mercoledì 27 luglio 2016

ETNA TRAIL: LEO MORFEO IL RE DEL VULCANO



Si è svolto sabato uno delle gare più affascinanti, belle e suggestive del panorama podistico, l'ETNA TRAIL giunto quest'anno alla sua sesta edizione.
Ben 330 gli arrivati, una quarantina sulla distanza lunga di 90 km, circa 60 sui 12 km e 221 nell'intermedia di 24 km che presentava un dislivello positivo di 1765 mt.
Proprio sulla gara intermedia era presente un grande specialista dell'Etna, il nostro Leo Morfeo che a 60 anni si toglie la soddisfazione di strappare il 23° posto assoluto con il tempo di 3.55'31" e di dominare la categoria SM60.
Davvero un ennesima prova di grande forze e temperamento per Leo a cui vanno tutti i nostri
complimenti!!!
La vittoria è andata al norvegese Gerard Cornelisson in 2.50'25" mentre fra le donne successo per Nadia Paternoster in 4.01'35".



23° MORFEO LEONARDO 3.55'31"   9'48" (7'06") +2'42"   24+17+6

MARCIA DELLA SOLIDARIETÀ: A BUSO CON PRESTI E COLOMBANI



Si è svolta sabato sera a Buso di Rovigo la 23^ edizione della MARCIA DELLA SOLIDARIETÀ, gara competitiva sulla distanza di 8 km in un circuito di 4 km da ripetere due volte.
Circa 150 i partecipanti alla gara competitiva, la vittoria finale per la quarta volta consecutiva per Rudy Magagnoli che precede gli atleti Salcus Bedin e Marchetta.
Nella gara femminile vittoria di Manuela Magon della Salcus davanti a Emanuela Sitta e Alessia Zanella.
Per l'Atletica Corriferrara al via Giuseppe Presti 14° nella categoria A6 in 33'49" e Paolo Colombani 32° sempre nella categoria A6


Articolo foto e classifica da http://www.podistitagliolesi.it

PRESTI GIUSEPPE 33'49" (4'14") 8+14
COLOMBANI PAOLO   8


martedì 26 luglio 2016

14ª Per i Caradoun ad Limed: Giovanni Simone c'è

Per non farmi mancare la gara settimanale mi sono divertito venerdì 22-7-16 nella 14ª "Per i Caradoun ad Limed" a Limidi di Soliera.
I percorsi erano tre 2-5-8 km con ritrovo alla parrocchia San.Pietro in Vincoli con adiacenti campo sportivo e parcheggio, alle ore 19 la partenza.
Dopo l'iscrizione ore 19.30 per tutti, opto per gli 8 km e parto dopo aver salutato il Presidente della Pod Finale Emila Ottavio Magni, mia ex squadra Fidal 2014.
Inizio con andatura tranquilla con Marzio Melloni poi al 2° Km volendo fare un buon allenamento alzo il ritmo, percorso carino nella campagna e sterrato intorno al piccolo paese modenese, due ristori con acqua e the al 2° e 5° km, nonostante il caldo (33 gradi) con forte umidità arrivo in scioltezza in 36' in pacca con un battito cardiaco rilevato dal mio tom tom tra i 170-175.
Ristoro finale e per chi ne voleva usufruire docce e ristorante sagra.
Premio di partecipazione per tutti e assistenza servizio ambulanza hanno fatto da cornice a questa simpatica manifestazione con circa 300 partecipanti compresi i camminatori.
Alla prossima dal vostro inviato Giovanni Simone alias John Simon



LIMIDI km 8 non comp
 SIMONE GIOVANNI
8

 P.C.

venerdì 22 luglio 2016

CAMMINATA DI S.ANNA: IN SETTE PER UNA CORSETTA PRE-SAGRA

Corriferrara al campo sportivo di Reno Centese


Giovedì 21 Luglio, come ormai da 27 anni si svolge a Reno centese la Camminata Ludico motoria di S. Anna, nell'ambito della locale sagra. Evento organizzato in collaborazione con la Podistica Finale Emilia, consta di due percorsi rispettivamente da 2,4 e 8 km che si diramano tra le vie principali del Comune (corto) e capezzagne-argini di scolmatori (lungo), in mezzo a campi di grano mietuti e filari di peri ancora lontani dal periodo di raccolta.
Nonostante sia una manifestazione ludica, l'organizzazione anche quest'anno ha mantenuto un premio di merito per le prime 3 donne, 3 uomini, 3 bambine e 3 bambini.
Nonostante la partenza sia stata posticipata di ulteriori 15 minuti rispetto all'edizione 2015, il caldo ha giocato un ruolo determinante, visto e considerato che quasi tutto il tracciato non ha zone d'ombra che possono mitigarne gli effetti.

