venerdì 11 settembre 2026

Riepilogo settimanale gare e punti che saranno assegnati.

 


La nuova stagione podistica è finalmente partita. Dopo i mesi estivi, fatti di allenamenti, corse al caldo, sentieri e qualche meritato momento di riposo, per gli atleti della Corriferrara è arrivato il momento di rimettere il pettorale e tornare a fare sul serio.

Settembre porta con sé quella particolare sensazione di fine vacanze e nuovi inizi: si ripongono lentamente le valigie, si salutano le giornate spensierate dell'estate e si torna a guardare il calendario alla ricerca della prossima gara. Ma per chi corre, la ripartenza non significa soltanto ricominciare: significa anche ritrovare amici, strade conosciute e luoghi nuovi da conquistare passo dopo passo.

E il primo riepilogo della stagione settembre 2026 – agosto 2027 lascia già intravedere una Corriferrara pronta a vivere un'altra lunga avventura.

45 atleti, 747 chilometri e 11 località

I numeri raccontano subito l'entusiasmo della ripartenza: 45 atleti impegnati, 747,3 chilometri percorsi, ben 9.960 metri di dislivello e 11 località raggiunte.

Un viaggio che, in appena una settimana, ha portato i nostri colori dalle colline bolognesi alle Dolomiti, dal Delta del Po alla Sicilia, fino a una delle grandi capitali europee.

A Zola Predosa, con il Trail dell'Abbazia, si sono affrontati 12,5 km e 550 metri di dislivello; a Moena, nel cuore delle Dolomiti, la Marcialonga ha regalato 26,5 km di montagne e panorami capaci di ricordare ancora una volta perché correre in quota sia un'esperienza speciale.

A Porto Tolle, terra sospesa tra acqua, argini e paesaggi del Delta del Po, la 22ª Corri nel Delta ha aggiunto altri 7,5 km al viaggio. Poco più a nord, Casalborsetti ha ospitato la Ravenna Park Race, mentre a Ferrara la Spring Run ha riportato i nostri atleti a correre praticamente a casa.

Poi Fiesso Umbertiano, con la sua Fiesso Corre per Solidarietà, Molveno, autentica porta d'accesso alle Dolomiti di Brenta, e Morazzone, nel Varesotto, con la Stramorazzone.

E ancora più lontano: Budapest, dove la mezza maratona ha trasformato la corsa in un viaggio internazionale lungo le rive del Danubio, Calderino, sulle colline bolognesi, con la Camminata dei 4 Campanili, e infine Bronte, alle pendici dell'Etna, dove Vittorio Cavallini ha affrontato la straordinaria Etna Extreme di 100 chilometri e 2.450 metri di dislivello.

E arrivano subito i primi lampi

Se i chilometri e le località raccontano la quantità, i risultati raccontano invece la qualità. E questa nuova stagione ha già regalato i primi lampi agonistici, con diversi podi che meritano un applauso particolare.

A Porto Tolle, nella 22ª Corri nel Delta, Rosanna Albertin ha conquistato il 2° posto di categoria.

A Bronte, nell'impresa da 100 km dell'Etna Extreme, Vittorio Cavallini ha portato a casa un prestigioso 3° posto di categoria: un risultato che assume un valore ancora maggiore se rapportato alla distanza e ai 2.450 metri di dislivello affrontati sulle pendici del grande vulcano siciliano.

E poi Ferrara, dove la Spring Run ha regalato una vera pioggia di piazzamenti: Emma Giatti, 3ª assoluta, Paola Pantaleoni, 1ª di categoria, Beatrice Travasoni, 1ª di categoria, Rita Loberti, 3ª di categoria e Luciano Paladini, 3° di categoria.

Sono soltanto i primi passi di una stagione appena cominciata, ma sono passi che fanno già rumore. Complimenti a tutti i nostri podi! Ogni medaglia porta con sé allenamenti, sacrifici, sveglie presto, chilometri nelle gambe e quella voglia di non smettere mai di provarci.

Dalla pianura alla montagna, dal Delta all'Etna

C'è poi un aspetto che rende particolarmente bello questo primo riepilogo: la sua capacità di raccontare la varietà del mondo della corsa.

In una sola settimana la Corriferrara ha attraversato 11 territori diversi, ognuno con una propria storia e una propria anima. Dalle acque del Delta del Po alle guglie delle Dolomiti, dalle vie di Budapest alle pendici dell'Etna.

È anche questo il bello di indossare le scarpe da running: si parte per una gara e spesso si torna con un pezzo di territorio dentro di sé.

Un campanile, un sentiero, una salita, una piazza, un fiume, una montagna. La corsa diventa così un modo curioso e privilegiato per conoscere l'Italia e, qualche volta, anche il mondo.

La stagione è lunga. E l'avventura è appena iniziata

Il primo riepilogo ci consegna dunque una squadra già numerosa, tanta strada nelle gambe e i primi prestigiosi risultati. Ma soprattutto ci ricorda che davanti ci sono ancora dodici mesi di gare, trasferte, amicizia, fatica e divertimento.

L'estate è ormai alle spalle. Le vacanze stanno lasciando spazio ai programmi, agli allenamenti e ai nuovi obiettivi.

I primi podi sono arrivati, le città visitate aumentano, i chilometri si accumulano.

Ora si fa sul serio.

E se questo è soltanto l'inizio della stagione 2026-2027, c'è da scommettere che il viaggio della Corriferrara sarà ancora lungo.

Buona corsa a tutti. La nuova avventura è cominciata.








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