sabato 10 giugno 2017

SPITSBERGEN MARATHON: NELL'ESTREMO NORD CON DIEGO SANSONI


Sabato 3 giugno ventitreesima edizione della Spitsbergen Marathon la corsa polare tra i fiordi delle Svalbard, il lembo di terra più a nord del mondo. Il nostro Diego Sansoni è andato e ce la racconta....
Succede che una mattina di inizio marzo ti svegli febbricitante, e per fare passare il tempo cominci a navigare su internet in maniera annoiata, quando ad un certo punto ti imbatti sulla pagina “Spitsbergen marathon, la maratona più a nord del mondo”
Spitsbergen, …E’ un flash e un pugno in faccia.. ritorno piccolo ..Umberto Nobile, la tenda rossa, il grande nord ,i ghiacci…
Poi guardo la carta d’ identità….O adesso o mai più!
Ma quanto costerà? Quanto tempo ci vorrà? Faccio un paio di ricerche. ..prezzo ( per le mie finanze)
folle per 4 giorni ma in qualche modo affrontabile nel complesso…tempo…2 giorni di viaggio e due giorni pieni per stare li…con il fatto che la gara è il 3 di giugno c’è anche il ponte di mezzo e quindi serve solo un giorno di ferie….manca solo l’ ok della padrona di casa…“pronto ciao, ascolta che ne dici se vado via 4 gg che ho una corsa alle Svalbard? In teoria potreste venire anche voi due però bla bla bla”.. risposta ” ti è salita la febbre, prendi due tachipirine e vai a letto, passo io a prendere il bimbo all ‘asilo e stai coperto…”
….E così finalmente il 3 giugno alle 3.30 di mattina l’ aereo atterra a Longyearbyen….
Sono ancora estasiato da quello che ho visto dal finestrino quando, appena metto il naso fuori dal portellone, subito faccio la conoscenza con il vento artico.
Una lama di ghiaccio che ti affetta in due… intanto nevica e c’è una luce che sembra che siano le 10 di mattina…..niente male come accoglienza…
Vado verso l’ albergo che ,come tutto il paese, è costruito su palafitta e in lamierato.. non ci sono gli scuri ma delle tende che sembrano carta velina…di dormire non se ne parla se non poche ore..
Alle 10.30 cominciano le gare, per primi partono i maratoneti, poi alle 11.30 tocca a noi della mezza








e alla fine ci sono quelli della 10 km
Per tutte e 3 le gare ci sono un totale di 300 iscritti di tutta Europa e non solo, tra cui una decina di italiani

Si vede subito che il livello dei partecipanti è da veri amatori, praticamente siamo tutti lì avendo usato la corsa come scusa ufficiale per andare a vedere uno dei posti che, per quello che sono le miei limitate esperienze di viaggi, è uno dei più remoti, selvaggi ,affascinanti e sotto certi punti di vista inquietanti , mai visto.
Visto che la presenza di Orsi polari nelle isole è maggiore di quella degli abitanti, una fila di Ranger si posiziona, armata di fucili, nei punti più esterni del percorso al fine di evitare spiacevoli incontri.
La vista di persone armate che vanno in giro a fare escursioni, o le motoslitte con il bauletto “porta fucile” saranno la costante dei miei due gg di permanenza nell’ isola
La temperatura è accettabile (siamo sui due gradi) è c’ è anche un bel sole che splende. La gara si sviluppa su un unico giro ( due per la maratona) che praticamente è il totale delle strade presenti nell’ intera isola…
La partenza è nella zona alta del paesino, subito il tracciato sale ancora un po’ e poi comincia la discesa verso il mare, costeggiando il vecchio cimitero ( per via del permafrost è “vietato” morire alle Svalbard, i corpi vengono sepolti in Norvegia, li al massimo restano le ceneri se si decide di farsi cremare)
Si va poi verso l’unica parte pianeggiante del percorso ( non ho capito alla fine quanto dislivello sia, perché il Garmin mi da 571 mt di quota ma non credo siano stati così tanti, a spanne dalla cartina altimetrica data da loro saremo sulla metà),che costeggia il mare affiancando l’ allevamento dei cani da slitta fino ad arrivare al cartello che indica il pericolo di orsi polari, si torna indietro e rifatto il percorso precedente, si viene deviati su una strada che comincia a salire fino a verso l’ aeroporto ,dove poco prima veniamo fatti svoltare lungo un percorso sterrato
Si costeggia una delle tante miniere abbandonate, con il suo seguito di piloni in legno, vagoncini appesi e attrezzature abbandonate che mi suscitano un mix di pensieri ..
Pensieri che vengono immediatamente congelati dall’ arrivo di una ventata d’aria polare che mi lascia senza fiato. Per fortuna avevo il para orecchie calato sul collo e riesco a tirarlo su…
La strada è ancora in salita fino ad arrivare vicino alla chiesa (l’unica…), poi una rapida discesa porta alla zona del centro (….) e poi si sale verso l’ arrivo dove vengo accolto dall’ entusiasmo dei locali.
Una medaglia al collo, e un bel rinfresco ( anche se avrei preferito del Brulè..) mi aspetta
Chiudo incredibilmente secondo assoluto e primo di categoria ( questo per farvi capire il livello della gara…) a 10 min ( ecco qui è già un po’ più normale) dal vincitore.
Degna di nota è la serata che è stata riservata agli atleti la sera.
Una bella cena con grandi tavoli tondi da 14 posti, dove si è potuto stare assieme a persone di nazionalità diverse ( io ho beccato finlandesi, tedeschi belgi e norvegesi) e dove gli atleti sono stati premiati. Premiati i primi tre per ogni categoria ( divise per 10 anni) e per ogni gara. Alla fine praticamente 1/3 dei concorrenti è finita sul podio e il premio è stato lo stesso per tutti. Secondo me un ottima scelta!
Per concludere, una gara bella e dura, corsa in uno scenario davvero particolare e suggestivo, con una temperatura tutto sommato accettabile ( folate di vento apparte)


