martedì 3 marzo 2015

VALLI e PINETE: una bella corsa in mezzo alla natura


FONTE: www.ravennanotizie.it

Va in archivio un'edizione dai buoni contenuti tecnici della maratonina della Mameli Ravenna

Entrambi alla prima partecipazione alla "Valli e Pinete", il marocchino precede i due romagnoli Cacaci e Borghesi, mentre la bresciana anticipa le due gemelle di Bagno di Romagna, Martina e Valentina Facciani. Bel successo anche sul fronte delle partecipazioni: al via si sono presentati 3700 atleti complessivi, di cui 930 agonisti.



Omar Choukri, marocchino della Panariagroup, e Simona Santini (Brescia 1950) sono i vincitori della 41esima edizione della “Valli e Pinete”, corsasi oggi nel suggestivo percorso che ne ha decretato la fama e il successo. Alla loro prima partecipazione assoluta alla maratonina della Mameli, Choukri e la Santini hanno fornito una prestazione tecnica di buon livello andando a chiudere rispettivamente in 1.06’17” e in 1.18’15”. Choukri ha preceduto due romagnoli, il forlivese Michele Cacaci, giunto secondo a 1’38”, e il riminese Gianluca Borghesi, terzo a 1’55”. Benhamdane e Haoul hanno preceduto, poi, nei posti immediatamente giù dal podio i due portacolori dell’Atletica 85 Faenza Marco Timoncini e Giuseppe Gorini, trasformando così la corsa in un duello romagnolo-marocchino.


Tra le donne, la Santini ha preceduto le gemelli bagnesi Martina e Valentina Facciani, seconda e terza rispettivamente a 1’09”, e 2’52”. Nelle altre categorie vittorie di Denis Pianini, Giuseppe Gorini e Adolfo Accalai. Nella maratonina 30 km, la vittoria è andata a Antonio Santi (La Fratellanza Modena), davanti al cesenate Corbara e Tornati, mentre tra le donne si è imposta la portacolori dell’Atletica Osimo Francesca Capobelli, che ha preceduto la riminese Federica Moroni e Rita Gabellini. 


L’edizione 2015, confortata da una bella giornata di sole, ha radunato a Ravenna 3700 atleti complessivi, di cui 930 agonisti e 120 impegnati nel nordic walking. In gara anche gli studenti della scuola elementare Mordani e della media Guido Novello.

TUTTE LE CLASSIFICHE


Per l'Atletica Corriferrara presenti in buon numero: 8 nella mezza maratona e 5 nella 30 km.
La mattinata soleggiata ha reso la giornata molto più gradevole rispetto al meteo che ci aveva accompagnato nel 2014 ed è stato veramente uno spettacolo correre nella pineta fra Punta Marina e Marina di Ravenna e sulla via, alquanto dissestata, che costeggia il porto di Ravenna ed i bilancioni dei pescatori (da ripetere 2 volte per la gara più lunga).
Percorso identico fino al 15° km poi una deviazione indirizzava i concorrenti della 30 km a dirigersi nuovamente all'ingresso della pineta per ripercorrere un giro identico al precedente prima di raggiungere la coda della mezza maratona negli ultimi 6 km verso la zona di arrivo situata nel comodo Pala De Andrè.
Nella mezza maratona primo dei nostri Ugo Negri nonostante le non perfette condizioni fisiche, poi Lodi e Rapini quasi appaiati. Paga una partenza un po' troppo allegra Simone che verso metà gara deve rallentare causa un lieve acciacco ma conclude comunque non lontano dai propri tempi.
Nella 30 km io opto per un allenamento per correre un lungo in previsione di Roma e chiudo la mia gara in 2h15' al passo di 4'30" che mi ero prefissato di provare a tenere per tutta la gara. Recupero svariate posizioni negli ultimi km ma solo per 24" non raggiungo chi mi precedeva che risultava poi essere l'ultimo dei premiati della mia categoria.
A cavallo delle 2h30' sono poi arrivati Masetti (molto soddisfatto della sua prima 30 km) e Fardella che al contrario è ormai ben rodato su qualsiasi distanza.
Portiamo a casa una ceramica come premio di società e sulla via del ritorno non potevamo farci mancare un'ottima piadina in quel di Mezzano.
Paolo Callegari





