martedì 9 maggio 2017

Dozza Wine Trail 2017: Federica, Gigi e Gabriele ci raccontano la gara



Federica Virgilli
Domenica 7 maggio si è svolta la sesta edizione "Dozza Wine trail", che comprendeva la gara competitiva, la camminata  e il percorso per i nordic walking.
Sotto ad un cielo molto incerto Daniele Scabbia, Gigi Medas, Mirko Tebaldi, Lorenzo Bocchi, Elisa Benini, Francesco Solina, Francesca Savorelli, Elena Guerrato, Giovanni Simone, Alessandro Fardella  e io, insieme alla nostra amica della Salcus Simona Gavioli, siamo partiti dal bar Atlantic alle 7.30.
Giunti sul posto, il tempo di ritare i pettorali cambiarci e fare la foto di rito, ci siamo recati all'interno della Rocca, dove alle 9.30 puntuale è partita la competitiva di 16 km e 500 con un dislivello di 500m. Il percorso dopo un breve tratto di asfalto all'interno de paese, ci ha subito portati in mezzo ai vigneti della splendida campagna dozzese che, visto le abbondanti piogge del giorno prima, erano un tappeto di fango!! Fin da subito le scarpe  ne erano completamente piene, mi sembrava di correre con una zavorra. Nelle discese e nelle salite per me è stato praticamente impossibile correre. Non sono mancati gli scivoloni, ma sempre senza farsi male; ho potuto respirare aria di festa, e tutto sommato, l'inconveniente del fango ha reso tutto divertente. Lungo il percorso  sono stati allestiti ricchi ristori dentro le cantine, con acqua succhi e vino, con salame cracker e biscotti. 
Alla fine ad attenderci un ricco pasta party e una bottiglia di vino per ogni atleta.
Da segnalare un bellissimo 9 posto di categoria della nostra Elena Guerrato e un settimo posto per la nostra società!
Il vincitore maschile è stato Mantovan Jacopo con un tempo di 1.13.49, per le donne ha vinto Nannetti Emanuela con 1.42, 21.
Devo dire che come mio primo trail lo trovato sicuramente faticoso ma bellissimo, un modo diverso ma molto piacevole di vivere la corsa!!