SPITSBERGEN MARATHON 21,097 KM 300D+
2° SANSONI DIEGO  1.30'52"   4'18"   21+3+21

venerdì 9 giugno 2017

Memorial Guerrini: a Lugo Pb sui 10000m per Masetti

La ripresa graduale dopo il Passatore passa dal 10000 di Lugo bella gara dove alle 19 mi ritrovo c/o il circolo tennis con Michele Bacilieri...dopo aver preso i pettorali negli spogliatoi del circolo troviamo  Andrea Masetti. Cambiati uscendo arriva Michele Tuffanelli e portando le borse all'auto incrociamo anche Stefano Baldrati.
Ci facciamo alcune foto coinvolgendo l'ormai romagnolo amico Antonio Cioffi in veste d'accompagnatore reduce dalla Cortina-Dobbiaco, poi via insieme per un giro di riscaldamento.
La partenza viene ritardata alle 20:10 per un incidente sulla statale.
Al via ci posizioniamo in prima fila per foto e video della tv locale che intervista Nadiya Chubak e Dirani Claudio, batterista dei Moda, unico ritirato per una partenza troppo forte.
Alle 20:10 con il consueto colpo di pistola si parte.
Io parto piano accomodandomi alle ultime file per iniziare poi dal 1° km a recuperare posizioni in progressione.
Giro piacevole di 10000 metri precisi attorno a Lugo, tutto asfalto, ottima organizzazione con 3 ristori con solo acqua.
Al traguardo in prima posizione assoluta Haoul Abderrazak della Salcus in 34'04", prima assoluta donna Chubak Nadiya in 37'23".
Primo dei nostri 19° assoluto Baldrati Stefano in 36'43" a seguire Tuffanelli Michele in 38'40", Bacilieri Michele in 40'17", Masetti Andrea 44'12" ed il sottoscritto Simone Giovanni in 46'16".
All'arrivo pacco gara, ristoro, doccia e premiazioni.

Bella serata di sport con gli amici di squadra Corriferrara ed altri. Alla prossima il vs John Simon


Sulla gara posso dire di essere molto soddisfatto perché ho raggiunto il PB sulla distanza (44'12'', da quest'anno ufficialmente di 10 km in quanto è stata certificata per poter essere inserita nel calendario UISP, e sono andato a premio arrivando 17° di categoria.
Il percorso si prestava molto alla velocità con poche curve, se non nella parte finale ma giusto 2 o 3 per raggiungere il gonfiabile del Finish, e molti dritti, in più l'assenza di vento e il clima fresco hanno reso ottimo il clima per una corsa del genere.
Buoni i servizi con le docce e gli spogliatoi del campo da tennis a disposizione e ben fornito anche il ristoro finale.
Andrea Masetti


 

