mercoledì 1 ottobre 2014

DIECIMIGLIA: GRAZIE A TUTTI


scritto da Paolo Callegari

La Diecimiglia che si corre a Ferrara è una corsa un po’ particolare. Non tanto per la distanza un po’ insolita e per i riferimenti intermedi che non vengono scanditi nei classici km (ormai quasi tutti hanno un gps per capire a quanto stanno correndo), ma perché a mio avviso si corre in un contesto meraviglioso. Quel contesto che 30 anni fa vedeva protagonisti negli allenamenti quelli che erano il top della corsa italiana e mondiale, dai vari Pizzolato, Magnani, Bettiol, Pambianchi…
Forse noi che ci corriamo ogni giorno non riusciamo ad apprezzare in pieno il nostro campo di battaglia, ormai fa parte della nostra quotidianità, ma per i tanti podisti che vengono da fuori correre sulle nostre mura deve essere un qualcosa di speciale.

Quel qualcosa di speciale che si respirava domenica mattina in piazza Castello, a lato del quale nella zona di arrivo troneggiava  l’immagine del suo ideatore e fondatore. Solo la “pazzia” di quest’uomo poteva inventarsi una corsa del genere, solo la genialità di Giancarlo Corà poteva disegnare una gara che toccasse alcuni fra i luoghi più belli della nostra città.
La partenza e l’arrivo ai piedi del Castello Estense; l’andirivieni sulle mura che non sono il solito giro tema di allenamenti di tutti noi podisti che le viviamo quotidianamente, ma quel salire e scendere dai valloni con i battiti a mille è una sfida continua contro se stessi per mettere il cuore oltre l’ostacolo, la salita del montagnone, il sottomura che te le fa ammirare da una prospettiva diversa; e poi la montagnola, il passaggio nella zona della certosa con l’arrivo in piazza Ariostea; il parco Massari e gli ultimi metri da correre in quella che in tanti definiscono la via più bella d’Europa: Corso Ercole I d’Este.
Tutto questo è la Diecimiglia, una sfida podisticamente parlando molto allettante che se corsa con la giusta motivazione e concentrazione può dare una carica incredibile solo nell’essere riusciti a portarla a termine, forse più di una classica mezza maratona nella quale magari in tanti non ci cimentano per via della distanza.

In una giornata bellissima sono stati frantumati tutti i record precedenti di partecipazione e nel segno che aveva lasciato il Presidente (fra mille dubbi iniziali visti i tempi molto ristretti degli eventi) la sua famiglia con l’aiuto di tutta la Corriferrara a.s.d è riuscita a costruire un qualcosa di unico e ogni singolo collaboratore, dal più piccolo a chi ha svolto mansioni più responsabilizzate, può sentirsi fiero di aver contribuito alla riuscita della manifestazione.
Riuscita che a tarda mattinata era ben visibile sui volti di tutti: bimbi, atleti competitivi e non, pubblico e in tutto lo staff coordinato alla grande da Massimo, Erica, Michela e Nino. E’ soprattutto grazie a loro se tutto questo è stato reso possibile e se ognuno che ha contribuito in questo (forse) inaspettato successo possa andare fiero per il suo aiuto per aver onorato al meglio ciò che Giancarlo aveva costruito e del quale andava tanto orgoglioso.
Pertanto il ringraziamento va a tutta la squadra, un bellissimo gruppo che in questi momenti difficili ha saputo essere compatto più che mai per dare dimostrazione anche ai più scettici che uniti ed ognuno con quel che può fare per rendersi utile si può andare molto lontano. Dagli attori principali del gruppo dirigente all’ultimo dei volontari che ha solo tenuto in mano una bandierina per un paio d’ore a regolare il traffico, senza però il quale tutto questo sarebbe stato difficile da allestire.

Non proseguire con il suo operato sarebbe stato come farlo morire di nuovo”:  in questa frase di Michela che ho estrapolato da un articolo on-line c’è tutta l’essenza di quel che ognuno di noi ha dato domenica mattina per far si che Giancarlo possa andare fiero del nostro lavoro svolto.

Venendo alla gara, già detto del record di iscritti ed arrivati (410, di cui 67 donne), fra i quali tantissimi provenienti da fuori provincia (e queste manifestazioni sono sempre più un ottimo veicolo promozionale per il nostro bellissimo centro storico, alla faccia dei tanti concittadini alterati ad ogni piccolo evento che animi la nostra città) vado a rimarcare quelle che sono state le prestazioni del nostro gruppo. Ben 36 i nostri partecipanti, un numero enorme visti anche i tanti volontari che erano protagonisti dietro le quinte della gara.
La Diecimiglia io l’ho corsa diverse volte, so perfettamente quanto sia dura…e se prendo come parametro il mio personal best su questo percorso (1h03’54”) non posso far altro che sottolineare la grande prova di Matteo Benetti che ha fermato il crono a 1h01’34” giungendo 16° assoluto. Ma sotto l’ora e 10 minuti sono ottime le prestazioni anche di Dario Panico, Andrea Rosati, Massimo Accorsi ed Andrea Roveri.

Fra le donne la nostra prima atleta a tagliare il traguardo è stata Laura Fornasari in 1h18’24” in 5a posizione assoluta, davvero un ottimo risultato; e per chiudere il nostro podio femminile cito anche le belle gare di Giada Zamboni  (1h22’27”) che si è piazzata 13a assoluta (6a di categoria) e di Marcella Mari (1h23’16”) giunta 15a assoluta e 7a di categoria.
Sarebbe impossibile citare tutti e scorrendo la classifica purtroppo ci sono anche tanti nomi di compagni di squadra che non conosco perché siamo un gruppo veramente molto numeroso e non ci sono sempre occasioni per conoscersi personalmente.

Forse non tutti saranno soddisfatti della loro prestazione, ma già l’essere riusciti a completarla deve essere un successo personale da portare con se soprattutto in una giornata particolare iniziata e conclusa nel segno del Presidente, che da lassù sarà stato sicuramente felice nel vedere ognuno di noi (chi a correre, chi a contribuire) ad essere protagonista di quella che era una sua bellissima creatura.

Paolo Calleari

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