CORRIFERRARA MEZZA MARATONA
 CORRIFERRARA 30 km

















Maratonina Transfrontaliera: a GORIZIA torna alle gare Enrica GUERRA



La 37a Maratonina Transfrontaliera "Città di Gorizia" vede come suoi vincitori Tamas Kovacs con 1:06:14, nella categoria maschile e Soumiya Labani, con 1:16:17, nella categoria femminile. Il tracciato parte in velocità, un breve rettilineo, e poi si incunea per le vie cittadine tra qualche discesa e salita per inoltrarsi lungo il viale principale, a doppia corsia, e dirigersi, velocemente, verso la Slovenia mantenendosi in piano. Si entra in Slovenia ancora in piano, fino a Nova Gorica il cui centro sembra essere attraversato solo in parte dalla corsa. Ci si inoltra, infatti, tra un bel sentiero ciclabile e pedonale, fatto di saliscendi, e poi tra strade, in falsopiano, che sembrano appartenere alla periferia della città. Dopo una decina, forse più, di chilometri in terra slovena, si ritorna a Gorizia per strade che sembrano, anche queste, secondarie, immerse nella campagna, e si riprende parte del percorso fatto alla partenza fino ad arrivare all'arrivo in piazza Cesare Battisti, a pochi metri dalla sede della storica Unione Ginnastica Goriziana. Io concludo 619a su 666 che fa un po' "over 80", ma con un 2h06'30", che va a migliorare di quasi tre minuti il tempo ottenuto alla mezza di Trieste, con un passo di 5'55"/km, inferiore di 5", rispetto sempre a Trieste, e con i polpacci legnosi che mi ritrovo da qualche mese a questa parte va più che bene. L'importante era il panorama e arrivare. 
Enrica Guerra

GORIZIA km 21,097
619a
 GUERRA ENRICA
2h06'30'' 5'59''/km 21+3



P.C.




lunedì 2 marzo 2015

VERCELLI RUN: esordio per ROSSO




Domenica 1° marzo ha segnato l'esordio con l'Atletica Corriferrara di Edoardo Rosso. Ha scelto una gara a Vercelli di 10 km per testare la sua preparazione in vista della nostra Half Marathon di domenica 15 marzo.

Una gara che comprendeva anche una 30km ed una maratonina organizzata dall'Asd Maratona del riso inserita nel calendario Fidal Piemonte.
Ecco le sue parole post gara: "la gara è stata bella, c'erano 3 distanze: 10, 21 e 30; io ho fatto la 10 in vista della 21 di Ferrara! Percorso urbano, piuttosto veloce.
L'organizzazione presenta ampi margini di miglioramento (poche segnalazioni del percorso, gente dispersa per la città e altri guai ma pazienza), giornata di sole e ottimo clima...un soddisfacente "test" per l'appuntamento ferrarese. A presto!"




VERCELLI RUN km 10
42°
 ROSSO EDOARDO
48'20'' 4'50'' 10+6



P.C.

TREVISO Marathon: esordio in maratona per FALAVENA

foto di archivio


Grande successo alla Treviso Marathon: ecco i nomi dei vincitori

Stefano La Rosa vince con un tempo record la competizione maschile, mentre Laura Giodano si aggiudica il primato nella corsa femminile

Redazione 1 Marzo 2015

TREVISO- Si è conclusa con un enorme successo la decima edizione della Treviso Marathon, famosissima competizione atletica che partendo da Conegliano arriva fino al centro storico di Treviso. A gareggiare in questa domenica c'erano oltre 5.000 maratoneti, podisti, camminatori e appassionati di sport venuti per divertirsi. Il vincitore della sezione maschile alla fine è stato Stefano La Rosa che al suo esordio nella distanza dei 42 chilometri ha fatto registrare iltempo record di 2 ore, dodici minuti e cinque secondi.
Una grande crono per il corridore maremmano dei carabinieri allenato da Claudio Pannozzo, che ha saputo mantenere ritmi elevatissimi per tutta la durata della corsa. Aiutato dal compagno di nazionale Ruggero Pertile, La Rosa ha dovuto lottare solo contro il keniano Daniel Ngeno che gli ha tenuto testa fino al trentacinquesimo chilometro, quando il maremmano ha iniziato la sua volata solitaria verso il traguardo. La Rosa a fine corsa si è dichiarato molto soddisfatto del risultato ottenuto e spera di poter continuare la sua serie di vittorie anche nelle prossime competizioni. Anche sul versante femminile però la Treviso Marathon ritorna a parlare italiano con la grande vittoria di Laura Giordano, prima anche nel 2014, che ha tagliato il traguardo in 2h39'29", dietro di lei sul podio si sono piazzate le atlete Gelsomino e Junnila.