LUGO km 10
 BALDRATI STEFANO
36.43 3.40/km 10+24
 TUFFANELLI MICHELE
38.40 3.52/km 10+22
 BACILIERI MICHELE
40.17 4.01/km 10+20
 MASETTI ANDREA
44.12 4.25/km 10+15
 SIMONE GIOVANNI
46.16 4.37/km 10+13







P.C.

giovedì 8 giugno 2017

ULTRA TRAIL DELLA VIA DEGLI DEI 133K D+5200 - UNA GARA AD ELIMINAZIONE - MICHELE ALI' FINISHER











In una gara veramente (nel vero senso del termine) ad eliminazione, Michele Alì riesce con molta tenacia (ed un piccolo, meritato, sconto di percorso finale) a tagliare il traguardo di questa massacrante pazza gara.
Per quanto mi riguarda metto subito da parte le critiche piovute su tutti i fronti sull'organizzazione, sono bravi ragazzi e si sono impegnati nonostante qualche (grave) errore di valutazione dovuto ad inesperienza, la gara a causa di gravi problemi di vesciche che mi hanno MINATO forse non l'avrei comunque finita.....ma poco importa, finchè mi sono divertito ho proseguito e il percorso (assolutamente ben segnato e fin troppo vario tra asfalto, sentiero, massicciata e discese a rotta di collo) mi è piaciuto davvero tanto.

La partenza dal centro di Bologna alle ore 22 del venerdì è stata davvero spettacolare ed emozionante, in molti sono partiti abbastanza "allegri" mentre i più, conoscendo l'ascesa del Colle della Guardia che conduce al Santuario di San Luca, si sono preservati un pochino anche in vista del lunghissimo percorso da completare (nelle speranze di molti), il risultato è stato che qualcuno già al primo check point di Sasso Marconi, dopo la discesa dei Bregoli e l'attraversamento di Parco Talon e dei boschi che costeggiano il corso del Reno, si è fermato parecchio e qualche decina già ha chiuso la gara anzitempo.

Il ristoro è molto scarso, solo frutta secca acqua e sali dopo 23 km è poco ...pochissimo per una gara di endurance che prevede rifornimenti mediamente ogni 20km (che con questi dislivelli vogliono dire anche 4-5 ore), il "consulente" dell'organizzazione pare sia stato un top runner, uno di quelli che beve un sorso e riparte, uno che ottimizza la performance e non sta certo sulle gambe oltre il tempo necessario, questa non è stata una bella "pensata" a detta di Riccardo Cavara (con cui ho parlato mentre mi accompagnava in stazione domenica mattina, cercando di coadiuvarlo nel trovare pregi e difetti per fare...si spera una perfetta 2° edizione il prossimo anno), certo se avesse chiesto anche a me non dico che gli avrei consigliato polenta e capriolo, ma pasta e stuzzichini salati, maggior assortimento di bevande e qualche "schifezzina" di certo avrebbero aiutato.
I ristori purtroppo saranno tutti così, più avanti qualche fortunato passato nel posto giusto al momento giusto troverà la pasta (ma, pare, non più di 50 coperti su più di 200 passati al ristoro e senza segnalazione) mentre gli altri continueranno a "patire" e il senso di insoddisfazione prenderà il sopravvento, il dichiarato da regolamento "trail in semiautosufficienza" è ben presto diventato TOTALE autosufficienza ed io nel mio piccolo, alle 2 di notte avrei già svaligiato un Bar od un Market se solo l'avessi trovato sulla mia strada per poter bere una limonata (a tutt'oggi mi resta una irrefrenabile voglia di bevande gassate come "ricordo" del viaggio appena concluso).

