lunedì 30 agosto 2021

Twin Run camminata e corsa 6 e 14 km.


Una corsa originale a scopo benefico alla quale hanno partecipato i nostri atleti. Si poteva partire da Maserà o da Albignasego per arrivare a Carpanedo. Valeria ha corso la 6 km mentre Otto, Franca e Raffaello hanno optato per la 14 Km. Di seguito il commento di Valeria.
"Bella camminata tranquilla a Maserà. Ben organizzata. Temperatura ideale per uscire a fare attività fisica. Un po' problematico il percorso con 1 km per tornare alle auto."
Valeria Zambon









venerdì 27 agosto 2021

RUNNIN GAD: Una nuova bellissima gara nel panorama ferrarese e per noi vittoria di società e in campo femminile

 


Una nuova bellissima realtà targata Uisp Ferrrara e Polisportiva Quadrilatero è andata in scena martedì sera nel rinnovato Parco Coletta all'ombra del Grattacielo di Ferrrara.
Un percorso davvero suggestivo in pieno centro storico compreso il giro del Listone di Piazza Trento e Trieste per 5,1 km competitivi e non che hanno visto al via circa 400 atleti.
Tanti, più di 50 i portacolori della Corriferrara che è risultata la Società con più iscritti. 
Vittoria per una nostra portacolori anche nella gara femminile, è stata infatti Silvia Ardizzoni ad arrivare davanti a tutte con il tempo di 20'04" ma davvero ottima anche la prova di Arianna Zucchini alla sua prima gara assoluta e 7^ al traguardo in 24'11".
Nelle prime 10 anche una bravissima Nadia Medici 9^ in 24'22".
Con grande piacere segnaliamo anche la prova di una ragazza del 2000, non è una nostra tesserata, veste infatti i colori del Running Club Comacchio ma corre tutte le settimane con noi nella nostra Runner's School di Comacchio e siamo davvero orgogliosi del suo percorso. Grandi complimenti quindi a Vittoria Cavalieri d'Oro 2^ assoluta in 22'57"!
Nella gara maschile successo per Alderico Tonin del Vittorio Atletica in 16'06".
Per la Corriferrara da segnalare le prestazioni di Paolo Callegari 12° assoluto in 18'23", molto bene anche Davide Polastri 14°, Max Saieva 19°, Stefano Ricci 21° e Marcello Catozzi 27°; tutti sotto i 4'00" al km!

CLASSIFICHE QUI



Dal cuore del Gad a quello della città per un totale di 5km. Questa la vera essenza della Running Gad, il nuovo format del podismo competitivo e non di Uisp Ferrara che ha avuto il suo primo start alle 20.30 di martedì 24 agosto.

Circa quattrocento persone, tra atleti e camminatori, hanno attraversato l’arco di partenza percorrendo un anello unico con arrivo all’interno del nuovo parco intitolato a Marco Coletta.

La gara/camminata si è sviluppata su un percorso estremamente suggestivo che ha portato atleti e camminatori a percorrere viale Cavour, passando davanti al Duomo e al Listone, proseguendo sotto la Torre dell’Orologio per poi ritrovarsi, dopo aver percorso un tratto della via Porta Reno, sospesi nel tempo nella suggestiva atmosfera medievale di via Ripagrande.

Percorse alcune centinaia di metri del viale Corso Isonzo, atleti e camminatori sono entrati nel cuore del quartiere Gad lungo il corso Vittorio Veneto fino ad arrivare all’acquedotto monumentale, vero e proprio parco giochi e punto di ritrovo per intere generazioni di ferraresi.

Pochi metri e ancora si è transitati per la via Fortezza attraverso quello che resta della struttura difensiva fatta costruire a ridosso della cinta muraria nel 1608 da papa Paolo V e demolita a fine ‘800 per volere dei cittadini.

Nelle battute finali della gara/camminata, gli atleti e camminatori sono rimasti ancora nel cuore del quartiere Gad e dopo aver percorso via Darsena, via San Giacomo e corso Piave si sono immessi in viale IV Novembre percorrendo la cinta muraria medievale della città, facendo ritorno al Parco Coletta.

