giovedì 7 aprile 2016

1° ROGAINING DI ZEBIO (MO) PER GIANANTONI CORA' e FROZZI



Sabato 2 Aprile si è svolto nei pressi di Serramazzoni (MO) il primo“Il rogaining di Zebio”; camminata ludico motoria non competitiva/ricreativa a squadre, ricavata dalla disciplina di Cross Country Navigation.
Questa disciplina definita di “sport avventura” , strettamente legata al trail running, si basa sulla capacità di muoversi in ambienti naturali, in reale autosufficienza, avendo a disposizione solamente una mappa per raggiungere i punti prestabiliti (Check-point) all'interno di una determinata area, senza che questa sia allestita da ristori o tracciatura del percorso.
La particolarità di questa disciplina, è che non esiste un percorso predeterminato, ma per raggiungere le varie lanterne (Check-point), ciascuna squadra deve organizzarsi liberamente scegliendo quella che reputa la miglior strategia. Ad esempio ci si può indirizzare subito verso le lanterne + lontane  di maggior valore o quelle vicine + facili da raggiungere, oppure seguire una strategia ad anello  tenendo sempre come riferimento il tempo massimo entro il quale raggiungere il traguardo dopo aver toccato più Check-point possibili. Al raggiungimento di ogni lanterna, il caposquadra deve annotare sul cartoncino segnapunti, il numero della lanterna ed il tempo trascorso dal via e soprattutto deve fotografare col cellulare la lanterna stessa con a fianco i propri compagni di squadra , a dimostrazione che tutti i compagni erano insieme.
La gara a squadre aveva a disposizione un tempo massimo di 4 ore, con applicazione di penalità nel caso di sforamento; mentre la prova individuale e sezione dedicata ai bambini il tempo massimo è stato fissato a 2 ore.

Dopo un'attenta analisi della mappa, la squadra dell'ATL. Corriferrara, capitanata da Marco Gianantoni insieme a Massimo Corà e Paolo Frozzi, si è lanciata verso la "lanterna" più lontana, denominata Jolly, in quanto la registrazione di questo Check-point avrebbe raddoppiato il valore delle successive lanterne (valore massimo 6 punti per quella più lontana dalla zona partenza-arrivo, fino ad 1 punto per quelle presenti all'intorno del centro di Zebio). Al via, sicuri del percorso da seguire, ci lanciamo verso la strada  ritenuta giusta… peccato però che non fosse quella corretta… cerchiamo di tagliare da qualche parte in direzione "torrente" per recuperare il tempo perduto. Guadiamo e attraversando un campo di grano riusciamo a riprendere la retta via del Jolly.
Registrato il fatidico Check-point, puntiamo tutto sulla strategia dei punti cercando di prendere le lanterne di maggior valore (6, 5, 4 e 3 punti), nel tentativo di piazzarci più in alto possibile nella classifica, sfruttando al massimo le 4 ore a disposizione.
Partiamo verso Serramazzoni Nord, per registrare le Lanterne da 6 e 5 punti; costeggiamo la strada principale, tagliando per i campi verso la Località Ligorzano.
Dopo qualche passo falso e un paio di aiuti dai passanti riusciamo a raggiungere Serramazzoni.
Ci dirigiamo verso il campo sportivo direzione Via Cav. di Vittorio Veneto, ma l'impresa si è rivelata più dura del previsto! Salvati da Google Maps, troviamo la via e la lanterna. Discutiamo qualche attimo sulla direzione da prendere e quando la ragionevolezza ridimensiona un po' l'entusiasmo decidiamo di abbandonare la lanterna da 5 punti dirigendoci verso quelle da 4 punti. Sguinzagliati per le vie di Serramazzoni facciamo man bassa (e un sacco di Selfie) delle lanterne ad ogni Check-point; il Garmin però segnala che siamo a oltre metà tempo, quindi dobbiamo chiudere il cerchio per poter arrivare al traguardo senza sforare.
La stanchezza inizia a farsi sentire, mentre passiamo dalla lanterna 25 alla 26; abbandoniamo il sentiero nel tentativo di guadagnare tempo, ma sfortunatamente giriamo in loop e ci ritroviamo nello stesso punto di prima.
Ormai è tardi bisogna ritornare a Zebio.. Prendiamo quello che c'è sul tragitto.. Mancano solo 45 minuti al raggiungimento delle 4 ore, ma sta Lanterna 12 non si trova!! Capitan Gianantoni si spinge dal bivio fino al primo tornante mentre io e Massi lentamente torniamo indietro. Riuniti di nuovo svoltiamo verso il fondo valle e ce la ritroviamo davanti agli occhi (beh altri 2 punti non fanno poi così schifo)!
Chiudiamo quinti assoluti con 58 punti in 3h58', a pari punti con i quarti che per soli 3 minuti ci hanno preceduto. Esperienza per quanto mi riguarda molto intensa e particolare.. Ora però mi concedo un qualche fetta di pane e salame.
Paolo Frozzi
Da http://www.circolodipazzano.it/rogaining-zebio-vi-ringraziamo-tutti/classifica4ore/