La nostra notte di corsa prosegue, si riparte verso Monte Adone (dove giungo prima dell'alba) superando, con qualche integratore di caffeina e taralli (per fortuna ero stato previdente), le 2 crisi di sonno che mi hanno colpito, giungendo poi a Monzuno (dove raggiungo Michele Alì che si era preso una mezzoretta di relax al ristoro), insoddisfatto di nuovo del ristoro e con qualche principio di nausea da acqua acqua e solo acqua, mi fermo comunque ad una fontana dove quantomeno mi rinfresco la testa e il corpo (fa già caldissimo e non invidio chi sarà giù nella parte "scoperta" del percorso.
Michele pian piano si allontana con il suo amico ad accompagnarlo, mentre io cerco di pensare ad altro per combattere il crampi di stomaco, gli integratori ancora una volta non vanno giù pur sforzandomi.....è una battaglia persa, non esiste nessun prodotto che mi vada a genio...il mio stomaco "ragiona" evidentemente solo a crostata e pinzone, cerco di distrarmi ma nella mia testa gira solo la voglia di una .....limonata.
L'alternanza dentro e fuori dal bosco, lungo i vari sentieri percorsi ti fa apprezzare oltre che il paesaggio circostante, la piacevole brezza apparente che ti avvolge appena entri in ombra.....un po' di ristoro dalla canicola e dallo sforzo comunque molto forte.
A Madonna dei Fornelli (3° check point) mi fermo pochi minuti cercando di fare scorta dell'unica nota positiva della giornata........cubetti di GRANA...e mandorle, ma trovando sempre la costante liquida di acqua e ...acqua e sali, sono davvero molto (fisicamente) stomacato, purtroppo, ed i pensieri negativi minano anche il fisico nel frattempo.
La giornata esageratamente calda miete tantissime "vittime" al check point successivo a Monte di Fo (dopo un inopinato allungamento di percorso di quasi 5 km sù e giù) la media ritiri finora 20 unità a tratta prende una decisa piega verso il 30-40, io stavolta mi fermo mezzora per cambio indumenti, fasciature (era meglio non guardarli nemmeno i piedi......) una birra (EVVIVA.....ma a stomaco vuoto, la pasta come detto è finita qualche ora fa) e una grossa fetta di crostata che dopo quasi 17 ore di semidigiuno....onestamente va giù come un sasso nello strapiombo.
Riparto, ho ancora, nonostante l'allungamento di percorso "omaggio", un'oretta di vantaggio sui cancelli orari (che però sarebbe opportuno allargare.....penso), continuo a guardare il road map sul pettorale e controllo man mano di superare ogni minima asperità, ora in programma c'è una bella salitona (non che le precedenti non fossero leggere) ma poi tanta tanta discesa su cui conto molto per restare in tempo limite a prescindere da allungamento o meno degli orari limite......è anche una questione di principio.
L'aspettativa però viene tragicamente disattesa, la salita è durissima per le mie gambe provate, il senso di nausea si intensifica ogni sorso d'acqua che mi sforzo di bere con regolarità, il fantomatico bar/market/miraggio non si trova perché siamo costantemente in mezzo al nulla o quasi (ma 'sti etruschi/romani non avevano voglia di una limonata ?....già ma forse loro non avevano l'urgenza di farsi tutto il percorso in una giorno ed una notte senza soste) e dulcis in fundo......appena si scollina la discesa è davvero ripidissima (con catene, gradoni e punti scivolosissimi) e non è possibile correrla come pensavo...tanto più che........ho finito i piedi, le vesciche sono ormai inesorabilmente padrone dei miei "terminali", comincio a pensare che altri 40km così non riuscirò proprio a farli e ......mi passa la voglia, cala l'adrenalina, l'orgoglio si fa piccolo piaccolo e ...........il cervello si spegne.
GAME SET e MATCH.
Non posso tornare indietro...non vorrei proseguire, ma mi tocca e quindi pian piano scendo con un passo sempre più lento (ormai preferisco arrivare a S.Piero a Sieve prossimo check .....con ritardo sul cancello.......non si sa mai che il cervello si riaccenda......o meglio abbia un sussulto e mi venga in mente di proseguire), le scope mi raggiungono anzi ci raggiungono perché ho nel frattempo superato un paio di "colleghi" che assonnati vagavano nel bosco in preda ad allucinazioni (uno più tardi in doccia racconterà che vedeva gli omini neri tra gli alberi.....).
In qualche modo arriviamo in fondo (700 mt di dislivello così son stati davvero una via crucis), anche io vedo un paio di omini nel bosco, ma per fortuna sono volontari e ci indicano Sant'Agata e poi sotto il sole un po' più "gentile" ma sempre caldo......San Piero a Sieve.
Salgo al volo sull'auto dell'organizzazione, sulla fiducia non guardo nemmeno il ristoro, mi abbiocco in auto e poco dopo sono a Fiesole sotto la doccia.
Pasta party, birra (più gradita/goduta della precedente) navetta e letto (o meglio in 60 a dormire in palestra con 16 brande......ma dopo 100 km di percorso ad eliminazione, anche il pavimento è morbido........Buonanott.....ZZZZZ)

Ore 6.30 della mattina seguente in viaggio verso Firenze SMN commentando con Riccardo (come detto) cercando di commentare a caldo le cose da migliorare (o rifondare....), ore 6.50 ..........in stazione in attesa di primo treno per Bologna.............e finalmente...............BEVENDO LA LIMONATA PIU' DESIDERATA DELLA MIA VITA.



















