Visti i caldi della Bassa padana nei giorni
precedenti a domenica 26 abbiamo cercato una gara che ci permettesse un
po’ di respiro ed Elisa Benini ci ha indirizzato verso la provincia di
Reggio Emilia per il Giro della Pietra di Bismantova.
Alle
pendici di questo “fungo” di roccia che spunta quasi dal nulla, in
maniera decisamente fantasiosa (ma chi ce l’ha messo li ???) e
scenografica sul appennino reggiano si svolge un circuito di 17 km. con
un D+ di 300 mt. con arrivo e partenza dal campo sportivo di Castelnovo
de Monti che si snoda con svariati saliscendi tutt’attorno alla Pietra.

Ci
ritroviamo quindi con Elisa, Lorenzo e Ugo alle 6.30 in via Bologna e
imbocchiamo l’autostrada in direzione Reggio Emilia, nonostante l’ora
l’afa si fa già sentire e in macchina la nostra speranza è tutta rivolta
al fatto che correndo in alta collina la temperatura dovrebbe essere
più “civile” ; in un paio d’ore scarse arriviamo nei pressi del punto di
partenza, parcheggiamo e andiamo a ritirare i nostri pettorali (avevamo
già fatto l’iscrizione tramite mail): la temperatura è migliore, forse
non quanto speravamo e il cielo è di un bell’azzurro limpido (difficile
vederlo così a Ferrara); un po’ di riscaldamento ed è già ora di partire
(ore 9,00) sparo e …via, un chilometro e mezzo abbondante di salita
continua non pesantissima ma per me, che al massimo salgo sull’argine
del Po per i miei allenamenti, decisamente inusuale: cerco di trovare
un passo che mi permetta di salire con costanza senza strappare e
massacrarmi e tutto sommato mi adatto abbastanza bene, Ugo dopo i primi
600/700 metri con me prende il suo ritmo e … lo vedo sparire
progressivamente, mentre Lorenzo ed Elisa decidono di fare gara in
coppia e si mettono su di un ritmo un po’ più tranquillo; dopo la prima
salita lunga il precorso prosegue con un tratto di circa 7/8 chilometri
di saliscendi tranquilli e senza strappi, con l’unico inconveniente che
andiamo progressivamente incontro al sole non avendo più il riparo della
montagna, il caldo si fa sentire ed i ristori sono una manna; dal
ristoro del 9° chilometro inizia un altro tratto in salita, lungo e
progressivo, con un po’ di curve dietro le quali speri sempre di trovare
il piano (o magari la discesa) ed invece nulla ! Continuo però sempre a
correre con il mio passo e supero un sacco di gente che approfittando
delle discese aveva mi aveva passato “di slancio”. Attorno al 14°
chilometro una chicca dell’organizzazione: un addetto con una pompa in
mezzo alla strada che propone una doccia personalizzata e rifrescante
agli atleti di passaggio… non ne ho visto uno che rifiutasse !
Ci
siamo il campo sportivo è in vista dall’alto del paese … ormai basta
solo scendere verso il traguardo: col cavolo: c’è un ultimo passaggio in
salita, 50 metri da fare con le scale e non con un piano inclinato !
Piano piano ma corro anche quelli e poi inizia la vera discesa verso la
pista di atletica del campo sportivo ed il traguardo, Ugo è già arrivato
e all’ingresso in pista mi incoraggia: ne ho ancora un po’ e sul mezzo
giro di pista supero ancora qualcuno e… FINE !
Questa
volta sono contento di me stesso: praticamente non avevo mai fatto gare
con dislivello, l’ho corsa tutta senza mai camminare, anche nei tratti
più duri (almeno per me), e sono arrivato alla fine riuscendo a gestirmi
bene.
Arrivano anche Elisa e Lorenzo
e con Ugo ci scambiamo le impressioni di gara: abbiamo fatto proprio
bene a venire fin quassù, bella gara, ben organizzata e che ha
soddisfatto le aspettative di noi tutti. Una bella doccia, un po’ di
birra fresca e si risale in macchina per tornare a casa… dove ci aspetta
il nostro bel cielo bianco grigiastro carico di umidità ! E per tornare
pienamente a casa fra la bassa e il delta, a pranzo, per ritemprarsi,
spaghettone alle vongole ! Perché si, la montagna è bella, il cielo è
azzurro e l’aria è tersa ma lo spaghetto alla vongole NON HA RIVALI !
Per la Corriferrara era al via anche Luca Saccardi, nostro atleta residente a Parma che ha chiuso la sua prestazione fra Ugo e Puntu in 1.28'28".
La gara è stata vinta in campo maschile da Tommaso
Manfredini, con il tempo di 58’43’’ alla media di 3’27’’ al km. ed in
campo femminile da Isabella Morlini, con il tempo di 1h04’58’’ alla
media di 3’49’’ al km.
Ugo Negri, posizione 141, tempo 1h19’51’’, media 4’42’’ al km., distacco al km. dal primo 1’15’’, punti 17 + 3 + 14.
Luca Saccardi, posizione 247, tempo 1.28'28", media 5'12" al km distacco dal primo 1'45" punti 17+3+11
Filippo Punturieri, posizione 270, tempo 1h31’39’’, media 5’23’’ al km., distacco al km. dal primo 1’56’’, punti 17 + 3 + 10
Elisa
Benini, posizione 325 (53 della classifica femminile), tempo 1h38’29’’,
media 5’48’’ al km., distacco al km. dalla prima 1’59’’, punti 17 + 3 +
10
Lorenzo Bocchi, posizione 326, tempo, 1h38’29’’, media 5’48’’ al km., distacco al km. dal primo 2’21’’, punti 17 + 3 + 7