http://www.trevisotoday.it

CLASSIFICA TDS


foto di archivio
Per il nostro team un unico rappresentate, ALESSIO FALAVENA,  che ha scelto Treviso fra le tante maratone per fare il proprio esordio nella gara simbolo della corsa.
Sentito dopo la gara, ecco le sue parole: "dunque, primo passo... Sono un maratoneta!!!

Peccato solo un po' di crisi, tra il 28 e il 36, secondo me sono partito un po veloce e bevuto poco (non so però,, ma avevo le gambe coi crampi!)... poi però mi sono ripreso e quindi invece di stare poco sotto le 4 h ho finito in 4 e 08...
Però sto benissimo, era un problema momentaneo, alla prossima valgo 3h45' senza problemi, qui ho dovuto camminare un po'!"
Complimenti ad Alessio e benvenuto nel club dei maratoneti...


Pettorale: 462 - FALAVENA ALESSIO
Anno di nascita: 1985 - Nazionalita': ITA
Società: CORRIFERRARA
Tempo finale: 4:08:23
Posizione assoluta: 1052°

Split Time min/Km Delta min/Km RealTime
Km 10 0:53:46 5,22 0:53:46 5,22 0:53:14
Km 21,097 1:53:02 5,21 0:59:16 5,20 1:52:30
Km 30 2:44:55 5,29 0:51:53 5,49 2:44:23
Arrivo 4:08:23 5,53 1:23:28 6,50 4:07:51









Paolo Callegari

A CORRIFERRARA A SPASSO NEL TEMPO 21

21° PUNTATA – LA PIAZZA TRA STORIA E MISTERO

 
Dopo Palazzo San Crispino, ecco apparire agli occhi del nostro maratoneta lo splendido campanile della Basilica di San Giorgio.

Campanile duomo di Ferrara
 
Gli Estensi commissionarono l'opera ad uno dei massimi architetti rinascimentali, Leon Battista Alberti, che più volte fu a Ferrara.
In marmo bianco e rosa, a quattro ordini, fu eretto tra il 1451 e ed il 1493, ma è rimasto incompleto e lo stesso progetto originario, che certamente prevedeva una cuspide sulla sua sommità, non venne mai trovato.
Sulla piazza si affaccia anche un teatro, il “Teatro Nuovo” (attualmente in fase di ristrutturazione), una delle tante opere di epoca fascista presente a Ferrara.

Il Teatro Nuovo
Costruito tra il 1920 ed il 1926 (solo la facciata fu terminata nel 1931), venne inaugurato il 3 gennaio 1926 con la commedia di Umberto Giordano, “La cene delle beffe”. Il progetto venne realizzato dall'Ing. Sesto Boari, anche se pare, sotto la supervisione del fratello, l'ingegnere ed architetto Adamo. Su quest'ultimo è giusto spendere qualche parola, perché stiamo parlando di uno dei massimi progettisti del primo novecento a livello mondiale.
Dalla natìa Marrara (piccola frazione a pochi km da Ferrara), si sposta a Bologna (dopo aver fatto il biennio all'università di Ferrara) per laurearsi in ingegneria civile nel 1886 e da qui, ha inizio il suo girovagare per il mondo, per dar sfogo alla sua curiosità, alla sua voglia di emergere nel settore delle costruzioni.
Come prima tappa, volò in America.......Brasile, poi Argentina, Uruguay e quindi Stati Uniti, ma è in Messico dove comincia a salire agli onori della cronaca; nel 1902 gli viene commissionata la costruzione del Palazzo delle Poste ed il teatro Nazionale di Città del Messico, opere che lo portarono a diventare uno dei più importanti architetti del paese.
 