MICHELE ALI' ALL'ARRIVO!!!




CLASSIFICHE E PASSAGGI INTERMEDI


UTVD - 133 KM D+ 5200
166° MICHELE ALI' 30.30'45" 133+52
RIT ROMANO GAGLIARDI 22.42'33" 103+41

TORNA LA CAMMINATA DI MASI TORELLO: PER NOI FULVIA E ALESSANDRO


Sabato 3 giugno è tornata dopo anni di assenza una super classica del calendario podistico ferrarese, la Camminata di Masi Torello che infatti raggiunge la sua 39^ edizione.
Una manifestazione PODISTICOCICLOGINNICACULTURALAGROALIMENTARE, così è stata definita la manifestazione dall'Associazione San Leonardo Abate che in collaborazione con il negozio Track & Field di Rudy magagnoli hanno presentato l'Evento con lo scopo di valorizzare le eccellenze del territorio attraversando aziende produttrici di kiwi, pere, mele e cereali, un agriturismo con prodotti dell'allevamento ovino  e lo stabilimento Valli Estensi per la lavorazione di prodotti ortofrutticoli.
Al via per la Corriferrara la coppia Fulvia Barbieri - Alessandro Ballarini che a Masi Torello sono di casa e che hanno affrontato il percorso "lungo" di 7,9 km.
Non tantissimi i partecipanti, quasi tutti camminatori.
La maifestazione era ssolutamente non competitiva ma per pura cronaca  segnaliamo il primo psto fra gli uomini di Davide Liboni del Faro Formignana e prima donna la nostra Fulvia Barbieri.

CAMMINATA DI MASI TORELLO 7,9 KM
BARBIERI FULVIA 7 PUNTI
BALLARINI ALESSANDRO 7 PUNTI

mercoledì 7 giugno 2017

STOCKHOLM MARATHON: RAFFAELE PELLEGRINO CI PORTA NELLA CAPITALE SVEDESE



Questo fine settimana il nostro Raffaele Pellegrino ha partecipato alla Stockolm Marathon classificandosi 1507° con il buon tempo di 3.27'18" dopo il passaggio in mezza maratona con il tempo di 1.37'28".
Una gara strana per Raffaele, ecco il suo commento a caldo:
Ma che c...o di gara...ok cominciamo dall'inizio...
La Stockholm Marathon si articola in un percorso diviso in due parti: uno di 15km e l'altro di 27km. La seconda parte, a partire dal 27° km, ripercorre più o meno la prima, fino al 41° km per poi chiudere allo stadio. Fatta questa precisazione inutile (che però fa figo) cominciamo con una breve sintesi.
Partenza alle 12.00 con tranquillità, temperatura perfetta, cielo coperto: la gara perfetta ma...nessuno aveva parlato di salite (anche se girando in questi giorni ho avuto qualche indizio in proposito): sali-scendi continui che rendono la competizione durissima da spezzare le gambe, tanto dura da far rimpiangere la difficoltà di Roma. Una bella sorpresa nel finale: come a Parigi la maglia della gara viene consegnata al termine della competizione e non nel pacco gara e ,come a Parigi, non sapendolo, ho comprato ovviamente la maglia durante l'Expo così ho un altro doppione 😅😅😅...
Chiudo la mia 4^ maratona in tre mesi circa...ovviamente soffrendo e faticando che poi in fin dei conti, non è proprio questo il bello del gioco??? 😉😉😉
Ora pausa dalla corsa solo nuoto e ciclismo 😜😜😜...
“Proprio nello sforzo enorme e coraggioso di vincere la fatica riusciamo a provare, almeno per un istante, la sensazione autentica di vivere. Raggiungiamo la consapevolezza che la qualità del vivere non si trova in valori misurabili in voti, numeri e gradi, ma è insita nell’azione stessa, vi scorre dentro.”
Murakami

