Sotto un cielo terso di fine inverno, quando l’aria di marzo punge ancora le guance ma già profuma di rinascita, il 1° marzo 2026 a Portomaggiore è andata in scena la 5ª tappa del Trofeo 8 Comuni, sulla distanza di 5,9 chilometri. Un tracciato breve solo sulla carta, perché ogni passo, tra rettilinei che tagliano la pianura ferrarese e scorci che lambiscono antiche vie d’acqua, chiedeva cuore, gambe e quella scintilla d’orgoglio che distingue chi corre soltanto da chi lotta.
Portomaggiore, terra d’acque e di storia
Portomaggiore non è solo un punto sulla mappa. È un luogo che racconta storie: un tempo porto fluviale, crocevia di commerci lungo i canali che univano Ferrara al mare. Ancora oggi, correndo tra le sue strade, pare di udire l’eco delle barche che solcavano le acque e dei mercanti che trattavano spezie e tessuti. E proprio lì, dove un tempo si misuravano merci e rotte, oggi si misurano fiato e volontà.
Corriferrara: una stirpe che non arretra
Anche in questa tappa, i colori Corriferrara hanno brillato come lame al sole. Non è più una sorpresa: è una conferma. Una consuetudine che si sta trasformando in tradizione.
L’orgoglio assoluto: Lucrezia Berghenti
Tra le donne, ancora una volta, Lucrezia Berghenti ha inciso il proprio nome tra le migliori, conquistando il 3° posto assoluto. Una prestazione che parla di costanza e maturità agonistica. Lucrezia non corre soltanto contro le avversarie: corre contro i propri limiti, e ogni volta li spinge un passo più in là. La sua è la corsa di chi sa attendere e colpire, come un’arciere che tende la corda nel silenzio.
Le regine e i re di categoria
La pioggia di podi non si è fermata lì.
-
Ilaria Camanzi – 1ª di categoria
-
Rosanna Albertin – 1ª di categoria
-
Aniello Sarno – 1° di categoria
-
Paola Pantaleoni – 1ª di categoria
Primi posti che raccontano dominio e determinazione. Non semplici piazzamenti, ma affermazioni di presenza.
A loro si aggiungono:
-
Denis Grandi – 2° di categoria
-
Sandro Prini – 3° di categoria
-
Rita Romagnoli – 2ª di categoria
Segnali chiari: i meno giovani stanno prendendo la sana e felice abitudine di frequentare i podi. Non più apparizioni sporadiche, ma ritorni costanti. Come cavalieri esperti che conoscono il campo di battaglia e sanno dove affondare il colpo.
Il futuro è già presente
E poi ci sono loro, i giovani. Non promesse: realtà.
Categoria Pulcini
-
Vittoria Zambrini – 1ª di categoria
-
Giulia Caramori – 2ª di categoria
Due sorrisi sul podio, due energie diverse ma la stessa luce negli occhi: quella di chi scopre che l’impegno ha un suono preciso, quello del proprio nome chiamato durante le premiazioni.
Esordienti
-
Leonardo Valarini – 1° di categoria
Cadetti
-
Marco Delli Gatti – 2° di categoria
Nei loro passi c’è la leggerezza dell’età, ma anche la serietà di chi ha già capito cosa significhi allenarsi, aspettare, riprovare. Ogni gara è un capitolo, ogni podio una promessa silenziosa.
Una comunità che cresce
Il Trofeo 8 Comuni, tappa dopo tappa, sta diventando qualcosa di più di un circuito podistico. È un racconto collettivo. È la somma di storie personali che si intrecciano lungo la stessa linea d’arrivo. A Portomaggiore, tra il respiro della pianura e il vento che corre libero tra le case, Corriferrara ha dimostrato ancora una volta di essere una squadra nel senso più nobile del termine: giovani e veterani, velocità e esperienza, entusiasmo e disciplina. E mentre il sole calava lento sulle acque silenziose dei canali, una certezza rimaneva nell’aria: questa non è solo una stagione di buoni risultati. È l’alba di una consapevolezza nuova. E la strada, come sempre, continua.


Nessun commento:
Posta un commento