giovedì 22 settembre 2016

TRAIL DELLA PIETRA (DI BISMANTOVA) UNA DIVERTENTE GITA PER CORA' E GAGLIARDI



Dopo gli eventi ben più impegnativi delle scorse settimane, questo weekend con Massimo cercavamo un trail "tranquillo" in zona (mia) giusto per avere la scusa nel dopo corsa per stare un po' insieme a casa mia con le famiglie, la scelta è caduta su questa gara che lo scorso anno un po' per il meteo avverso (pioggia battente e cascate d'acqua sui sentieri) e un po' per altri impegni, ci era scappato. Inizialmente la combriccola doveva essere più numerosa ma uno ad uno ce li siamo persi tutti e siamo rimasti solo noi 2, allora per farci compagnia in partenza e mantenere altro il morale Corriferrara ci hanno pensato Diego ed Alberto insieme ad Erica che hanno così approfittato per partecipare al minitrail giovanile.
Partito di buon ora visto che comunque avevo un'oretta buona di strada per arrivare a Castelnuovo de' Monti (cittadina molto graziosa, tra l'altro), giungo in zona ritiro pettorali alle 8 e comincio a preparare con molta calma tutto, valuto la temperatura (11°) e penso ai dettagli, nel frattempo arrivano i Corà e mi aggrego mentre finisco di decidere come "bardarmi" (e come spesso accade, con il senno di poi, canno anche stavolta le scelte), zaino sì, bacchette no e abbigliamento medio con manicotti.
Tra una chiacchiera e l'altra viene finalmente l'ora di partire e ci avviciniamo al portale per il brefing, giusto pochi e concisi accorgimenti e lo sparo ....."libera i cavalli", il livello è davvero molto alto, Massimo me lo diceva in partenza, e per non perdere subito contatto corro mio malgrado a 5'10" finché siamo sulla strada comunale che ci conduce fuori dal centro cittadino, poi di colpo una rampa ripidissima ci ricorda che NON siamo alla "camminata della salsiccia", intorno a me tutti si mettono di passo e io mi accodo volentieri cercando di tenere le energie per i primi 4 km che sono preannunciati come i più tosti (e così lo sono), in pratica saliamo alla Pietra "dritto per dritto" o quasi e chi mi segue mi racconta che questo è il percorso più soft tra tutti......per fortuna.
Frattanto la salita così diretta si fa sentire e, sorpresona, riprendo da dove avevo lasciato alla Strafexpedition.....dai crampi, 3 gare e 3 tipi di crampi diversi, questa volta alle tibie, il problema è che nonostante abbia provato a allargare le scarpe (spesso ho successo, in questi frangenti) la totale mancanza di un qualche piccolo pianetto o discesina mi impedisce di decontrarre e così mi faccio tutta la salita fino quasi in cima a denti stretti con il morale sotto i tacchi, gli appoggi sono sempre insicuri e le gambe sono legnose ed un tutt'uno con i piedi senza la minima rotazione (effetto Pinocchio). Comunque chiacchierando con Nicolò (il servizio scopa che in breve mi ha già ripreso vista l'andatura) cerco di distrarmi guardando il paesaggio che già dalle pendici è spettacolare.
Finalmente raggiungiamo la vetta e il panorama diventa ancora più bello, da lassù si domina tutta la collina sottostante (la Pietra è rotonda e la vista è a 360°), qualche foto, mi abbasso anche i gambali nella speranza che le tibie si rilassino, bevo e mi butto giù in discesa......in tutti i sensi visto che il secondo passo "libero", ma non troppo, dai crampi risulta essere troppo basso e la prima radice scoperta mi fa volare... ma per terra (con annessa botta al costato su altra radice), sul momento penso male anzi malissimo ma poi mi alzo ci faccio una risata (non mi ha visto quasi nessuno) e con maggiore "grazia" riparto.