Gigi Medas
Anche questa domenica abbiamo trovato una gara che ci ha offerto la possibilità di divertirci, correre e stare insieme tra amici. Rendez-vous per tutti alla pasticceria Atlantic, anche se in effetti poi entriamo alle Dolci follie, non ho ancora capito come mai, però è un posto accogliente, un po’ come la Locanda del Puledro Impennato narrata nel Signore degli Anelli, luogo di ritrovo per i viaggiatori che procedono da nord a sud, e noi, novella compagnia dell’Anello, dopo esserci rifocillati, riuniti con gli altri amici e deciso quali macchine prendere, ci avviamo in direzione Dozza. Il nostro bel gruppo è composto da Farde, Cosetta,Fede.Eli, Daniele,Elena,Lore,Lampo,Simo(della Salcus),Francesca, Francesco, Giovanni e Gigi(il sottoscritto), certo usando tutti questi diminutivi sembriamo proprio gli hobbit. Partiamo sapendo che una volta a Dozza saremo raggiunti da altri amici della Corriferrara. Una volta giunti sul posto, restiamo affascinati da questo borgo, tantissime belle cose da vedere e fotografare. Espletiamo le formalità dell’iscrizione e ci ricongiungiamo al resto del gruppo per scattare la foto che consegnerà questo momento all’eternità. L’ambiente è allegro, fortunatamente non piove, ci avviamo al gonfiabile per attendere il via. Si rie parte, si fa un giro intorno al borgo e poi….. il trail inizia veramente, attraversiamo vigneti e tante diverse coltivazioni, bellissimo panorama, colline, verde, salite ,discese e tanto, tantissimo fango. Insieme a Fede e Simo procediamo non molto velocemente perché le scarpe si incollano al terreno, ci aiutiamo vicendevolmente nei punti più difficoltosi, camminiamo dove non possiamo correre, malgrado tutto ci stiamo divertendo. Vediamo molti scivolare e cerchiamo di non imitarli. I ristori sono ben forniti e ci confortano anche con il vino. In uno ci ricongiungiamo con Mirko che orgogliosamente ci mostra le macchie di fango dovute alle scivolate, prosegue con noi, ancora ignaro che non ha finito di scivolare, capita dopo qualche km, ha le mani completamente piene di fango, ho la foto che lo testimonia, ma in fondo, se non ti sporchi un po’, godi solo a metà. In certi punti difficoltosi, il pericolo maggiore veniva dai bastoni di quelli che facevano Nordic Walking perché quando scivolavano, se eravamo su una pendenza, correvamo il rischio di essere colpiti, quindi prese le misure ci tenevamo a una certa distanza. Bisogna anche dire che un bastone, gentilmente donatoci da una camminatrice, ci ha aiutato a guadagnare la salita, non tutti i bastoni vengono per nuocere. Continuiamo il nostro percorso tra i filari infangati, sembra di stare nelle trincee fangose della grande guerra. Dopo varie peripezie, ritemprati dall’ultimo bicchiere di Pignoletto, con Fede ci avviamo verso l’ultimo Km, ben evidenziato da un cartello che ci informa che è anche l’ultima salita e quindi bisogna dare di gas, la salita non finisce più, ma alla fine, arriviamo all’entrata del borgo e poco prima del traguardo vediamo la faccia sorridente di Daniele appostato per dare l’ultimo incoraggiamento a Fede prima del traguardo. Ci riuniamo con Mirko,Simo e Daniele e procediamo al cambio scarpe, seguendo le tassative direttive di Daniele che non avrebbe permesso di salire sulla sua macchina con tutto quel fango. Al pasta party troviamo gli altri amici della Corriferrara e pranziamo insieme sotto qualche goccia di pioggia. Una volta reintegrate le calorie partiamo alla ricerca delle bottiglie di vino offerte, una caccia al tesoro perché le aziende non sono in un unico punto,ci dividiamo e andiamo a recuperare il prezioso nettare. Ottenuto il vino siamo pronti a partire, si rientra a Ferrara soddisfatti, contenti di aver trascorso un’ altra bella giornata di sport e amicizia. Bel trail, complimenti all’organizzazione e a tutti i volontari che tra percorso e ristori ci hanno reso meno pesante questa gara.

Gabriele Cremonini
Per il secondo anno di fila, partecipo assieme al mio padre al Dozza Wine Trail, manifestazione podistica che parte dal centro di Dozza (considerato non a caso uno dei borghi più belli d'Italia) per avventurarsi attraverso i vigneti sui colli circostanti. Il giorno precedente ha piovuto in abbondanza, fortunatamente al momento della partenza il meteo sembra dare un po' di tregua. La gara comincia con un giro circolare di circa un chilometro attraverso il paese per allungare il gruppone, quindi si sposta su un percorso sterrato in mezzo ai filari. Qui si iniziano a vedere le prime difficoltà: il brutto tempo ha reso il terreno pesantissimo, quindi in discesa si scivola facilmente mentre in salita si fa il doppio della fatica. Parto comunque spanizzo e nella prima metà della gara supero parecchi partecipanti; in particolare in discesa vado benone, mentre in salita arranco un po' ma vedo comunque che non sono il solo. Mano a mano che la gara procede, il fango si accumula sotto le scarpe (appesantendole non poco) e inizia a piovigginare; perdo gradualmente verve e alla lunga cedo qualche posizione. Inizio inoltre ad avere una certa fame, avendo fatto una colazione decisamente troppo leggera; tengo comunque botta fino alla fine della gara, che concludo in una volata a tre (metà corsa e metà camminata) sul salitone finale per rientrare in paese, arrivando secondo del gruppetto. Dieci secondi di tempo per festeggiare il buon tempo (1h 39' 34'', cinque minuti circa meglio dello scorso anno, nonostante il terreno infame) e mi lancio verso la colomba pasquale del rinfresco post gara; placata momentaneamente la fame, ritiro il pacco gara nonché la gradita bottiglia di Pignoletto che mi spetta in qualità di partecipante, che consegnano presso gli stand dei produttori locali. Termino quindi l'opera di saziamento consumando il buono per il pasta party, che consiste in un bel piatto di pasta al ragù e un meraviglioso panino con la salsiccia dentro. Rintraccio infine mio padre, e ci dirigiamo verso gli spogliatoi, stanchi e sporchi di fango ma molto soddisfatti.
In serata riesco a vedere finalmente il mio piazzamento: sono arrivato 54esimo su 280 partecipanti circa, assolutamente non male, soprattutto per un sessantaquattrenne come me (la classifica afferma che sono nato nel 1953).