Una volta tornato in Europa, partecipò al concorso per la realizzazione dell'edificio della “Società delle Nazioni” di Ginevra (l'antesignana delle “Nazioni Unite”) ottenendo una delle nove menzioni d’onore.
A Ferrara non tornò più stabilmente, ma fissò la sua residenza a Roma (dove morì il 22 febbraio 1928) ma con la sua città natale mantenne sempre un forte legame.
Ed ora, dopo cenni di storia, giriamo pagina e passiamo ad un fatto di cronaca, cronaca locale agli inizi, ma che più passa il tempo, più si sta trasformando in un groviglio tra leggenda e mistero.
Il teatro Nuovo ha una parete in comune con una farmacia (anch'essa affacciata sulla “nostra” piazza), una attività storica del centro cittadino, che alcuni anni fa (stiamo parlando della metà degli anni '90), il proprietario decise di ristrutturare.
Scava e pulisci, pulisci e scava finché.... ad un certo punto, sul retro del negozio, una grande scoperta...... fra lo stupore dei proprietari e dipendenti del negozio, degli addetti del cantiere.... ecco emergere tra la sabbia e la polvere, i resti ossei di alcuni cavalieri, presumibilmente 12, sepolti a testa in giù con le relative armature e cavalli.
Ne venne dato l'annuncio con notevole enfasi sulla stampa locale, per Ferrara la scoperta aveva la stessa valenza che ebbe per la Cina la scoperta dell'Esercito di terracotta ma poi.........................
Ecco la nascita della leggenda, perché ormai di leggenda si può parlare...........di questi cavalieri oggi non ne parla più nessuno.....nessuno sa......nessuno dice... lo stesso Museo Archeologico di Ferrara dice di non saperne nulla, ma quindi.... dove sono finiti? Chi li ha portati via? Ma allora, sono stati realmente trovati? 

La Farmacia
 
Per la risposta, forse dovremo rifarci al Manzoni......“ai posteri l'ardua sentenza”.........così almeno, verrebbe da dire.
 
Dopo questo tocco di mistero ritorniamo alla realtà, con il nostro amico vogliamo vedere il punto di partenza della Ferrara Marathon, quindi, camminando sul “listone”, andiamo verso Via Martiri della Libertà, ma non possiamo però, non soffermarci qualche minuto, davanti ad un altro “unicum” di Ferrara......... quella serie di negozi addossati alla cattedrale (avete mai visto una cosa del genere nel duomo di un'altra città?), per definizione “la loggia dei merciai”, anche se in passato, spesso venne utilizzato il nome di “loggia degli strazzaroli”. 

La loggia dei Merciai
 
Venne costruita alla fine del 1400, e se da un lato questa fila di negozi sono oggi parte integrante della vita cittadina e dei quali non potremo più farne a meno, è anche vero che la sua costruzione ci impedisce di vedere alcuni elementi artistici della parete esterna sud del nostro duomo, in particolar modo, l'antico zoccolo di marmo che costeggia in tutta la sua lunghezza la cattedrale.
A dir la verità, qualche piccola porzione, la possiamo ammirare oggi, anche se probabilmente non in maniera gratuita (possiamo entrare in un negozio senza comprare nulla?), perché per riuscirci, dobbiamo entrare in alcune di queste attività commerciali dove, durante alcuni lavori di ristrutturazione, è stato portato alla luce ed è possibile rivederlo.
Ed ora dirigiamoci verso il piazzale della Cattedrale, è il momento di parlare del duomo di Ferrara.

Il luogo di culto più importante della città nasce nel 1135, e se ha subito varie ristrutturazioni, anche radicali, nei secoli, non ha mai mutato i suoi volumi, e nei primi decenni della sua vita, fu il più grande edificio religioso del nord Italia.
Parlare della cattedrale non è semplice visto che sarebbero innumerevoli le cose da raccontare e quindi ci soffermeremo solo su quelle principali.
E' d'obbligo sicuramente menzionare chi furono i finanziatori dell'opera, a partire da Guglielmo degli Adelardi ed il principe Federico Giocoli, membri di due delle più importanti casate di Ferrara dell'epoca.
E da Guglielmo e Federico....... alla prossima settimana.