Da qui il percorso scende prima leggermente con qualche sù e giù per poi addentrarsi nel bosco e scendere più vorticosamente, ho ripreso possesso delle mie gambe anche se non completamente e finalmente comincio a godermi la parte che preferisco, mi ero già pentito di non aver preso le bacchette in salita (forse avrei potuto scaricare un po' di peso) e ora in discesa ne ho la conferma....mai cambiare idea all'ultimo momento, non mi sento sicuro e quindi saltello da un sasso all'altro con circospezione, è già comunque positivo che corro e non cammino. al ristoro mi fermo, purtroppo un simpatico signore mi offre pane e salsiccia (allora non siamo lontani dalla camminata della salsiccia.......) e un bicchiere di vinello che bevo per metà ripromettendomi al ritorno di essere più di compagnia, si sale ancora un pochino per poi prendere un lungo canalone in discesa che ci porta giù giù fino alla quota minima del percorso (525, dopo il picco massimo di 1050 della cima, ancora più in basso della partenza posta a circa 630), corro in discesa e cammino nei pianetti tra una collina e l'altra, ancora bosco e ancora "scale" e passaggi stretti, poi appena giù si risale e anche in fretta ma questa volta non più fino alla sommità della Pietra ...e per fortuna, Massimo a fine gara mi dirà che questa seconda parte di percorso non lo ha entusiasmato ma io tutto sommato apprezzo perché altre rampe verticali non ne avrei superate, sbuffo e fatico, rallento per arrivare in cima a volte quasi mi fermo perché questo trail non ha nulla da invidiare ad altre corse toste. al ristoro raggiungo le penultime (Cecilia, mia "socia" di retrovie ed una amica) si sono attardate a fare foto e chiacchiere e ripartiamo insieme raccontandoci le nostre ultime gare, poi le ultime salite ci dividono ancora perché io arranco, per poi di nuovo farci ritrovare all'ultimo ristoro (lo stesso del primo passaggio) dove però avevo promesso di onorare maggiormente e mi attardo con la scusa a godermi per un'ultima volta la Pietra dalle pendici per poi scendere per il tratto iniziale fino alla piazza e varcare il gonfiabile d'arrivo con "tifo da stadio" (come al solito quando arrivo io sono tutti felice perché come in questo caso......si va a pranzo) e Massimo che mi riprende per concludere il suo video di gara con il mio arrivo.
(Romano Gagliardi)
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Aggiungo solo qualche parola al bel racconto di Romano...
Dopo due settimane praticamente fermo dopo l'ennesima distorsione alla caviglia subita alla Strafexpedition, decido comunque di provare questo Trail anche se ancora non  al 100%...
Strategia di gara: molta cautela e unico obbiettivo portare a casa le caviglie sane e salve.
Parto così in fondo al gruppo e in  tale posizione rimango per la prima lunga salita che ci porta in cima alla Pietra, da qui inizia l'ancor più lunga discesa, tecnica ma non troppo, il mio terreno preferito, dove mi dimentico i buoni propositi di prudenza e mi butto giù a tutta, ma la caviglia sta bene e così guadagno tante posizioni arrivando a vedere la terza donna.
Finita la discesa, circa a metà percorso, la gara cambia, con brevi tratti alternati di salita e discesa dove, anche per il poco (quasi nullo) allenamento delle ultime settimane patisco un po' e dove si ferma la mia "rimonta".
La fatica si fa sentire e con essa viene a mancare anche la giusta lucidità, così a 3 km dall'arrivo metto male il piede facendomi immediatamente ricordare che la caviglia non è ancora del tutto ok, decido così, un po per il male, un po per il timore dell'ennesima storta, di rallentare un po il passo, perdo qualche posizione ma ormai il traguardo è vicino, all'arrivo ad aspettarmi l'abbraccio di Erica e i bimbi e la soddisfazione di aver portato a casa un altra bellissima esperienza, e di aver conosciuto nuove bellissime località.
Un Trail davvero bello, stupendo nella sua prima parte, che merita di raggiungere numeri importanti di partecipazione, un organizzazione impeccabile e un ricco pasta party finale, il tutto condito con la compagnia della mia famiglia e di grandi amici come Monia e Romano! Una giornata speciale!!!
A dimenticavo, un super bravissimi a Diego e Alberto che hanno portato a casa il loro "mini trail" al 3° e 4° posto di categoria! Bravi piccoli montanari!!!
                                                                                                       (Massimo Corà)




