venerdì 15 luglio 2016

MOOHRUN FLOWER EDITION: FRISINA E MALFATTO LA BUTTANO IN VACCA...



Sabato 9 luglio sono stata invitata dalle amiche della Quadrilatero a partecipare ad una gara non competitiva organizzata da un gruppo sportivo che si chiama LA BUTTO IN VACCA...
Perfetta per me in questo periodo!! Detto, fatto!
La corsa si chiama MOOHRUN FLOWER EDITION e si é svolta completamente all'interno del Parco Giardino Sigurtà, a Valeggio sul Mincio (VR).
Il parco, da sempre ai primi posti tra i più belli d'Europa, nel 2013 ha ricevuto anche il titolo "Parco più bello d'Italia".
E' molto antico e la proprietà su cui sorge nasce nel lontano 1417 
Nei 60 ettari di verde potrete trovare un’immensa fioritura di oltre 1.000.000 di tulipani in
primavera, un viale di 30.000 rose, 18 laghetti fioriti, un labirinto con 1.500 piante di tasso, una collezione unica al mondo di 40.000 bossi e una quercia di oltre 400 anni!

Una bellissima esperienza in splendida compagnia!

Presente per la Corriferrara anche Ottorino Malfatto con la moglie Graziella.


12 PUNTI
FRISINA SIMONA 
MALFATTO OTTORINO







giovedì 14 luglio 2016

CAMMINATA PARCO I GORGHI: A RENAZZO LA CORRIFERRARA C'È


Un altro appuntamento con trofeo uisp erregi sport ieri mattina la Renazzo con la 15^ camminata parco i gorghi, in una calda mattinata di luglio sono stati quasi in 500 a darsi appuntamento alla manifestazione non competitiva organizzata dall’associazione parco i gorghi con il percorso ricavato all’interno del bel parco. Pur non essendo la corsa competitiva che non prevedeva premiazioni individuali in diversi non hanno resistito al “fascino “ della gara ed hanno deciso di “sudare più del dovuto” ed all’arrivo il più veloce della corsa da 7 km è stato Romolo Soffiati mentre nella corsa da 10 km Claudio Pezzini e Manuele Cremonini sono stati i più veloci, numerosi anche i bambini al via sul percorso e distanza a loro riservata (2 Km). Tra i gruppi si è imposta la Centese con 84 iscritti davanti a Quadrilatero 49 e ad una coppia al terzo posto composta da Finale Emilia e Monte S.Pietro con 48 iscritti. Domenica prossima ancora una “corsa calda” la tradizionale “sudada par Quartgiana” giunta alla 40^ edizione.
ARTICOLO DI DANIELE TREVISI
Per la Corriferrara presenti 6 atleti (forse erano di più), 4° posto femminile, anche se la gara non era competitiva, per Rosanna Albertin.
Classifiche(manifestazione comunque non competitiva)
Camminata km 7
1 Romolo Soffiati -quadrilatero
Camminata km 10
Maschile
1 Claudio Pezzini - Centese
2 Claudio Balboni- Centese
3 Riccardo Rubini - Salcus
4 Stefano Bonazzi - quadrilatero
5 Luciano Borgi - Bondeno
Femminile
1 Manuela Cremonini - Victoria S.Agata
2 Lucia Tosto
3 Maria Grazia Cece
4 Rosanna Albertin - Corriferrara
5 Milva Borgatti Finale Emilia
Gruppi
1 Pol Centese 84
2 Quadrilatero 49
3 Finale Emilia48
3 Monte S.Pietro 48
5 Victoria S. Agata 25

