lunedì 16 marzo 2026

Trail della Busca. Tuffanelli 3° assoluto.

 

Trail della Busca: quando il cuore corre più veloce delle gambe

Il 15 marzo 2026, tra le colline e i sentieri ancora umidi di primavera attorno a San Mamante, il Trail della Busca ha regalato molto più di una semplice gara. È stata una giornata fatta di sorrisi, fatica condivisa e quella magia che solo il trail running sa creare: il contatto con la natura, con gli altri e con qualcosa di più grande di noi.

L’evento, organizzato con passione dall’ASD DAS – Domani Arriva Sempre, porta già nel nome il suo messaggio più bello. “Domani arriva sempre” non è soltanto uno slogan: è uno stile di vita, un invito a guardare avanti, a correre insieme e soprattutto a dare visibilità e sostegno ai ragazzi con disabilità cognitive. Una filosofia che rende questa manifestazione volutamente diversamente non competitiva, dove la classifica passa in secondo piano rispetto ai valori di condivisione e inclusione.

Il quartier generale della giornata era immerso nel verde dell’Azienda Agricola Muta, cornice perfetta per due percorsi intensi e autentici:

  • 16,5 km con 850 metri di dislivello positivo, un tracciato tecnico e affascinante;

  • 10,5 km con 650 metri di dislivello, più breve ma tutt’altro che semplice, con alcuni passaggi volutamente lasciati “wild”, a ricordare che il trail è anche spirito d’avventura.

Tra i partecipanti non potevano mancare i colori di Corriferrara, rappresentati da Michele Tuffanelli e Maria Letizia Milani.

Il volo di Tuffanelli 

Sui 16,5 km Michele Tuffanelli ha firmato una prova di grande carattere, conquistando uno splendido terzo posto assoluto. Una prestazione che parla di gambe forti, ma soprattutto di passione e rispetto per lo spirito della manifestazione.

Il suo racconto, a fine gara, restituisce perfettamente l’atmosfera della giornata:

Mi piace iniziare così: D.A.S Domani arriva sempre ASD, com’è nello spirito di questa diversamente non competitiva, come piace definirla all’organizzazione. Questo bel trail nasce proprio dal voler non prendersi troppo sul serio e dal dare visibilità e sostegno a ragazzi con disabilità cognitive.
Bella la location all’Azienda Agricola Muta, con un percorso di 16,500 km e 850 metri di dislivello di tutto rispetto. C’era anche la 10,500 con 650 di D+, dove Letizia se l’è cavata bene nonostante alcuni passaggi lasciati appositamente wild.
Per onor di cronaca, visto che comunque una classifica per i primi cinque assoluti c’era per aggiudicarsi il ‘mondiale’, un terzo posto assoluto me lo porto a casa… e ottimo il ristoro finale, rigorosamente con dolci fatti in azienda.

Parole che raccontano un atleta capace di sorridere mentre parla di fatica, di risultato e di valori.

L’avventura di Letizia

Sulla distanza di 10,5 km, Maria Letizia Milani ha affrontato con determinazione un percorso tutt’altro che semplice. Tra salite decise, sentieri irregolari e tratti volutamente lasciati selvaggi, la sua prova è stata un piccolo viaggio nel cuore del trail: passo dopo passo, ascoltando il bosco e trovando il ritmo dentro la natura. Una prestazione solida, che conferma il suo spirito combattivo e la voglia di mettersi alla prova.

Il sapore vero del trail

E poi, come nelle migliori tradizioni delle gare di trail, il finale non è stato solo cronometri e classifiche, ma condivisione. Al ristoro conclusivo, tra chiacchiere e sorrisi, ad attendere gli atleti c’erano dolci fatti in casa dall’azienda agricola: piccoli gesti che trasformano una gara in una festa.

Il Trail della Busca ha ricordato a tutti perché si corre sui sentieri:
per la libertà, per l’amicizia, per la fatica che unisce e per quelle iniziative che dimostrano come lo sport possa davvero fare qualcosa di bello per gli altri. E mentre le scarpe si riempiono di fango e il cuore di emozioni, resta una certezza, semplice e potente, proprio come il nome di chi ha organizzato tutto questo: Domani arriva sempre.







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