Stresa (VB) - Gara molto bella e panoramica, quasi tutto il percorso si svolge sulla strada lungolago. Prevalentemente pianeggiante, ma con qualche salita, in particolare una a pochi km dall'arrivo che risulta essere insidiosa.
Ben organizzata oltre alla 21 km competitive, erano presenti una 10k e una 21 non competitiva, per un totale di quasi 2000 partecipanti, tra tutte le distanze.
Mi sono presentato dopo un periodo di scarso allenamento causa qualche acciacco e alcuni impegni lavorativi, ma nonostante tutto me la sono molto goduta e chiusa in meno di due ore, quasi inaspettatamente. Felice e soddisfatto.
Doveva essere un trail facile ma il caldo lo ha fatto diventare parecchio impegnativo. Diciamo che ho preso la prima pitona dell'anno, al terzo km ero già troppo su con i battiti ed ho parecchio tribolato per portare la pellaccia a casa.
Da segnalare il pasta party costituito da tre tigelle ed un borlengo fatte al momento; veramente ottimo
Ho scritto un racconto talmente lungo, personale e incomprensibile, che qui mi limiterò a dire che questa gara rappresenta per me un viaggio interiore, fatto di riflessioni, cambiamenti e decisioni. Credo che chiunque non sia abituato a questo paesaggio, sia rimasto meravigliato dalle cose belle che si incontrano: la cittadina, che è una piccola Venezia, i pescatori, il porto, il mare e tutti i suoi odori, sapori, ricordi. Grazie di cuore ai miei amici, che hanno rinunciato alla corsa per rendere stupenda la manifestazione.
Sara Melloni
Questa non la ho voluta correre ed ho voluto provare l'esperienza dello staff: ero al ristoro del 15° km. Che dire: come 'utente' di ristori ne ho fatti veramente tanti, come staff era la prima volta. Eravamo in nove, sei che facevamo staff per la prima volta e tre esperti. Ci siamo subito affiatati, sembrava che avessimo fatto quel lavoro insieme da sempre. Siamo riusciti a dare la bottiglietta (con tappo svitato) al volo a tutti i runners. Si sono fermati solo quelli che volevano prendere fiato. Tutti i runners sono ripartiti incitati e caricati. Dei tanti ristori fatti come utente non ne ho mai trovato uno come il nostro: chapeau!!! Sono certo che gli altri ristori della CHM erano come il nostro. Esperienza più che positiva e da rifare, anzi che consiglio a tutti runners di fare prima o poi!
Vittorio Cavallini
La mezza di Comacchio è splendida perché la gara di tutto il nostro squadrone! Arrivare al traguardo ben custodita da Elena Pavani che dopo aver fatto i suoi 10 e in procinto di misurarsi con una maratona in canoa, mi tiene a balia percorrendo con me l'ultimo miglio, trovare Stefania Molinari che mi impalma con la medaglia 23, Sara Tognacci che mi abbraccia forte complimentandosi del mio traguardo e Silvia Nardini novella L1 non ha prezzo!!!!
Giulia Migliori
Bella e difficile gara per il caldo e per il fatto che non è la solita 21 km lineare, sterrato, zig-zag, cavalcavia, lungomare, vento contro, insomma non ci si fa mancare nulla.
Parto bene e veloce per 13 km, poi il dolore alla schiena si fa risentire e rallento, la porto a casa e purtroppo rimane l'amaro in bocca perché non riesco a fare una gara da più di 2 settimane senza dolori, comunque il sorriso non manca.
Ritorno ai 10 km per Patrizia. Da John Simon è tutto alla prossima.
Giovanni Simone
Sabato per me grande fatica. La prossima volta che decido di fare le ripetute veloci a tre giorni dalla gara siete autorizzati a picchiarmi! Detto questo, caldo, 4 km di sterrato, gradini per attraversare i ponti e il cavalcavia finale hanno fatto il resto. Dopo l’inizio molto confortante dei primi chilometri sono arrivati i 4 chilometri di sterrato. Qui per cercare di mantenere il mio passo ho avuto un consumo eccessivo di energie e al decimo chilometro ho cominciato a perdere leggermente la postura e le sensazioni muscolari erano tutt’altro che positive, proprio quando cominciava la parte veloce del tracciato.
Fino al ristoro del 14° km (deve c’era mamma e papà) ero ancora in controllo anche se i singoli chilometri cominciavano ad allungarsi in termini di tempo e dopo la salita del cavalcavia sono entrato in piena riserva energetica.
A pochi chilometri dall'arrivo ho cominciato a concentrarmi per mantenere la postura corretta prima ancora di guardare il tempo al chilometro, ma quasi strisciavo i piedi, ho stretto i denti, ho cercato di alzare la testa e di spingere con le ultime energie rimaste.
Al termine miglioro il mio tempo di Comacchio 2022 di 8 minuti (bicchiere mezzo pieno), ma rimango sopra il mio personale di quasi sei (bicchiere mezzo vuoto), chiudendo con un anonimo (per le mie ambizioni) 01:38:54 ma va bene così.
Mi sono divertito, sono stato in compagnia e ho condiviso la fatica con gli altri: questo sport da sempre incredibili emozioni ❤️🔥