10 PUNTI
NEGRI UGO
PARTEL PAOLO
RICCI ANDREA
DIGIACOMO VINCENZO
TEBALDI MIRKO
ALBERTIN ROSANNA

MELLONI SARA

MELLONI SARA
1978
NELL'ATLETICA CORRIFERRARA DAL 2016

mercoledì 13 luglio 2016

6° Irr Retrorunning World Championship: Corriferrara presente ad Essen


E’ tutto pronto per il 6° Campionato Mondiale di Retrorunning che prenderà il via da giovedì 14 a domenica 17 luglio ad Essen in Germania al quale parteciperanno i 3 atleti dell’Atletica Corriferrara Rita Loberti, Paolo Callegari e Massimo Gozzo.
Venerdi 15 e sabato 16 si terranno le gare nella pista di atletica del parco sportivo Hallo sulle distanze che vanno dai 100m ai 10km, comprese le staffette 4x100m e 4x400m.
Gli atleti saranno suddivisi in categorie “Assoluti” (fino a 39 anni), “M1” (fra 40 e 54 anni) e “M2” (55 anni e oltre) e potranno gareggiare al massimo a 3 gare individuali oltre che alle staffette in rappresentanza della propria nazione di appartenenza ed alla mezza maratona che invece si correrà su strada nel parco delle vecchie miniere di carbone.
I mondiali di retrorunning sono alla 6ª edizione dopo essersi disputati in Svizzera nel 2006, Pietrasanta nel 2008, Kapfenberg (Austria) nel 2010, Lleida (Spagna) nel 2012 ed a St-Vincent nel 2014; fra pochi giorni ci saranno al via circa 150 atleti provenienti da 26 nazioni fra le quali l’Italia è la più rappresentata dopo la Germania che ospita la manifestazione.
Dopo le 11 medaglie vinte a Kapfenberg, le 14 a Lleida e le 13 di St-Vincent il compito sarà difficilissimo per i 3 ferraresi che dovranno gioco forza scontrarsi con la nazione ospitante che a livello mondiale è sicuramente la più qualificata e competitiva, quest’anno forte del fattore campo che porterà tantissimi tedeschi al loro primo mondiale.
Paolo Callegari prenderà parte nella categoria “Assoluti” alle gare sui 100m, 800m, 1500m, mezza maratona ed alle staffette 4x100m e 4x400m; Massimo Gozzo e Rita Loberti (entrambi “M1”) saranno al via nelle gare sui 400m, 800m, 1500m ed alle staffette 4x100m e 4x400m.

VIDEO MEZZA MARATONA SAINT-VINCENT

VIDEO 100m LLEIDA

ALCUNE FOTO DI EDIZIONI PRECEDENTI

  

  

  
  
P.C.

martedì 12 luglio 2016

Marcia dei Colli Berici: anche a Barbarano fa caldo


Come ultima gara prima delle vacanze estive io e PierGiovanni decidiamo di salutarci affrontando una gara comoda ad essere raggiunta da entrambi e che potesse anche regalare un minimo di refrigerio.
Optiamo per la "Marcia dei Colli Berici" che si tiene a Barbarano Vicentino che si sviluppa su 3 percorsi, da 4, 12 e 20 km.
Ci incontriamo di buon ora e mentre ci cambiamo notiamo che la temperatura non è tanto diversa da quella della pianura. Pier propende per fare la 20 km mentre la mia idea è quella di percorrere il percorso da 12.
Partenza dalla piazza situata al centro del paese per iniziare dopo poche centinaia di metri un piccolo sentiero che si addentra verso il bosco e sale verso la cima della collina circostante.
Le cicale anche a 400 mt di quota continuano a frinire incessantemente ed il percorso, in gran parte in single track, è percorso da tante persone la maggior parte delle quali passeggia con bambini e cani e diventa complicato superare.
La prendiamo con molta calma, senza guardare l'orologio ma contemplando la vista che alcuni scorci ci regalano sulle valli circostanti. Proseguiamo fino al bivio del percorso ed anche PierGiovanni decide di proseguire con me verso il percorso più breve.
Giungiamo all'arrivo sotto il gonfiabile in paese ed il garmin segna un 10 km con un D+ di 461m che abbiamo percorso in 1h29'…..come dicevo ce la siamo presi con molta calma, quasi da turisti.
Essendo una marcia non ci sono vincitori ma solo tante persone che sperando in un sollievo dall'afa si sono ritrovate a passeggiare e correre insieme. Organizzazione direi impeccabile con percorsi segnalati benissimo ed addirittura i ristori, mai come oggi utilissimi, ogni 4 km oltre quello all'arrivo ricco di frutta e liquidi.
Dopo esserci rifocillati, asciugati e cambiati ci siamo reidratati con l'immancabile birra post gara. Ultimi saluti e ripartiamo, alla gare ci si ripenserà in settembre. Buone vacanze e buone corse a tutti
Marcello Lampronti

