mercoledì 27 aprile 2016

VENICE NIGHT TRAIL 51 PONTI TRA CALLI E CAMPIELLI RENDONO MAGICA UNA GARA UNICA NEL SUO GENERE


Venice Night Trail…correre di notte per 16 km tra calli e campielli, su e giù per 51 ponti, tra il mistero e la scoperta delle meraviglie nel centro storico di Venezia…fatto!!!
Che dire, serata magica nella città più bella del mondo…e per tutto il percorso senti il calore della gente perché ci corri a stretto contatto!
Una novità nel suo genere che ha avuto subito grande successo, facendo chiudere le iscrizioni un mese e mezzo prima una volta raggiunte le 2.000 adesioni.
Il tempo è stato clemente e ha regalato una notte stupenda ai partecipanti di questa prima edizione partita sabato sera 23 aprile alle ore 21 dal terminal passeggeri di San Basilio a Venezia, organizzata dal Venicemarathon Club con l’ospitalità dell'Autorità Portuale lagunare.
Il serpentone di luci si è diretto al primo attraversamento del Canal Grande sul Ponte di Calatrava. Dal sestiere di Santa Croce i concorrenti sono entrati quindi in quello di Cannaregio correndo lungo le fondamenta, le calli e i campi passando di fronte all’isola che “ospita” il cimitero ortodosso greco, fino al sestiere Castello e Sant’Elena (zona Biennale e Stadio) dove i corridori hanno trovato l’unico punto di ristoro.
Il fascino di Venezia by night è continuato lungo la Riva dei Sette Martiri (dov’è collocato l’arrivo della Venice Marathon) con lo spettacolare passaggio in Piazza San Marco, illuminata dalle luci delle notte. Il “maledetto” ponte dell'Accademia (sestiere Dorsoduro) ha riportato poi i corridori dall'altra parte del Canal Grande, per arrivare fino alla Punta della Dogana, altro punto stupendo da dove poter godere delle meraviglie architettoniche che si affacciano sul Bacino di San Marco. Da qui gli atleti hanno risalito le Zattere lungo il Canale della Giudecca per arrivare al traguardo a San Basilio.
Marcello Garbellini 





Certe gare si scelgono, in mezzo a tante, alcune te le trovi davanti e le vuoi subito, un po’ come i libri …
Ecco, al 1° Venice Night Trail mi sono iscritta all’inizio di febbraio, convinta ne valesse la pena e così è stato.
Già da metà pomeriggio, con un bel gruppetto di amici della Corriferrara, il tempo sembrava non passasse mai. La foto sui ponti, il pettorale da attaccare, un po’ di riscaldamento e poi finalmente alle gabbie di partenza… sì, proprio come i cavalli!!
Nove di sera, duemila persone con a dosso la lampada frontale (per me era la prima volta); che mi ha creato qualche simpatico scompiglio, infatti gli altri mi hanno fatto notare che guardava più in alto che in basso e così l’ho sistemata subito in attesa degli ultimi minuti.
Cosa posso dire…? 51 ponti per 16 km… sì ma in una delle città più belle del mondo! All’inizio per i primi ponti c’era molta gente, gli iscritti erano duemila, tutti che urlavano!! Alcuni romantici che si baciavano, qualcuno col cane; dopo un po’ ho notato che finalmente stavo in gara, quando girandomi ho visto per le calli un fiume di luci dietro di me e la gente a mano a mano sparire sempre di più.
Da alcuni bar turisti e veneziani che ci incitavano, le luci arancioni delle finestre, le calli e i campi meravigliosi fino al passaggio indimenticabile di Piazza San Marco…. “Guarda dove sto correndo!” pensavo, due ristori poi chiedo a che km siamo… dodicesimo… di già!? Benissimo! le gambe allenate dall’ultimo Trail hanno tenuto perfettamente concedendomi anche la mia immancabile amata volata finale… traguardo!!!!! 16km 51 ponti in 1 ora e 31 minuti, stupendi, 48a donna assoluta e 494a in classifica generale… felice e soddisfatta della prestazione tanto da esclamare E’ DA RIFARE ASSOLUTAMENTE!!


