giovedì 24 settembre 2015

Fisherman's Friend 2015: Callegari unico matto Corriferrara a Rovereto


Sabato 19 settembre per il 4° anno consecutivo (non ne ho saltata una da quando è sbarcata in Italia) ero al via a Rovereto (TN) alla durissima “Fisherman’s Friend Stringman run”.
La gara si è sempre disputata nella cittadina Trentina dopo che da svariati anni in tutte le principali nazioni europee ha raggiunto livelli altissimi di partecipazione (al Nurburgring in Germania si va oltre i 10mila partecipanti); a Rovereto vi erano atleti provenienti da tutte le zone d’Italia e pure da diverse nazioni estere per un totale di circa 4000 partecipanti (ho visto pettorali con numeri oltre i 4800 ma essendo una gara alla quale ci si iscrive molti mesi prima c’erano sicuramente molte defezioni e la quota non superava i 4000, visto il dato degli arrivati). Quest’anno per la prima volta è stato creato anche un circuito italiano con altre 2 mini tappe di 10 km disputate a Bibione e S.Vittore Olona che si sono corse nei mesi precedenti come avvicinamento alla gara principale di Rovereto (sulla distanza di 20 km).

Il percorso è stato disegnato su 2 giri da 10 km ciascuno con 14 ostacoli da superare ad ogni giro. Ostacoli che erano in parte naturali come il calarsi giù dalle rive e guadare il fiume Leno ed in parte artificiali tipo attraversare la piscina da 50m, arrampicarsi su container e montagne di balle di paglia, correre sopra distese di copertoni, strisciare per terra ed attraversare campi pieni di fango. Quest’anno fra l’altro vi era una serie di 3 cassoni riempiti di acqua gelida del fiume nei quali bisognava arrampicarsi, calarsi dentro con l’acqua fino al petto ed a forza di braccia scavallare la sponda opposta ed uscire. Il tutto 3 volte consecutive a distanza di 10m l’uno dall’altro.
Inoltre a rendere difficoltoso il percorso (lo stesso del 2014) pure i 2 km di salita per ogni giro, la cui prima parte supera il 20%, con relativa discesa molto ripida su ghiaioni e sterrato.

Il tutto, per chi ha optato secondo tradizione ormai consolidata nelle gare all’estero, da effettuarsi vestiti in costume e non nel tradizionale completino da atletica. Così durante il percorso ci si poteva imbattere a dover superare un ostacolo con al proprio fianco un uomo travestito da Batman, una donna vestita da sposa o altri innumerevoli ed improbabili travestimenti a rendere la gara più che una competizione agonistica una vera e propria festa folkloristica. Molto divertito pure il pubblico che ha riempito tutte le strade del centro della città trentina, che a differenza di altre gare podistiche tradizionali ha potuto anche farsi molte risate al passaggio di personaggi alquanto improbabili, ed è qui che si può notare fin quanto possa andare la fantasia della gente nell’inventarsi travestimenti al limite dalla follia.

