giovedì 2 luglio 2015

CORSA DEL TRENINO: AD ASIAGO FARDELLA E BELLINI GUIDANO IL GRUPPO



Domenica mattina nel bellissimo contesto dell'altopiano di Asiago sul percorso della vecchia ferrovia che collegava Cogollo del ceglio ad Asiago si è svolta la CORSA DEL TRENINO giunta quest'anno alla 10^ edizione.
Molto buon a la rappresentanza Corriferrara, al via con ben 6 atleti. Migliore dei nostri il veterano della gara Alessandro Fardella ottimo 70° in 2.05'51" a seguire in 186^ posizione Davide Talmelli in 2.22'02", poco dietro in 2.26'17" una bravissima Giulia Bellini, 226^ assoluta e 14^ donna!
2.28'03" il tempo di Andrea Ricci che chiude al 241° posto, mentre Marco Gianantoni stoppa il
cronometro in 2.31'33" in 262^ posizione. Chiude il nostro gruppetto Roberto Balboni, 463° in 3.04'00".
Bravissimi a tutti ragazzi!!

CORSA DEL TRENINO 22 KM 800 MT D+
1° BRANDALISE CLAUDIO 1.40'00" (4'33")
1^ CHEMELLO MARIAPIA 1.57'20" (5'20")
70° FARDELLA ALESSANDRO 2.05'51" 5'43" 22+8+14
186° TALMELLI DAVIDE 2.22'02" 6'27" 22+8+10
14^ BELLINI GIULIA 2.26'17" 6'39" 22+8+14
241° RICCI ANDREA 2.28'03" 6'44" 22+8+8
262° GIANANTONI MARCO 2.31'33" 6'53" 22+8+7
463° BALBONI ROBERTO 3.04'00" 8'22" 22+8

BRANDALISE E CHEMELLO GUIDANO LA LOCOMOTIVA NELLA 10.a ED. DE LA CORSA DEL TRENINO
Nel weekend in cui l'atletica vicentina gioisce per il bel quinto posto di Mirko Cocco tra gli Allievi al mondiale bulgaro di corsa in montagna, in quel di Asiago si consuma la 10.a edizione de La Corsa del Trenino.
A portare sicuro il convoglio in stazione ad Asiago sono stati Claudio Brandalise (Emme Running Team) e Mariapia Chemello (Sport Race A.S.D.), che hanno chiuso rispettivamente davanti a Roberto Poletto (Puro Sport Team) e Roberto Dalla Valle (Vicenza Runners), Daniela Ferraboschi (Runners Team Zané) e Anna Zilio (Team Terzo Tempo).
Sole a picco fin dagli attimi che hanno preceduto lo start ad incoronare una giornata sportiva altipianese tutta da gustare.
Sul via le maglie colorate si contano a fatica, ad indossarle sono ben 600 tra atleti ed atlete, tutti grintosi e pronti ad attaccare la tradizionale scalata che da Cogollo del Cengio sale ad Asiago (VI), lungo il tracciato della vecchia cremagliera che collegava la Val d'Astico con i Sette Comuni.
Franco Morello, alla guida dell'organizzazione e della Sportiva 7 Comuni, trattiene a stento la commozione sul nastro di partenza ricordando l'amico Giancarlo “Gec” Marchetto, scomparso solo qualche mese fa.
Grande assente il cinque volte vincitore delle passate edizioni, Stefano Benincà, costretto ad alzare bandiera bianca nel pre-gara. Ecco allora che i competitors che già erano pronti a dargli del filo da torcere si scatenano al massimo e sulle pendenze che nella prima metà di gara puntano tutte allo scollinamento del bivio per Forte Corbin lanciano da subito l'assalto. Come da previsioni, l'ascesa fa ben presto la selezione e il lungo trenino di concorrenti sfilato per il centro di Cogollo si sfilaccia in pochi chilometri.
All'altezza del terzo tornante che dirige su Ponte Campiello c'è già un quartetto solo al comando. A guidarlo ci sono Poletto e Dalla Valle, scortati da Brandalise e Marzarotto. Poletto ha nelle gambe gli skills per la corsa in salita, ma c'è comunque l'incognita del falsopiano che attende la testa della corsa nella seconda parte del tracciato. È proprio qui che Brandalise, dopo aver governato un po' l'andatura sulla scia dei primi uomini, si sgancia dal gruppetto e costruisce in men che non si dica quel vantaggio che gli consente di arrivare indisturbato al traguardo, fermando il cronometro a 1:40:00. Poletto tiene il ritmo, ma arriva staccato di 2' abbondanti, mentre Dalla Valle chiude con il tempo di 1:46:10.
Nella gara femminile non hanno lesinato sull'acceleratore le tre amiche Chemello, Ferraboschi e Zilio. L'atleta in forze alla Sport Race A.S.D. Di Schio (VI) ha tagliato il traguardo in 1:57:20, distaccata di soli 43” dall'inseguitrice Ferraboschi. Le due si alternano quindi nell'ordine di arrivo rispetto alla passata edizione, quando a vincere fu proprio la Ferraboschi, davanti alla Chemello. A 4' e 13” arriva poi la Zilio, che riesce così a guadagnare il podio da quale era rimasta fuori per un soffio nel 2014.
Nello splendido contesto del piazzale antistante il Millepini di Asiago, con un pubblico assiepato fino all'ultimo attorno al rettilineo finale, sono poi sfilati tutti i concorrenti fino a quel pettorale 522, indossato da Loretta Mantoan, che ha chiuso ufficialmente l'ordine d'arrivo dell'edizione del decennio firmata Corsa del Trenino.


