venerdì 7 agosto 2026

Ricordando Giancarlo Corà

 

Correre per chi ci ha insegnato ad amare la corsa.

Ci sono persone che, anche quando non sono più fisicamente accanto a noi, continuano a scandire il ritmo dei nostri passi. Non servono parole, basta il rumore delle scarpe sull'asfalto, il respiro che accompagna l'alba e quel silenzio che solo chi corre sa ascoltare.

Il 7 agosto non è una data qualunque per la Corriferrara. È il giorno in cui il pensiero torna inevitabilmente a Giancarlo Corà, anima, fondatore e storico presidente della società, che ci lasciò il 7 agosto 2014. Dodici anni sono trascorsi da allora, ma il tempo non ha attenuato il ricordo. Lo ha reso, semmai, ancora più prezioso.

Giancarlo non aveva semplicemente creato una società sportiva. Aveva dato vita a una famiglia di podisti, un luogo dove l'amicizia correva alla stessa velocità della passione, dove ogni atleta trovava un sorriso, un consiglio, un incoraggiamento. La Corriferrara porta ancora oggi l'impronta della sua visione, della sua generosità e del suo amore sconfinato per la corsa.

Quell'eredità continua grazie al figlio Massimo, che ha raccolto il testimone della presidenza con il rispetto, l'impegno e la responsabilità di chi conosce il valore di ciò che il padre ha costruito. Non è soltanto una continuità amministrativa: è la prosecuzione di un sogno che continua a vivere attraverso ogni iniziativa, ogni gara e ogni nuovo atleta che entra a far parte della società.

Per  anni, il modo più bello per ricordare Giancarlo era il Memorial Corà. All'alba, quando il mondo ancora si svegliava lentamente, gli atleti si ritrovavano davanti al Bar Diamante, storico punto di riferimento e sede della Corriferrara. Da lì partiva una corsa collettiva di circa sei chilometri.

Non era una gara. Non c'erano cronometri da battere o classifiche da consultare. C'erano soltanto passi condivisi, ricordi, sorrisi e quella sensazione che Giancarlo stesse correndo insieme a tutti loro. Perché, probabilmente, era proprio così che avrebbe desiderato essere ricordato: non con una cerimonia, ma con una corsa.

Al termine del percorso, un semplice rinfresco diventava l'occasione per ritrovarsi, raccontare un aneddoto, ricordare una battuta, stringersi la mano. Erano momenti che parlavano della vera essenza della Corriferrara.

A quel memorial partecipavano anche atleti di altre società. Persone che avevano avuto la fortuna di conoscere Giancarlo e che, al di là dei colori sociali, sentivano il bisogno di rendergli omaggio. Per chi non poteva essere presente a quell'appuntamento, c'era comunque un modo per esserci: uscire a correre da solo e dedicargli quei chilometri. Un gesto semplice, ma carico di significato.

Oggi la Corriferrara ha una nuova casa, nuovi punti di ritrovo, nuovi percorsi. Cambiano i luoghi, cambiano le generazioni, ma non cambia ciò che davvero conta: lo spirito che Giancarlo ha saputo trasmettere.

Anche oggi, a dodici anni dalla sua scomparsa, tanti atleti Corriferrara indosseranno le scarpe da running e correranno in luoghi diversi. Qualcuno sarà in vacanza, qualcuno lungo gli argini, qualcun altro sui sentieri o tra le vie della propria città. C'è chi correrà in compagnia e chi preferirà farlo in solitaria. Ma tutti avranno un unico pensiero: dedicare quella corsa a chi della corsa aveva fatto una ragione di vita.

E forse è proprio questa la più bella forma di memoria. Non quella che rimane immobile nelle fotografie, ma quella che continua a vivere nei gesti quotidiani, nei chilometri percorsi, nei valori tramandati, nell'abbraccio di una comunità che non dimentica.

Ovunque tu sia, Giancarlo, oggi riceverai migliaia di passi. Quelli di chi ha avuto il privilegio di conoscerti e quelli di chi ti conosce soltanto attraverso i racconti di chi c'era. Perché una persona non smette di vivere quando viene ricordata, ma quando nessuno porta più avanti ciò in cui ha creduto.

E la Corriferrara, ogni volta che un suo atleta parte per una corsa con il sorriso negli occhi e la passione nel cuore, continua a raccontare la tua storia.

Buona corsa, Presidente. Oggi, come allora, corri insieme a noi.









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