mercoledì 17 giugno 2026

50° Trofeo Città di Cona

 

Corriferrara festeggia il 50° Trofeo Città di Cona: tra storia, caldo e grandi risultati

Il 14 giugno 2026 Cona ha accolto podisti e appassionati per un appuntamento che rappresenta una vera e propria pietra miliare del podismo ferrarese: il 50° Trofeo Città di Cona, una ricorrenza importante che ha celebrato mezzo secolo di sport, amicizia e passione per la corsa.

Cinque chilometri esatti, un unico giro e un percorso che negli anni è diventato inconfondibile per generazioni di runner. Un traguardo prestigioso per una manifestazione che continua a richiamare centinaia di partecipanti e che quest'anno ha saputo unire tradizione ed emozione in una giornata resa ancora più speciale dalla presenza dello storico organizzatore, salutato con affetto da tutti i concorrenti sia alla partenza sia durante le premiazioni.

Le strade di Cona, però, hanno deciso di mettere alla prova i partecipanti. Siamo soltanto a metà giugno, ma il sole ferrarese ha già mostrato il suo carattere: il commento di Roberto Catozzi, sintetico quanto efficace, riassume perfettamente la situazione: "Gran caldo!". Poche parole, ma sufficienti per descrivere quella sensazione condivisa da tutti i presenti, tra respiri profondi, borracce svuotate in tempi record e la continua ricerca di qualche metro d'ombra.

Nonostante le temperature, Corriferrara ha risposto presente, classificandosi al 5° posto tra le società per numero di iscritti, confermando ancora una volta la forza e la partecipazione del gruppo.

Sul piano agonistico spicca la splendida prestazione della nostra Rosanna Albertin, che conquista il 3° posto assoluto femminile, portando i colori Corriferrara sul podio di una delle gare più sentite del calendario provinciale.

Tra le protagoniste della giornata anche Paola Pantaleoni, che ha raccontato con entusiasmo il significato di questa edizione speciale:

"Trofeo Città di Cona: siamo a metà giugno e nonostante la temperatura mattutina del periodo siamo in tanti a partecipare a questa gara classica del podismo ferrarese, con il suo percorso particolare in un unico giro da 5 km precisi e soprattutto per rendere omaggio al suo storico organizzatore che oggi non è voluto mancare a salutarci sia alla partenza, che alle premiazioni. Grazie ancora per l'organizzazione del 50° Trofeo. Per me un buon test dei 5000 a giugno: fatto e stop alle gare estive mattutine."

Un bilancio positivo anche per Diana Danu, alla sua prima esperienza sulla distanza breve:

"La mia prima esperienza sulla distanza piccola, ero terrorizzata che arrivassi l'ultima, però sono stata bravina: 5'07'' al km. Premiata tra le prime 30 donne. Mi è piaciuta la gara, tanta gente carina."

Parole che raccontano perfettamente lo spirito autentico del Trofeo Città di Cona, dove accanto alla competizione trovano sempre spazio accoglienza, amicizia e soddisfazioni personali.

E poi c'è il commento di Sara Melloni, che merita una menzione speciale perché riesce a condensare ironia, autoironia e una fotografia molto lucida del podismo amatoriale:

"Dopo secoli di gender gap, in cui mi toccava correre pure la gara dei maschi, finalmente la competizione si è svolta tutti insieme. È stata rapida e indolore, soffro la mancanza di allenamento, ma avendo perso quasi del tutto la primaverile forma di porchetta attaccata a una pertica, mi ritengo soddisfatta della mia gara con ricco premio compensatore dei 13 euro di iscrizione che dovevano essere 10. Ho impiegato tre minuti in più rispetto all'anno scorso, ma ci sta, non è necessario e salutare andare sempre oltre i limiti che il corpo ci impone. Da domani, mi allenerò di più."

Sara ci ricorda che il podismo non è soltanto cronometro e classifiche. È anche la capacità di prendersi in giro, di accettare serenamente una giornata meno brillante e di trovare soddisfazione nel semplice fatto di esserci. Quanto alla celebre definizione di sé come "porchetta attaccata a una pertica", siamo certi che entrerà di diritto tra le citazioni più memorabili di questa cinquantesima edizione. Sul promesso incremento degli allenamenti "da domani", invece, la comunità podistica ferrarese attende fiduciosa... pur sapendo che quella frase appartiene alla stessa categoria delle buone intenzioni che spesso nascono dopo una gara corsa sotto il sole di giugno.

La storia del Trofeo Città di Cona si intreccia inevitabilmente con quella del paese e dei suoi luoghi simbolo. Tra questi spicca Villa Magnoni, un tempo elegante residenza signorile e oggi affascinante testimonianza del passato locale. Costruita tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento dalla famiglia Magnoni, la villa ha rappresentato per molti anni uno dei punti di riferimento della vita sociale ed economica del territorio.

Oggi l'edificio versa in stato di abbandono, ma continua ad alimentare racconti, curiosità e leggende che fanno parte della memoria collettiva di Cona. Tra le più note c'è quella degli "spettri di Villa Magnoni", una storia che negli anni Ottanta alimentò la fantasia di molti giovani del paese. Si raccontava infatti di misteriose presenze tra le stanze ormai disabitate della villa, di luci intraviste nelle notti d'estate e di rumori provenienti dai saloni vuoti. Naturalmente nessuno ha mai trovato prove concrete di questi fenomeni, ma la leggenda contribuì a trasformare Villa Magnoni in una sorta di luogo del mistero, meta di curiosi e ragazzi in cerca di emozioni dopo il tramonto.

E chissà che, durante il 50° Trofeo Città di Cona, con il sole cocente che batteva sulle strade e i podisti impegnati a rincorrere il traguardo, qualcuno non abbia pensato che fosse più facile incontrare uno degli storici fantasmi della villa che trovare un metro d'ombra lungo il percorso.

Tra storia documentata e racconti popolari, Villa Magnoni resta uno dei simboli più suggestivi di Cona: un luogo che continua a vivere nei ricordi degli abitanti e nelle leggende che, come tutte le migliori storie di paese, si tramandano di generazione in generazione.

Cinquant'anni rappresentano un traguardo che poche manifestazioni possono vantare. Il 50° Trofeo Città di Cona non è stato soltanto una gara di 5 chilometri: è stato un omaggio alla tradizione podistica ferrarese, ai volontari, agli organizzatori, agli atleti di ieri e di oggi e a tutti coloro che, anno dopo anno, continuano a trasformare una semplice corsa in una grande festa dello sport.

Complimenti agli organizzatori, ai volontari e a tutti i partecipanti. E appuntamento alla prossima edizione, con la speranza di trovare qualche grado in meno... anche se, conoscendo il Trofeo di Cona, un po' di caldo fa ormai parte della leggenda.









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