Alessandro Polesinanti

martedì 24 febbraio 2015

A CORRIFERRARA A SPASSO NEL TEMPO 20

20° PUNTATA – FERRARA ED IL SUO LISTONE

Dopo la visita al Museo della Cattedrale, con in mano una guida di Ferrara, il nostro maratoneta ritorna nel cuore della città, Piazza Trento Trieste.
Per un turista ..... per chiunque viene da fuori, per chi non è un ferrarese doc, quando passeggia nel tratto di città compresa tra Corso Porta Reno (Ovest), Via Mazzini e Via Contrari (Est), il Duomo (Nord) e Via San Romano (Sud), si trova esattamente nel centro ...... nel cuore della città e si trova appunto, in quella che, dal 21 gennaio1919, è denominata Piazza Trento e Trieste a ricordare la conquista di quelle città dopo la guerra con l'impero austriaco.
Ma per un ferrarese, questa è la Piazza e Stop!!! La Piazza e basta, aggiungere Trento e Trieste è superfluo.
Essa ha origini antiche, visto che si venne formando, con la costruzione del duomo (1135), anche se inizialmente il suo utilizzo era ben diverso da quello attuale, per gli Estensi questo era il luogo dove appendere e lasciare esposti i condannati di tradimento e sedizione.
E se agli albori era definita genericamente come Piazza Maggiore, alla fine del '400 cominciò ad essere chiamata Piazza della Fontana, perché nei pressi del Palazzo di San Crispino, venne posizionata una fontana in marmo, che funzionò fino al 1568.
Ma arriviamo velocemente nel 1846.... luglio 1846 .... anno in cui viene costruito quello che probabilmente all'inizio, era visto come una normale opera edile, di non grande rilevanza, ma che nel tempo è entrata nel cuore dei ferraresi, sto parlando del “Listone” o meglio “al listòn”.
Quella sopraelevazione della piazza, originariamente in marmo lunga 120 metri e larga 12, costruita per agevolare il passaggio della gente che arrivava su questa piazza per acquistare frutta e verdura; ai lati del rettangolo erano posti i venditori ed al centro c'era il passeggio; e proprio in funzione di queste attività commerciali, questa zona era chiamata in gergo “Il Verzaio”.

Il Listone oggi
 
E da Verzaio, poi ufficialmente venne denominata Piazza delle Erbe.
Tra gli anni 40 e 50 del '900, sopra al Listone, venne appoggiata una costruzione, la “Littorina”, nella quale trovarono posto tutte quelle attività commerciali provenienti, da Corso Porta Reno, strada dalla quale furono sfrattate per il rifacimento ed allargamento della stessa strada.

La piazza anni '50, sulla sinistra la Littorina sul Listone
 
Terminata la lettura di queste poche righe sulla storia della piazza, anche il nostro amico decide di salire sul Listone, ed arrivandone al centro, i suoi occhi lasciano l'inchiostro del piccolo manoscritto che ha tra le mani, per ammirare le bellezze che si affacciano sul “cuore” di Ferrara.
Iniziamo dal Palazzo di San Crispino, oggi forse più famoso per essere la sede di una importante libreria, anche se realtà trattasi di un palazzo millenario, ricchissimo di storia .

Palazzo San Crispino

Le sue origini risalgono addirittura a qualche secolo prima dell'anno mille (attorno all'800) con il passaggio a Ferrara di Carlo Magno.
Qui entra in scena un miscuglio tra storia e leggenda. L'edificio fu la sede storica della corporazione dei calzolai (o callegari) di Ferrara, e questo perché...... al Carlo Magno, al suo passaggio per la città, vennero donate un paio di scarpe molto comode e quale ricompensa, regalò questo terreno all'associazione dove costruirci la propria sede. 



