sabato 3 novembre 2018

Valsamoggia per Telethon. Andrea Masetti a Monteveglio.



Prima edizione per questa camminata non competitiva organizzata a Monteveglio, provincia di Bologna, in odor di collina.
Odor di collinare che si sente già dall'inizio del 2° km dove, dopo l'odor di stalla, una ripida salita mi fa presagire che dopo la notte di Halloween l'unico morto ero io.
Il percorso si disegna molto bello ed impegnativo, con un tracciato ricco di saliscendi, più sali che scendi, molto suggestivo che attraversa Monteveglio, Crespellano e Stiore sempre nei punti più alti (un D+279m degno di un bell'allenamento) ed attraverso viuzze semi deserte anche per via della giornata festiva.
Semi deserta purtroppo anche la partenza, saremo stati si e no una 70ina di persone a partire regolari alle 9.00... gli altri prima, come "tradizione".
Pacco gara con 2 pacchi di penne INTERE e legumi.
Ottimo ristoro finale dove il te caldo e la "brazadela" tipica bolognese ci hanno riscaldato dalla giornata uggiosa ed autunnale.
Andrea Masetti




Non competitiva Km 14 D+ 279mt

Masetti Andrea punti 14 + 2

venerdì 2 novembre 2018

"Scarpinà tra le castagne": a San Zeno di Montagna (VR) con Alessio

Penultimo appuntamento della stagione 2017/18 per Alessio, per raggiungere la cifra "tonda" di 120 presenze nella stagione sportiva che volge al termine.
Ecco il commento in prima persona della corsa e della manifestazione a cui ha partecipato: "tempo da lupi a San Zeno di Montagna, località del veronese tra la catena del Monte Baldo ed il lago di Garda; già qualche settimana prima ero passato da queste parti per la Benaco Run (Torri del Bencaco, a pochi chilometri da qui) ma in quella giornata il tempo era ideale e si poteva godere dei meravigliosi paesaggi; oggi invece piove a dirotto e addirittura mentre raggiungo la località collinare fatico a pensare che la manifestazione possa svolgersi.
Invece mentre parcheggio l'auto vedo alcuni runners che già partono liberamente, anche se sotto la pioggia, quindi mi rassicuro sul fatto che il percorso è agibile.
Pago la mia quota d'iscrizione della "Scarpinà tra le castagne" e parto sul percorso, che affronta subito delle salite importanti, ma almeno siamo ancora sull'asfalto; poi si entra nel bosco e qui nascono le vere difficoltà: il percorso è molto tecnico, continui saliscendi "spaccagambe" ed è necessaria molta attenzione alle tante radici, sassi e pericoli nascosti sotto il fogliame caduto.
Almeno in una mezza dozzina di occasioni scivolo nelle brevi discese, su rocce viscide o sulla fanghiglia, mantenendo l'equilibrio con mosse da circo; la cosa più sorprendente è che sto andando piano e con cautela, ma nonostante questo rischio l'osso del collo più di una volta.

Al quarto chilometro circa mi fermo al ristoro a fare qualche chiacchiera con lo staff e con altri podisti, e dopo un bicchiere di the caldo, decido di ripartire per non raffreddarmi, scegliendo il percorso lungo da 10 km a quello breve da 5 km.
Altri momenti da brividi per scivolate e recuperi rocamboleschi, un bel selfie con le mucche al pascolo prima di arrivare agli ultimi 1500 metri dove la discesa si fa ripida e stacco un chilometro quasi a 3'30". Arrivo completamente zuppo e abbondantemente infangato, ma felice per non essermi fatto del male, e comunque per aver corso in mezzo alla natura.

ALESSIO MONTANARI
PRESENZA 119/2018
KM 10 - PUNTI 10




Medio Maratòn Valencia: Giulia infrange il muro dell'1h30'


Trasferta europea per alcuni dei nostri, che corrono ed assistono al nuovo record mondiale di mezza maratona!!! Alla Medio Maratón Valencia, infatti, si registra il nuovo record di 58:18 per il keniano Abraham Kiptum, ed assieme a lui altri 8 atleti chiudono entro l'ora. Al femminile vittoria invece per Gelete Burka con il tempo di 1:06:11, che migliora di due minuti il record della gara.
Percorso molto scorrevole e piacevole con partenza ed arrivo a fianco della città della scienza, attraversa la città costeggiando i lati del Jardín del Turia ed il centro storico, clima quasi perfetto con una decina di gradi in partenza, sole e una brezza fresca.
Ottimi risultati per tutti i nostri: Giulia finalmente scende sotto l'ambita ora e 30', Giampiero chiude  una splendida gara in progressione, Giana torna in splendida forma sulla distanza e poco dopo arriva anche Emanuela Marangoni.