Per l’occasione, non si sono fatte notare solo le storiche società sportive Corriferrara e Quadrilatero, ma si sono messi in luce anche giovanissimi e volti nuovi che per la prima volta hanno conquistato podio della gara competitiva, oltre a diverse squadre giunte da altre zone dell’Emilia Romagna e dal Veneto.

lunedì 23 agosto 2021

100 MILES DE FRANCE: Grande impresa di Stefano Baldrati



Davvero una grande impresa per il nostro Stefano Baldrati che sabato 21 agosto ha portato a termine la 100 Miles de France chiudendo i 160 km del percorso in 8^ posizione con l'ottimo tempo di 18h46'.
Bravissimo Stefano, siamo fieri di te!!

Ecco il suo racconto:

È stata una grande emozione percorrere le 100 miglia (160 km) lungo la valle del fiume Eyrieux, nella regione dell'Ardeche, lo scorso sabato 21 agosto. Fare del proprio corpo uno strumento autonomo di locomozione e di viaggio in tempi di ipertrofia tecnologico-informatica che tendono a sostituire la presa diretta della vita con la sua controfigura digitale è un'esperienza preziosa e sempre più rara che non mi stancherò mai di consigliare a tutti. Anzitutto il godimento del paesaggio nel cuore dell'Ardeche, lungo il percorso in salita di una vecchia ferrovia dismessa che si snodava nella valle del fiume Eyrieux e poi il piacere della verifica dei poteri, cioè di toccare con mano limiti e capacità del proprio corpo, immerso in una dimensione puramente naturale, liberata da qualsiasi supporto tecnico. La rinascita di un naturale sentimento di solidarietà con i propri consimili e cioè gli altri partecipanti alla gara. Ma la corsa non è finita con l'arrivo alla meta il giorno stesso della gara: l'euforia, il controllo delle variazioni del proprio corpo nei giorni successivi, la mente lavata da uno sforzo così eccezionale fanno riscoprire uno sguardo che avevamo perduto sulla vita: MENS SANA IN CORPORE SANA.

I partecipanti a questa bellissima quanto enorme ultra-maratona erano 133. Il piazzamento finale è stato un magnifico 8º posto assoluto, in 18 ore e 46 minuti, alla media di 7'00"/km. Il percorso era di 160.9 km (100 miglia), articolato in un'andata ed un ritorno tra i paesi di Saint Peray e Saint Martin de Valamas, con un dislivello positivo di 696 metri. La prima metà gara, caratterizzata da almeno 50 km di leggera ma costante salita, sotto il sole cocente delle ore centrali della giornata, è stata quella più impegnativa per tutti i concorrenti ed anch'io sono stato colto verso metà salita da una forte crisi digestiva che mi ha messo in grossa difficoltà e fatto dubitare di poter proseguire nel percorso. Il trascorrere del tempo, la solidarietà di altri concorrenti anch'essi visibilmente affaticati e soprattutto l'idea di non deludere i miei amici pronti ad attendermi al giro di boa mi hanno dato il coraggio e la pazienza per superare questa parte così gravosa e di raggiungere finalmente la mia "crew", entusiasta, in 14º posizione. Ripartito "come nuovo" dopo un rilassante massaggio, ho iniziato il percorso di ritorno in discesa con uno spirito completamente cambiato. Il diminuire della temperatura e dell'irraggiamento solare dovuti all'avvicinarsi della sera hanno rinvigorito le mie energie fisiche e mentali e fatto di nuovo emergere e tornare prepotente il mio nascosto lato "competitivo". L'arrivo, in buone condizioni, alla barriera del 100º km, dove ancora una volta ad attendermi vi erano i miei pazienti amici e dove ho indossato la lampada frontale ha ulteriormente rinforzato questo  atteggiamento da "cacciatore". L'arrivo della notte ha trasfigurato il volto della gara, rendendolo ancora più suggestivo e avventuroso ma non privo di incognite e rischi. Dopo avere superato due concorrenti, al 117º km vi è stato il primo inconveniente, ovvero la perdita dell'orientamento durante l'attraversamento di un villaggio semi deserto, scoprendo alla fine di aver allungato di ben 3 km il percorso, perdendo almeno 20 minuti. Ritrovata la via giusta ho ricominciato a correre, addirittura con passo più deciso per sbollire la rabbia e sciogliere la tensione causati da questo incidente. La parte finale non è stata meno interessante: Al 136º km ho avvertito finalmente il senso della vicinanza alla meta. Al 142º km, ormai in piena notte, i miei amici mi hanno atteso ancora una volta al punto ristoro, in questo caso lungo le rive del maestoso fiume Rodano, ultimo rendez-vous prima del traguardo. Gli ultimi interminabili km mi hanno visto però nuovamente in preda allo sconforto ed alla rabbia quando, a soli 2 km dall'arrivo, presso un bivio, ho proseguito nella direzione sbagliata, perdendomi per la seconda volta. Il capo organizzatore della corsa, Laurent Bruyere, è venuto di persona in macchina per cercarmi e rimettermi sulla via corretta. Fortunatamente le ultime centinaia di metri non hanno riservato altri inconvenienti. L'arrivo è stato emozionante, nel silenzio di un piccolo impianto sportivo semi deserto rotto soltanto dalle parole di congratulazione, ammirazione e di conforto dei miei fantastici amici.