STOCKHOLM MARATHON
1507° PELLEGRINO RAFFAELE  3.27'18"   4'55"   42+18

PALIO DEL DRAPPO VERDE: SI RIVEDE MARCELLO GARBELLINI


Al Palio del Drappo Verde, la "gara più antica del Mondo" corsa a Verona domenica 4 giugno, si è rivisto il nostro Marcello Garbellini che ha preso il via in modalità "turistica" alla gara di 21 km.
Marci chiude al 130° posto con il tempo di 1.58'09" mentre la vittoria è andata all'atleta del Biasin Illasi ASD Isacco Piubelli in 1.11'21".
Fra le donne nei 21 km vittoria per Veronica Paterlini del Cus Parma in 1.24'27".
Meno di 300 arrivati sommando tutte le 4 gare in programma, 2 su asfalto da 10 e 21 km e 2 trail di 13 e 27 km.

PALIO DEL DRAPPO VERDE 21 KM
130° GARBELLINI MARCELLO   1.58'09"    5'38"   21+1

POMPEGNINO VERTICAL TRAIL: BOARATI FRA LE STELLE DELLA CORSA IN MONTAGNA



Da www.marathonworld.it

Più di 400 atleti, ed una vera e propria parata di stelle del trail running made in Italy, hanno invaso domenica 4 giugno 2017, il Comune di Vobarno, in provincia di Brescia, in occasione del quinto Pompegnino Vertical Trail, gara di corsa in montagna up&down di 10,8k con un dislivello positivo di 600 metri valida come quarta tappa del Grand Prix di Corsa in Montagna della Valle Sabbia e dell'Alto Garda.
Pioggia preannunciata e puntualmente arrivata mezzora prima della partenza, ma che, nonostante tutto, non ha particolarmente disturbato gli atleti, soprattutto perché il percorso di gara era tracciato quasi completamente nel bosco. Ma la pioggia non è stata l'unico pronostico rispettato: sarebbe infatti dovuta essere una grande gara, è così è stata, con il Campione italiano di Corsa in Montagna Cesare Maestri dell'Atletica Valli Bergamasche Leffe che ha tagliato per il primo il traguardo con il tempo di 43'58'', a soli 1'12'' dal record della gara, ottenuto da Alex Baldaccini nel 2015 in 42'46''.
Alle sue spalle il Campione del Mondo di Corsa in Montagna Lunghe Distanze 2016, il valsabbino Alessandro Rambaldini, che ha chiuso il trail in 45'47''. A completare il podio maschile un altro Campione italiano di Corsa in Montagna, categoria Promesse, Marco Filosi, terzo in 45'58'' a soli 11'' da Rambaldini.
Nella gara femminile, invece, la vittoria è andata a Sara Bottarelli, già vincitrice qui nel 2015, che ha chiuso la gara in 54'32'', seguita a soli 23'' da Stefania Cotti Cottini, quest'anno già vincitrice del Trofeo Sergio Fiora e della Marcia delle Viole; terza, come già in occasione del Giro del Monte Zovo 2017, Nadia Franzini, che ha tagliato il traguardo in 59'21''.
Il Vertical Trail ha, inoltre, visto un gustoso antipasto nella giornata di sabato 3 giugno quando da Pompegnino di Vobarno alle ore 16:00 è partita la Vobarno Kid's Run, corsa su strada valida come Campionato Provinciale Giovanile che ha visto al via ben 120 ragazzi e bambini.

Per l'Atletica Corriferrara al via Mario Boarati che ha chiuso la sua gara al 242° posto con il tempo di 1.16'00".
Bravo Mario!!

POMPEGNINO VERTICAL TRAIL   10,8 KM 610 D+ (1° 4'04")
242° BOARATI MARIO  1.16'00"  7'02"  +2'58"   10+6+3


MONTA SU CHE NEMO A PIE': A SAN VITO DI LEGNAGO CON MARIO BOARATI


Venerdì 2 giugno a San Vito di Legnago provincia di Verona, si è svolta la 6^ edizione della "MONTA SU CHE NEMO A PIE'" corsa podistica non competitiva aperta a tutti con percorso che si snoda nella campagna veneta su terreno misto campeste su distanze di 7, 13  e 17 km.
Clima davvero caldo ha accolto i numerosi partecipanti fra i quali c'era il nostro Mario Boarati che ha sfruttato l'occasione per un buon allenamento in previsione della dura gara domenicale che lo attendeva...

MONTA SU CHE NEMO A PIE' 17 KM NON COMP.
BOARATI MARIO 17 PUNTI