martedì 16 giugno 2026

10 Km del Castagno dei 100 Cavalli

 

Mario Boarati porta i colori Corriferrara alla 10 Km del Castagno dei Cento Cavalli

Sulle pendici dell'Etna, dove la natura si intreccia con la leggenda, domenica 14 giugno si è svolta a Sant'Alfio (Catania) la seconda edizione della 10 Km del Castagno dei Cento Cavalli, una manifestazione inserita nei circuiti Running Sicily e Grand Prix Sicilia. Il percorso, omologato FIDAL, si è sviluppato su quattro giri da 2,5 chilometri nel cuore del borgo etneo, regalando agli atleti scorci suggestivi e un'atmosfera unica.

Tra i partecipanti era presente anche Mario Boarati, portacolori della Corriferrara, che ha affrontato con determinazione una gara resa affascinante non solo dall'aspetto tecnico, ma soprattutto dal contesto in cui si svolge.

Correre a Sant'Alfio significa infatti immergersi in un luogo dove il tempo sembra rallentare. A dominare il paesaggio è il celebre Castagno dei Cento Cavalli, considerato uno degli alberi più antichi e maestosi d'Europa. Attorno a questo gigante verde, che da secoli osserva la vita dell'Etna, ruotano racconti tramandati di generazione in generazione. La leggenda più famosa narra che una regina, sorpresa da un violento temporale durante una battuta di caccia, trovò riparo sotto la sua immensa chioma insieme al proprio seguito composto da cento cavalieri. Da qui sarebbe nato il nome che ancora oggi rende celebre questo monumento naturale.

La corsa ha offerto ai partecipanti un viaggio tra sport, tradizione e paesaggi vulcanici. Le strade del paese, animate dal tifo degli spettatori e dall'entusiasmo degli appassionati, hanno accompagnato gli atleti lungo un tracciato impegnativo ma coinvolgente, con l'Etna a fare da silenzioso e imponente sfondo.

Per Mario Boarati è stata un'esperienza che va oltre il semplice cronometro: dieci chilometri corsi in uno dei luoghi più evocativi della Sicilia, dove ogni passo sembra raccontare una storia e dove il fascino della leggenda incontra la passione per la corsa.

Una trasferta che arricchisce il bagaglio sportivo e umano dell'atleta ferrarese, ambasciatore dei colori della Corriferrara in una manifestazione capace di unire agonismo, cultura e territorio. Perché alcune gare si ricordano per il tempo ottenuto, altre per le emozioni vissute. E quella di Sant'Alfio appartiene sicuramente alla seconda categoria.






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