Gli antichi simboli della corporazione dei calzolai ancora visibili sui capitelli delle colonne del porticato del palazzo
Successivamente, a causa di un incendio, la corporazione (che venne sciolta con l'arrivo dei francesi) decise di destinare il piano superiore ad oratorio, dedicandolo ai Santi Crispino e Crispiniano, che secondo la tradizione, erano due giovani cristiani missionari, che lungo i loro viaggi esercitavano il mestiere di calzolaio per mantenersi.
Dal 1461 al 1561 fu anche sede universitaria, ospitando la facoltà umanistica.
Durante l'occupazione pontificia, venne utilizzato come luogo di culto, anche se in modo insolito.... i fruitori dei riti religiosi cattolici erano, gli ebrei del vicino ghetto, i quali venivano costretti ad assistere alle funzioni religiose, cercando in questo modo la loro conversione.
L'intervento radicale che gli ha dato l'aspetto attuale, lo dobbiamo all'architetto comunale Giovanni Tosi che, nel 1841, interviene sul palazzo in maniera massiccia rendendolo più anonimo, se non fosse per l'inserimento di sette medaglioni in basso rilievo, raffiguranti sette personaggi che per l'epoca diedero lustro alla città.
Vi è il profilo del poeta Ludovico Ariosto, il musicista Brizio Petrucci (grande autore di musica sacra), lo storico Leopoldo Cicognara (che fu a capo dell'Università di Venezia), il pittore Benvenuto Tisi da Garofalo (uno dei principali esponenti della scuola pittorica ferrarese del '500), l'architetto Antonio Foschini (colui che partecipò alla realizzazione del teatro Comunale di Ferrara ed al restauro di Palazzo Paradiso), lo scultore Alfonso Lombardi (molte delle sue opere sono presenti nelle principali chiese della nostra città e di Bologna), Teodoro Bonati (laureato in medicina e successivamente in ingegneria, fu l'inventore dell'asta idrometrica ma a Ferrara divenne famoso, per la creazione del “Cavo Napoleonico”, il canale di collegamento tra il fiume Reno ed il Po).

Uno dei medaglioni

 
Dopo Palazzo di San Crispino …............................ alla prossima settimana!

Alessandro Polesinanti

6a tappa "Trofeo 8 comuni": ottimi Bonaiuto e Guerra a Mesola

Foto Podisti Tagliolesi


Foto Atletica Delta
Si è concluso a Mesola con un settimo posto di società il nostro "Trofeo 8 Comuni" 2015, posizione in linea con le risicate presenze con il quale abbiamo preso parte a questa storica competizione del podismo ferrarese.
Una grossa parte del nostro bottino in termini di punti è stato sicuramente frutto del grande rendimento di Simone Bonaiuto che nella sua categoria "Senior B" ha portato a casa un eccellente secondo posto in classifica finale con 58 punti in 5 gare, peccato solo che avendo saltato la 3a prova causa lavoro non abbia potuto concorrere anche alla classifica generale della somma dei tempi, classifica che lo avrebbe certamente portato nelle primissime posizioni. Ma nessuna recriminazione sulla sua posizione sul secondo gradino del podio in quanto il vincitore della sua categoria è risultato essere quell'Angelo Marchetta che ha letteralmente cannibalizzato ogni singola tappa del circuito dando distacchi importanti a tutti i più immediati inseguitori.
Nella stessa categoria ottimo pure il rendimento del nostro Flavio Guerra che ha concluso sempre fra i premiati al 4° posto con 43 punti. Anche per Flavio sono state solo 5 le gare utili avendo mancato la scorsa settimana la tappa di Zocca che avrebbe probabilmente potuto assegnargli il gradino più basso del podio.
Per tutte le altre categorie con le sorelle Sofia e Martina Zaghi assenti in un paio di tappe e con Fulvia Barbieri al 4° posto non abbiamo raccolto premi ma sono giunti ugualmente ottimi piazzamenti nelle singole tappe.
Tornando alla gara di Mesola, non avendo ancora a disposizione le classifiche complete va segnalata comunque l'ottima prova di Bonaiuto che, dopo la prova sottotono di Zocca, si prende una bella rivincita portando a termine una grande gara (nonostante difficili condizioni meteo) nella quale si è piazzato al 7° posto assoluto lottando fino agli ultimi metri con il forte Paolo Lodo a 3'34"/km.
Paolo Callegari