Letizia Iannotta

ARTICOLI:




Venice Night Trail km 16
Garbellini Marcello
1:10:29  4:24 Min/Km
16+16
Gianantoni Marco
1:12:56  4:34 Min/Km
16+14
Paolo Frozzi
1:14:53  4:41 Min/Km
16+12
Cena Luca
1:17:55  4:52 Min/Km
16+10
Ricci Andrea
1:18:25  4:54 Min/Km
16+10
Partel Paolo
1:21:11  5:04 Min/Km
16+8
Iannotta Letizia
1:30:21  5:39 Min/Km
16+7
Bleve Cosimo
1:34:47  5:55 Min/Km
16
Corli Loriana
1:44:17  6:31 Min/Km
16
Taddia Alberto
1:44:17  6:31 Min/Km 
16
Vaccaluzzo Chiara
1:53:43  7:06 Min/Km
16
Vespi William
1:53:44 7:06 Min/Km
16


  

 

martedì 26 aprile 2016

ROVINJ HALF MARATHON: IN ISTRIA CON MASSIMO CORÀ



Come ormai mia consuetudine per le brevi vacanze legate a San
Giorgio e 25 Aprile cerco una meta adatta per qualche giorno di relax con la famiglia a cui abbinare una bella gara, e dopo Orbetello 2014 e Spalato 2015 quest'anno la mia scelta è caduta sempre in Croazia ma sull'Istria e più precisamente sulla bella cittadina costiera di Rovigno dove domenica 24 aprile era in programma una mezza maratona.
La gara, pur essendo alla sua 12^ edizione non è ancora riuscita a richiamare il numero di partecipanti che la bellezza della Città e del percorso meriterebbero ma sono convinto che con pochi e mirati accorgimenti questa manifestazione potrebbe crescere in maniera esponenziale sfruttando il fatto di svolgersi in un fine settimana festivo per la vicina Italia e appunto la bellezza incantevole del tracciato di gara che si snoda per larghi tratti, dopo un primo giro cittadino nell'incantevole parco naturale di Punta Corrente, per poi tornare in città per l'arrivo.
Soltanto 97 gli arrivati, con la presenza di 3 atleti keniani che hanno dominato la gara maschile con vittoria per Edwin Melly in 1.07'32" mentre fra le donne successo per Zita Kacser (4^ assoluta) in 1.20'01"
La mia gara è stata abbastanza soddisfacente, chiudo al 17° posto, 2° italiano, in 1.31'01" in un percorso non facile ricco di sali e scendi (159 mt il dislivello postivo) e per la maggior parte corso su sterrato e sentieri ma reso davvero piacevole dalla bellezza circostante!

17°
CORÀ MASSIMO
1.31'01"
4'19"
21+1+21




GIRO DELLA LAGUNA DI ORBETELLO: MARIASOLE VERONESI IN UNA MEZZA SPETTACOLARE




Domenica si è corsa a Orbetello nella provincia di Grosseto il Giro della laguna di Orbetello, bellissima mezza maratona alla quale ha partecipato la nostra Mariasole Veronesi:
"Dalla maremma mi sono regalata il bellissimo giro della laguna in una giornata meravigliosa, in barba a tutti I meteo d'Italia, uno spettacolare percorso tra i meravigliosi profumi dell'eucalipto, rubini in fiore, glicini... e della pineta piena di rosmarini selvatici! 
Il Granducato non mi delude mai."
La vittoria è andata a Jacopo Boscarini della Trisport Costa d'Argento in 1.10'31" mentre fra le donne successo per Ilaria Guasparri per Mens Sana in Corpore Sano con il tempo di 1.28'34".
La nostra Mariasole ha concluso la sua prova al 330° posto, 55^ donna, in 2.01'27", 412 gli arrivati.
Bravissima Mary!!!






