Il 1° marzo 2026, a Saonara, si è respirata un’aria diversa. Non solo quella umida della nebbia che ha accompagnato i partecipanti per tutto il percorso, ma un’atmosfera carica di significato, condivisione e memoria. È tornata infatti “Corriamo con le Donne”, la corsa non competitiva che ogni prima domenica di marzo richiama runner e camminatori da tutto il territorio. Negli ultimi anni la manifestazione è dedicata a Giulia Cecchettin, giovane donna simbolo di una ferita ancora aperta e di una rinnovata presa di coscienza collettiva. A lei è dedicata anche la palestra che frequentava, segno concreto di un ricordo che si fa presenza viva nella comunità. Correre qui, oggi, non è solo fare sport: è un gesto di vicinanza, un modo per dire che il ricordo cammina insieme a noi.
Tre distanze, un unico messaggio
Come da tradizione, gli atleti hanno potuto scegliere tra tre percorsi: 7 km, 13,5 km e 17 km. Tra i partecipanti anche i portacolori di Corriferrara, Franca Panagin e Ottorino Malfatto, che hanno optato per la distanza più impegnativa.
«Siamo partiti da Rovigo con il cielo velato racconta Franca ma lungo il tragitto siamo stati accompagnati dalla nebbia, che questa volta ci ha seguito per tutto il percorso: oggi niente sole».
Eppure, a giudicare dalle sue parole, la luce non è mancata.
Tra ciclabili, idrovia e natura sospesa
La 17 km ha regalato scorci suggestivi e un contatto autentico con il territorio. La prima parte si è snodata lungo la pista ciclabile fino a Villatora, per poi proseguire verso Vigonovo costeggiando l’idrovia. Un tratto sterrato, immerso nella natura, dove la nebbia ha reso il paesaggio quasi sospeso, ovattato, intimo. Un momento particolarmente suggestivo? Il passaggio nel parco di una villa di Saonara, dove i partecipanti sono stati accolti da figuranti in abiti d’epoca. Un piccolo viaggio nel tempo, capace di strappare un sorriso e alleggerire la fatica. Sono dettagli come questi a trasformare una corsa in un’esperienza.
Una comunità in cammino
Grande la partecipazione, tra runner e camminatori. Perché “Corriamo con le Donne” non è una gara nel senso stretto del termine: non ci sono classifiche a dividere, ma passi che uniscono. Ognuno con il proprio ritmo, ognuno con la propria motivazione. E all’arrivo, un gesto semplice ma carico di significato: un mazzetto di mimosa per tutti. Il fiore simbolo della forza e della delicatezza femminile, consegnato con il sorriso, come a dire che ogni passo conta. Franca e Ottorino hanno portato a termine la loro 17 km con la soddisfazione di chi sa di aver fatto qualcosa che va oltre il cronometro. In una giornata senza sole, è stata la partecipazione a illuminare Saonara.


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