Squadra ATL. CORRIFERRARA 24,12 km /951 m D+
Gianantoni Marco
3:58:00
9:52 min/km
24+9
Corà Massimo
3:58:00
9:52 min/km
24+9
Frozzi Paolo
3:58:00
9:52 min/km
24+9








mercoledì 6 aprile 2016

40ª Maratona del Lamone: a Russi Gagliardi inizia il trittico di Romagna


Scritto da Romano Gagliardi
A rappresentare Corriferrara in una domenica piena di appuntamenti "golosi" (e con il grosso della truppa che giocava in casa al San Zorz...) Calle ed io, ormai "collaudati" ultramaratoneti.
Io arrivo molto presto ma trovo già molta gente in piazza che laboriosamente gira avanti e indietro di servizio, il palco alle 7.30 è già in funzione e la speaker per la gioia dei condomini accoglie i podisti, che anche quest'anno sono davvero tanti per quella che sembra apparentemente una "corsetta di paese" essendo tutta contenuta nella piazza Farini, ma che evidentemente non lo è visto che è giunta alla 40° edizione e che i partecipanti sono forse più un migliaio (700 e oltre partenti nella maratona più il 5k competitivo e la NonCompetitiva).
Ritiro il pettorale e mi cambio nella tenda adibita anche a deposito borse, chiacchiero con i tanti conoscenti emiliani presenti (oltre ai romagnoli....che sono praticamente tutti qui), Calle arriva "lungo" visto che ha incontrato nebbia da casa fino a qui e si cambia al volo, pit stop e siamo pronti al via (un pochino compresso ma nessun incidente a quanto sembra riusciamo a defilare tutti senza pestoni o tamponamenti), i primi 2 km sono intorno alla Piazza con numerosi cambi repentini di direzione, io pur avendo ancora una volta "usato" Calle come indiretto pacemaker (lasciandolo sfilare via abbastanza lesto ....e quindi dimostrazione che non sono partito a razzo) mi rendo conto che sono comunque partito allegro, al passaggio in piazza prima di uscire da Russi sono ancora in coda ai pacers sbagliati (4.00 e 4.15) e quindi cerco di rimettermi in linea visto che la gara è lunga e non voglio "pagare" le mie solite partenze emozionali alla "Gonna Fly Now", mi viene comunque  in aiuto un bellissimo sottopasso (Calle mi aveva avvisato e lo aspettavo) che calma i miei bollenti spiriti......
Dopo un nuovo e veloce passaggio dalla Piazza di partenza usciamo da Russi e da qui in avanti percorriamo strade ottimamente presidiate e poco trafficate in piena sicurezza, non so se per meriti (come credo) degli organizzatori o perché sono tutti partiti per il mare, comunque quelle poche persone in auto che ci sono, sono educate e pazienti anche con gli ultimi, comunque è probabile che il traffico sia tutto sulla parallela via S.Vitale e quindi tutto ben studiato per essere in piena sicurezza.
Il percorso è lineare e senza alcun dislivello, il panorama è molto rustico e quasi solitario, ma non fastidioso, i ristori sono all'inizio irregolari per poi rimettersi "in regola" ai giusti km, poco pubblico ma quei pochi simpatici e gioviali, non hai mai l'impressione di rompere i maroni e sembra di correre dietro casa (nel bene e nel "male").
Dopo avere attraversato la S.Vitale girando sempre in senso antiorario si attraversano vari piccoli abitati per poi giungere a Bagnacavallo a circa 2/3 del percorso, da qui si "aggira" il Lamone prima su un lato e poi sull'altro dell'argine (con asfalto e poi sterrato/ghiaiato un pochino instabile, ma forse ero stanco io) e poi finalmente si comincia a vedere di nuovo Russi e dopo una leggera salita la piazza Farini ed il traguardo (con giro della piazza ancora una volta a mo di passerella).
La mia gara è stata molto poco competitiva (tanto per cambiare....) come del resto doveva essere, le gambe pesanti mi hanno consigliato di "allenare" il ritmo corsa/camminata ancora una volta, visti i prossimi impegni (non è un segreto....), il mio futuro "Passatorbadante" Calle invece si è fatto un divertente ottimo 3.15.36 (io chiudo in 3.41.57).
Pasta party finale e medaglia "unica" degni di nota.