Se negli anni passati ho visto più di un team affrontare la corsa vestiti da operatori delle pompe funebri con bara e parroco al seguito, quest’anno erano almeno 2 i gruppi ad aver corso con Bob al seguito ad impersonare la famosa squadra di Bob della Jamaica che prese parte alle Olimpiadi invernali per la prima volta a Calgary 1988. Presente anche un team che rappresentava la famosa squadra di calcio della Longobarda allenata da Oronzo Canà. E tante altre migliaia erano le personalizzazioni anche da parte dei singoli (vedi il costume di Borat), come il sottoscritto che volendo comunque fare una bella gara (anche perché a prenderla comoda si resta poi imbottigliati nel superare i vari ostacoli quindi meglio partire davanti e correre forte) ha optato come l’anno scorso per una semplice parrucca in testa, anche se non sono abituato a correre con questa zazzera davanti agli occhi…
Partenza alle ore 14, un’ora in griglia ad aspettare lo start, 30° di temperatura. Tanto caldo, come caldissima è stata la carica al via fra musica sparata a palla, speaker urlante, e migliaia di runners pazzi come non mai.
Riesco a partire abbastanza avanti, perdo solo una trentina di secondi dal real time…primi km comunque lenti per via della partenza un po’ stretta e tortuosa poi si comincia a sgranare il gruppo e supero anche i più lenti che si erano schierati nelle prime file.
Iniziano gli ostacoli,  da barriere di legno da scavallare fino alla montagna di terra oltre la quale ci aspettava una bella distesa di fango quasi da lasciarci le scarpe…e via via tutti gli altri, non complicati da superare ma sempre comunque impegnativi e che comportano un certo dispendio di energie e massima attenzione a non farsi male ed a non far male agli altri.
Alla fine chiudo in 1h52’21’, quasi 2’ in meno dell’anno scorso (anche se gli ostacoli non erano tutti gli stessi) e seppur non venga stilata una classifica generale guardando i tempi Tds scopro di essermi piazzato 79°, con sole 2 donne davanti (la 3ª è arrivata subito dopo di me).
Venivano comunque premiati sul palco i primi 3 uomini e le prime 3 donne: i vincitori sono stati Paolo Gallo (tempo 1h22’09”) e Susanne Kraus (1h34’57”).
(Foto di archivio anni precedenti)
Paolo Callegari



CLASSIFICA TDS

FISHERMAN'S ROVERETO km 20 D+686
79°
 CALLEGARI PAOLO
1h52'21" 5'37"/km 20+6+0





VIDEO





FOTO 2015:




























FOTO 2014:










FOTO 2013:


