BARBARANO VICENTINO km 10 D+461
 LAMPRONTI MARCELLO
10+4
 ROSSI PIERGIOVANNI
10+4




P.C.

lunedì 11 luglio 2016

Sappada Hard Half Marathon 2016, salita: state of mind!


Scritto da Laura Genuardi:
“La fatica è momentanea, la gloria dura per sempre”: generalmente è il motto che più affolla i pensieri in prossimità degli ultimi km di una gara. Domenica i pensieri non hanno esitato nell’esser pieni di fatica già dai primi km! La Sappada Hard Half Marathon è una di quelle gare che ti indirizza prestissimo sul “non la farò mai più!”, eppure puntualmente, dopo ogni km, ti rapisce gli occhi andando a distruggere quel pensiero verso il quale ti aveva indirizzato un attimo prima. La partenza è in salita ai piedi di uno scenario da cartolina, avvolti dalle montagne a 1217 m s.l.m., nuvole qua è là che spariscono in fretta, sole senza eguali.
I primi km si snodano su totale asfalto con annesso passaggio tra le borgate di Sappada, suddivise verticalmente da cima a valle e degne di una sosta fotografica. Salvo saliscendi qua e là, fino al 12° km sembra quasi una gara “normale”, con le sue difficoltà e le sue pendenze naturali, ma senza dubbio abbordabile. Dal 13° km in poi inizia la meraviglia pura, ma anche i denti stretti e l’annessa fatica degna di nota. L’asfalto lascia il posto ad erba, ghiaia, boschi e sterrati di ogni sorta, la salita fino a Cima Sappada lascia il segno nel cuore e negli occhi di ognuno: il panorama è davvero speciale! (Sono fermamente convinta, in realtà, che quel segno possa esser più precisamente rintracciabile sui polmoni o sulle gambe, ma questi sono inutili dettagli).
Alla fine di ogni salita hai esattamente la percezione della fatica fatta e pensi che il peggio dovresti averlo già superato, prima o poi si scenderà. No, perché mai! E’ ancora presto e se vuoi godere del panorama più bello ti tocca salire, salire e ancora salire. Non puoi di certo badare al tuo orologio, né al tuo passo medio, né al ritmo attuale… devi solo fare ciò che è richiesto a te stesso: divertirti come un pazzo.
Abbiamo riso e sorriso con chiunque, conoscenti e sconosciuti, sconosciuti diventati conoscenti. Maratoneti seri e maratoneti finti, atleti da strapazzo e vecchiacci che ci davano la pista. Ci hanno denominato come “quelli che vengono da Ferrara, non hanno salite e si allenano sui cavalcavia”. Abbiamo bevuto più acqua in quei 21 km che in una settimana intera. Ci siamo abbronzati felicemente (in salita eravamo meno felici, sia chiaro) e abbiamo fatto foto con la gente più disparata, persino musicisti messicani. Abbiamo riempito gli occhi di paesaggi meravigliosi che solo la montagna sa regalare. Il prezzo della fatica si traduce sempre in una medaglia sudata ad ogni metro, ma gustata fino in fondo col sorriso sempre lì, stampato, bello, grande. L’anima della corsa la insegui mentre corri, ma l’anima della montagna ce l’hai dentro mentre la scali. E se ti lasci affascinare, lei ti rapisce. Avevo classificato la Maratonina di Suviana come gara “dura”, dopo Sappada dovrò rivalutare il concetto all’istante.
La Sappada Hard Half Marathon in termini di performance sportiva è di sicuro per atleti più seri di noi, al contempo però, è una di quelle medaglie che non può non figurare sul medagliere degli atleti da strapazzo, ma dal cuore folle e impavido come il nostro. 
Organizzazione perfetta, 10 e lode. E’ quella gara che può esser definita: “wow!”.
In fondo si sa, nel 2017 quei 21km vanno ricalpestati alla grande! 