Gara che si è confermata molto bella, nonostante il meteo non ottimale mi sono divertito molto. Un plauso particolare va all'organizzazione per la gestione della gara (praticamente sempre chiaro il tracciato e numerosi volontari disponibili lungo il percorso) e per il rinfresco e il pranzo post gara.

 
















 









DOZZA Km 16,500 D+500
1° uomo 1h13'49 (4'28")
1ª donna 1h42'21"(6'12")
1.29.04 TUFFANELLI MICHELE 16+5+16
1.34.03 SAIEVA MAXIMILIANO 16+5+14
1.36.40 SANSONI DIEGO 16+5+13
1.39.43 CREMONINI GABRIELE 16+5+12
1.42.05 FARDELLA ALESSANDRO 16+5+11
1.43.04 FOGLI MORRIS 16+5+11
1.45.02 BOCCHI LORENZO 16+5+10
1.51.41 BALBONI ROBERTO 16+5+8
1.51.53 GIOVANETTI EMILIANO 16+5+8
1.53.47 LODI LORENZO 16+5+7
1.54.57 BOARATI MARIO 16+5+7
1.55.42 MASETTI ANDREA 16+5+6
1.56.33 SOLINA FRANCESCO 16+5+6
1.57.50 SCABBIA DANIELE 16+5+5
1.57.52 GUERRATO ELENA 16+5+16
2.03.07 SIMONE GIOVANNI 16+5+4
2.03.41 BOSSIO GIUSEPPE 16+5+3
2.04.36 SIGNORIELLO GIANNI 16+5+3
2.05.50 SAVORELLI FRANCESCA 16+5+13
2.06.26 BENATTI MARCO 16+5+3
2.07.23 BENINI ELISA 16+5+12
2.10.19 MANTOVANI FRANCESCO 16+5+2
2.11.32 TEBALDI MIRKO 16+5+1
2.19.41 LAMPRONTI MARCELLO 16+5+0
2.27.56 MEDAS LUIGI 16+5+0
2.27.56 VIRGILLI FEDERICA 16+5+5


lunedì 8 maggio 2017

Ecomaratona del sale: Per corriferrara Pantaleoni, Maietti e Robustini


Oggi a Cervia, presso il bagno Fantini, si è svolta la ecomaratona del sale, 42 e 21 km. Per la Corriferrara presenti Caterina Maietti, Paola Pantaleoni e Mauro Robustini che hanno corso la 21 km.
La partenza è contemporanea, dopo aver percorso 500 metri di spiaggia si percorrono circa 3 km di asfalto, qui si dividono i due percorsi, per poi entrare in pineta. Il terreno è morbido, privo di insidie fino al 9 km, per poi percorrerne altri 4 asfaltati paralleli al mare, prima di entrare in pineta fino al 16. Dopo l'ultimo ristoro, fino all'arrivo si percorre il lungomare, sabbia dura e compatta. Percorso bello e vario, ottima l'organizzazione. Paola chiude 1* di categoria con 1h46'25", Robu 1h50'58", Caterina 1h53'10".
di Robustini Mauro