FISHERMAN’S FRIEND STRONGMANRUN 2015: GRAN FINALE A ROVERETO









FISHERMAN’S FRIEND STRONGMANRUN 2015: GRAN FINALE A ROVERETO
Quando il gioco si fa duro, i duri si iscrivono alla StrongmanRun. Soprattutto se parliamo di The Original, la “strong” degli albori, per intenderci, quella di 20 km. È così che oggi, a Rovereto, si sono dati appuntamento gli strongman runner più in forma e più pazzi, per chiudere in bellezza una stagione che ha visto la corsa organizzata da RCS Sport – RCS Active Team superare le aspettative, con oltre 7.600 partecipanti totali, di cui 4.600 solo questo pomeriggio, nella città delle querce.
Non è un caso che per il gran finale l’edizione 2015 della Fisherman’s Friend StrongmanRun abbia scelto le rive dell’Adige. Il capoluogo trentino, infatti, ospita da quattro anni la obstacle race targata Fisherman’s Friend. Il terreno è quanto di più adatto possa esserci, per dare vita a qualcosa di così tanto divertente e altrettanto faticoso come questo evento. Infatti, con i suoi 20 chilometri sviluppati all’interno e fuori le mura cittadine, il percorso di Rovereto ha messo nuovamente a dura prova i partecipanti, che hanno dovuto superare ben 28 ostacoli: 15 container, 200 balle di fieno, 9.000 copertoni, 500 metri di corde elastiche, 3 reti grandi da carico e uno scivolo incredibile. Non sono mancate montagne di sabbia, una vasca di schiuma, una salita piena di tornanti con passaggi nel fango, in acqua e per finire una vera piscina olimpica da 50 metri!
Ma se la corsa è matta, i suoi partecipanti non possono essere da meno. Tra i numerosissimi travestimenti, hanno riscosso grande successo il gruppo dei giamaicani con il bob, Masha e Orso, i Flintstones, i runner-pizzaioli, gnomi di ogni tipo, la Banda Bassotti e i “Kiss”.
Così il più anziano runner a Rovereto aveva 69 anni (66 la rappresentante del gentil sesso), e 18 i più giovani. La regione che ha contribuito di più è stata proprio il Trentino Alto Adige, con 1500 alfieri, poi il Veneto e a seguire Lombardia ed Emilia Romagna. Ma complimenti sinceri a un molisano che si è cimentato nella Strong, per non parlare di alcuni calabresi e siciliani! Questa sì che è passione per la StrongmanRun!
“La gara rappresenta da sempre un vero e proprio test di resistenza fisica” – spiega Andrea Trabuio, responsabile area mass event di RCS Sport – “in cui il divertimento e i travestimenti la fanno da padrone”. Per partecipare non si richiedono solo muscoli allenati e tanto fiato ma una buona dose di ironia, la voglia di stare insieme e di partecipare a una vera festa. L’unica regola alla base di questa sfida, infatti, è stata quella di presentarsi allo start nel più pazzo dei modi con volti mascherati o dipinti e travestimenti di ogni genere per una giornata all’insegna dello sport e dell’allegria. Trabuio, inoltre, ha sottolineato come questa del 2015 sia stata un’edizione vincente. La nuova formula ideata con tre appuntamenti in calendario anziché uno solo (2 tappe sprint con Bibione e San Vittore Olona), ognuno dei quali dalle caratteristiche e con percorsi molto diversi legati alle singole località ospitanti, ha permesso all’Organizzazione di lavorare sulla comunicazione e sulla notorietà del format, riuscendo così fare engagement e ad allargare il target dei partecipanti”.
“Uno spettacolo incredibile questo di oggi a Rovereto”, commenta soddisfatto il Sindaco Francesco Valduga. “Non solo un evento sportivo ma soprattutto una grande festa e una vera gioia per tutti i partecipanti nonchè i tantissimi volontari che ci hanno supportati. Eventi spettacolari come Fisherman’s Friend StrongmanRun servono a promuovere non solo lo sport in una dimensione diversa, più aggregante e divertente, ma la vocazione turistica del nostro territorio”. Presente ai nastri di partenza anche l’entusiasta Assessore allo Sport, Mario Bortot.
La gara ha preso il via alle 14. Tra gli ospiti partecipanti anche il coinvolgente Pierluigi (Gigi) Sammarchi, comico del duo “Andrea e Gigi” e gli atleti del Brooks Running Team: Paolo Gallo (specialità podismo e corsa in montagna), Gabriele Abate (specialità corsa montagna e maratona) e Francesco Caroni (ultramaratoneta, specialità atletica leggera e mezzofondo).
Decisamente importante è stata la collocazione del Villaggio StrongmanRun di piazza Achille Leoni, punto di ritrovo per i partecipanti e per i Partner dell’evento nonché per aver dato luogo allo StrongParty sin dal venerdì pomeriggio.
Classifica:
UOMO: Paolo Gallo (tempo 1:22:09)
DONNA: Susanne Kraus (1:34:57)
photo credit ANSA


ALCUNE FOTO 2015: 
