Galleria fotografica di Reggiocorre












































































TRAIL DELLA PIETRA – CASTELNUOVO DE’MONTI – 22KM D+1200
   47°
MASSIMO CORA’
2.28’58”
6’46”
22+12+10
 110°
ROMANO GAGLIARDI
4.02’19”
11’01”
22+12

DIEGO CORA’


1

ALBERTO CORA’


1






1° CLASSIFICATO MATTEO PIGONI
1.44’11”
4’44”


TURAZ HALF MARATHON SI TINGE DI ROSA, PER CORRIFERRARA ALBERTIN E STEGANI VERGONI AL VIA DELLA COMPETITIVA




 
Domenica 18 settembre si è corsa la manifestazione modenese Turaz Half Marathon organizzata dalla podistica Art Torrazzo articolata su vari percorsi: km 3,8, km 7,2, km 8,7, km 12,5 e km 15 e la competitiva sui km 21,097.
Gli atleti presenti alla manifestazione sono stati tantissimi; 2000 partecipanti di cui 220 nella gara competitiva. Ottima l’organizzazione della gara, la logistica della partenza e il tragitto libero da auto e lineare.  I tre ristori ben forniti e la disponibilità di spogliatoi e docce.
La gara si è svolta tutta in campagna con i primi due km di ghiaia e tutto il resto su asfalto. All’inizio la temperatura sembrava ideale con cielo coperto e aria fresca poi dopo quaranta minuti dalla partenza il sole ha fatto capolino, le temperature si sono alzate tanto e io ho cominciato a soffrire l’afa.
Il livello della gara è stato alto: il primo a transitare sotto il traguardo nella km 21,97 è stato in 1h11'42 Marto Montorio, secondo in 1h15'03 Alessandro Donati e terzo in 1h17'07 Filippo Capitani.
Per quanto riguarda la gara femminile è stata vinta da Isabella Morlini con il tempo di 1h21'57, Laura Ricci si piazza al secondo posto in 1h24'04 e terza Gloria Venturelli che chiude in 1h28'08.
A rappresentare la Corriferrara solo atlete femminili: Rosanna Albertin che chiude la mezza maratona in 1h45’10 e Elena Stegani  Vergoni che chiude la gara in 1h38’36 entrambe migliorandosi nei loro tempi.  
Una sola nota in tutto ciò: peccato che mancasse il rilevamento cronometrico con il chip.

Elena Stegani Vergoni

Classifiche da reggiocorre.it

 
ELENA STEGANI VERGONI 1:38:36   4:40 min/Km  21+22
ROSANNA ALBERTIN  1:45:10 4:59 min/Km     21+19
 

CADINI SKYRACE: DA MISURINA 1050 m DI DISLIVELLO PER TOCCARE IL CIELO CON UN DITO





ARTICOLO DA TRECIMEEXPERIENCE.COM

La Cadini Sky Race, gara più breve di 20 chilometri con 1000 metri di dislivello, è partita, sempre dalle sponde del lago di Misurina un’ora più tardi rispetto alla prova più lunga. Il percorso ridisegnato a causa delle difficili condizioni meteo prevedeva una sola salita al Rifugio Città di Carpi con il passaggio a Col De Varda. Nicola Spada, appena rientrato dal Mondiale di Corsa in montagna con al collo la medaglia d’argento a squadre, favorito per la vittoria finale, non ha disatteso le aspettative andando a vincere con il tempo di 1:39’09’’. Alle sue spalle Eddj Nani ha chiuso in 1:43’52’’, mentre Daniele Andreis completa il podio con 1:45’54’’. L’azzurro dello scialpinismo Manfred Reichegger è quarto, dietro di lui Simone Zanella.
Tra le donne è stata Deborah Pomarè a vincere davanti a Paola Gelpi con in tempo di 2:06’23’’. Sul terzi gradino del podio è salito Anna Finizio. Martina De Silvestro e Jessica Ruatti sono rispettivamente quarta e quinta.

