Nota dell'autore
L'incipit di questo articolo è una libera parafrasi ispirata alla celebre poesia di Dylan Thomas, La forza che attraverso il verde fuso spinge il fiore (The Force That Through the Green Fuse Drives the Flower). Il richiamo vuole essere un omaggio alla potenza vitale descritta dal poeta gallese: la stessa energia che anima la natura e che, metaforicamente, accompagna anche la passione, la costanza e il desiderio di superare i propri limiti di chi corre.
La forza che attraversa l'estate spinge ancora il passo
C'è una forza silenziosa che attraversa l'erba ancora calda d'agosto e spinge il fiore a cercare la luce, la stessa forza che conduce il piede dell'atleta lungo un sentiero, una strada bianca, una salita che sembra voler sfidare il cielo. Non conosce ferie questa energia. Cambia soltanto il ritmo, si concede il respiro delle vacanze, ma continua a pulsare nelle gambe e nel cuore di chi corre.
La settimana del 2 agosto 2026 racconta proprio questo. Quaranta atleti Corriferrara hanno continuato a scrivere la loro estate con le scarpe ai piedi: 290 chilometri percorsi, 1.800 metri di dislivello affrontati, tre luoghi diversi trasformati in pagine di un unico diario dove il sudore si mescola al profumo dei boschi e delle campagne.
Molti stanno ancora vivendo il tempo delle vacanze, ma il richiamo della corsa è più forte della pausa. Tra un'alba sul mare e un tramonto in montagna, gli allenamenti proseguono con lavori mirati, prove sui 3 chilometri, test di velocità per misurare la condizione, e trail che costruiscono forza e resistenza. È il tempo in cui non si cercano ancora i grandi risultati, ma si prepara il terreno perché l'autunno possa fiorire di nuove soddisfazioni.
A Baura, dove la pianura ferrarese custodisce ancora l'anima delle antiche campagne attraversate dai rami del Po, la corsa "Vivi Baura" ha riportato il podismo tra le case e le strade di un borgo che conserva il sapore genuino della comunità. Su quei 6,7 chilometri, Corriferrara ha lasciato un'impronta importante, soprattutto grazie alle sue donne.
Sono ancora loro, settimana dopo settimana, a colorare di entusiasmo le classifiche. Rosanna Albertin conquista uno splendido terzo posto assoluto, dimostrando come esperienza e determinazione possano correre insieme. Paola Pantaleoni sale sul gradino più alto della propria categoria, mentre Rita Romagnoli e Elisa Ferrari completano una giornata da ricordare con il secondo e il terzo posto di categoria. È un podio che racconta costanza, allenamento e passione, ma soprattutto una squadra che continua a crescere attraverso il talento delle proprie atlete.
Poi il cammino si è alzato verso il cielo.
A Caltrano, nel cuore dell'Alto Vicentino, là dove le Prealpi si vestono di pascoli e boschi, il trail "Su e zo per le malghe" ha offerto uno dei percorsi più suggestivi dell'estate. Sedici chilometri e 850 metri di dislivello tra malghe, sentieri e panorami che sembrano sospesi tra terra e nuvole. Il nome stesso della manifestazione richiama il dialetto veneto: "su e giù per le malghe", un continuo dialogo con la montagna che premia chi sa ascoltarne il respiro.
Poco distante, sull'Altopiano di Asiago, Canove ha accolto i podisti con "La Vaca Mora", gara che prende il nome da una storica figura della tradizione locale, simbolo della cultura contadina e dell'identità cimbra. I suoi 9,7 chilometri, con un dislivello di cento metri, scorrono tra prati, boschi e luoghi che portano ancora i segni della Grande Guerra, dove oggi il silenzio è rotto soltanto dal vento e dal passo dei corridori.
Ogni gara, ogni allenamento, ogni salita affrontata durante questa estate rappresenta un seme. Non è il tempo del raccolto, ma quello delle radici. Le gambe costruiscono ciò che il cronometro racconterà nei prossimi mesi. Così, mentre molti sono ancora lontani dalle competizioni più importanti, continuano a misurarsi nei test sui 3 chilometri, ad accumulare chilometri sui sentieri, a trasformare il caldo di agosto in energia per l'autunno.
Perché la corsa assomiglia alla natura: nulla nasce all'improvviso. Ogni fiore custodisce mesi di silenzio sotto la terra, ogni vittoria contiene centinaia di allenamenti invisibili.
E quella forza che attraversa il verde del mondo continua a spingere anche Corriferrara. Spinge il passo, il respiro, la volontà. Fa nascere podi quando meno te lo aspetti, trasforma le vacanze in opportunità, un sentiero in una promessa e ogni nuovo chilometro nella certezza che la stagione più bella è sempre quella che deve ancora arrivare.
Nessun commento:
Posta un commento