C’è un momento, nelle prime giornate di primavera, in cui l’aria sembra trattenere il respiro: la terra si risveglia, i colori si accendono con discrezione e il tempo pare dilatarsi, quasi a voler accompagnare ogni passo. È in questa atmosfera sospesa che, il 15 marzo 2026, si è svolta la “Corri nell’Oasi”, corsa non competitiva di 14 km immersa nel cuore verde di Bentivoglio. Il percorso si snodava attorno e dentro l’Oasi La Rizza, un piccolo gioiello naturalistico della bassa bolognese, dove canneti, specchi d’acqua e sentieri campestri custodiscono una biodiversità sorprendente. Un tempo risaia, oggi l’oasi è un rifugio per uccelli migratori e per chiunque cerchi un contatto autentico con la natura. Correre qui non è solo sport: è un invito ad ascoltare il fruscio dell’erba, il richiamo lontano dei fagiani e il ritmo lieve della campagna. Tra i circa 900 partecipanti, tra runner e camminatori, anche sei atleti di Corriferrara hanno preso parte all’evento, portando con sé non solo la voglia di correre, ma soprattutto il piacere dello stare insieme.
Andrea Rubbini
racconta con entusiasmo la sua prima esperienza:
“Una piacevolissima giornata con una corsetta in campagna! È stata la mia prima partecipazione a questa bella manifestazione, ben organizzata, con un percorso collaudato attorno e dentro l’Oasi naturalistica La Rizza di Bentivoglio. Con più di 900 partecipanti tra competitivi e camminatori, un bel sole ed un’aria ancora frizzantina, il contesto della gara era davvero entusiasmante. Alla fine i 14 km sono volati, ed un bel ristoro finale è stato più che meritato!”
E in effetti, quel “volare” dei chilometri sembra essere una costante quando il paesaggio accompagna e la compagnia scalda il cuore. Non è solo il gesto atletico a rendere speciale una giornata così, ma la condivisione di sorrisi, parole e silenzi.
Cristian Mantovani coglie proprio questo spirito:
“Una domenica immersi nella bellezza dell’Oasi La Rizza: la solidarietà come obiettivo e il sorriso degli amici ‘il gruppone di misto fritto’ a fare da cornice.”
Un’immagine vivace e sincera, che restituisce il senso più autentico della manifestazione: un incontro di persone prima ancora che di atleti.
E poi c’è lo sguardo poetico di Sara Sacchelli, che si posa sui dettagli più umani e delicati:
“Bellissimo ritrovarsi tutti insieme alla partenza delle camminate campagnole!!! C’è una mescolanza fraterna di magliette colorate, ognuno la sua squadra ma siamo tutti amici!! Salutiamo, ci facciamo foto, chiacchieriamo quasi a perdere il fischio della partenza… sicuramente la parte più bella della corsa!!”
È proprio lì, in quell’attesa vibrante, che si coglie il cuore dell’evento: una comunità temporanea che nasce tra una risata e una fotografia.
Sara prosegue descrivendo una giornata perfetta, in cui la natura si fa protagonista:
“Seconda edizione della camminata nella natura della bassa bolognese. L’oasi di Bentivoglio si è riempita di fagiani (non tutti volatili). Giornata perfetta, né caldo né freddo e in questo periodo di inizio primavera esplodono tutti i profumi.”
"Un percorso misto tra sterrato e asfalto, completamente presidiato, con ristoro a metà e un accogliente pasta party finale", dettagli che raccontano un’organizzazione attenta e generosa. E come in ogni storia che si rispetti, non manca una sorpresa: “Nel pacco gara anche un albero (giuro!)”.
Un simbolo semplice ma potente, che racchiude il senso profondo della manifestazione: correre insieme, prendersi cura del territorio e lasciare, passo dopo passo, qualcosa di vivo. “Corri nell’Oasi” non è solo una corsa. È un piccolo viaggio condiviso, dove il tempo si misura in sorrisi e il traguardo più bello è quello che si raggiunge insieme.







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