Presentazione Diecimiglia 2015


Presso la sala dell’Arengo in Municipio ha avuto scena mercoledì 23 settembre la conferenza stampa di presentazione della DIECIMIGLIA Città di Ferrara. Presenti oltre allo staff organizzativo della gara, Michele Marescalchi (addetto stampa e moderatore della mattinata), l’Assessore allo Sport del Comune di Ferrara Simone Merli, Fausto Molinari, Luciano Mazzanti, il presidente Uisp Enrico Balestra, Roberta Pazi (vicepresidente e responsabile della formazione di Ferrara Off) ed i giornalisti di Nuova Ferrara, Resto del Carlino e Telestense.
Diecimiglia che è giunta alla sua 8ª edizione, ideata dal padre della Corriferrara Giancarlo Corà, per creare a Ferrara una corsa che rappresentasse un mix fra percorso cittadino ed off-road sulle nostre bellissime mura estensi e che al tempo stesso riuscisse a toccare un po’ tutte le bellezze architettoniche della nostra città: dalla partenza a fianco del Castello Estense, alle mura ed i suoi bastioni, il palazzo dei Diamanti, il Parco Massari, Piazza Ariostea, Corso Ercole Primo d’Este.
Dopo una breve presentazione da parte di Michele Marescalchi prende la parola Simone Merli, Assessore allo sport, il quale elogia il gruppo dell’Atletica Corriferrara per il non semplice lavoro di organizzazione, al quale lavorano come volontari diverse persone per tutto il tempo dell’anno. E sottolinea che eventi come questo hanno un’importate ricaduta sulla città, non solo a livello sportivo, in quanto cade in un periodo dell’anno ricco di iniziative e che anche grazie a questi eventi molti sportivi non residenti dalle nostre parti hanno occasione di fermarsi in città ed approfondire quella che è l’offerta turistica-culturale di Ferrara.
Non manca di ricordare come quest’anno già dall’organizzazione della Maratona di Ferrara sia emerso un “cambio di passo” nel gruppo organizzatore, purtroppo per gli eventi che sono ricaduti sullo stesso che hanno costretto a “crescere molto in fretta”; un lavoro “di qualità” che ha proiettato la manifestazione a toccare anche altri fronti non solo sportivi e che hanno permesso un maggiore coinvolgimento di tutte le componenti che hanno collaborato alla riuscita dell’evento, allargando la base ed inserendo anche iniziative che con la corsa in senso stretto non hanno nulla a che fare ma che nell’insieme contribuiscono a rendere l’offerta più appetibile.
Dopo un brevissimo intervento di Aniello Sarno, responsabile del percorso, che ricorda come nulla sia cambiato rispetto al 2014 (in cui ci fu una piccola modifica causa il Mercato Europeo che si svolgeva allora in Piazza Ariostea, modifica confermata anche quest’anno in quanto il passaggio nell’azienda agricola è stato particolarmente apprezzato), prende la parola il Presidente Massimo Corà.

Parlando di numeri sottolinea come questa corsa sia in costante crescita e che dai 300 arrivati del 2013 si è passati agli oltre 400 dell’anno scorso, numeri che saranno ampiamente migliorati in questa edizione vista la continua richiesta di iscrizioni che sta ancora avvenendo in questi ultimi giorni. Il tetto dei 500 non potrebbe essere molto lontano, e sbilanciandosi nelle previsioni  già domenica potrebbe essere abbattuto (le iscrizioni chiudono domenica mattina prima della gara, la quota resta invariata di 16€ - obbligatorio per tutti presentare il certificato medico al ritiro del pettorale). Se da Ferrara sono tantissimi i partecipanti delle varie società ci saranno anche molti gruppi delle provincie limitrofe ed un pullman di un gruppo di Verona verrà per partecipare prevalentemente alla non competitiva “quattromiglia run & walking”. Altri 7 saranno a Ferrara dal Salento, a sottolineare come l’opera di promozione sia stata veramente importante e su tutti i fronti.
L’unica pecca, ma su questo non ci si può far nulla, la concomitanza con tante altre gare importanti nelle nostre zone, come la Mezza maratona all’isola di Albarella che ha un grosso richiamo sugli atleti veneti, la storica Centopassi che si corre nella città del Guercino con al via tutte le società bolognesi ed anche svariati runners ferraresi e la mezza maratona di Mantova, solo per citare le più importanti nelle zone limitrofe.
La gara sarà Uisp, competitiva ma aperta a tutti anche per la tipologia del percorso che permette di conoscere molte bellezze di Ferrara…ed allacciandosi al discorso Uisp viene brevemente accennato alle iniziative del Gruppo Passione Running Ferrara che nelle ultime uscite ha proposto durante gli allenamenti di gruppo di effettuare una parte del percorso della Diecimiglia. E domenica verrà premiato con una coppa e la maglia del gruppo al termine della gara l’atleta più giovane al via nella competitiva.
Per tutti invece ci sarà la medaglia da Finisher, novità del 2015.
Per quanto riguarda altre iniziative collaterali alla gara Erica Cavalieri accenna alla collaborazione che la società sta mettendo in campo anche con gare estere, come l’imminente Maratona di Monaco di Baviera in occasione della quale verrà allestito un banchetto promozionale della Ferrara Marathon ed al progetto Ferrara Off (di cui trovate l’allegato dettagliato sottostante l’articolo).
Per quanto riguarda la gara, fra gli uomini al momento il favorito pare essere Tommaso Manfredini dell’Atl.Panaria Group di Modena che dovrà vedersela con i magrebini Mohamed Hajjy, Said Agla e Mohamed Errami; fra le donne al momento da segnalare le presenze di Chiara Damiani e Claudia Petri.
Iscrizioni aperte fino a domenica mattina, start ore 9:30.
OBBLIGATORIO PER TUTTI PRESENTARE IL CERTIFICATO MEDICO al ritiro del pettorale.