330^
VERONESI MARIASOLE
2.01'27"
5'45"
21+9

3ª mezza maratona "da port a port": A CERVIA TRA CORSA E PIADINA



Trasferta romagnola per 7 impavidi che, domenica 24 aprile, sfidando le previsioni meteo tutt’altro che incoraggianti, hanno pensato bene di svegliarsi alla buon’ora e di partire dalla nostra città in direzione Cervia.

 

Nella località turistica ravennate era in programma la Maratonina “Da port a Port”, da Cervia a Cesenatico e ritorno, il tutto a cura dell’Atletica Cervia, ed oltre alla maratonina erano previste le "non competitive" sulle distanze dei 5, 12 e 21 km.

 

In quel di Cervia, circa un’ora prima della partenza ci ritroviamo con la famiglia Zaghi, Giancarlo e Lorenzo (io ero partito in compagnia di Barbara, Simona e l’amica Federica Corazzari del Phoenix Team).

 

Sotto un cielo a dir poco minaccioso, andiamo immediatamente al tavolo delle iscrizioni, dove i soli Giancarlo, Lorenzo e Simona avevano il pettorale già pronto.

 

Il clima della “combriccola” era nettamente godereccio, e dopo aver ritirato il tagliando iscrizioni, tutto il tempo antecedente la gara, veniva trascorso al bar tra chiacchiere e giornale, e solamente il duo Gianca/Lore provvedeva al necessario riscaldamento.

 

Alle 9.30 ecco il via alla manifestazione; Gianca e Lore prendevano immediatamente il largo, poi il trio Simona/Barbara/Federica, quindi il sottoscritto con Matteo e la piccola Martina in bicicletta ed appena più dietro, mamma Marika con Sofia sempre in bici.

 

La prima parte del percorso prevedeva un giro attorno ad un gruppo di hotel, il tutto per circa 2 km, quindi l’entrata sulla spiaggia.

La corsa procedeva sul bagnasciuga per circa 6 km, quindi l’entrata in uno stabilimento balneare dove era previsto il ristoro.

Questo era anche il punto ove era posto il bivio tra il percorso dei 21 e dei 12km; chi optava per la distanza lunga svoltava a sinistra in direzione Cesenatico, per chi invece, come il sottoscritto e Marika, optava per la distanza più corta, svoltava a destra ed immediatamente ci si immetteva in pineta.

 

Erano circa 4 i km nel verde, al termine dei quali l’ultimo tratto in asfalto di poco più di un km, per arrivare sotto lo striscione finale dopo aver corso 14 km e non i reclamizzati 12.

 

Nella competitiva, la vittoria andava a Haoul Abderrazak della Salcus in 1.15’01” davanti a Tiziano Facchini (U.S. Dolomitica) e Antonino Guadagnino (Trail Romagna), tra le donne prima Enrica Carrara del Cus Brescia in 1.29’01” davanti ad Anna Giunchi e Lara Villa, rispettivamente del Team Gabbi e Ravenna Runners.

Da segnalare che i nostri “competitivi” sono andati tutti a premio e precisamente:

Lorenzo Lodi 8° nella categoria A, Giancarlo Veratti 12° nella C e Simona Frisina 7° nella G.

 

Alla fine la trasferta romagnola non poteva non concludersi a piadina e birra……

 




 

Dimenticavo……la tanto temuta pioggia è arrivata mentre noi eravamo già sulla strada del ritorno.
                                                                    Alessandro Polesinanti

37°
Lorenzo Lodi
1.38’05”
4’39”
21+17 pt
70°
Giancarlo Veratti
1.46’39”
5’03”
21+12 pt
85°
Simona Frisina
1.56’32”
5’31”
21+12 pt
 