Ogni promessa è debito, infatti lo scorso inverno avevo promesso all'amico Simone Corazza che saremmo andati a Valencia. Eccoci infatti di ritorno da una meravigliosa esperienza come quella di correre con altre 15.000 persone in una città in festa con tanti spettatori ad incitare tutti i corridori.
Unica nota negativa è relativa al diluvio in cui ci siamo ritrovati mentre andavamo a ritirare i pettorali. La gara però si è svolta con un clima perfetto.
Emanuela Marangoni



POS. ASS.
POS. CAT.
NOME
TEMPO UFFICIALE
TEMPO REALE
MEDIA
PUNTI
RANKING
1586
39
1:30:23
1:29:58
4,16
21+27
944
1956
393
1:32:53
1:32:27
4,23
21+20
937
2172
489
1:34:14
1:33:49
4,27
21+19
933
7129
54
1:53:11
1:50:02
5,13
21+16
886


 

Reykjavik autumn marathon and half. Cosetta e Farde in Islanda.


Una veloce vacanza in uno splendido luogo per i nostri 2 atleti, ce, oltre ad ammirare le bellezze offerte dal paesaggio, riescono anche a partecipare alle gare che correvano in quei giorni, la distanza regina per Farde e una mezza maratona per Cosetta. Ecco le sensazioni di Ale:

Per festeggiare al meglio questo fantastico anno podistico non c'era niente di meglio di un bel giretto in Islanda, uno dei paesi che amo di più al mondo, e grazie al periodo, non proprio di alta stagione, e alle compagnie low cost (che siano sempre benedette..) riusciamo a partire senza dover vendere un rene, a testa. il tempo non è tantissimo al contrario delle cose da vedere, quindi parola d'ordine:ottimizzare il tempo. appena arrivati prendiamo subito la macchina e con ancora il buio andiamo alla laguna blu, una delle 25 meraviglie naturali al mondo e ci gustiamo l'alba in questa piscina naturale unica


al mondo, poi via, verso le cascate gulfoss, la faglia che divide la placca americana con quella euroasiatica e la zona dei geyser, dove lo strokkur va in scena ogni 5,6 minuti al massimo. il giorno dopo cascate, tante, e spiagge nere, faraglioni, deserti neri, canyon e ghiacciai. il tempo è sempre variabile, si alternano le stagioni nell'arco
di poche ore, ma mai lamentarsi del tempo perchè aspetta 5 minuti e vedrai... dopo il sud e i suoi ghiacciai e iceberg si va a nord, terra di vulcani e fuco, qui è tutta zona geotermale, il paesaggio cambia ogni km, ci si potrebbe fermare ogni 5 min a fare foto, ma il tempo è tiranno e dobbiamo andare a ritirare i pettorali per la gara dell'anno! la maratona parte alle 8 e la mezza alle 10, e fa freddo, molto

freddo. non siamo più di 50... fa ancora buio, e ci dicono di stare attenti che le pozzanghere sono gelate.. si parte da una sorta di parco alla periferia della città per poi andare verso l'oceano e tornare, nel mentre mi gusto un'alba fantastica, tengo botta fino alla mezza poi rallento perchè tanto il tempone non lo faccio più e le gambe e i polmoni iniziano a sentire il freddo...
alla fine ci siamo guadagnati anche questa medaglia!!! Alessandro Fardella



Classifica competitiva
Km 42,195 D+ 200 mt
Fardella Alessandro 03:40 passo 05:13 punti 42+2+15 Ranking 912

Km 21,097 D+ 100mt
Brombin Cosetta  02:13:30 passo 06: 20 punti 21+1+2 Ranking 819

BERTASI MIRCO

BERTASI MIRCO
1969
NELL'ATLETICA CORRIFERRARA DA NOVEMBRE 2018
NELLA CORRIFERRARA BIKE DA NOVEMBRE 2018

LAKE GARDA MARATHON: DOPO IL DILUVIO, CORRIFERRARA!

