TransCivetta 2026: Corriferrara conquista il regno del Civetta, dove la montagna si affronta... in due
Ci sono gare che si corrono con le gambe e altre che si affrontano soprattutto con il cuore. La TransCivetta appartiene senza dubbio a questa seconda categoria. Il 19 luglio 2026, tra i paesaggi spettacolari delle Dolomiti Bellunesi, 13 atleti Corriferrara hanno preso parte a una delle competizioni trail più affascinanti del panorama italiano.
Il percorso, con i suoi 23 chilometri e 1.950 metri di dislivello positivo, parte da Listolade e conduce fino ad Alleghe, attraversando boschi, sentieri di montagna e panorami dominati dall'imponente massiccio del Monte Civetta, una delle pareti più celebri delle Dolomiti. Non a caso il Civetta è conosciuto dagli alpinisti come la "parete delle pareti": un gigante di roccia che da oltre un secolo richiama escursionisti e scalatori da tutto il mondo.
Ma la TransCivetta custodisce una particolarità che la rende davvero speciale: si gareggia esclusivamente a coppie. Non basta essere forti, veloci o allenati. Serve fiducia reciproca. I due compagni devono rimanere insieme dall'inizio alla fine, affrontando salite impegnative, discese tecniche e momenti di fatica condivisi. Quando uno rallenta, l'altro aspetta. Quando uno è in difficoltà, l'altro incoraggia. Qui il cronometro misura sì il tempo, ma racconta soprattutto una storia di collaborazione.
È questa l'essenza della TransCivetta: trasformare una gara individualmente durissima in un'avventura da vivere insieme, dove l'obiettivo non è arrivare prima del proprio compagno, ma arrivare con il proprio compagno.
Per i portacolori di Corriferrara è stata una giornata intensa, fatta di emozioni, fatica e panorami capaci di ripagare ogni passo. Tra i boschi, gli alpeggi e le vette patrimonio UNESCO, ogni chilometro ha regalato scorci che sembravano usciti da una cartolina, ricordando a tutti perché il trail running è molto più di una semplice corsa.
A racchiudere l'esperienza vissuta ci ha pensato Ilenia Ferrari, con un commento tanto semplice quanto efficace:
"Bellissimo!"
Una sola parola che racchiude il fascino della montagna, il valore della condivisione e la soddisfazione di aver portato a termine una sfida che, alla TransCivetta, non si affronta mai da soli.









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