lunedì 29 giugno 2015

MONTAGNANA: TERRA DI STORIA, PROSCIUTTO, BIRRA E....ANCHE DI PODISMO


Domenica 28/06, per il secondo anno consecutivo, mi sono recato a Montagnana, bellissimo borgo medioevale della provincia padovana a pochi km da Ferrara, per partecipare alla seconda edizione della camminata ludico motoria di questa cittadina, denominata “4 Passi par Montagnana”.

E se l’anno passato c’ero capitato quasi per caso, quest’anno, anche su sollecitazione di Barbara, ci sono ritornato con piacere.

In vari anni che pratico questo sport,  se spesso le manifestazioni sono denominate “ludico motorie”, alla conta dei fatti, ben difficilmente si rivelano tali, mentre questa di Montagnana, ha mantenuto le premesse, e devo dire che ogni tanto, è davvero bello mettere da parte l’agonismo e correre in compagnia in maniera spensierata.

 

Aiutati da una bella giornata di sole, poco prima delle 7, con Barbara, il buon Franzini (che ogni tanto ritorna a mettere alla prova il suo ginocchio malandato) e Cinzia, siamo partiti alla volta della città murata, dove, ci aspettava un altro Corriferrara, Vincenzo DiGiacomo.

 

Varcato il Po, l’Adigetto e attraversata la pianura rodigina/padovana, qualche minuto dopo le 8, la Fiat Bravo veniva lasciata (fortunatamente), in una zona ombreggiata ed iniziava la nostra avventura di giornata.

 

La prima conferma di una vera manifestazione “ludico motoria” era attestata dall’orario di partenza, libero tra le ore 8 e 8.30, poi il percorso…. per accontentare tutti, erano ben 4 i chilometraggi possibili, da 7, 11, 14 e 18 km.

 

Salutato il buon Vincenzo, ad iscrizione avvenuta, ecco il rituale della foto e poi, da una piazza festosa e ricca di gente, abbiamo iniziato la nostra avventura.

Con il Franzini che decideva di camminare i 7 km, noi quattro siamo partiti al piccolo trotto con l’obiettivo di concludere i 14 km (io, Barbara e Cinzia) ed i 18 il Vincenzo.

 

Con l’uscita dal borgo attraverso l’antica porta Padova, resa famosa per essere stata incendiata da Romano D’Ezzelino dopo la sua fuga, iniziava una prima parte del percorso completamente sterrato a ridosso delle mura, quindi, con l’attraversamento del fossato, si arrivava all’asfalto e successivamente in un piccolo parchetto.

In questi pochi chilometri, il clima gioioso della giornata la faceva da assoluto padrone, noi correvamo tranquilli, parlando, ammirando il paesaggio e superando i tanti camminatori che incontravamo per strada (nei primi km eravamo gli unici a correre), per arrivare al 4° km dove, il primo ristoro ci attendeva.

 

Il tavolo era interamente occupato da fette di melone, angurie, prugne, ciliegie, fette biscottate ricoperte di marmellata, ed alcuni volontari disponibilissimi, ti offrivano bicchieri d’acqua, tè e menta, ed il tutto era accompagnato da un sottofondo musicale (in un angolo del ristoro, un gruppo di ragazzi suonava dal vivo).

 

Chi voleva percorrere solo i 7 km, a questo punto, svoltava a destra e ritornava in città, mentre per tutti gli altri, il tragitto proseguiva verso le campagne limitrofe.

 

Se da un lato, il paesaggio che ora appariva al podista/camminatore, non aveva nulla da invidiare al nostro basso ferrarese, il clima instaurato fin dall’inizio rendeva comunque tutto estremamente piacevole.

 

Poco oltre il 5° km arrivava il momento di salutare Vincenzo che, in forza dei suoi programmi ambiziosi per l’autunno, proseguiva per il percorso più lungo, mentre noi 3, seguendo la freccia rossa (perché ogni percorso era ottimamente segnalato con frecce di differente colore), svoltavamo a destra.

 

Sorpassando molti camminatori, incrociando un paio di cavalieri a cavallo di due bellissimi destrieri e con il sole che cominciava a farsi sentire (e dopo esserci fermati ad un secondo ristoro,  per l’ennesimo bicchiere di menta fresca) la freccia rossa ci portava al terzo e più curioso punto sosta.

All’interno di una azienda vivaistica, denominata per l’occasione “Disagioland”, con relativo arco all’entrata posto per l’evento, ci attendeva l’ennesima tavola imbandita di frutta e di tanti liquidi sempre più proverbiali.

A questi  si aggiungeva il complessino musicale ed i fotografi dell’organizzazione che immortalavano tutti i partecipanti e, come ciliegina sulla torta, ad ogni membro del gentil sesso, veniva regalata una rosa.
 
Fatto il pieno di frutta per combattere il sole e la stanchezza, si riprendeva il tragitto verso l’arrivo e questa volta, incontrando finalmente dei podisti e non solo i tanti camminatori.

 

Superando un nuovo punto ristoro, si arrivava finalmente ai piedi delle mura e con qualche centinaio di metri percorsi nel fossato, si entrava nella parte storica della città, dalla parte opposta a quella da cui eravamo usciti, per terminare nella piazza centrale dove, il buon Franzini già ci aspettava da un po’ di tempo.

 

La bella mattinata in quel di Montagnana non poteva però concludersi così velocemente, e per rendere un ultimo omaggio alla città che così giovialmente ci aveva accolto, ci siamo rintanati in una bella osteria per l’aperitivo finale che, a dir la verità è andato un po’ oltre, visto che sul tavolo hanno trovato pace  un bel piatto dell’ottimo prosciutto di Montagnana Dop ed alcune fresche birre locali. 



Alessandro Polesinanti

4 PASSI PAR MONTAGNAGA

DI GIACOMO VINCENZO
Punti 18

CARLINI CINZIA
      " 14

TALMELLI BARBARA
      " 14

POLESINANTI ALESSANDRO
      " 14

FRANZINI PAOLO
      " 7
























LIGHTRUN: A ROVIGO LA CORRIFERRARA C'È




Si è corsa sabato sera presso il polo natatorio di Rovigo, la 2^ edizione della LIGHTRUN corsa competitiva di 7 km nata dal gruppo CORRI X ROVIGO.
Buona la partecipazione, nonostante qualche goccia di pioggia caduta prima e durante la gara con ottime presenze anche nella gara non competitiva di 5 km.
Bello il percorso con il passaggio nel centro della cittadina veneta e gli ultimi km per tornare alla piscina su sterrato.
Vittoria finale per l'atleta portacolori della Vicenza Marathon Alessandro Splendore mentre fra le donne successo per l'atleta di Bagnolo Po Nicoletta Masieri.
Per l'Atletica Corriferrara ottima prestazione di Matteo Benetti, 15° assoluto, molto bene anche Riccardo Barbieri, Giuseppe Presti e Giuseppe Purificato. Arrivano praticamente insieme invece
Davide Canella, Massimo Corà, Mattia Rosati e Davis Colombo. A chiudere il nostro gruppetto la nostra rappresentante femminile Ludovica Spisani.


LIGHTRUN ROVIGO 7,7 KM
15° BENETTI MATTEO 28'16"

3'40"

7+16
21° BARBIERI RICCARDO 29'40"

3'51"

7+14
34° PRESTI GIUSEPPE 31'09"

4'02"

7+12
41° PURIFICATO GIUSEPPE 31'20"

4'04"

7+12
56° CANELLA DAVIDE 32'34” 4'14" 7+10
57° CORÀ MASSIMO 32'34” 4'14" 7+10
59° ROSATI MATTIA 32'44” 4'15" 7+9
64° COLOMBO DAVIS 33'06” 4'18" 7+9
129^ 17^ D SPISANI LUDOVICA 40'10"

5'13"

7+3

TRAIL DEL SALAME: SUGLI APPENNINI PARMENSI UN GRANDE PALADINI


Ottima prestazione di Luciano Paladini a San Michele Tiorre sugli appennini parmensi dove ha partecipato al TRAIL DEL SALAME, sulla distanza più breve di 13 km con 350 mt D+, il nostro atleta salentino ha chiuso la sua prestazione con un ottimo 7° posto assoluto in 1.07'53" soltanto ad  8' dal vincitore Claudio Tanzi. Davvero un bel risultato per Luciano che ricordiamo era alla sua seconda esperienza in una gara off road ma che già dimostra tutta la bravura che già lo contraddistingue sulle gare in piano.



TRAIL DEL SALAME 13 KM 350 MT D+
1° TANZI CLAUDIO 59'49" (4'36")

PALADINI LUCIANO
1.07'53"
5'13" (+0'37")
13+3+17

DI CORSA NELLE VALLI: GUAGLIATA PRIMA COL SORRISO




Domenica 28 giugno alle Vallette di Ostellato si è corsa la tradizionale camminata per le valli,non competitiva ma che ha comunque sempre un ottimo seguito di podisti ( trecento circa gli iscritti quest'anno....) dato il bel percorso attreverso le valli del Mezzano,oasi di protezione faunistica,ed accompagnati da una bellissima ( e calda ) giornata di sole che non ha comunque tolto ai partecipanti,ma casomai rinviato di un paio d'ore la più che probabile migrazione verso un fresco bagno al mare.
Lasciando agli organi ufficiali e molto più preparati di me le nomine degli atleti di spicco presenti,mi limito a dire che per la Corriferrara erano presenti oltre a me ( 14° ), Cristiano Ferraresi ( 3° ),Serena Guagliata (1a donna ), Osti Andrea, Alessandro Ballarini, Stefano Negrini  e Paolo Colombani a correre i 7,500 mt circa tra qualche insidia ( buche e solchi ) che l'erba appena tagliata celava nell'intero percorso sterrato/campestre.
                                                                                                                                                         FOGLI MORRIS

Scritto da Daniele Trevisi :  Camminata delle valli sempre gradita, potrebbe essere il titolo di questo articolo di cronaca sportiva, ed in realtà così è stato per la manifestazione podistica svoltasi questa mattina alle Vallette di Ostellato ed organizzata dal locale gp Bompani Group in collaborazione con il comune ed uisp Ferrara. Quasi 300 gli iscritti alla camminata inserita nel calendario estivo Erregì sport, molti dei quali proprio camminatori che hanno apprezzato la bellezza del percorso ed il luogo che li ospitava residuo della bonifica delle valli del mezzano oasi di protezione faunistica ora gestito da coop Atlantide, tanti però anche i podisti che hanno deciso di correre come se fosse una gara competitiva e di questi   il più  più lesto è risultato essere Marco Zandonella secondo lo scorso anno che ha dovuto “soffrire” più del previsto per mettere dietro il Migliarinese Fabio Solera con un arrivo quasi in volata sorridente come sempre invece l’arrivo  di Serena Guagliata che si è presentata per prima al traguardo anche se non era prevista nessuna classifica ne premiazione. Impeccabile come sempre l’organizzazione del GP Bompani che organizza anche a settembre un’altra manifestazione podistica(”dal parc al paradis) e nello stesso luogo di ieri una tappa del trofeo città di Ferrara di corsa campestre. Tra le società la più numerosa per numero iscritti è stata la Quadrilatero davanti a Invicta e Ferrariola. Prossimo appuntamento podistico domenica 5 luglio a Francolino con il memorial Pelucchi.


DI CORSA NELLE VALLI 7,5 KM


GUAGLIATA SERENA



7


FOGLI MORRIS



7


FERRARESI CRISTIANO



7


BALLARINI ALESSANDRO



7


OSTI ANDREA



7


NEGRINI STEFANO

COLOMBANI PAOLO




7

7

1a Tappa VAL di FASSA: POZZA di FASSA





Prima tappa...la partenza non è di quelle facili e dagli 8,4 km previsti gli organizzatori hanno pensato ad una modifica del percorso in arrivo ed alla fine la misurazione era di 10,7 km con 600m di dislivello.

Dislivello praticamente tutto fra il 1° ed il 4° km con pendenze fra il 20-25%...pazzesco. Il fondo a tratti molto sconnesso e alternato a sentiero e ghiaioni.
Già al 2° km miete la prima vittima: Gloria Marconi, atleta fra le più accreditate alla vittoria finale si ritira, la vedo seduta sul lato del sentiero e non ne voleva sentire di ripartire in preda ad una crisi di fiato, la salita l'ha messa ko.
Ma veniamo all'inizio...la partenza è in Val S.Nicolò vicino a Pozza di Fassa, il paesaggio è stupendo e la giornata dopo il temporale di ieri sera favolosa. Quest'anno boom di 
partecipanti...parlano di 500. Si parte subito in salita e come detto durissima. Alcuni veterani della corsa mentre salivamo commentavano di non ricordare nelle annate precedenti muri di questo genere...solo a Campitello 2 anni fa...cosa che posso confermare avendola fatta. Già al 1° km si cammina....e camminerò fino a scollinare a quota 2200m. In salita sono una schiappa, mi superano tutti...ma proprio tutti! Non faccio un sorpasso...ogni metro perdo posizioni...arriviamo al primo ristoro dove il sentiero spiana un po', bevo e riparto ma di correre non se ne parla...di li a pochi metri inizia l'ultimo strappo prima della vetta.
Arrivati in cima il sentiero che ci riporta a valle è tortuosissimo 