In una giornata in cui praticamente tutto gira storto, soltanto lo spirito dei veri podisti salva una corsa dal diventare un autentico incubo.
Sono infatti poco più di 500 gli atleti che nonostante delle previsioni meteo estreme si sono presentati a Limone sul Garda (BS), per prendere il via alla maratona ed alla Garda Run 30. A parte la pioggia battente e diverse lacune organizzative, la "doccia fredda" (se ce ne fosse stato bisogno) arriva a pochi minuti dal via, con la notizia della cancellazione della maratona; grande delusione per alcuni, mentre altri la prendono decisamente con più spirito, ma fatto sta che per ragioni di sicurezza tutti i partecipanti alla gara da quarantadue chilometri vengono dirottati sulla distanza media, i 30 km. 
In 170 invece prendono il via al Memorial Stefano Ballardini, la competizione da 15 km, con partenza da Torbole ed arrivo sempre a Malcesine (VR).
Partenza alle 9:30 sotto ad un' importante temporale, mitigato nelle primissime fasi almeno dai tanti passaggi all'interno delle gallerie. Nonostante la giornata da incubo, alcune vedute del lago di Garda sono mozzafiato, ed è un peccato transitare sulla "ciclabile sospesa" in una delle fasi in cui il maltempo è più spietato.
All'interno delle gallerie, infiltrazioni d'acqua tali che in alcuni momenti piove maggiormente al coperto che a cielo aperto; alcuni tunnel sono talmente lunghi e per nulla illuminati, che si corre senza vedere dove si mettono i piedi; ed i ristori... i ristori sono il vero cruccio di questa gara, forse ancor più del maltempo: non si capisce perché ma sono tutti qualche chilometro in ritardo e rendono anche più complicata una corsa in cui già basterebbe il maltempo a renderla durissima.
La prima parte di corsa ha discrete discese fino a Riva del Garda, per poi affrontare qualche salita non intensissima ma regolare nella fase che porta da Torbole verso Malcesine, nella parte nord-orientale del lago.

Non c'è un solo cartello del chilometraggio per tutta la gara, e spesso ci si affiancano dei runners senza gps che chiedono quanti chilometri abbiamo corso; in effetti anche a noi con gli sportwatch di ultima generazione, ci pare di perdere qualche chilometro in galleria, o che la traccia non sia attendibile: infatti è stranissimo che al chiuso il nostro ritmo rallenti in modo considerevole, e appena fuori si riprende al nostro ritmo di crociera standard.
Alla fine sono 503 gli atleti che portano a termine la gara lunga, che beffa delle beffe, diventa 27 km (questa volta senza spiegazioni! Si scoprirà a posteriori che a causa di un fiume che ha invaso la carreggiata stradale, il percorso è stato deviato ed accorciato di qualche chilometro): immaginiamo il disappunto degli iscritti alla maratona, che si sono visti accorciare la gara da 42 a 30, e da 30 a 27... grande disagio!

Vincono questa particolarissima edizione Leonardi Massimo della X-BIONIC RUNNING TEAM (1:38:42) e Dardha Diana della ATLETICA ALTO GARDA E LEDRO (1:54:55)
Fra questi 503 "folli", 3 erano atleti della Corriferrara che hanno portato a termine questa bella prova, resa estrema dal clima ostile: Max Saieva (che avrebbe dovuto correre la maratona), Sergio Paltrinieri ed Alessio Montanari.
Alla fine, tutti e tre soddisfatti di tagliare il traguardo sotto l'arco di Malcesine, ed almeno aggiungere una medaglia al proprio palmares di podisti, tralasciando la giornata campale e l'insufficienza dei servizi, che prosegue anche dopo l'arrivo (deposito borse, servizio docce, spogliatoi...); un vero peccato per il meraviglioso contesto della gara, ma le lacune organizzative, sicuramente evidenziate dal maltempo, non possono essere ricondotte solo al meteo sfavorevole della giornata.

