martedì 26 maggio 2015

40° "Trofeo Perissinotto": a Cona BONAIUTO demolisce il personale nei 10.000


24 maggio 2015, siamo a Cona, piccola frazione alle porte di Ferrara, nota ai più per essere la sede del nuovo nosocomio della città, ma oggi, il Trofeo Perissinotto, ha fatto assaporare alla cittadina un che di internazionale.
In una splendida giornata di sole e con una temperatura ideale per una gara podistica, il Perissinotto ha toccato la quarantesima edizione e l'organizzazione ha pensato di fare le cose in grande.
In campo maschile ha portato sulla linea dello start, oltre al campione di casa nostra Rudy Magagnoli, un bel numero di atleti africani ed in campo femminile, la keniana Chebitok e le italiane Cunico, Zanatta e Ricotta.
Sul tradizionale circuito di 5 km, che da Cona andava verso Cocomaro di Cona quindi Cocomaro di Focomorto per arrivare nuovamente a Cona, la gara femminile (perché come sempre le gare maschile e femminile hanno preso il via in tempi diversi), è partita alle ore 9:30.
Immediatamente la trevigiana Michela Zanatta, già vincitrice a Cona nel 2009 e 2010 e seconda nel 2014, e la keniana Ruth Chebitok hanno preso il largo. Il finale, con il tempo di 16'50” vedeva la Zanatta battere la Chebitok in volata.
Dietro alle prime due, Giovanna Ricotta superava Anna Spagnoli e quinta Maurizia Cunico.
Foto Podisti Tagliolesi
Alle 10:10, lo sparo lanciava la gara maschile, sul medesimo percorso ma, in questo caso, due erano i giri da fare per un totale di 10km.
Subito gli atleti nordafricani prendevano il largo e le prime facce bianche, al primo passaggio sul traguardo si vedevano solamente nel secondo gruppetto.
Dopo poco meno di mezz'ora (29'20” per la precisione) arrivava la volata per la vittoria finale che andava al giovanissimo Edwin Kipkosgei Melly, un diciannovenne che bruciava l'altro keniano Chirchir ed il marocchino Choukri, con Camporesi primo bianco arrivato ottavo davanti al buon Magagnoli nono con 31'40”.
Guardando in casa nostra, nessuna canotta Corriferrara nei primi 15, ma da rimarcare la grande prestazione di Simone Bonaiuto, che chiudeva 19° ma con il “tempone” di 35'42”, suo nuovo personal best sulla distanza dei 10km.
Alessandro Polesinanti

(le classifiche non sono ancora uscite)

ARTICOLO CONA 2014

articolo di podisti tagliolesi:
40° TROFEO PERISSINOTTO
Michele Veronese
Cona (Fe), domenica 24 giugno 2015
Quarantesima edizione di alto livello per la cora podistica di Cona, nel ferrarese, inserita nel calendario podistico polesano. Per festeggiare gli “anta” con il “Trofeo Perissinotto” l’organizzazione aveva allestito un montepremi veramente cospicuo che a attirato anche numerosi atleti africani d’élite, in particolar modo keniani e marocchini. Prime partenze per i ragazzi della mini podistica di 1500 metri, poi prime a partire le donne, un settantina, con il circuito di 5 km a loro riservato. Gara molto bella che ha vissuto della lotta di vertice tra la trevigiana Michela Zanatta, già vincitrice a Cona, e la keniana Ruth Chebitok , con le due che si sorpassavano più volte. Il finale vedeva la Zanatta (Atletica Biotekna Marcon), più esperta e specialista anche di gare in pista, battere la rivale allo sprint tagliando il traguardo in 16’,50”. Alle loro spalle medesima lotta per il bronzo risolta a favore della padovana Giovanna Ricotta sulla romagnola Anna Spagnoli: quinto posto per la vicentina Maurizia Cunico reduce dalla Moonlught half marathon corsa solo poche ore prima a Jesolo, poi la triatleta Gaia Peron, Ana Nanu e Suellen Roccati della Salcus. Per ultime partono tutte le categorie maschili: al solito due giri molto veloci di 5 km con oltre 300 atleti al via. La mattinata fresca concilia ritmi molto sostenuti e, al primo passaggio, sono in quattro al comando, con il marocchino Omar Choukri, primo nel 2013, davanti a tre keniani. La gara si risolve solo nel finale quando il favorito Edwin Kipkosgei Melli allunga con decisione sul connazionale Erastus Kipkori Chirchir e Choukri: ottimo 29’,19” finale con il quale il giovane keniano, ancora junior, si impone sugli avversari. Ancora tanta Africa alle spalle dei primi tre, primo italiano all’ottavo posto Mattia Camporesi seguito da Rudy Magagnoli.
Ordine d’arrivo maschile: 1° Melly (Ken) 29’20”, 2° Chirchir (Ken) 29’24”, 3° Choukri (Mar) 29’31”, 4° Sugut (Ken) 30’06”, 5° Benhamdane (Mar) 30’22”, 6° El Barhoumi (Mar) 31’24”, 7° Ayanu (Eth) 31’30”, 8° Camporesi 31’38”, 9° Magagnoli 31’40”, 10° Karim (Mar) 31’47”, 11° Facchinetti 31’50”, 12° Haoul (Mar) 31’57”, 13° Gaspari 33’20”, 14° Bazhar (Mar) 33’41”, 15° Andreella 33’55”.
Ordine d’arrivo femminile: 1^ Zanatta 16’52“, 2^ Chebitok (Ken) 16’54”, 3^ Ricotta 17’32”, 4^ Spagnoli 17’43”, 5^ Cunico 18’16”, 6^ Peron 18’26”, 7^ Nanu 18’40”, 8^ Roccati 18’50”, 9^ Briganti 18’57”, 10^ Bianchini 18’59”.