Si procede in fila indiana, adesso che potrei sorpassare e recuperare posizioni e soprattutto minuti persi non si riesce a superare.
Solo ogni tanto si trova un qualche spazio e metto alle spalle qualcuno, poi finalmente si prende una strada più larga e faccio un paio di km sotto i 4'.
Il paesaggio è uno spettacolo, immersi completamente nella natura. Arrivati a valle lungo il fiume si sarebbe arrivati se non quella modifica di cui sopra. Si torna a salire per 800m e ricomincio a camminare, alterno camminata e corsa. Si passa il fiume su una passerella di legno larga quanto basta per passare uno alla volta ma ormai i distacchi sono marcati. Dalla cima a scendere non mi ha più superato nessuno, ma in salita ho perso tantissimi minuti. Il paragone è presto fatto confrontandomi con Lorenzo Andreose della Salcus che solitamente alle nostre gare in pianura battaglia con me su ritmi di 3'40"/km...lo rivedo all' arrivo dopo che mi ha superato al 2°km e ci scambiamo le nostre impressioni...mi dice di aver impiegato 1h02'...io ho chiuso in 1h11'07"...
In classifica generale sono al 115° posto, 97° uomo, a circa 23' dal primo...
Domani tappa con dislivelli meno impegnativi a Soraga, 12,6 km di cui la metà circa su asfalto.






VIDEO 1a TAPPA



ARTICOLO SECONDA TAPPA: QUI

ARTICOLO TERZA TAPPA: QUI

ARTICOLO QUARTA TAPPA: QUI

ARTICOLO QUINTA TAPPA: QUI




La frazione inaugurale, in programma domenica 28 giugno, ha uno sviluppo di 8,39 km e un dislivello di 510 metri. La partenza è allestita al parcheggio della Val San Nicolò in località Saùch, da dove i concorrenti si muoveranno alle ore 9,30. Il tracciato metterà subito a dura prova le gambe dei partecipanti, visto che dopo poche centinaia di metri la pendenza si fa rilevante, imboccando i runner il sentiero numero 640. 
In meno di 3 km affronteranno ben 400 metri di dislivello quando non avranno percorso nemmeno metà del tracciato. Subito dopo si transita nei pressi del cancello del bestiame d’alpeggio e la ripida salita si trasforma in un’altrettanto discesa verticale, dove bisogna fare particolare attenzione al terreno in argilla rossa, particolarmente insidioso quando bagnato. Da questo momento il sentiero inizia a trasformarsi lentamente da strada forestale nei verdi prati della Val Monzoni, in un suggestivo viale selvaggio in mezzo al bosco, tecnico e impegnativo, che prosegue fino alle mangiatoie. Poi ecco l’ultimo tratto in costante discesa su comoda strada forestale fino all’arrivo, sotto lo sguardo dei maestosi Maerins, creste conosciute dagli alpinisti locali per le difficoltà che presentano a chi le vuole scalare.


POZZA di FASSA km 10,700 D+600
 CALLEGARI PAOLO
1h11'07"6'38"/km10+6+8
 1° classificato: Milesi Vincenzo
48'36"4'32"/kmdiff. 2'06"