Ecco il commento di Sergio sulla manifestazione:
"Sulla splendida cornice del Lago di Garda, parte la XII International Lake Garda Marathon , previsioni meteorologiche da rimanere a letto sotto le coperte, però una prima volta ci deve essere, una corsa sotto la pioggia manca, e con mille dubbi decido di partire, si cerca di trovare l'abbigliamento più adatto, ma alla fine mi presento con una bella mantellina "poncho", in previsione del diluvio. Incontro il grande Alessio e ci mettiamo a chiacchierare per ingannare la lunga attesa, poi anche Max si unisce al gruppetto della Corriferrara. Poco prima della partenza viene comunicato che il percorso della maratona non è agibile, visto l'esondazione del fiume. La situazione meteo non è rosea ma neanche pessima, si parte alle 9,30 sotto qualche gocciolina, senza buttare la mantella. I primi 10 Km scorrono sotto le gallerie e con qualche raffica di vento, si giunge a Riva del Garda dove si passa nel centro cittadino, si arriva a Torbole per il lungo lago, per poi tornare sulla strada gardesana completamente chiusa al traffico. Intorno al 22°Km decido di buttare il poncho e Alessio segue la mia mossa poco dopo, tanto ormai siamo arrivati........... della serie ultime parole famose:inizia una pioggia abbastanza persistenze. Siamo incoraggiati da notizie che arrivano più o meno veritiere che il percorso dei 30Km in realtà sono poco più di 27. Organnizzazione con qualche carenza organizzativa,spero che si migliorino".  

Ed infine, il commento di Alessio:
"la mia 120^ gara della stagione 2017/18 Corriferrara è stata una delle più tribolate, se non propriamente sull'aspetto della gara, ma per varie sfaccettature della giornata che l'hanno resa estremamente complicata.
Vista l'offerta del servizio "partirà il traghetto nelle prossimità della zona arrivo", dovevo prendere il traghetto alle 7 a Malcesine, facendo la traversata verso Limone (in modo da avere l'auto già all'arrivo); sono a Malcesine alle 6:40 (significa alzarsi alle 4:30 del mattino...), scendo verso il porto e cerco l'attracco dell'aliscafo: nulla.. nessun atleta in giro, e nessuna traccia del traghetto. Torno in paese (sottolineo che a quell'ora era ancora praticamente buio), e  scovo un cartello che dice che il traghetto partirà in una non precisata posizione, dopo l'hotel Europa... cerca, cerca, cammina, cammina, finché non vedo in lontananza il traghetto già partito per la traversata. Partono i "mortacci", un altro chilometro di camminata sotto la pioggia per tornare alla mia auto e guidare altri 30 km per raggiungere Limone.
Giungo a Limone e mi metto in fila per ritirare il pettorale (rigorosamente sotto la pioggia, e fiorisce il mio buonumore): mi consegnano la mia busta ed il pacco gara, chiedendomi di saldare il pagamento; li invito a ragionare sul fatto che ho appena presentato una lettera di conferma dove si attesta che pagamento e documentazione presentata è regolare... fingono di controllare un po', poi mi danno il via libera.
Il pacco gara è dignitoso (meno male, perché l'iscrizione è stata abbastanza cara), ma manca la mantellina poncho che hanno tutti; il personale è molto cortese e me ne fornisce un'altra.
Mi metto al riparo assieme agli altri atleti che prenderanno il via, mentre gli organizzatori montano i gonfiabili del via, e installano i macchinari per il controllo del chip.
So che tanti compagni di squadra si sono ritirati dalla gara per via del meteo, ma mi aspetto di vederne altri: alla fine siamo pochi ma buoni e ci facciamo coraggio con Sergio e Max, parlando di altre gare talmente estreme e dure, che correre per 30 km sotto la pioggia quasi non ci spaventa.
Partiamo ed è subito discesa, ma sento che le gambe non sono in formissima, i migliori chilometri li faccio a 5:00"/km; la tanto celebrata ciclabile sospesa non è che un bel tratto a sbalzo sul lago, ma purtroppo dura soltanto un paio di chilometri. Si fanno tante gallerie umide e buie, e i ristori sono irregolari.
Dopo il decimo chilometro rallento un po' il passo, e dopo il 17^ km, dopo il ristoro, sento un piccolo risentimento al gluteo: ritirarmi all'ultima gara della stagione sarebbe una beffa; dico a Sergio che rallento un po' ma lui mi incoraggia e mi sprona, e tutto sommato riesco a mantenere il ritmo regolare e a non perdere il passo. Inizia la fase della salita, e l'unico punto di riferimento è lo sportwatch perché non c'è nessun cartello del chilometraggio.
L'ultima parte è un continuo saliscendi, non complicato ma la cosa che rende pesante il finale è l'intensa pioggia; mi stacco da Sergio di qualche centinaio di metri, ma poi mi aspetta e mi da la buona notizia ufficiosa, ovvero che il percorso è qualche chilometro più breve: questo mi conforta e mi dà slancio da un lato; dall'altro mi dispiace perché ho ancora un passo che mi avrebbe garantito il nuovo personale sulla distanza dei 30 km. Arriviamo comunque felici, fianco a fianco, a braccia alzate e felici.
Post gara disastroso, dal ristori finale scarso, al servizio spogliatoi e docce (3 docce per 500 atleti!), al deposito borse creato in un campo da basket all'aperto (indumenti chiusi in un sacco dell'immondizia ma abbandonati sotto la pioggia); la medaglia carina di legno con l'immagine del Lago di Garda ma non riporta nemmeno la data dell'evento; vabbè, speriamo meglio il prossimo anno"
 
ATLETA
POS.
TEMPO
REAL
PASSO
PUNTI
27+D270+
RANKING
MAXIMILIANO SAIEVA
36
1:58:01
+19:20
1:57:55
4’22”/km
20 (tot. 49)
938
SERGIO PALTRINIERI
216
2:25:11
+46:30
2:25:05
5’22”/km
8 (tot. 36)
877
ALESSIO MONTANARI
217
2:25:11
+46:30
2:25:06
5’22”/km
8 (tot. 36)
877

martedì 30 ottobre 2018

33ª Maratona di Venezia, acqua alta nel finale







Tanti atleti della Corriferrara alla maratona di Venezia malgrado la pioggia e l'acqua alta. Ottima prova di Matias che chiude in 3h29min30sec. Ecco le loro impressioni.


È la seconda maratona per me, la prima a Venezia. La partenza è Stra, Villa Pisani. Semplicemente meravigliosa! L’idea di usare il parco interno per scaldarsi, in uno scenario bellissimo, è azzeccata. Il mio obiettivo per questa gara, che ho preparato bene, è di stare sotto le 3 h30’. Ma dentro di me vorrei rosicare altri 2/3 minuti per stare davanti all’amico Lorenzo Bocchi. L’avessi mai detto...... la gara è sotto la pioggia, con vento contro SEMPRE e con sorpresa finale (che rivelo in seguito). Il percorso si svolge seguendo il Brenta in un contesto molto bello. Fino al 25esimo mi sento bene, mi tengo 5-10” al km per poter accelerare gli ultimi 10 km. Questo si rivela in parte una fregatura: quando decido di spingere arriva un vento contro ancora più forte, che mi Pianta allo stesso ritmo di prima anche se sto tirando come un dannato, al limite per i km che mancano. Sul ponte della libertà, pur nella situazione difficile, arrivano due soddisfazioni: stando in scia a diversi atleti davanti a me, scopro che davvero pochi hanno un ritmo costante, come vorrebbe nella gestione di una maratona. E questo mi inorgoglisce. L’altra soddisfazione viene dal fatto che su quel dannato supero di gambe e di testa più di 50 atleti, alcuni disperati, altri distrutti, altri ancora fermi piegati in due sul muretto del ponte. Ciò mi dice che questa gara l’ho preparata bene. La vera tragedia sportiva per me arriva quando, entrando in laguna, ENTRO letteralmente in laguna. C’è l’acqua alta!!! Gli ultimi 3 km sono quindi con acqua gelida tra la caviglia e il ginocchio. Questo muro d’acqua mi porta crampi ai polpacci, che il sali scendi dei ponti non aiuta a placare. Purtroppo cedo anche un po’ di testa, un po’ per la stanchezza, un po’ perché penso che il mio tempo in maratona è rovinato. Chiudo la gara comunque in tempo reale 3h 29’. Sono tra il distrutto, incavolato, ma in fondo in fondo felice per come ho gestito nel complesso la gara.
MATIAS DE LA CALLE