Paolo Callegari


FERRARA OFF - STORIE DI PASSI
MONTEPREMI


PERCORSO





mercoledì 23 settembre 2015

Mezza di Vicenza: un quartetto Corriferrara con in testa Garbellini

Domenica 20 settembre è andata in scena la 2a edizione della “Mezza di Vicenza – Trofeo Banca Popolare di Vicenza”, corsa su strada nazionale sui classici 21,097 km valevole come campionato regionale assoluto e master di mezza maratona, con assegnazione dei titoli regionali individuali Fidal.
L’evento, organizzato accuratamente dalla rinomata società Atletica Vicentina, ha visto al via circa 900 atleti, che si sono radunati in Viale Rumor tra il bellissimo Parco Querini e il fiume Bacchiglione, proprio nel cuore storico della città del Palladio.
Una giornata di festa e di colori assistita da un meteo fantastico (ca. 20°C alla partenza, prevista alle ore 9.30) e da un’atmosfera ricca di adrenalina, che hanno reso la manifestazione un’inequivocabile successo.
Nonostante la concorrenza della Maratonina di Udine, quotata a livello internazionale e decisamente più flat come percorso, la competizione berica ha visto tagliare il traguardo a ben 818 podisti provenienti da tutto il Triveneto ma anche dalle regioni limitrofe.
Splendida gara da parte del trio keniano: i due maschi Kipruto e Rono, rispettivamente 1° e 2°, non hanno avuto rivali ed hanno chiuso con crono di un altro pianeta (1h03’19” e 1h03’22”), dando ben 7’ al terzo classificato.
Corsa a sé anche in campo femminile per la keniana Chebitok, 1° assoluta con il tempo di 1h15’31” (nuovo record del percorso per le “quote rosa”).
Il campionato regionale di mezza maratona ha visto trionfare Lucio Sacchet (Atletica Feltre – 1h10’47”), davanti a Matteo Gobbo (Atletica Due Torri Sporting Noale – 1h11’17”) e a Francesco Lorenzi (Atletica Insieme New Food Verona – 1h11’30”).
In campo femminile il titolo regionale di mezza maratona va alla fortissima Giovanna Ricotta (Atletica Riviera del Brenta) che chiude in 1h20’37”, staccando di 2’ l’inseguitrice nonché vincitrice della passata edizione Maurizia Cunico (Vicenza Marathon) che termina la sua gara in 1h22’33”.
Passando invece a “noi umani” che dire… in zona partenza in mezzo ad un fiume di atleti trovo per caso il trio “Talmelli Davide, Rizzatello Novella, Bleve Cosimo” con i quali rido e scherzo per 10 minuti…ma ormai lo start era imminente quindi “in bocca al lupo ragazzi” e le chiacchiere rimandate al ristoro finale.
Unico mio obiettivo, conoscendo Vicenza e la complessità del percorso ricco di curve e falsipiani, era quello di condurre una gara il più costante possibile senza fare l’asino con partenze a razzo per poi soffrire nel finale…e così è stato…sia al rilevamento dei 10 km che in chiusura gara mi son assestato a 4’14/km chiudendo in 1h29’11”, crono che mi ha consentito di essere tra i primi 100 assoluti e 23° di categoria.