Personalmente ho preso l'evento come scarico, correndo al fianco di Francesca ad una media di 5:25 min/Km, visto che le ultime settimane sono state per me piuttosto intense. Già dai primi metri  ho perso i contatti con Paolo Colombani; la coppia Callegari-Rapini, che ha corso ad una media di 4:40 min/Km e Davis Colombo che con 34'08" chiude gli 8k scarsi ad una media di 4:19 min/Km.
Tutto sommato un giovedì alternativo con a disposizione per soli 5€ anche la cena in sagra post-corsa.
Peccato per le premiazioni di società che richedevano un minimo di 8 iscritti e noi eravamo in 7.. sarà per la prossima volta!!!


CAMMINATA DI S.ANNA RENO CENTESE KM 7,9

PAOLO COLOMBANI: 7
EMILIANO RAPINI : 7
PAOLO CALLEGARI: 7
DAVIS COLOMBO: 7
FRANCESCA SAVORELLI: 7
PAOLO FROZZI: 7



MAIETTI CATERINA

MAIETTI CATERINA
1975
NELL'ATLETICA CORRIFERRARA DAL 2016

BALDRATI STEFANO

BALDRATI STEFANO
1975
NELL'ATLETICA CORRIFERRARA DAL 2016

SAN GIACOMO RUN: A MEDESANO CON LUCA SACCARDI


A.s.d.c. “Il Castello” e “Futura 2015”, con il patrocinio del Comune di Medesano, ha organizzano la terza edizione della gara podistica competitiva “San Giacomo Run”, valevole per la sedicesima prova del circuito provinciale e quarta ed ultima tappa del Giro della Provincia.
Sono stati 250 gli arrivati nel percorso unico di 9,5 km, con il pettorale 2090 era al via il nostro Luca Saccardi che chiude la sua prestazione con il tempo di 45'34" alla media di 4'47" tempo che gli vale la 166^ posizione assoluta e la 24^ nella categoria MM50.
Bravo Luca!
166° SACCARDI LUCA 45'34" 4'47" 9+7

giovedì 21 luglio 2016

A GORO LA PRIMA DEL BIKE TEAM CORRIFERRARA





E’ il 17/07/16, sono le ore 9.15, ………………… siamo a Goro, provincia di Ferrara, il Corriferrara Bike Team, ha la sua prima uscita in un evento ufficiale.
 
Nell’ambito della caratteristica Sagra della Vongola di Goro, il Gruppo Ciclistico locale, organizzava una manifestazione ciclistica non agonistica, e per l’occasione, si ritrovavano nella cittadina deltizia, alcuni portacolori del nostro nuovo team.
Se dall’antica Magnavacca giungevano i coniugi Zaghi, alla spicciolata, dalla città estense arrivavano, con il sottoscritto, con Barbara Talmelli, poi il duo Cinzia Carlini & Paolo Franzini i coniugi Ricci e l’atleta simbolo di Bologna, il nostro Massimiliano Zecchini.
 
Assistiti da una temperatura ideale, una volta parcheggiata l'auto, iniziavano le fasi preparatorie, quindi scarico bici dall’auto, montaggio della ruota anteriore, controlli vari e dopo qualche battuta, ci avvicinavamo al gazebo delle iscrizioni.
 
A pronunciare per la prima volta il nome del team agli organizzatori non poteva non essere che il “timido” Zecco, e dopo un saluto agli amici runners, Sandra Giannella e Alberto Mantovani, goresi doc ed oggi in veste, pure loro ciclistica, (e facenti parte dell’organizzazione), iniziava l’attesa dello start, che il sottoscritto ed il buon Ricci, decidevano di trascorrerla alla ricerca di un giornalaio per le viuzze di Goro, visto che entrambi siamo “drogati” del quotidiano.
 
Ore 9, come da tradizione podistica, foto di squadra e subito dopo, ecco allinearci sulla linea di partenza.
 
Come d’obbligo, visto che la bicicletta è la mia vera passione, cercavo di buttare un occhio per passare in rassegna la maggior parte dei “ferri” presenti; in prevalenza erano biciclette da corsa, alcune veramente il top di gamma, ma vi erano anche mezzi d’annata, sicuramente nate prima degli anni ’90 visto che portavano ancora i manettini del cambio sul telaio; vi erano poi parecchie mtb (anche in questo caso alcuni erano pezzi da assegno a 4 cifre), mentre il nostro Ricci era l’unico del gruppo con bicicletta a scatto fisso; le divise poi, presentavano tutte dei colori sgargianti, e forse, quella Corriferrara, era una delle più sobrie.
 