La Fraxineta (11,9km), una calda mattinata di corsa a Frassinelle Polesine

 


Il gruppo partito da Ferrara arriva con un certo anticipo rispetto all'orario previsto per la partenza.  Al punto di incontro designato si palesano numerosi ciclisti in tenuta da gara. La situazione fa sorgere il dubbio che  i nostri eroi abbiano sbagliato giorno e luogo per la gara podistica. Quando la paura di non essere nel posto giusto sembra diventare una certezza, ecco comparire gli amici e le amiche di Rovigo che cominciano ad approntare il punto per le iscrizioni alla gara podistica. Tranquillizzati, espletiamo le formalità per l'iscrizione e ci dedichiamo ai saluti di rito, con molti di loro a causa della pandemia non ci vedevamo da molto tempo. Naturalmente non mancano le foto ricordo, operazione che ripeteremo anche alla fine della corsa, con le facce meno fresche.

Nell'attesa della partenza, un giro di ricognizione nei dintorni del gonfiabile dove troviamo molti stand alimentari, tra tutti spunta un camion dove si preparano hamburger, ognuno con un nome ammiccante, sicuramente il più invitante è l'hamburger che si fregia del nome : "Infame", a base di carne di cinghiale.

Finalmente si parte, il primo tratto è all'ombra in mezzo agli alberi, circa 2 km nella frescura illudono i podisti. Le illusioni come sempre sono destinate ad infrangersi una volta usciti in aperta campagna, il sole è padrone della situazione e i suoi raggi cominciano a colpire con inesorabile insistenza chi si trova a correre tra i campi.

La temperatura sale e proporzionalmente anche lo sforzo percepito per portare avanti i piedi. La lunga esposizione comincia a provocare miraggi, sembra di vedere ristori con birra fresca e fontane d'acqua, piscine ove tuffarsi, ma è solo il canale che ci accompagna lungo il percorso. Tra una battuta e l'altra, arriviamo finalmente al gonfiabile sfilando in mezzo a tante bottiglie d'acqua, quasi un sogno, ne recuperiamo alcune e ci dirigiamo al ristoro dove veniamo rifocillati con cocomero fresco e uva. La temperatura corporea si abbassa e il cervello comincia a sintonizzarsi meglio con il resto del mondo. Si parla amabilmente con gli amici veneti, foto di rito e un arrivederci alle prossime gare che ci forniranno l'occasione per ritrovarci. Si rientra a Ferrara e come d'abitudine, un bel reintegro con birra e spritz rende ancora più piacevole una bella mattinata.










martedì 17 agosto 2021

54ª Corsa di Ferragosto: a Zampine siamo 3ª società nonostante il gran caldo

 