Paola Pantaleoni 21 +18
Mauro Robustini 21+9
Caterina Maietti 21+14

21° Correre in Pineta: a Porto Viro ottimo ancora Andrea Rosati


FONTE: http://www.podistitagliolesi.it
Il tempo regge e la pioggia caduta abbondante nella notte tra sabato e domenica, quasi agevola gli atleti che trovano clima mite ed un terreno, in pineta, “migliorato”: va in scena, così, un’altra bella edizione, la 21ª, della “Correre in Pineta” a Porto Viro, seconda tappa del circuito “Adriatic LNG”.
Ben 345 gli iscritti alla prova competitiva ai quali vanno aggiunti molti altri al via della camminata e della mini podistica: si parte proprio dai ragazzi, che corrono per circa due chilometri.
A ruota la prova competitiva e la camminata per gli adulti di circa 8 km: il percorso è sempre il consueto, quasi tutto immerso nella affascinante, ma impegnativa, pineta di Fornaci. Velocissimo il primo passaggio che vede Giorgio Scialabba (Alpi Apuane) e Filippo Barizza (Atl. Dolomiti Belluno) nettamente in vantaggio su tutti: l’aviere siciliano Scialbba conferma tutta la sua classe staccando il campione di corsa con le ciaspole, andando ad imporsi con il tempo di 25’09”. Secondo Barizza (25’27”), terzo il vincitore della prima tappa, Matteo Gobbo (Tornado) con 26’06”, che si conferma in testa al circuito.
Nel settore femminile continua la “maledizione” per Nadya Chubak, sempre protagonista ma mai vincente in questa gara: l’italo ucraina si è presentata al via con i recenti successi a Corbola e al “Giro delle Mura”, ma con qualche malanno fisico. Ha, così, dovuto cedere la vittoria alla vicentina Gloria Tessaro (Polisp. Dueville), molto brava ad accelerare nella seconda tornata per poi tagliare il traguardo in 29’07”. Argento per la Chubak (29’54”) che vale il primato nell’”Adriatic”, bronzo per la veneziana Alessia Danieli (30’10”).
Il gruppo Avis Taglio di Po vince anche nella graduatoria per club, superando la Salcus di S. Maria Maddalena e l’Atletica Delta di Mesola.
Rapide le premiazioni ben condotte, come pure tutta la manifestazione, da Mario Brusco: alle premiazioni il presidente del Panathlon di Adria, Giancarlo Sacchetto, che ha consegnato il premio “fair play” al primo assoluto. Molto bene tutta l’organizzazione con il “patron” del circuito Maurizio Preti, ad allestire la manifestazione con la collaborazione dell’A.C.R.A.S. Murazze ed il gruppo podistico AVIS Taglio di Po ed il patrocinio del Panathlon di Adria, del CONI e dell’AICS provinciali






  

  

 


CLASSIFICHE QUI

Per l'Atletica Corriferrara presenti in 5 con ancora un'ottima prestazione di Andrea Rosati che chiude 29° assoluto, a seguire Paolo Callegari penultimo dei 40 premiati di cat.
Altra buona prova di Mattia Rosati che ha apprezzato molto il percorso in pineta che ha preceduto di poco Enrico Aguiari e Massimiliano Bigoni.

PORTO VIRO km 7,6
29°
 ROSATI ANDREA
28'54" 3'48"/km 7+19
52°
 CALLEGARI PAOLO
30'07" 3'57"/km 7+17
111°
 ROSATI MATTIA
32'36" 4'17"/km 7+13
126°
 AGUIARI ENRICO
33'04" 4'21"/km 7+12
157°
 BIGONI MASSIMILIANO
34'20" 4'31"/km 7+10










Foto di Edmondo Parmiani

  

Foto di Podisti Adria

   




P.C.

