mercoledì 11 marzo 2026

Camminata della Mimosa per la salute, Corriferrara 2^ società per iscritti.

 

L’aria di inizio marzo porta con sé il profumo lieve della primavera e quello, inconfondibile, della mimosa. A Porotto, piccola comunità alle porte di Ferrara, l’8 marzo 2026 non è stato soltanto il giorno della Giornata Internazionale della Donna: è diventato un momento di condivisione, memoria e solidarietà grazie alla Camminata della Mimosa per la salute.

Una manifestazione non competitiva che, da oltre mezzo secolo, intreccia il valore dello sport con quello dell’impegno sociale. A idearla, tanti anni fa, fu la sezione locale dell’UDI Porotto, che volle creare un modo semplice ma significativo per celebrare le donne: camminare insieme, nel segno della salute e della partecipazione. Dopo alcuni anni di pausa, proprio le donne dell’UDI si sono impegnate con determinazione per riportare in vita questa tradizione così cara alla comunità.

L’edizione 2026 ha trovato nuova energia grazie all’organizzazione della LILT Ferrara, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, a cui sono stati destinati i proventi della manifestazione. Fondi che contribuiranno a sostenere le attività di prevenzione, assistenza e sensibilizzazione che l’associazione porta avanti da anni con passione e dedizione.

La risposta del territorio è stata calorosa: oltre 400 partecipanti hanno preso parte alla camminata. Tra loro moltissimi bambini delle scuole, accompagnati da genitori e insegnanti, a testimonianza di come lo sport e la solidarietà possano diventare anche un’occasione educativa. Tra le società presenti, spiccava Corriferrara, seconda per numero di iscritti.

Il percorso, suggestivo e rilassante, si snodava lungo la ciclabile Ferrara–Modena, accompagnato dal silenzioso scorrere di un ramo del Fiume Po. Un paesaggio che invita naturalmente al passo lento, alla conversazione, alla condivisione.

L’organizzazione è stata particolarmente apprezzata per la cura dei dettagli. Apprezzato anche  il contributo di Monica Zannini e Luciano Mazzanti, da anni punti di riferimento nell’organizzazione di manifestazioni podistiche del territorio. La loro esperienza si  rivela sempre preziosa per garantire un evento ordinato, sicuro e accogliente per tutti i partecipanti.

A dare ritmo e calore alla mattinata non è mancata la voce ormai familiare delle gare podistiche della provincia: Daniele Trevisi, capace di intrattenere i presenti dall’inizio alla fine della manifestazione. Con la sua consueta verve ha animato l’arrivo, snocciolando statistiche, raccontando curiosità e chiamando per nome i podisti che si avvicinavano al traguardo, regalando a ciascuno un piccolo momento di protagonismo.

Lo spirito della giornata emerge anche dalle parole dei partecipanti.
Maria Giuseppina Santoro racconta con entusiasmo:

«È stata una camminata molto carina organizzata nei minimi dettagli: non mancava nulla, dai birilli lungo la strada ai volontari che indicavano il percorso. Ristoro molto buono e all’arrivo una mimosa per tutte le donne presenti. Stefano e Piera, i nostri coach, sempre spettacolari».

Anche Sara Sacchelli sottolinea il forte legame della manifestazione con il territorio:

«Una camminata molto sentita nella zona e quindi molto partecipata, tanto da far slittare l’orario di partenza per dare la possibilità a tutti di iscriversi e dare il proprio contributo alla fondazione LILT. Organizzazione molto precisa e percorso sulla ciclabile Ferrara-Modena affiancati da un ramo del Po. Ho approfittato di questa occasione per camminare insieme ad altre amiche della Runner School».

E poi il gesto più simbolico, semplice ma carico di significato: un mazzolino di mimosa consegnato a tutte le donne presenti, dono della sezione UDI di Porotto. Un fiore che in Italia è diventato il simbolo dell’8 marzo e che, tra sorrisi e fotografie, ha colorato di giallo l’arrivo della camminata.

Così, tra passi leggeri, risate di bambini e il profumo della mimosa, Porotto ha celebrato le donne nel modo forse più autentico: camminando insieme, per la salute, per la solidarietà e per la comunità. Un piccolo evento locale che, anno dopo anno, continua a raccontare una grande storia di partecipazione e di cuore.














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