Indossavo il pettorale dopo quasi 2 anni di pausa per problemi fisici e tornare a gareggiare proprio nella maratona della città più bella del mondo è stato sicuramente emozionante. Il percorso merita di essere provato almeno una volta nella vita. La mia gara è stata prudente nei primi km e rallentata nel finale da un forte vento contrario sul ponte della Libertà e dall'acqua alta negli ultimi 3km, quando notoriamente sono i ponti a rappresentare l'insidia più ostica. Ma il fisico ha risposto molto bene e questo mi da fiducia in vista degli appuntamenti del prossimo futuro. Franceschetto Daniele

Forse non me l’ero immaginata così, non avevo pensato al vento forte (40km/h dicono) in faccia sul ponte della Libertà (per quasi 5 km, al 32º km), l’ultimo dei pensieri era quello di
farsi gli ultimi 3km con l’acqua alta, ma l’emozione che ho provato all’arrivo quella sì, in questi mesi di preparazione tante volte ho pensato al momento in cui, passato il dannato km 42, avrei tagliato il traguardo. Ed ammetto che mi sono emozionato davvero, perché ho pensato alla mia famiglia, che mi ha supportato e tanto sopportato (Claudia, grazie infinite ) Grazie mille al “socio” Antonio, che mi ha spronato in questo percorso e all’altro Antonio (mio papà) per l’ottimo supporto logistico!
Ora come mai posso condividere in pieno questa frase: 
“Non importa cosa trovi alla fine di una corsa, l'importante è quello che provi mentre stai correndo. Il miracolo non è essere giunto al traguardo, ma aver avuto il coraggio di partire”(Jesse Owens) Luca Mingozzi

Tanto vento contro nei primi 7k di gara e ultimi chilometri correndo con i piedi a mollo... ma Venezia è sempre Venezia! Rizzi Nicola







23ª Maratonina di Cotignola: ottimi tempi per Calle, Matteo e Cristiano


Tanti premi di categoria per i nostri atleti impegnati nella maratonina. Ottimi tempi per Calle, Matteo e Cristiano.


VIDEO PARTENZA




CLASSIFICA QUI


lunedì 29 ottobre 2018

Corriamico Corsa delle noci. A Borsea Rosy sul podio e Paola 5^ assoluta.


Domenica 28 ottobre si è svolta a Borsea (RO) Corriamico corsa delle Noci. Gara competitiva di 11 km e non competitiva di 6 e 12 km. I partecipanti Corriferrara hanno tutti optato per il percorso competitivo. Partenza dalla piazza della chiesa percorso intorno al Paese con circa 9 km di asfalto e due di sterrato tra i noceti,presenti due ristori di liquidi . Il ristoro finale una piacevole sorpresa: oltre ai liquidi tante torte fatte in casa dalle simpatiche signore del Paese , oltre a polenta abbrustolita con pancetta. Possibilità di spogliatoio presso la Parrocchia . Ottime prestazioni
di Rosanna Albertin terza assoluta e Paola Pantaleoni quinta assoluta. Un grande Sandro Prini ha corso un tratto di gara con
Rosanna per poi accompagnare al traguardo Paola. Soddisfatto Mauro Robustini che chiude la gara sotto il muro dei 5’/km.       Paola e Prini 52’ 34” a 4’50”:km, Robu 53’26”  4’57”/km Caterina Maietti 57’03” 5’16”/km. Mauro Robustini





Classifica Km 11                         Punti 11 +
 Presti Giuseppe     44:20 04:06                19       Ranking    944
Albertin Rosanna 49:28   04:33                 20       Ranking    915
Boarati Mario       50:10  04:39                 13        Ranking    911
Pantaleoni Paola   52:34  04:50                 16        Ranking    900
Prini Sandro          52:34  04:50                 10        Ranking    900
Robustini Mauro   53:26  04:57                   9        Ranking    893
Maietti Caterina    57:03  05:16                 11        Ranking    873

DISARO' MATTEO

DISARO' MATTEO
1978
NELL'ATLETICA CORRIFERRARA DA OTTOBRE 2018