martedì 22 giugno 2021

27^ Marcia de Valmorsel: a Salizzole Alessio & Ira

Dopo il lungo stop, tornano finalmente anche le ludico motorie, con appuntamenti più frequenti ed una maggiore varietà di scelta: in questo il calendario podismo Veneto è un'enciclopedia sconfinata per tutti i runners che vogliono passare una domenica in un posto diverso dalle solite strade di allenamento, e fare una corsa in nuovi scenari.

E' il caso di Alessio, che si gode la domenica mattina assieme ad Ira a Valmorsel di Salizzole, piccolo comune della provincia di Verona fra Cerea e Bovolone.

Qui la U.S. Valmorsel organizza la 27^ edizione della Marcia di Valmorsel, una manifestazione ludico motoria aperta a tutti, con scelta di tre percorsi adatti a tutte le possibilità: 7, 10 e 14 km.

Partenza libera il 20 Giugno 2021, dalle 7:30 alle 9:30 dal campo sportivo, in una mattinata inizialmente nuvolosa, e che pian piano si è aperta lasciando spazio ad una bellissima giornata di sole.

Diversi runners e camminatori sul percorso: parte iniziale in statale, un po' trafficata, poi dal secondo chilometro strade di campagna più tranquille, anche sterrate. Si vede che i partecipanti hanno una maggiore voglia di socialità rispetto a prima del Covid; ogni scusa è buona per attaccare bottone o per una semplice conversazione: incrocio anche un atleta della Quadrilatero, che mi chiede di salutare Callegari. Alessio ed Ira inizialmente partiti con un buon passo di jogging, devono pian piano rallentare a causa delle zampette corte e del poco allenamento della cagnolina (in realtà poco allenamento per entrambi); e quindi si procede verso il traguardo in camminata veloce.

Percorso pianeggiante con 3 ristori sul percorso da 10 km (che si riveleranno poi 11km abbondanti), tra cui la bella sorpresa del ristoro "gelato/vaccino" anti-covid, un modo scherzoso per esorcizzare il momento duro che abbiamo passato. Un ringraziamento a tutti i volontari che hanno permesso la realizzazione della manifestazione.


Contributo: € 2,50 (con assicurazione)





mercoledì 16 giugno 2021

GIULIETTA & ROMEO HALF MARATHON: A VERONA TRIONFA L' AMORE (PER LA CORSA)

Si riparte. In tutti i sensi, in tutti i modi.

Si riparte, ma noi fermi non siamo stati mai, neanche quando si poteva correre a duecento metri da casa; noi che abbiamo riposto le scarpette per mesi, perché uscire significava esporsi agli insulti degli sceriffi di quartiere, appollaiati sui loro balconi, pronti a scandire il loro slogan "vai a correre a casa tua". Noi che ci siamo allenati nel giardino dietro casa, sotto gli occhi attoniti del vicino di casa. Noi che abbiamo corso con le mascherine addosso, senza respiro, con l'autocertificazione in tasca; noi che ci siamo infortunati, che abbiamo recuperato da malanni fisici, che ci siamo preparati per un lungo anno e più per gare che venivano cancellate pochi giorni prima dell'evento. Noi, che in zona rossa abbiamo visto a correre sui nostri sentieri la gente più improbabile (dove saranno finiti oggi tutti quei runners improvvisati?), e che in un momento terribile per il Paese siamo stati giudicati dall' Inquisizione Spagnola, solo perché cercavamo di rimanere sani, fisicamente e mentalmente.


Noi che alla fine "ragazzi, devo ammettere che delle gare non me ne frega più un cazzo: non vedo l'ora solo di trovarci tutti assieme la domenica, abbracciarvi e far balotta".

E' arrivato il nostro momento: si riparte. 

Il giorno della vigilia della gara, sembra quello della tua prima gara in assoluto.

La canotta di Corriferrara è ancora al suo posto in quel cassetto, piegata e ben riposta: fa un po' specie... ti chiedi se ti andrà ancora bene o se sei ingrassato a tal punto da non entrarci più. E' sempre la più bella, la sagoma del Castello Estense, la bandiera italiana, il motto "run is freedom".. quanto è vero! La corsa rende liberi... 


Fare lo zaino non è più quell'operazione naturale e meccanica che facevi in 10 minuti la sera prima della gara: pensi mille volte a cosa portarti via; calze, pantaloncini, mutande, cerotti, berretto, gel, occhiali, scarpe, lo sportwatch, la crema solare... è pieno giugno, però metti nello zaino anche la maglia a maniche lunghe: non si sa mai! Per mettere quattro stracci nello zaino, ci impieghi quasi un'ora; entri e rientri nel sito dell'evento per assicurarti di aver capito bene a che ora si partirà, in quale griglia sei stato inserito, la documentazione da presentare all'accesso. Vieni assalito da dubbi fantozziani: "obbligo di indossare la mascherina per i primi 500 metri"... e se per caso l'abbasso o la perdo cento metri prima, verrò squalificato? 

Vai a dormire con l'ansia, sperando di riuscire a svegliarti alle 5: lo start della gara è fissato alle 7 per evitare le ore più calde, ma è comunque una levataccia a cui non sei più abituato, e ti riprometti che qualche volta andrai ad allenarti con gli "alba runners" Gigi & Friends.