Buona prestazione anche di Davide che sfiora il suo pb per soli 22” chiudendo in 1h38’16”.
Anche la sua dolce metà Novella conduce una gara di qualità (considerando che ha iniziato a correre quest’anno) stoppando il crono in 1h56’35” (21a di cat.) e stabilendo così il suo pb sulla distanza per pochi secondi (22” in meno rispetto alla Half Marathon di Arenzano).
Chiude la classifica biancazzurra il buon Cosimo in 1h57’07”, centrando anche lui il pb migliorandosi di 30” rispetto alla Mezza di Padova di quest’anno.
Faccio i complimenti alla “ciurma estense” perché non era facile andare forte su un percorso molto tecnico e impegnativo come quello vicentino…diciamo che “il Palladio ci ha fatto sudare…ma abbiamo vinto noi!”.
Alla fine ci troviamo tutti al ristoro finale con tanto entusiasmo e gioia per i risultati ottenuti che, sicuramente, danno fiducia e alzano il morale in vista dei prossimi impegni “on the road”.
Marcello Garbellini

VICENZA km 21,097
 GARBELLINI MARCELLO
1h29'11" 4'14"/km 21+19
 TALMELLI DAVIDE
1h38'16" 4'39"/km 21+13
 RIZZATELLO NOVELLA
1h56'35" 5'31"/km 21+8
 BLEVE COSIMO
1h57'07" 5'33"/km 21+2










P.C.

A San Giovanni in Persiceto ottimo test per il duo Frozzi e Roveri

Domenica 20 Settembre in quel di San Giovanni in Persiceto nel Bolognese si è svolta la 14° Maratonina del Pesco, corsa non competitiva di 20km e 30km organizzata dalla A.S.D. Persicetana. Per la nostra società presenti Paolo Frozzi in grande forma e Andrea Roveri. Visto il "lungo" kilometraggio della manifestazione entrambi ne approfittano per effettuare un test in vista di gare più impegnative che li vedranno coinvolti nei prossimi mesi!
Ecco il racconto della giornata del nostro Paolo:


Questa Domenica ho accettato di buon grado l'invito da parte di un caro amico (Dino), a partecipare alla 14a Maratonina del Pesco, con percorso alternativo di 30 km, organizzata dalla Podistica Persicetana nell'omonimo paese di S. Giovanni in Persiceto.
Questa camminata ludico motoria è stata occasione per cimentarmi di nuovo sulle distanze superiori alla mezza maratona, in previsione della Maratona di Venezia, che mi vedrà impegnato il 25 Ottobre prossimo. Il tracciato da 30 km è caratterizzato da lunghi rettilinei piani fino al 15 km poi si snoda in una strada bianca, sotto l'argine del Panaro, con diversi falsi piani e una salita sul fianco dell'argine. Gli ultimi km sono di strada mista con un percorso campagnolo di strada battuta che riporta verso il capo sportivo dove è avvenuta la partenza. Mentre Dino ed Andrea Roveri (con un ritmo di tutto rispetto), se la raccontavano durante tutto il percorso, io inserito nei primi 12 km, allunghi e ripetute, prendendo poi un po' di fiato fino al 15° per poi mantenere una media di 4:25 - 4:27 min/Km. Questo mi è stato possibile fino a c.a. 5 km dalla fine dove ho trovato un vento contrario molto forte e fastidioso. Sono comunque soddisfatto perché ho chiuso i 30 km in 2h:15'45" con una media di 4:30 min/km. Un risultato eccellente per quanto mi riguarda visto e considerato che 5 mesi fa la mia andatura media sulla distanza dei 30 -34 km era di 4:38 - 4:43 min/km Paolo Frozzi

Bravissimi ragazzi!!