Scritto da Daniele Trevisi:
Vitali, foto Trevisi
Il gruppo Atletica Delta sembra essere “abbonato” con le avverse condizioni meteo, a Mesola infatti si è occupato (egregiamente come sempre) dell’organizzazione della sesta ed tappa del “Trofeo otto comuni” e come già accaduto in altre gare podistiche da loro organizzate hanno avuto come “sgradito ospite” il fastidioso evento meteorologico che ha scaricato sui circa 350 podisti acqua a catinelle, soprattutto nelle gare riservate ai più giovani che per nulla intimoriti dalla pioggia si sono presentati puntuali al via quasi “felici” di pestar pozzanghere.
Foto Trevisi
Pioggia a parte poche novità nelle classifiche, assenti i giovani di Atletica Delta vincitori nelle domeniche scorse dei 3000 metri impegnati in un’importante appuntamento regionale Fidal di corsa campestre, la loro assenza ha lasciato spazio alla vittoria dell’allievo veronese Emanuele Pesarin che ha preceduto la “regina “ del giro “otto comuni” Claudia Petri.
Nei 6 km maschili la sorpresa è stata il secondo posto dello ”scanzonato” Paolo Vitali che, in perfetta forma e sorridente come sua abitudine, ha tagliato il traguardo dietro al “signore” degli “Otto comuni” e del giro Angelo Marchetta; solo terzo Luca Andreella.
Al termine della gara all’interno del castello estense si sono svolte le premiazioni alle quali si sono si sono alternati nella consegna dei premi i responsabili di Uisp lega atletica, i dirigenti di Atletica Delta che si è aggiudicata la classifica di società e per il comune di Mesola il suo sindaco Gianni Padovani e l’assessore Elisa Bellini.

Domenica si correrà a Formignana la quarta edizione della Formignana –Tresigallo running.

Classifiche
Metri 500 maschile
1 Alessio Longhi - quadrilatero
2 Matteo Raimondi - salcus
3 Giorgio Chiozzi Invicta
Metri 500 Femminili
1 Ueda Iljazy - salcus
2 Sofia Zanon - argine Berra
3 Giulia Gennari - atl. delta
Metri 1500 femminili
1 Carlotta Storari – faro
Stella Fabbri - faro
Rossella Puller – atl. Delta
Metri 1500 Maschili
1 Leonardo Manzoli – Proethics
2 Nazari Douhon - atl. delta
Metri 3000
Allievi maschili
1 Emanuele Pesarin –quadrilatero 11,26
Gara femminile 3000 metri
1 Claudia Petri – atl. Estense 11,31
Erica Cazzadore - salcus 11,33
3 Suellen Roccati - salcus 11,40
Maurizia Patracchini - invicta11,58
Claudia Sgarbanti - atl. Estense12,05
Manuele Magon - salcus 12,11
Chiara Pacchiega - quadrilatero 12,31
Elena Bombonati - salcus 12,33
Ilaria Corli - salcus 12,36
10 Marilida Tedesco - new star 12,30
Metri 6000 maschili
1 Angelo Marchetta - pol Molise 19,32
2 Paolo Vitali atl. Delta 19,44
3 Luca Andreella - running Comacchio 19,56
4 Alfredo Tartari quadrilatero 20,44
5 Federico Soriani quadrilatero 20,46
6 Daniele Di Fresco faro 20,49
7 Simone Bonaiuto - corriferrara 21,24
8 Paolo Lodo -intesa s. Paolo 21,27
9 Alessandro Amayo - conf. Rovigi 21,42
10 Paolo Marangoni - Molinella 21,47
11 Luca Storari - faro 21,52
12 Milo Gatti - atl. Delta 21,55
13 Gianni Cavallarin - salcus 21,58
14 Stefano Boccardo - salcus 21,58
15 Moris Biolcati - atl. Delta 22,04


 FOTO ATLETICA DELTA







FOTO PODISTI TAGLIOLESI





MESOLA km 6
 BONAIUTO SIMONE
21'24''3'34''6+18
64°
 LODI LORENZO
25'30"4'15''6+9
65°
 GUERRA FLAVIO
25'33"4'15''6+9
69°
 FOGLI MORRIS
25'50"4'18''6+9
79°
 MECCA PAOLO
26'27"4'24''6+8

Paolo Callegari