RUN NOVENTA: GARBELLINI "VOLA" AL TRAGUARDO








RuNoventa – 3a edizione – Noventa Padovana

Si è svolta sabato sera 27 luglio a Noventa Padovana la terza edizione della RuNoventa, gara di corsa su strada valida per il trofeo Fidal provinciale “Padova Corre”.
Sui 2433 metri del circuito cittadino da ripetersi tre volte, per un totale di 7,3 Km, ben 210 atleti ed atlete si sono affrontati in condizioni climatiche decisamente favorevoli grazie all’acquazzone caduto un’ora prima della gara, che ha rinfrescato la temperatura (anche se l’umidità era comunque elevata).
Sul percorso c’è ben poco da dire essendo costituito prevalentemente da due lunghi rettilinei e qualche curva, di cui due a gomito in quanto dividevano i due sensi di marcia della strada che taglia a metà il paese.
La velocità del percorso, le premiazioni in denaro ai primi tre classificati maschili e prime tre classificate femminili e l’ottima organizzazione della Run Ran Run, hanno reso da tre anni a sta parte questo evento come uno degli appuntamenti più importanti dell’estate podistica veneta.
Tant’è che alla partenza i favoriti erano di facile individuazione: fra le donne la lotta era tutta veneta e le più temibili avversarie di Michela Zanatta (Atletica Biotekna Marcon) erano Giovanna Ricotta (Atletica Riviera del Brenta) e Giovanna Pizzato (poi ritiratasi), con Chiara Renso (Atletica Vicentina) e Alessia Danieli (Atletica Due Torri Noale) nel ruolo di outsider.
Fra gli uomini il giovane keniano Kosgei doveva temere solo il marocchino Abdelhadi Tyar (Runners Valseriana), perché gli italiani Gobbo (Atletica Due Torri Noale), Ghenda (Atletica Mogliano), Bedin (Salcus) e Spinazzè (Atletica Ponzano) non erano in grado di impensierire i due africani.
Brevi resoconti della gara da www.podistepadovane.it:
Gara femminile - Dopo il bel successo del 2014, Michela Zanatta vuole ripetersi e fa immediatamente il vuoto: corre il primo giro al ritmo di 3’23″/km, insostenibile per le altre:
Ricotta e Pizzato passano a 15″, inseguite a pochi metri dalla sorprendente vicentina Renso e dalla Danieli; già molto distaccate Trevisan, Legnaro, Trombetta e Disconzi. Nel corso del secondo giro, mentre la Zanatta viaggia in assoluto controllo, c’è il colpo di scena alle sue spalle: la Pizzato deve arrendersi per un indurimento muscolare e per il secondo posto si scatena la lotta fra Ricotta e Renso. Così, dietro alla dominante portacolori della Biotekna che chiude in 25’08″, la gara si risolve allo sprint: Giovanna Ricotta (25’33″) fa un decisivo cambio di ritmo a 500 metri dal traguardo e precede la Renso di 3″. Quarta è Alessia Danieli (un po’ delusa), quinta la brava Sara Trevisan. Poi nell’ordine Daria Legnaro, Marilisa Trombetta, Stefania Disconzi, Jessica Doria ed Alessandra Magosso.
Gara maschile - Poco dopo il via scatta Tyar, che guadagna una cinquantina di metri su Kosgei e dietro di loro il gruppo si sgrana; al primo giro il marocchino ha 13″ di vantaggio sul keniano, 16″ su Gobbo e 25″ sugli inseguitori Bedin, Spinazzè, Damo, Penazzato e Paro. Nel corso del secondo giro Kosgei reagisce violentemente all’attacco di Tyar e i due passano appaiati sul traguardo, ma il keniano (che sta correndo sul piede di 2’51″/km) prosegue nella sua azione e stacca il rivale; il veneziano Matteo Gobbo è chiaramente terzo e dietro di lui si lotta fuori dal podio. All’arrivo Kosgei vince in 21’59″, precedendo di 6″ Tyar; Gobbo si aggiudica la gara “italiana” ma con un distacco di 1’43″ dal ventunenne keniano. Nell’ordine poi arrivano il giovane trevigiano Ghenda e il sempre bravo Michele Bedin; quindi Enrico Spinazzè, Ulisse Damo, Matteo Penazzato, Fabrizio Paro e Stefano Bergo.

Unico portacolori dell’Atletica Corriferrara il sottoscritto che stampa un crono di 28’15” (3’52”/km) piazzandosi 70° assoluto e 14° di categoria (di poco fuori dai premi, e questo la dice lunga sull’altissimo tasso agonistico della gara).
All’ultima curva a gomito, a circa 800 metri dal traguardo, sono scivolato per terra sull’asfalto bagnato senza per fortuna gravi conseguenze, e prontamente mi sono risollevato e continuato a correre incurante del bruciore sulla gamba. Unico neo della mia prestazione dato che la caduta mi ha fatto perdere il ritmo per il rush finale e una quindicina di secondi.
Ma al traguardo ero molto soddisfatto anche perché stavo bene e non ero affaticato come in altre occasioni. La costanza e i giusti allenamenti portano i loro frutti!...e a proposito di frutti…ricco ristoro finale con bicchieroni di macedonia per tutti.


RUN NOVENTA 7,3 KM
70°
GARBELLINI MARCELLO
28'15"
3'53"
7+14