domenica 7 maggio 2017

Camminata del Plen Air... Pavasini e Medas sotto la pioggia




Sotto un cielo plumbeo, con l’amica Deborah ci dirigiamo verso Bologna per una camminata non competitiva di 6,3 km per riprendere in maniera soft i contatti con la corsa dopo la maratona di Rimini. La gara scelta ha un nome accattivante: “La camminata del Plen Air”. Appena partiti da Ferrara comincia a diluviare, nefasto presagio di una corsa inzuppa ossa. La situazione non sembra migliorare al casello, quando non riusciamo a pagare l’autostrada, guadagnando il diritto ad un tagliando che ci offre la possibilità di saldare il nostro debito in 15 giorni, “cominciamo bene” è il pensiero che si affaccia alle nostre menti che subito scacciamo con una risata. Si arriva finalmente a destinazione e scopriamo con piacere di essere tra i più giovani podisti presenti, il che la dice lunga sull’età media dei partecipanti. L’ambiente è molto friendly, ci troviamo subito a nostro agio, scambiamo qualche parola con gli altri e ci apprestiamo a partire. La pioggia nel frattempo, impietosita, ha deciso di concedersi e concederci una pausa.Sulla linea di partenza pensiamo che essendo una non competitiva, possiamo farla in relax, ma la sindrome del cronometrista che affligge molti podisti, ci fa istintivamente portare le dita sul tasto start del nostro garmin, ci difendiamo pensando che è solo per avere un ricordo del percorso. In verità il percorso non è male, oltre al passaggio sopra l’autostrada, attraversiamo la campagna, terreni coltivati e lo troviamo piacevole. Dopo 4 km riprende a piovere, e così arriviamo al traguardo leggermente bagnati. Il ristoro è delizioso, salumi, formaggi, acqua e the, ci viene anche regalata la maglietta e per l’enorme investimento economico (2euro) possiamo dire che ne è valsa la pena. Abbiamo trovato persone cordiali e simpatiche, dalle quali ci accomiatiamo con un sorriso, pronti a riprendere la strada per Ferrara, sotto una pioggia che ha ripreso il suo vigore. Bel pomeriggio tra amici affiatati che riescono sempre a trovare la maniera di divertirsi.
di Gigi Medas





Medas Luigi 6
Pavasini Deborah 6

venerdì 5 maggio 2017

SCHIO CITY JUNGLE: PER NOI DAVIDE TALMELLI E UGO NEGRI



Domenica 30 aprile si è tenuta a Schio la 3^ edizione dello Schio City Jungle quest'anno anche nella versione Ultra di 47 km con 2900 mt di dislivello positivo.
Un fine settimana molto animato quello della cittadina vicentina che oltre alla gara ha visto la presenza di musica, stand gastronomici e informativi il tutto curato dall'Associazione Summano Cobras a cui va il nostro applauso per l'organizzazione e la bellezza del percorso, ra vie cittadine, colline e montagne ricche di storia.
Al via, nella versione "City" di 18 km con 800 D+ troviamo due atleti Corriferrara, Ugo Negri e Davide Talmelli che arrivano insieme al traguardo in 150 e 151^ posizione con il tempo di 2.09'55".
La vittoria è andata a Giovanni Corà in 1.26'52" mentre fra le donne il successo va a Tiziana Scortzato in 1.39'13".
Ecco le parole di Ugo dopo l'arrivo:
"La gara mi è piaciuta molto. Organizzata bene,percorso abbastanza impegnativo,e il dislivello " spalmato " bene. Direi che è da rifare il prossimo anno"

SCHIO CITY JUNGLE 18 KM 800 D+ 1° 4'50"
150° NEGRI UGO                 2.09'55"    7'13"   +2'23"  18+8+7
151° TALMELLI DAVIDE   2.09'55"    6'13"   +2'23"   18+8+7

