ha saputo rinascere.

L'Altopiano, del resto, ha un fascino tutto suo. C'è chi dice che l'aria fresca aiuti i polmoni, chi sostiene che siano i panorami a far dimenticare la fatica e chi, più semplicemente, torna ogni anno perché qui ci si sente davvero a casa. Probabilmente hanno ragione tutti.

A descrivere perfettamente lo spirito della giornata è stato il commento di Michele Tuffanelli,   che ha voluto rendere omaggio a tutti i partecipanti:

"Ok non sarà il grande palcoscenico del Civetta... occupato questo spazio per fare i complimenti a tutti i ragazzi/e che hanno fatto quella gara qualsiasi risultato abbiano fatto... ma per me questa marcia ha tra l'altro un percorso veramente bello, d'altronde, sull'altopiano è sempre bello correre. È un avvicinamento alle gare competitive che sono alle porte, le gambe stanno girando bene."

Parole semplici, ma autentiche. Perché, in fondo, non serve sempre il prestigio di una gara iconica per vivere una bella giornata di sport. Esistono eventi che, lontani dai riflettori, riescono a lasciare un segno proprio grazie alla loro genuinità.

E poi c'è quel passaggio che molti podisti conoscono bene: "le gambe stanno girando bene". È una frase che vale quasi quanto una medaglia. Significa che il lavoro fatto nei mesi precedenti comincia a dare i suoi frutti, che la forma cresce e che le grandi sfide dell'estate si avvicinano con il sorriso.

La Marcia sui Campi di Battaglia rappresenta proprio questo: un banco di prova, un allenamento speciale, ma anche un'occasione per rallentare lo sguardo e ricordare che sotto quelle scarpe scorrono sentieri che un tempo furono teatro di sacrifici immensi. Oggi, fortunatamente, il rumore che li attraversa è quello dei passi dei podisti, delle risate tra amici e degli incoraggiamenti lungo il percorso.

Forse è questa la vittoria più bella: vedere luoghi che hanno conosciuto la guerra trasformarsi in spazi di incontro, sport e condivisione.

Complimenti a tutti coloro che hanno affrontato i 18 chilometri, indipendentemente dal tempo impiegato. Perché ci sono classifiche che finiscono il giorno stesso... e percorsi che, invece, restano impressi nella memoria molto più a lungo.





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