Trail della Riva 2026: tra roccia, respiro e cuore
Il 18 aprile 2026, i sentieri scolpiti nella storia e nella pietra dei Sassi di Rocca Malatina hanno fatto da teatro a una delle prove più affascinanti del calendario trail: il Trail della Riva. Un appuntamento che non è solo gara, ma esperienza piena, fatta di natura viva, panorami che tolgono il fiato e quella fatica che, passo dopo passo, si trasforma in soddisfazione.
Nel cuore del Sassi di Roccamalatina, tra pinnacoli di arenaria e boschi primaverili, gli atleti si sono misurati su tre distanze tanto diverse quanto ugualmente esigenti:
- 15 km – 1000 m D+
- 20 km – 1000 m D+
- 34 km – 1950 m D+
Tre modi di vivere lo stesso spirito: quello del trail autentico.
Corriferrara: presenza, passione e condivisione
La squadra di Corriferrara ha risposto presente su tutte e tre le distanze, portando sui sentieri non solo gambe allenate, ma anche entusiasmo, amicizia e voglia di mettersi alla prova.
Su queste colline che sembrano onde pietrificate, ogni atleta ha scritto la propria storia: chi inseguendo il tempo, chi cercando il proprio limite, chi semplicemente lasciandosi trasportare dalla bellezza del percorso.
Le voci dei protagonisti
A raccontare davvero l’anima della giornata sono le parole di chi l’ha vissuta.
Emanuela Lambertini restituisce tutta la dimensione emotiva della gara:
“Il trail della Riva per me è la felicità. Quest'anno abbiamo fatto la 20 km. Molto bella, ma la 15 km resta la gara del cuore.”
Un legame profondo, quello con il percorso più breve, che dimostra come nel trail non contino solo i chilometri, ma le sensazioni che restano dentro.
Agata Grazioso sottolinea invece l’energia collettiva e la sfida delle condizioni:
“Un bellissimo Trail con tantissima partecipazione!!! È sempre bello stare immersi nella natura e ammirare panorami stupendi, ma il caldo ha raddoppiato la fatica.”
Perché sì, la natura incanta… ma sa anche mettere alla prova, trasformando ogni salita in una conquista ancora più significativa.
Per Michele Longhi, invece, è stato un esordio da ricordare:
“Prima volta sui sentieri del Trail della Riva, percorso molto bello, gara promossa a pieni voti.”
E non c’è miglior battesimo per un trail runner che un percorso capace di sorprendere a ogni curva.
Tra epica e silenzio
Il Trail della Riva non è solo una gara: è un dialogo continuo tra uomo e territorio. Le torri di roccia osservano silenziose, testimoni di ogni passo, mentre il respiro degli atleti si mescola al vento che scorre tra i sentieri.
Ogni salita racconta fatica, ogni discesa regala libertà. E quando si taglia il traguardo, non si arriva soltanto alla fine di un percorso: si arriva un po’ più in profondità dentro sé stessi.
Un appuntamento che resta
L’edizione 2026 si chiude così: con gambe stanche, volti sorridenti e ricordi destinati a durare. Per Corriferrara e per tutti i partecipanti, il Trail della Riva si conferma una di quelle gare che non si corrono soltanto… si vivono. E, inevitabilmente, si sogna già di tornare.


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