Scritto da Thomas Beltrami



14° Maratonina del Pesco- Non competitiva

 FROZZI PAOLO


30

 ROVERI ANDREA


30






martedì 22 settembre 2015

MARATONA DELL'ALZHEIMER, MA ANCHE 30 E 10 MIGLIA CON TANTA CORRIFERRARA



I preparativi alla competizione partono per noi della Corriferrara, una settimana prima del fatidico 13 settembre.
Il previdente ricci, crea la chat per tenere i contatti ed organizzare tutto il gruppo che partira' alla mattina da Ferrara.
Io invece, parto il sabato pomeriggio, in quanto ospite a Forlì, e mi ritengo fortunata, in quanto riesco in questo modo, ad evitare una levataccia .
Con l'avvicinarsi della gara, la tensione comincia a farsi sentire….. Ma e' specialmente il meteo del giorno che ci preoccupa………….cavoli….pioggia e solo pioggia si prevede… e sembra proprio che il picco si raggiungera' durante la gara…. La speranza e' che almeno a gara iniziata Giove pluvio si sfoghi…..
Finalmente e' domenica, il ritrovo a borello per chi fa la 30km….. Il gruppo piu' numeroso si trova al ritiro pettorali, dopo averne lasciati altri che hanno optato di fare la dieci miglia e quindi partenza differenziata….
Un po' di riscaldamento, la foto di rito e si aspetta il via….
Alle 9.00 si parte………… rigorosamente in salita……io e Alessandra decidiamo di correre assieme, visto che per noi dovrebbe essere solo allenamento in vista della programmata maratona………
Molto bello il percorso: sali e scendi, le colline, la natura…… , un ponte sopra ad un torrente , accoglienza con musica e dj in paese, bimbi che ti danno il “5”, tanti, anzi tantissimi ristori ai quali abbiamo fatto piacevolmente visita.
Mentre ci avviciniamo all’arrivo il cielo comincia a farsi scuro… riusciamo per un pelo ad arrivare asciutte……
Medaglia, pacco gara e volendo anche pasta party……….. Ma la stanchezza si fa sentire…. Meglio rientrare il prima possibile…
Barbara Talmelli



Questo doveva essere un resoconto dalle retrovie della 30km della Maratona Alzheimer, in verità è un racconto dall'infermeria. Per me era una corsa che doveva essere fatta il più lentamente possibile, come preparazione per una maratona, e fino al 24° chilometro lo è stata, con un costante passo da montanaro a 6'30", poi un paio di errori commessi al penultimo ristoro e forse un dolorino preso alla leggera, già manifestatosi la scorsa settimana, hanno causato il blocco del quadricipite dall'inguine al ginocchio. Ho tentato una reazione ma la gamba non è stata collaborativa e il massimo che ho potuto fare è stato quello di marciare il più speditamente possibile, più o meno come riesce a fare chi si trascina dietro una gamba di legno, per i restanti cinque chilometri, non riuscendo neppure a corricchiare per gli ultimi metri, prima del traguardo. E questo brucia molto più di un tempo tutto sommato dignitoso e che fa ben sperare per chi, come me, da grande vuol diventare un pacer per le 5 ore di una maratona. Direi che il tempo c'è (anche per ambire a far da "scopa"): 3h35'03", con passo di 7'10" al chilometro, ora devo solo imparare che per portare al traguardo gli altri devo, prima, cercare di portare al traguardo me. Possibilmente nella maniera più sana possibile, altrimenti il mio passo da montanaro rischia di diventare (come lo è stato domenica) il passo del montanaro travolto dalla mandria di mucche (o il passo del montanaro scivolato su quello che fanno le mucche, e non sto pensando al latte).
Enrica Guerra