Barbara Talmelli
21km
 
21 pt
 
Matteo Zaghi
21km
 
21 pt
 
Marika Cazzola
14km
 
14 pt
 
Alessandro Polesinanti
14km
 
14 pt
 

SARNICO LOVERE RUN: UN OTTIMO IZZO SUL LAGO D'ISEO



Domenica 24 mi sono recato nello splendido scenario del lago D'Iseo per partecipare alla 6° edizione    della Sarnico-Lovere run , manifestazione di cui avevo sentito parlare un gran bene e che ha confermato appieno le aspettative. Ed è stato con entusiasmo ed orgoglio che come unico rappresentante Corriferrara mi sono presentato di buon ora al palazzetto dello sport di Sarnico per il ritiro pettorale e i rituali pre partenza. Atmosfera bellissima sin da subito e clima che a sorpresa ci regalava una giornata di sole sovvertendo le previsioni. Riscaldamento sul lungo lago che è già un piacere.... paesaggio unico e suggestivo che ci accompagnerà per tutto il percorso.
Alle 9.15 entro in griglia la tensione comincia a salire così come l'emozione di trovarsi tra i 3500 partecipanti a questo evento. Alle 9.30 puntuale lo speaker da il via e una marea entusiasta , rumorosa e colorata comincia l'avventura . Il tempo di trovare ognuno il proprio ritmo, e la concentrazione (almeno per me, ma credo per molti!) se ne và a benedire rapita dal paesaggio del lago sulla destra che non ti abbandona mai, e dall'attraversamento di paesini caratteristici e festanti.

Alla fine mi rimangono emozioni bellissime e la soddisfazione nonostante qualche problemino nelle ultime settimane di aver corso una buona gara costante e regolare chiusa in 1:56:50, ma sopratutto tanto divertimento entusiasmo e bei ricordi.
Per la cronaca gli africani l'hanno fatta come al solito da padroni con la vittoria finale del giovane Keniano Koch Joash Kipruto in 1:15:46 a soli tre secondi dal record della gara , buon quarto posto per il primo degli italiani l'atleta delle fiamme oro Padova Simone Gariboldi che ha fermato il crono su 1:18:18.
In campo femminile altra vittoria keniana con Caroline Cherono che conducendo la gara praticamente in solitaria chiudeva in 1:27:59 con un vantaggio di 9 minuti sulla seconda, l'italiana Elena Casaro.
Paesagisticamente è sicuramente la gara più bella a cui abbia partecipato e consiglio almeno una volta
di provarla, gli ultimi chilometri poi sono ancora più suggestivi ed unici con scorci stupendi che si estendono sino alla riva opposta del lago e passaggi sotto archi naturali di roccia a picco davvero incredibili. L'organizzazione poi è impeccabile dall'inizio alla fine ed il percorso bello ed impegnativo al punto giusto,  l'arrivo al porto di Lovere tra ali di gente festante  poi regala brividi ed emozioni forti.