 



 
CLASSIFICA MARATONA

FOTO
Foto Romagna Podismo


VIDEO
Passaggio al 2° km

RUSSI km 42,195
 CALLEGARI PAOLO
3h15'36" 4'38"/km 42+22
 GAGLIARDI ROMANO
5h41'57 8'06"/km 42+0





P.Gen

Pett

Nome

Team

Naz.

Cat

P.Cat

P.Sex

Tempo

Gap
1112658CALLEGARI PAOLOATLETICA CORRIFERRARAitaAM271063:15:51+56:59
2643306GAGLIARDI ROMANOATLETICA CORRIFERRARAitaVA2185525:42:15


A SAN GIORGIO E' ANCORA OLEK MA DIETRO TANTA CORRIFERRARA



Nello scenario del quartiere Boschetto, domenica 3 aprile, si è svolta la decana della gare podistiche ferraresi, la “Caminada par San Zorz”, giunta alla sua 43ma Edizione e, come ormai d’abitudine, la Corriferrara si è presentata in forze, alla fine infatti, su un totale di oltre 800 podisti (tra competitivi e non) ben 94 risulteranno essere i portacolori del nostro team, numero che alla fine ci varrà il secondo premio, nell’apposita classifica di società.
Il via alla manifestazione veniva dato alle 9.30 e da questo momento, una sonnecchiosa via Comacchio veniva invasa da una massa variopinta di podisti, alla testa della quale, sin dalle prime battute, si poneva il duo Vaskovniuk/Tocchio.
Sul lungo rettilineo verso Cona, l'iniziale drappello di podisti si sfaldava in tanti piccoli gruppi, che animavano la strada e che prendevano strade diverse prima dell’abitato di Cocomaro di Cona, quando, all’incrocio con Via Furio Mingozzi, i partecipanti alla camminata svoltavano a destra per ritornare all'arrivo dopo aver percorso 8 km, mentre il resto della truppa proseguiva la corsa sulla stessa strada per circa un km quando, all’altezza della rotonda per l'ospedale di Cona, svolta a destra, qualche metro di discesa e ancora a destra, dove veniva abbandonato l'asfalto ed era un tratto di sterrato che accoglieva i podisti.
Fortunatamente il meteo era dalla parte dei faticatori, perché se anziché una giornata di sole, con una leggera brezza, ci fosse stata la pioggia come compagna di viaggio, sarebbe stato davvero un percorso ad ostacoli.

Il tracciato impervio comunque non fermava i battistrada, ed il nostro Olek , incurante della fatica fin lì accumulata, aveva anche il tempo di mettersi in posa per una foto del Re dei fotografi sportivi ferraresi, il grande Michele Sun Pavani.
Al termine dello sterrato ecco il punto ristoro (quest'anno fornito anche durante il passaggio degli ultimi), poi nuovamente asfalto fino all'abitato di Aguscello, via del parco, via san bartolo e quindi il tratto finale in via boschetto con Olek che riusciva a staccare Tocchio, il quale, proprio sulla linea del traguardo veniva sorpassato anche da Angelo Marchetta che, per un solo secondo riuscirà, a strappare il secondo posto all'atleta mirabellese.
L'apoteosi Corriferrara si completava con il terzo posto nella classifica femminile di Serena Guagliata (la vittoria andava a Chiara Damiani davanti a Maurizia Patracchini) e Sgaravatto, Benetti, Cavallini e Sarno rispettivamente 7°, 8°, 9° e 10° nella classifica maschile e Laura Lazzari ed Elena Stegani al 9° e 10° nella femminile.

Alla fine, dopo 13 km e 850 metri una  t-shirt per tutti come pacco gara.


Alessandro Polesinanti








 

FOTO di MICHELE PAVANI: