martedì 17 marzo 2026

Ultrabericus Urban Trail

 

Corriferrara sugli antichi sentieri di Vicenza: emozioni all’Ultrabericus Urban Trail

Sabato 14 marzo le strade acciottolate, le scalinate e i sentieri che abbracciano i colli attorno a Vicenza hanno fatto da palcoscenico a una delle gare più affascinanti del panorama trail urbano: l’Ultrabericus Urban Trail.

Un percorso di 23 km e circa 800 metri di dislivello che, più che una semplice competizione, è stato un viaggio romantico tra storia, natura e fatica. Vicenza, città palladiana, custodisce infatti un intreccio di antiche scalinate, sentieri tra ulivi e stradine panoramiche che collegano il cuore monumentale ai Colli Berici. Correre qui significa attraversare epoche diverse, con il respiro che si mescola al silenzio dei boschi e agli echi della città.

Corriferrara c’è

Alla partenza anche il gruppo di Corriferrara, presente con sette atleti, uniti dalla voglia di mettersi alla prova su un tracciato tanto affascinante quanto insidioso.

L’Ultrabericus è una gara che inganna: il dislivello contenuto racconta solo una parte della storia. Le scalinate, i cambi di ritmo e i continui saliscendi rendono ogni chilometro più intenso, più “vero”.

La voce di Massimo Corà 

Tra i protagonisti della giornata, Massimo Corà ha descritto così il suo ritorno al trail:

Dopo tanti mesi si torna in gara Trail. Gara con poco dislivello, molto corribile e quindi più tosta di quanto dice il D+. Molto felice del risultato in questa settimana che arriva tra i due lunghi per la Maratona di Rimini! Bello il tifo del nostro Top Runner Carlo Barbieri sul percorso. Stanco ma molto contento!

Un racconto che profuma di sacrificio, ma anche di equilibrio: quello di chi costruisce forma e fiducia passo dopo passo.

L’emozione di una prima volta

Se per qualcuno è stato un ritorno, per Giulia Maccagnani è stata una scoperta, di quelle che restano dentro:

Prima gara di trail running per me e primi 23 km. Esperienza indimenticabile, ho pianto all’arrivo. Organizzazione impeccabile dal mio punto di vista. E grazie ai miei compagni di avventura, a tutti i ragazzi del gruppo Corriferrara.”

Parole semplici, ma potentissime. Perché il trail, spesso, non è solo competizione: è un viaggio personale, fatto di fatica, condivisione e piccole grandi conquiste. E quel pianto sul traguardo racconta più di qualsiasi classifica.

Trail urbano tra storia e passione

Una delle curiosità più affascinanti dell’Ultrabericus è proprio la sua anima ibrida: città e natura che si fondono senza soluzione di continuità.

Si corre su scalinate secolari, alcune con oltre 200 gradini consecutivi, per poi ritrovarsi su sentieri che si aprono tra vigneti e colline, con panorami che abbracciano Vicenza dall’alto. È un continuo alternarsi di fatica e meraviglia, dove ogni svolta regala una nuova prospettiva.

Stanchezza felice

Per Corriferrara resta una giornata intensa, vissuta fino in fondo.
Una di quelle gare che lasciano il segno: nelle gambe, certo, ma soprattutto nella memoria.

Perché in fondo il trail è questo:
arrivare stanchi, magari con gli occhi lucidi, ma profondamente felici.






Nessun commento:

Posta un commento