Arrivi a Verona alle prime luci dell'alba (in realtà siamo in giugno ed albeggia alle 4: dettaglio romanzato ai fini narrativi), ti sta simpatico anche il parcheggiatore che ti indica dove arrestare la tua auto, in un piazzale sconfinatamente vuoto. Avevi dimenticato l'orda di runners che si cambia di fronte al portabagagli dell'auto aperto, ognuno immerso nei propri rituali pre-gara. Non vedi un solo pettorale storto, tutti precisi e perfetti, i colori diversi a seconda della griglia di appartenenza.


Da lontano senti già la voce dello speaker, impegnato nel lungo preambolo prima del via: l'introduzione dei top runners, le ultime istruzioni per la chiamata alla partenza. Mentre ti incammini verso lo stadio Bentegodi, cerchi attorno a te maglie famigliari e pian piano cominci a vedere compagni di squadra, facce note, altri che non avevi mai visto prima; non fa differenza, tutti si avvicinano con gioia e attaccano conversazione, condividendo le loro emozioni del momento.

Il rituale della foto pre-gara è un po' arrugginito e le partenze scaglionate non agevolano: ci troviamo a gruppetti di tre o quattro, facciamo decine di foto: che importa se non siamo tutti assieme, faremo un collage! L'importante sono i sorrisi di tutti, sinceri e genuini.


Qualcuno si scalda e corre (in realtà sono molti), qualcuno fa degli scatti che fanno sudare anche te che sei fermo a guardarli e tu ti chiedi "ma che vi scaldate a fare, che ci sono già 25 gradi alle 7:30 del mattino, e dopo tre chilometri produrrete lo stesso calore di una stufa a pellet?". Tu, che non gareggi per il pass olimpico ma hai alle spalle un discreto background di gare, decidi saggiamente di dirottare su un po' di stretching da fermo: ti scalderai progressivamente in gara. La mente è libera: non hai obiettivi di tempo, solo divertirti. 

Senti lo sparo dello start: sono partiti i top runners: sono le 7:30 in punto. Cominciano a chiamare le altre griglie con i numeri di pettorale più alti, sale un po' l'adrenalina, oltre che ovviamente la temperatura. Arriva il tuo momento, manca poco alla partenza, nella testa una confusione che offusca ogni razionalità con la quale avevi impostato scientificamente la gara e l'andatura da tenere. Devi ancora fare il primo passo di corsa che hai già le pulsazioni a 170 bpm. Un addetto alla partenza ti indica un bollino giallo sul terreno, il segnaposto sul quale posizionarti per mantenere il distanziamento.

All'improvviso, senza che sia richiesto e spontaneo come un sorriso, parte un applauso che ti entra dentro e ti aggroviglia lo stomaco, lungo, disarmante, intenso: siamo noi, siamo i runners, non una sola parola ma tutta la nostra emozione di quell'istante prima del via. Hai già gli occhi lucidi ma parte la gara, superi la linea dello start e quando attivi lo sportwatch hai di fronte a te 21 km e 97 metri di rovente fatica: poco conta, il tuo cuore è l'epicentro della festa.

Si riparte. 























giovedì 6 maggio 2021

The space Ten, una 10 km Fidal a Gualdicciolo (RSM)

Foto Ottavio Pamantini

Domenica 2 maggio si è svolta una 10 km Fidal competitiva a Gualdicciolo, località ai piedi del monte Titano, Repubblica di S.Marino.
Gara lievemente collinare, ottima organizzazione e percorso molto carino che per metà ha costeggiato la pista ciclabile che lambisce il torrente S.Marino.
380 gli arrivati con un ottimo livello agonistico, la partenza è stata unica con obbligo di mascherina per i primi 500m.
Diversi i ferraresi presenti, smaniosi di voler ricominciare ad assaporare il clima gara; fra questi da segnalare il secondo posto assoluto nella gara femminile di Caterina Mangolini (Atl.Estense) ed il 1° posto di cat. MM55 di Claudio Pezzini (Centese).
Unico presente per Atletica Corriferrara Paolo Callegari che, reduce dal trail dell'abbazia del giorno precedente, ha chiuso in 157ª posizione con il tempo di 42'50".










lunedì 3 maggio 2021

Trail dell'abbazia 2021 a Zola Predosa

Si è svolto sabato 1° maggio il Trail dell'abbazia di Zola Predosa, che dopo l'edizione "mini" del 2020 di soli 7 km è tornato alla distanza originale di 14 km con D+600 circa. Data insolita visto che questa gara si svolge normalmente di sabato pomeriggio ad inizio settembre ma che ha permesso ai più di poter ritornare alle gare dopo tantissimi mesi.
Partenze a gruppi di 50 a partire dalle ore 9 ogni 5', mascherina indossata per i primi 500m, 1 solo ristoro a metà gara con solo bottigliette di acqua chiusa per evitare ogni tipo di contagio. Organizzazione buona, arrivati 329.

Per l'Atletica Corriferrara presenti in 6 atleti con nell'insolita versione trail di Rudy Magagnoli che si è piazzato 6° con il tempo di 1h06'57"

A seguire:
77° Callegari Paolo 1h22'26"
83° Mondin Luca 1h23'32"
269° Kolodyazhnaya Nadia 1h51'18"
283° Bellusci Massimo 1h56'24"
284° Righetti Fabio 1h56'24"

CLASSIFICHE QUI 

Foto della gara sulla pagina Fb della gara e qui:

https://www.facebook.com/Jadersimages