Si è corsa a Zampine di Stienta domenica 15 agosto la 54ª edizione della "corsa di Ferragosto”. La più antica del Polesine ha resistito anche al Covid è si è svolta regolarmente rispettando le normative sanitarie vigenti.
L’edizione 2021 si è corsa per la prima volta al mattino e non al pomeriggio come è sempre accaduto, protagonista assoluto della mattinata è stato senza ombra di dubbio il caldo, l’avversario più duro da combattere non ha però piegato la premiata coppia di vincitori Magagnoli-Chubak che come accaduto nell’ultima podistica del 2 giugno si sono agevolmente imposti nella gara maschile e femminile.
Rudy Magagnoli (28'00) ha vinto senza problemi davanti al portacolori di Grottini team Michele Belluschi (28'11) e molto più distanziato al terzo posto il bravo Federico Antoniolli (30'14).
Nella gara femminile sempre sulla distanza di 8,4 km Nadiya Chubak ha avuto la meglio (33'34) su Ilaria Baraldi (37'12) con un notevole vantaggio, buon terzo posto per Galina Teica (37'21).
Prossimo appuntamento podistico martedì 24 sera a Ferrara in zona grattacelo con un 5000 competitivo e non targato Uisp.

Daniele Trevisi

CLASSIFICHE QUI


 

SERVIZIO DI PODISTI TAGLIOLESI QUI

FOTO DI PODISTI TAGLIOLESI










sabato 14 agosto 2021

RECOARO MARATHON: Tra le piccole dolomiti in autogestione

 


L'organizzazione della Trans d'Havet, l'anno scorso con le gare ufficiali saltate causa pandemia, ha lanciato il percorso Recoaro Marathon da affrontare in autonomia. Un viaggio incredibile tra le piccole Dolomiti con la spettacolare scalata a Cima Carega.


Si parte dal Divine Coffee di Recoaro dove viene consegnato il foglio di partecipazione e dove viene emesso il primo timbro per poi affrontare il percorso di 42 km e 2550 mt di dislivello positivo con altri punti di convalida al Rifugio Campogrosso, al Rifugio Fracccaroli, al Rifugio Scalorbi, allo Chalet Montefalcone ed infine all'arrivo situato al negozio Tuttosport sempre a Recoaro dove poi il folgio viene consegnato al titolare Paolo che inserirà i tempi nella "classifica" di questa particolare competizione.
Il percorso non è semplice, sopratutto i primi 14 km che portano gli atleti dai 400 mt di altitudine del centro termale di Recoaro ai 2230 mt del Fraccaroli sulla vetta di Cima Carega. Quindi sono ben 1800 mt di dislivello in circa 14 km cdi salita a tratti anche decisamente tecnica.
Già l'anno scorso Massimo Corà, Marco Avanzi e Rudy Grechi avevano compiuto questa impresa, e quest'anno Massimo e Marco hanno voluto ripetere questo viaggio insieme a Riccardo Mazzoni e Francesco Cavallari entrambi per la prima volta impegnati in una distanza e in un dislivello così impegnativi.
Davvero bravi i nostri ragazzi che hanno concluso il percorso in 9h03' effettive e in  7h53 togliendo le pause ai rifugi. Per loro un ottimo passo di avvicinamento ai 50 km della Strafexpedition in programma a fine mese.


Fatta anche la Recoaro Marathon.
Portati a casa anche i 40k con 2500 D+, belle emozioni, bei ricordi e pronti per i 50k della Strafexpedition di fine Agosto. Grazie sempre ai miei compagni di avventura (o di disagio?) Massimo Corà Marco Avanzi e Francesco Cavallari
RICCARDO MAZZONI


Trans D'Havet Recoaro Mararhon 2021
Ancora una volta questo bellissimo percorso affrontato in autogestione.
41 km 2550 MT D+
Un altra spettacolare giornata di questa pazza estate!
Rudy Grechi ci sei mancato tantissimissimo
MASSIMO CORA'

La nostra Recoaro Marathon... semplicemente bellissima e devastante!!
MARCO AVANZI