La massiccia adesione alla passeggiata Cesena-Cesenatico, alla corsa non competitiva di 16 km, alle camminate Nordic Walking e “Insieme nel Parco”, unita alla straordinaria partecipazione alle iniziative di cammino in corso da venerdì, hanno visto il coinvolgimento di circa 3.000 persone. A queste si sono aggiunti oltre 800 iscritti competitivi, quasi 600 volontari, circa 100 bimbi partecipanti alla Kid’s Run in Piazza del Popolo, gruppi associativi, musicali e di ballo, rappresentanti dei partner aziendali ed un folto pubblico. Un’allegra e colorata festa che, pur interrotta dopo pranzo da un lungo scroscio di pioggia, è proseguita fino al tardo pomeriggio di oggi e si è conclusa con l’estrazione della Lotteria Maratona Alzheimer, che ha svelato i 30 biglietti vincenti tra 9.000 venduti. Per conoscere i numeri fortunati si può accedere al sito www.maratonaalzheimer.it: la Fiat 500 è stata inserita in un pacco gara.
Tra i vincitori delle lunghe distanze si è distinto per il terzo anno consecutivo Giuseppe Del Priore di Cesena Sport Ippodromo. Il re indiscusso della maratona ha cominciato la sua cavalcata solitaria sin dal 5° km e ha raggiunto il traguardo in 2:42:55, seguito da Roberto Corbara degli Amici della Fatica (2:47:42) e da Guiducci Andrea dell’Atletica Cesenatico (2:56:55). Senza imprevisti nemmeno la gara femminile, dominata da Samantha Graffiedi (Seven), al traguardo in 3:16:26. Una Laura Mariani in splendida forma si è aggiudicata il secondo posto, correndo coi colori di Easy Runner e portando sul podio in 3:23:41 la sua Mercato Saraceno; terza classificata Barbara Bertarelli di Trail Romagna (3:45:05). Un brillantissimo Matteo Sacchetti di Endas Cesena si è aggiudicato in 1:52:41 la 30 km da Borello, che tra le donne ha visto il trionfo della new entry Martina Facciani (Calcestruzzi Corradini), prima donna e terza assoluta in 1:57:03. La seconda edizione della 10 miles Cesena-Cesenatico è andata infine a Roberto Muccioli di Edera Atl Forlì, che ha tagliato il traguardo in 00:53:43.
Ma l’edizione di quest’anno ha visto altre importanti vittorie, come quella di Guido Della Chiara, che all’età di quasi 80 anni ha conquistato la Coppa Caima, dedicata al maratoneta più anziano: un premio che dice il comune intento delle associazioni Alzheimer di valorizzare i talenti meno giovani. Grande anche la soddisfazione espressa da chi ha scelto di condividere il percorso e si è iscritto alla Staffetta “1xTutti,3xl’Alzheimer”, pensata proprio con l’obiettivo di suddividere la fatica unendo le forze. Che dire, poi, dei quasi 50 podisti che hanno affrontato la combinata Mugello-Alzheimer, correndo due maratone in due giorni e ricevendo in premio un oggetto di artigianato prodotto nel laboratorio della Ccils di Cesenatico. La maratona riafferma, in conclusione, il suo potere di attrazione verso un pubblico assai vasto, fatto di runner, camminatori, associazioni e famiglie, accomunati dalla motivazione di offrire un sostegno a chi affronta tutti i giorni i disagi della malattia.
 (Fonte: Cesena Today)





Maratona
Brugnoli Alessandro 04.29.25
6.23"

42


30Km

Ricci Andrea 02.28.20
4.56"

30+9
Di Giacomo Vincenzo 02.28.20
4.56"

30+9
Fardella Alessandro 02.28.20
4.56"
30+9

Polizzi Omar 02.28.34
4.57"
30+9

Veronesi Mariasole 02.50.36
5.41"

30+6
Ferrari Alessandra 02.56.40
5.53"
30+4

Talmelli Barbara 02.56.40
5.53"
30+4
Guerra Enrica 03.35.03
7.10"
30


10 miglia
Gavioli Marco 01.20.07
4.59"

16+5
Marchi Barbara 01.34.02
5.51"
16

Alebbi Monica 01.34.03
5.51"

16