Protagonista indiscusso il Kenya. La gara maschile, infatti, è vinta da Erastus Kipkorir Chirchir (E.Servizi Atl. Futura Roma) che chiude una dura mezza maratona in 1h23’17”. Al secondo posto, in 1h23’25”, il trevigiano Fabio Bernardi (Body Evidence El Gevero). Terzo gradino del podio per Giorgio Dell’Osta Uzzel (Dolomiti Belluno) in 1h29’03”.
Tra le donne, dominio di Esther Wanjiku Mutuku (Rcf Roma Sud) in 1h35’08”. Tre minuti dopo Monica Gaspari (Pol. Caprioli), al traguardo in 1h38’05”. Chiude il podio la keniana Eunice Chebet (Atl. Sestese Femminile), in 1h42’24”

Pos.Pos. M/FPos. Cat.Pett.Cognome NomeSocieta'Naz.Cat.TempoRealTimePUNTI
 52  46  8  432 TUFFANELLI MICHELE ATLETICA CORRIFERRARA ITA SM45  1:50:34  1:50:29 21+6+10
 70  62  17  46 GIANANTONI MARCO ATLETICA CORRIFERRARA ITA SM35  1:55:10  1:55:05 21+6+7
 292  55  17  204 GENUARDI LAURA ATLETICA CORRIFERRARA ITA SF  2:24:13  2:24:08 21+6+0
 293  238  32  203 OLIANI FEDERICO ATLETICA CORRIFERRARA ITA SM  2:24:13  2:24:08 21+6+0

P.C.





2ª Marcia sui sentieri dei soldati del Grappa: Masetti sui luoghi della grande guerra

Sabato 9 luglio ho avuto la fortuna di correre la marcia "sui sentieri dei soldati del Grappa". Dico fortuna perchè nonostante sia alla seconda edizione e non abbia trovato migliori informazioni in merito nei giorni precedenti, è stata davvero una corsa emotivamente forte.
Partenza da Campo Solagna di Pove del Grappa, alle 7.30 per evitare il caldo, che poi non arriverà, per intraprendere il percorso da 20 km con D+700 m, in verità i chilometri sono 16 e infatti molti partecipanti al ristoro finale si trovano interdetti.
Il percorso è costituito solo da 3-4 km di asfalto, per il resto è tutto sottobosco, sassi e erba, condizioni ideali per un trail estivo.
Tralasciando il chilometraggio e il percorso di per sè quello che mi ha colpito è stato correre in una realtà ormai lontana da noi e vissuta solo attraverso i racconti dei nostri vecchi. Correre nel sotto bosco con ripide salite, passare vicino alle gallerie create nelle roccia, percorrere le trincee e i camminamenti scavati per non farsi scovare dai nemici, così come vedere i memoriali di quel soldati caduti e sopratutto correre in un silenzio surreale (i partecipanti erano ben pochi a quell'ora) sono state emozioni fortissime.
Forse le parole sono davvero poca cosa rispetto al vivere questa esperienza che per me assume un significato speciale vestendo la divisa che in quegli anni vestivano quei combattenti!
Andrea Masetti

  

 

POVE DEL GRAPPA km 16 D+700
 MASETTI ANDREA 
16+7



P.C.