CORRIFERRARA BIKE ALLA GRAN FONDO VALLE DEL SENIO






Domenica 30 Aprile si è svolta la 18ª Granfondo della Valle del Senio, valevole come 3ª prova del Circuito Romagnolo.
Partenza alla francese da Piazza Bernardi a Castelbolognese e sviluppo del percorso lungo le ormai 3 classiche diverse distanze:
il percorso cicloturistico da 50 km, il percorso medio da 100 (D+ 1343 mt.) km e il percorso lungo da 130 km (D+ 2218).
Ai nastri di partenza Corriferrara Bike Team schiera 4 atleti: Massimo Gozzo e Rita Loberti, Massimiliano Zecchini e Paolo Franzini.
Alle 07:30 siamo in sella e partiamo con buona lena, nonostante il freddo sia davvero piuttosto intenso e fastidioso.
Percorriamo i primi 15 km a ritmo sostenuto, un po’ per scaldarci e un po’ perché il percorso presenta un tratto ancora pianeggiante. Oltrepassiamo Riolo Terme e pedaliamo attraverso il Parco regionale della Vena del gesso. Poi, poco per volta, la strada inizia a salire e ci inerpichiamo lungo le rampe che portano verso la cima del Monte Albano, dove troviamo il primo punto di Controllo. Il tempo di rifiatare e poi giù a capofitto lungo la discesa di 5 km che ci porta verso Casola Valsenio, dove invece troviamo il primo Ristoro.
Sfruttiamo l’occasione per rifocillarci e ammirare il paesaggio.
Dopo di che si riparte e il tratto in salita che ora ci attende diventa via via sempre più ripido e impegnativo. Alla fine contiamo25 km di salita che ci portano alla vetta del Monte Carnevale, a quota 720 mt. E qui troviamo il secondo punto di Controllo e Ristoro.
Prima di lanciarci lungo il tratto in discesa indossiamo le mantelline antivento perché il freddo continua a essere molto intenso. Attraversiamo Marradi, lungo il fiume Lamone, e Brisighella. I km trascorrono veloci, adesso abbiamo ancora un paio di su e giù, brevi ma intensi, dopo di che raggiungiamo Castel Bolognese e la fatica viene subito rallegrata dall’ormai consueto, e ottimo, pasta party offerto dall’Organizzazione, a base di pasta, salsiccia e piadina.
Alla fine foto di rito per gli atleti Corriferrara e amici e un ringraziamento alla disponibilità e ospitalità tipicamente romagnole di Castel Bolognese.
Partecipanti:
Massimo Gozzo   50 km
Rita Loberti   50 km
Massimiliano Zecchini 100 km
Paolo Franzini 100 km




giovedì 4 maggio 2017

5ª Camminata al Bagno Susanna: Villani 1° nella mini, Fogli fa una sgambata


Week End di fine aprile dove il calendario podistico prevede belle gare ma tutte o di sabato o abbastanza distanti e quindi improponibili per il mio turno di lavoro, opto quindi per una garetta non competitiva, sconosciuta ai più (me compreso) di domenica mattina a Punta Marina Terme (RA) presso il Bagno Susanna.....gara che prevedeva di coprire la distanza di 8,5 km (rivelatisi poi 8,7 km) in un percorso prevalentemente sterrato, antistante gli stabilimenti balneari locali per poi passare su asfalto: 2 km letteralmente sulla strada, mentre i restanti km prima attraversando la locale pineta per poi ritornare alla partenza seguendo la pista ciclabile.
Inutile dire che il livello non era eccelso, anzi, se non avessi voluto mantenere una media bassa per non compromettere la gara del giorno seguente all'ippodromo di Ferrara, probabilmente in un altro periodo di forma avrei potuto giocarmi la vittoria (e che vittoria!!!) visto che comunque l'andatura dei primi era intorno ai 4'00" km...
Ma l'obiettivo di oggi era fare una sgambata sfruttando la bellissima giornata di sole appena ventilata ma non fastidiosa ed ho preferito farla in compagnia piuttosto che da solo nel mio monotono percorso casalingo.
Obbiettivo pienamente raggiunto, vediamo cosa riuscirò a fare al giro delle mura....
Morris Fogli

Se la gara per adulti era non competitiva si disputava invece per i più piccoli la 5ª prova del G.P. Promesse di Romagna dove era impegnato il nostro Francesco Villani.
Ottima la sua gara: primo classificato anche stavolta nella cat. 2007-2009!


PUNTA MARINA km 8,7 non comp
 FOGLI MORRIS
8

P.C.