FOTO DI POLISPORTIVA CASAGLIA:








FOTO DI PODISTI TAGLIOLESI:













FOTO DI ATLETICA DELTA:

























P.C.

lunedì 25 maggio 2015

VALPORUN: Rossi & Marangoni a tutta birra sulle colline veronesi


Giunta alla seconda edizione si è svolta Domenica 24/05 con partenza ed arrivo a Fumane, cuore della Valpolicella, la “Valporun – Trofeo Zandonà”, competitiva di 10,55 km con D+ 120 mt.
La Valporun nasce dall'intento di alcuni amici uniti nella passione della corsa, di ricordare il caro amico NAZZARENO ZANDONA' scomparso prematura­mente due anni fa. Appassionato ed amante di questo sport Nazzareno portava i propri amici a parteci­pare a gare in tutta Italia ed Europa. Per l'occasione il G.P. GARGAGNAGO, al quale Nazzareno era tesserato e pilastro portante, il BANCHETTE RUNNERS, il G.M. FUMANE, la POLISPORTIVA FUMANE e i FUMANESI DE SOCA ai quali era legato da profonda amicizia si sono uniti per organizzare al meglio un evento ricco di passione sportiva e fascino.
Il percorso, uguale alla prima edizione, si è sviluppato attorno all'abitato di Fumane, pas­sando poi per Bure, Gargagnago e attra­versando poi S. Pietro in Cariano e Casterna andando a concludersi nel centro vinicolo “TERRE di FUMANE" (il più grande centro al mondo per l’appassimento dell’uva da vino, procedura utilizzata per la vinificazione del prestigioso Amarone), sede dell'evento che offre un’ottima facilità organizzativa con i suoi ampi spazi coperti.
Alla "VALPORUN - TROFEO ZANDONÀ" è inoltre legata una corsa aperta a tutti agli alunni di elementari e medie, la "VALPORU JUNIORS - TROFEO DELL'AMICI­ZIA ", per poter trasmettere anche ai più piccoli quanto sia bello correre e divertirsi assieme.
Circa 240 iscritti di cui 207 hanno tagliato il traguardo della seconda edizione che per la mia relativa esperienza mi è sembrata di livello medio alto. Il percorso è tutto un saliscendi molto nervoso e a tratti anche tortuoso, insomma una gara breve ma molto dura che però ripaga gli sforzi offrendo scorci sui vigneti e passaggi meravigliosi (in particolare quello che anche quest’anno ha fatto attraversare tutti i runners la splendida Villa Serego Alighieri).
Per la Corriferrara presenti il sottoscritto e Matteo Marangoni, rispetto all’anno scorso abbiamo quindi raddoppiato le presenze Corriferrara!!
Io e Matteo partiamo insieme cercando di non sprecare subito energie. Io vivo qui, conosco bene il percorso e quindi decidiamo di fare i primi 4/5 km senza forzare particolarmente il ritmo e poi vedere di tirare nella seconda parte per cercare di scendere sotti i 48 minuti che era l’unico obbiettivo alla nostra portata oltre quello di giocarci il derby (siamo cognati ndr) negli ultimi metri.
Al 3° km affrontiamo la prima e più dura salita della gara, quella che porta al borgo di S.Micheletto, 500 mt che partono con leggera pendenza aumentando progressivamente con gli ultimi 70/80 mt davvero duri.
Arrivati in cima una discreta discesa permette di recuperare un po’ di energie, altro tratto in salita , altra discesa e successiva progressione sempre in salita che porta verso Gargagnago e il passaggio dentro Villa Serego Alighieri. In questo punto le gambe mi chiedono di rallentare leggermente il ritmo e decido quindi di lasciare proseguire Matteo che pareva avesse sempre corso in questi percorsi ondulati. Dopo 1 km mi riprendo cercando di rifarmi sotto ma il distacco accumulato è troppo e mi accontento  di vederlo a distanza arrivare al traguardo dopo gli ultimi tratti attraverso un altro borgo caratteristico (quello di Casterna) e i relativi piccoli strappi in salita.
Matteo chiude la sua bella gara in 48’14” ( a pelo non raggiunge l’obbiettivo) in 122^ posizione assoluta e io in 49’20” (137°) che tutto sommato è un tempo che mi soddisfa molto considerando il percorso.
Per la cronaca vince tra per gli uomini anche questa edizione Gianluca Pasetto (New Balance Team) in 34’22” mentre per la categoria femminile Veronica Paterlini (Cus Parma) che chiude la sua ottima prestazione in 40’04”.
Ottimo pacco gara con anche una bottiglia di Valpolicella Superiore e altrettanto ottima l’organizzazione che ha previsto anche quest’anno una bella area massaggi gratuiti nonché un buono birra per dissetarsi dopo la gara senza dimenticare il pasta party.
Ultima segnalazione, dopo averli incrociati la scorsa settimana al termine della Straverona mi imbatto anche in questa gara con il fantastico gruppo dei “Run&Drink” i quali non contenti di aver partecipato Sabato alla mezza maratona Moonlight di Jesolo hanno avuto la forza di partecipare in una decina anche a questa gara . Al solito presente il ristoro personalizzato con prosecco fresco per tutti i runners. Io e Matteo però siamo andati di birra a questo giro…e poi ad Amarone, ma questa è un’altra storia!
Pier Giovanni Rossi



VALPORUN km 10,550 D+100
122°
 MARANGONI MATTEO
48'14" 4'34"/km 10+1+10
137°
 ROSSI PIER GIOVANNI
49'19" 4'40"/km 10+1+8




P.C.