Per i rappresentanti delle quattro torri bianco-blu, a Misurina erano presenti ben sei atleti: Eli B. e Lorenzo Bocchi, Romani Alejandro, Alberto Taddia, Ross Brocchieri e l'immancabie Lady Trail Titta Iannotta che in 19 righe ci racconta come ha sfiorato il celo a questa skyrace:

Una nuova gara, uno Sky race, voglia di correre vicino al cielo.. Per questo mi sono iscritta, nonostante le condizioni meteo avverse abbiano costretto gli organizzatori a diminuirne un po' l'altimetria. Una gara stupenda!! non so cosa era, di sicuro un Trail, forse un po' Sky race, forse a tratti quasi vertical.. una cosa però è certa: faticosa!!! fango e discese tecniche hanno fatto della Cadini Sky race una gara comunque di alto livello.
Partita il sabato con due amici della Corriferrara, Elisa e Lorenzo, al pomeriggio, abbiamo ritirato i pettorali e pacchi gara; immancabile la cena da atleti che predirigeva la mia notte in montagna in attesa della fatidica sveglia alle sei e mezza. Mattina non certo rosea, visto che le previsioni meteo, piuttosto attendibili, davano pioggia.... l'ennesima prova per Lady Trail!!! tanto per testare la mia forma... per ribadire se non accentuare il mio amore per i Trail.
Arrivata con entusiasmo e quasi commossa al traguardo, sentivo di averla ben condotta, sia come testa che come gambe, un quarantesimo posto che per altre gare sarebbe ben poco, ma in questa sinceramente l'ho vissuta come un successo, sia per la presenza di società locali o comunque di provenienza montanara et simili, sia valutando le altre quaranta dopo di me. 
Comunque 3 ore e 5 minuti di gran divertimento!! questo è ciò che conta!!! Spiace non aver potuto fotografare durante la gara le ardite salite e discese, la natura strepitosa, le mucche che ci guardavano allibite e gli stupendi cavalli a un passo da me.
Alla fine stanca ma soddisfatta tremavo dal freddo.. ma una volta ripresa, mi sono spazzolata un piatto di pasta al ragù pane formaggio e una bella grappina!!!!

CON SINCERITA'   
LETIZIA IANNOTTA 



 Un plauso a Lorenzo Bocchi per il suo risultato e come dice lui "dammi della salita e io sto bene" (mi sembra una frase pronunciata già da qualche altro atleta....)





VINCITORE: SPADA NICOLA CON MEDIA 4:57 min/Km

 LORENZO BOCCHI     8:04 min/Km GAP 3:07                               20+10+4
ALEJANDRO GABRIEL ROMANO  8:42 min/Km GAP 3:45         20+10+1
ALBERTO TADDIA  8:53 min/Km    GAP 3:56                                20+10+0

VINCITRICE: POMARE DEBORAH CON MEDIA 6:09 min/Km

LETIZIA IANNOTTA  9:17 min/Km GAP 3:08                                20+10+4
ROSSELLA BROCCHIERI 9:40 min/Km  GAP 3:31                       20+10+2
ELISA BENINI   10:39 min/Km  GAP 4:30                                      20+10+0




30 Km S.Giovanni in Persiceto: c'è Giovanni Simone

Scritto da Alessio Guidi:
In una mattinata col clima perfetto per correre a San Giovanni in Persiceto è stata una 38esima edizione “record” della Camminata Du pas par San Zvan con ben 2.056 partecipanti totali (di cui quasi 300 alla 30 km) che hanno preso il via dal Palazzetto del Pattinaggio grazie allo starter d’eccezione, la persicetana, Alexandra Cotti medaglia d’argento col Setterosa alle Olimpiadi di Rio.
Subito dopo il via il percorso passava in centro storico entrando dalla Porta “di sopra” creando un bellissimo serpentone umano in mezzo alla bancarelle del mercato, per poi uscire passando sotto alla Porta “di sotto” ed iniziando così a “dividersi” tra le varie distanze 3 – 9 – 11 – 16 – 20 – 30 km.
Io ho fatto il percorso da 30 km come pacemakers ai 6,00 min/km (l’amico Biccio era il pacemakers ai 5,30 min/km) portandomi dietro un bel gruppetto di podisti, al primo ristoro (di 5….ripeto di 5!!!) con salame, prosciutto, coppa e formaggi ci sarebbe stato da fermarsi per mezz’ora….ma ligio al dovere ho proseguito, i primi 12-13 km sono su asfalto e si passa per le frazioni Lorenzatico, Zenerigolo e Biancolina, poi si costeggia l’argine su una strada ghiaiata.
Il terzo ristoro è di fronte alla caratteristica Madonna Nera, si continua a costeggiare l’argine e si riprende l’asfalto verso il 23esimo km per poi tornare verso il paese per gli ultimi 7 km dove la stanchezza inevitabilmente fa sgranare il nostro gruppetto. Arrivato “puntale” come al solito sotto all’arco gonfiabile dell'arrivo è stato piacevole vedere ancora tanta gente ad aspettarci e farci i meritati applausi.
Faccio veramente i complimenti al Presidente Daniele Tarozzi e a tutta la Podistica Persicetana per aver organizzato in modo impeccabile una 30 km che con soli 2,00 euro ci ha permesso di correre in sicurezza in un percorso bello, vario, perfettamente segnalato, con tutti gli incroci ottimamente presidiati, con 5 ristori ben forniti più quello finale, il servizio pacemakers, un deposito borse, gli spogliatoi, le docce, due massaggiatori a disposizione di tutti gratuitamente e ovviamente il pacco gara.
A mio avviso questa camminata entra di diritto nelle grandi classiche non competitive del podismo bolognese come per esempio la Galaverna, la Petroniana, la 5 Passi in Val Carlina e la 5 Fossi ovvero camminate dove lo standard organizzativo è veramente elevato e dove spero che anche tante altre camminate possano arrivare sperando che finalmente si possa pensare più alla sicurezza dei podisti e ai servizi offerti che agli ormai obsoleti premi di società o ai pesanti quanto “inutilizzabili” pacchi gara. E’ questo il podismo che piace a me.

Per l'Atletica Corriferrara Giovanni Simone: "io mi sono limitato ad arrivare, iscrivermi e correrla con il pacemaker dei 5'30"/km Biccio, una 30 km che mi è servita come test e primo lungo per la Maratona di Verona il prossimo 20 Novembre."
S.GIOVANNI IN PERSICETO km 30 NON COMP
 SIMONE GIOVANNI
30




P.C.

martedì 20 settembre 2016

Maratonina di Faenza: bei piazzamenti per la Corriferrara



Siamo sempre in … marcia !

Domenica 18 mi sono recato a Faenza pe partecipare alla mezza maratona della città Romagnola; le previsioni meteo erano un po’ rischiose, con una buona probabilità di precipitazioni anche intense ed effettivamente il cielo la mattina non prometteva granchè, ma in compagnia della mia moglie Teresa abbiamo deciso comunque di onorare l’impegno (morale) che mi ero preso; arriviamo a Faenza verso le 8,30 sempre con il cielo grigio e ci avviamo verso Piazza del Popolo (in pieno centro) già affollata di atleti e addetti ai lavori, ritiro il pettorale e inizio un po’ di riscaldamento guardandomi in giro per vedere se c’è qualche compagno di squadra, senza vedere nessuno.  Arriva l’ora di partenza e mi sento chiamare alle spalle, ecco Ugo Negri, Alessio Falavena e Stefano Gamberini; un veloce saluto ed è subito sparo per lo start.
Il percorso parte dal centro per dirigersi verso le campagne circostanti, il meteo ci aiuta, il sole è quasi sempre coperto e la temperatura è più che gradevole, riesco a tenere l’andatura che mi sono proposto in partenza e anche sui saliscendi (presenti, anche se la gare è stata definita come totalmente in piano) vado con un passo costante, i chilometri scorrono abbastanza tranquillamente e i ristori aiutano a sopportare meglio la fatica, ce la posso fare anche questa volta, si torna verso Faenza, l’ultimo chilometro è dentro la città fra le mura ed il centro storico fino a sbucare nuovamente su Piazza del Popolo dove è posto l’arrivo.
Un’altra soddisfazione, anche stavolta sono arrivato in fondo e in linea con i miei tempi anzi, a sera, arrivando a casa e consultando la classifica on line ho scoperto di essere arrivato 25° della mia categoria (la C) e quindi persino a premio, come ultimo dei premiati… però ci sono: l’idea non mi aveva neppure sfiorato tant’è che ero andato via senza minimamente pensare alla classifica di categoria.

Anche Ugo Negri (18° categoria C) e Stefano Gamberini (23° categoria B) finiscono la loro gara a premio: gli atleti Corriferrara si fanno sempre valere!

La vittoria in campo maschile è andata a Smail Charafoui della Edera Atletica Forlì in 1h14’04’’, mentre in campo femminile ha vinto Elisa Bettini della Polisportiva San Rafael in 1h33’52’’
Ecco i tempi di noi Corriferrara:

Stefano Gamberini             1h30’57’’             4’19’’/km.   punti 21 + 21
Ugo Negri                           1h37’10’’             4’37’’/km.   punti 21 + 17
Alessio Falavena                1h40’02’’             4’45’’/km.   punti 21 + 15
Filippo Punturieri                1h45’53’’             5’02’’/km.   punti 21 + 12

Filippo Punturieri


Una mezza di allenamento (per una volta, sensazione strana quella di non lavorare al personale) in questa domenica e una piacevole gita con alcuni Corriferrara in cerca di divertimento e buoni risultati, tanto che saranno tutti a premio, loro ovviamente :-).
Non troppo partecipata, percorso un pò così così (campagna, fondamentalmente) e una seconda parte piuttosto nervosina, tra qualche falsopiano, discese, curve, difficile insomma tenere fino in fondo al massimo della velocità.
Ma un buonissimo allenamento per le gambe, in attesa di traguardi ben più impegnativi... va più che bene così!

Alessio Falavena

venerdì 16 settembre 2016

RUN TUNE UP: GRANDE FESTA A BOLOGNA CON TANTA CORRIFERRARA

Run Tune Up: oltre 4mila in gara, classifica dominata dai keniani


Successo per la quindicesima edizione della UniSalute Run Tune Up 2016 – la mezza maratona di Bologna (sulla classica distanza dei 21,097 km) – disputata oggi nel cuore della città. In gara oltre 4mila persone.
Ad avere la meglio è stato il keniano Mang’ata Andrew (atletica Casone Noceto), che ha tagliato il traguardo dopo solo un’ora 3 minuti e 13 secondi. Sul podio seguono altri due keniani. Al secondo posto in classifica Rutoh Dennis Kipkorir con un tempo di un’ora 4 minuti e 7 secondi; al terzo posto si è piazzato Tiongik Paul che ha raggiunto l’arrivo in un’ora 4 minuti e 38 secondi.
Immancabile la presenza di Gianni Morandi, ormai icona della manifestazione: il cantante quest’anno ha scelto di correre la mezza più mezza, circa dieci Km.
Di particolare impatto la partenza da via Rizzoli, con lo skyline delle torri Asinelli e Garisenda a fare da meraviglioso fondale, e l’attraversamento del parco della Montagnola, “new entry” per un tracciato che si sviluppa completamente nel centro storico. Tracciato completamente che è stato chiuso al traffico per garantire la sicurezza dei partecipanti. 
E di impatto è stata sicuramente anche la presenza degli atleti Corriferrara!
Infatti al via con la classica canotta biaco-blu con la skyline del Castello Estense erano ben in 39 guidati da un bravissimo Oleksandr Vaskovniuk, 7° assoluto con il crono di 1.12'11".
Molto bene e sotto l'1.30' in una giornata molto calda e afosa, su un tracciato non certo veloce anche Alessio Zambrini, Mirco Zamboni (all'esordio con la nostra Squadra), Maximiliano Saieva e Raul Cillani. Fra le donne ottima prestazione per Fulvia Barbieri 50^ e 5^ di categoria in 1.45'23".
Bravissimi a tutti ragazzi!!
POS_ASSOLUTA COGNOME NOME CATEGORIA POS_CAT POS_SESSO TEMPO_UFFICIALE MEDIA PUNTI
7 VASKOVNIUK OLEKSANDR SM
7 1:12:11 3'25” 21+31
69 ZAMBRINI ALESSIO SM35
64 1:25:42 4'04” 21+24
72 ZAMBONI MIRCO SM
67 1:25:52 4'04” 21+24
90 SAIEVA MAXIMILIANO SM40
84 1:26:50 4'07” 21+23
105 CILLANI RAUL SM55
99 1:28:04 4'10” 21+22
316 NOTARO CARMINE SM40 46 298 1:36:23 4'34” 21+18
321 TENEDINI CARLO SM40 48 303 1:36:30 4'34” 21+18
360 CREMONINI ANTONIO SM 29 341 1:37:35 4'38” 21+17
415 CREMONINI GABRIELE SM 34 389 1:38:46 4'41” 21+16
433 TUMIATI PIERO SM35 62 407 1:39:04 4'42” 21+16
480 GHINATO DAVIDE SM45 78 451 1:39:57 4'44” 21+16
530 MARANGONI MATTEO SM45 82 496 1:41:20 4'48” 21+15
531 TIEGHI MAURO SM50 68 497 1:41:20 4'48” 21+15
547 ARTIOLI ANDREA SM 52 512 1:41:43 4'49” 21+15
549 FORTINI PIETRO SM45 86 514 1:41:48 4'49” 21+15
596 SCARLETTI ANDREA SM40 111 558 1:42:38 4'52” 21+14
599 FOGLI MORRIS SM45 99 561 1:42:43 4'52” 21+14
651 SIMONE GIOVANNI SM40 125 610 1:43:28 4'54” 21+14
751 BARBIERI FULVIA SF45 5 50 1:45:23 5'00” 21+18
823 GROSSI ALESSANDRO SM35 122 764 1:46:47 5'04” 21+12
835 ROMANO ALEJANDRO GABRIE SM 90 775 1:46:54 5'04” 21+12
834 AVANZI MARCO SM 89 774 1:46:54 5'04” 21+12
1028 TEUTONICO ANTONIO SM40 200 950 1:50:00 5'13” 21+10
1062 ALBERTIN ROSANNA SF40 19 81 1:50:41 5'15” 21+15
1129 GAVIOLI MARCO SM45 209 1036 1:51:48 5'18” 21+9
1146 TEBALDI MIRKO SM45 213 1051 1:52:08 5'19” 21+9
1205 MINGOZZI LUCA SM35 176 1100 1:53:25 5'23” 21+8
1222 BALLARINI ALESSANDRO SM45 230 1114 1:53:39 5'23” 21+8
1499 MARI MARCELLA SF50 17 179 1:58:22 5'37” 21+11
1544 BALBONI ROBERTO SM50 206 1354 1:59:15 5'39” 21+5
1593 BOSSIO GIUSEPPE SM35 209 1395 2:00:16 5'42” 21+4
1638 ZECCHINI MASSIMILIANO SM45 298 1432 2:01:11 5'45” 21+3
1657 ROSSI PIER GIOVANNI SM40 315 1447 2:01:35 5'46” 21+3
1728 VERONESI MARIASOLE SF45 37 222 2:02:31 5'48” 21+9
1787 MARANGONI EMANUELA SF45 42 236 2:03:29 5'51” 21+8
2303 BRANDALESI ERIKA SF35 71 409 2:16:10 6'27” 21+1
2374 LAMPRONTI MARCELLO SM40 414 1943 2:18:32 6'34” 21
2510 TALMELLI BARBARA SF50 61 492 2:24:50 6'52” 21
2533 MORSIANI SANDRO SM35 285 2033 2:26:32 6'57” 21