748°
IZZO VITTORIO
1.56'50"
4'30"
26+18

DUEROCCHE: NEL CUORE DELLA MARCA TREVIGIANA CON FABIO PELLIZZARI


La Duerocche è nata nel 1972 per iniziativa di un gruppo di amici. Giunta alla 45^ edizione, è una delle corse più longeve del Triveneto e si svolge sempre nella stessa data: il 25 aprile. Il nome deriva dai luoghi di partenza e di arrivo che caratterizzavano il percorso originario: la Rocca monumentale di Asolo e il Santuario della Madonna della Rocca di Cornuda. Siamo nel cuore della Marca Trevigiana e la Duerocche coniuga al meglio le caratteristiche di un territorio unico: gli splendidi scorci naturali e le tradizioni di una terra che ha scritto pagine importanti della nostra storia. Cinque i percorsi: 6 e 12 chilometri per tutti, 14 chilometri per il Nordic Walking, 21 e 48 chilometri per gli appassionati di trail. Nell’ultimo decennio, la Duerocche ha conosciuto una crescita continua di presenze, passando dai 1.700 partecipanti del 2006 ai 6.041 del 2015. Circa 33 mila gli atleti che hanno preso parte alla Duerocche dal 2006 ad oggi, a testimonianza di un evento imperdibile per moltissimi appassionati provenienti da tutto il Nord-Italia e non solo.    
La Duerocche ha incoronato Simone Wegher (Atl. Clarina Trentino) e Silvia Serafini (Cus Padova). Sono loro i vincitori della gara trail sui 48 chilometri che costituiva il clou della 45^ edizione del prestigioso appuntamento podistico sulle colline trevigiane, tra Cornuda e Asolo. Il trentasettenne atleta trentino ha fatto gara a sé sin dai primi chilometri, andando a chiudere in 3h51’55”, circa tre minuti meglio del trevigiano Stefano Fantuz (Scarpa Team), vincitore dell’edizione 2015. “Una gara magnifica, con panorami stupendi e un grande apparato organizzativo: una vittoria così netta ha sorpreso anche me, perché oggi la concorrenza era davvero agguerrita”, ha commentato Wegher sul traguardo di Cornuda. Al terzo posto, in 4h03’07”, il vicentino Francesco Rigodanza (Spirito Trail Asd), cui è andato anche il titolo nazionale Iuta under 30 di Ultra Trail. La trentina Federica Iachelini è partita veloce e al transito sulla Rocca di Asolo aveva un vantaggio di 1’27” su Silvia Serafini, ma da lì è iniziata la rimonta della trevigiana che ha ripreso e superato la Iachelini, andando a vincere con un distacco di oltre 6 minuti (5h03’04” contro 5h09’26”). Per la Serafini, a completare una giornata da ricordare, anche il titolo nazionale Iuta. Il bellunese Christian Sommariva (Scarpa Team) e la mestrina Silvia Rampazzo (Scarpa Team) hanno vinto la prova trail sui 21 km, dove al secondo posto si è piazzato l’intramontabile Lucio Fregona, classe 1964. La trevigiana Sara Cremonese e il bellunese Gabriele Cossettini sono invece stati i primi a tagliare il traguardo nella prova, a carattere non competitivo, sui 12 km. Per la Duerocche è stata un’altra giornata da ricordare. Incorniciata dal sole per gran parte della mattinata, dopo la pioggia della vigilia, la manifestazione ha coinvolto circa 6.000 appassionati, confermando la crescita delle ultime stagioni. Passaggio particolarmente suggestivo, quello sulla Rocca di Asolo. Una novità molto apprezzata dai partecipanti alla gara sui 48 chilometri che, in cima alla millenaria fortezza, hanno potuto ammirare un panorama unico sulla pianura e sulle Prealpi.
Per quanto mi riguarda la "due rocche" da 12 Km è stato il mio primo approccio al mondo del trail e devo dire che è stata davvero un'esperienza memorabile. Se da un lato ho cercato di interpretare e capire i diversi segnali e stimoli che il mio corpo mi dava con questo tipo di corsa a me completamente sconosciuto, dall'altro lato stentavo a concentrarmi sulla corsa perché rapito dalla bellezza del tracciato, interamente immerso nella natura.
Partiti dal centro di Cornuda abbiamo attraversato il centro cittadino e, dopo circa 2 km, è iniziato il vero e proprio trail. Fine dell'asfalto e tutti su per una "rampa" in mezzo al bosco. Per 1 km circa la salita non si è mostrata pendente ed insidiosa ma, giusto il tempo che mi balenasse per la testa il pensiero "beh, alla fine non è così dura!", che di colpo mi sono ritrovato davanti ad una salitona di 5 km che mi ha fatto rimangiare tutto, anzi, non mancherò mai più di rispetto ad un trail! Promesso!!
Finita la salitona punitiva si giunge in quelli che secondo me sono i 2 km più belli del percorso: un falsopiano sulla cima della collina, in mezzo al bosco a zigzagare tra gli alberi su un sentierino stretto stretto che conduce al santuario della madonna della rocca di Cornuda.
Infine la discesa, divertente ma impegnativa; la pioggia dei giorni precedenti aveva reso il percorso piuttosto scivoloso.
A circa 1 km dall'arrivo siamo usciti dal bosco e abbiamo attraversato due vigne passando in mezzo ai filari e a qualche campo incolto, giusto per limitare l'asfalto agli ultimi 100 metri di "scatto finale". Che bellezza!



PELLIZZARI FABIO
1.20'30"
6'15"
12+4