Alle 9.15 puntuali, veniva dato il via alla prova e trattandosi di una vera e propria manifestazione ciclo-turistica (penso davvero l’unica del panorama provinciale), in testa al gruppo si poneva un’auto dell’organizzazione, per tenere tranquilla e costante la velocità, coadiuvata da alcuni del Goro team.
Poi un tipo munito di Vespone anni ’50 ed uno con uno scuterone facevano la spola tra la testa e la coda del gruppo, ed a chiudere il tutto, un furgone e l’ambulanza. 




 
Dopo le prime pedalate, Max Zecchini si portava subito nelle prime posizioni, mentre poco dietro stazionavano Matteo, Cinzia ed il Franzo, nelle retrovie restavamo io, Ricci e le restanti girls.
 
Attraversamento del paese e dopo circa 1,5 km eccoci salire sulla ciclabile Destra Po e da questo momento…………
 
Da questo momento il paesaggio circostante cambiava totalmente ed iniziava veramente una bellissima avventura.
 
Se pedalare veniva automatico, il dubbio era dove gettare lo sguardo, perché il paesaggio in pochi metri cambia totalmente, il familiare cemento scompare ed è finalmente la natura la vera regina di tutto ciò che appare ai nostri occhi.
Le valli cominciano a circondare la nostra strada, il verde con l’azzurro sono i colori predominanti ed alcuni aironi con qualche anatra, sono gli unici essere viventi (oltre a noi) che popolano la zona.
  

La bellezza del paesaggio è tale che ogni tanto non puoi non fermarti a scattare qualche foto e così facendo io e Andrea arriviamo alla coda del gruppo dove, fin da subito, hanno preso posizione le nostre Barbara T., Barbara M. e Marika.
  


Tra noi ed il resto del gruppo si apre un buco, ma al momento ci interessa poco, stiamo facendo veramente i ciclo-turisti.
L’attraversamento di un primo ponte di chiatte ci fa accodare al resto dei pedalatori, poi nuovamente argine sul versante veneto e poco dopo, secondo ed ultimo ponte di chiatte.
 
In terra veneta, dopo un tratto ai piedi dell’argine, dove il territorio è una lunga distesa di terra coltivata a seminativo, ritorniamo sull’argine ed alla nostra destra, in piena sacca, si aprono gli allevamenti di vongole.
Il bellissimo sole che ci sta accompagnando fin dal primo mattino contribuisce ad ammirare questo splendido ed unico paesaggio.
Ammiriamo le tipiche impalcature (non saprei che altro termine usare) alla cui base sono allevati i mitili, poi i casoni di valle ed alcuni macchinari per la raccolta del prezioso frutto marino.


  

Ci ritroviamo nuovamente staccati dal resto della truppa, così riprendiamo a pedalare più velocemente, mentre un tipo dell’organizzazione ci chiede se deve fare rallentare la testa del gruppo e comunque ci informa che più avanti, vi è anche la possibilità di accorciare il tragitto previsto.
 
Con Barbata T e Ricci, aumentiamo le frequenze delle pedalate e nell’arco di qualche minuto riusciamo a raggiungere la coda del gruppo mentre Marika e Barbara M. non ne vogliono sapere di produrre una goccia di sudore in più e continuano del loro passo.
 
Mentre i km passano tra sole, una leggera brezza e vere e proprie fotografie della natura, ecco una gradita sorpresa.
In un punto imprecisato dell’argine (perché capire i paesi in cui stiamo pedalando, resterà un rebus fino alla fine) ecco l’incontro con il Raid evocativo del Museo della Seconda Guerra Mondiale di Felonica, mentre noi ciclisti ci teniamo sulla destra della strada, a sinistra sono in sosta (per favorire il nostro passaggio) tanti mezzi militari originali del secondo conflitto mondiale, da Jeep ad automobili, moto, sidecar ma la cosa simpatica, è l’abbigliamento dei relativi autisti ed accompagnatori, tutti con regolari abiti del periodo bellico.


  

Salutati e fotografati i componenti del convoglio, si riprende a pedalare a passo più spedito, ma non vedendo più alle nostre spalle il duo Barbara M.& Marika, Andrea, da bravo marito, decide di andare a riprenderle, mentre io e Barbara T. restiamo accodati al gruppo.
 
I km passano, ma dal trio alle nostre spalle non giunge nessuna notizia, così la deduzione più logica è che abbiamo  preso il percorso più breve.
 
Ad un certo punto lo sciame di ciclisti abbandona la vista mare e, dopo una bella discesa ci immettiamo in un viale alberato, un paio di km ancora e quindi nuova svolta a sinistra.
 
Il paesaggio ha perso la sorpresa e la bellezza dei km precedenti, ora ci troviamo nuovamente tra campi coltivati, strada dritta, discreto asfalto ma almeno siamo confortati dall’ombra, visto che alla nostra sinistra si innalzano un lunga fila di alberi.
 
A poche centinaia di metri da un incrocio, una dolce melodia si innalza alle mie spalle, il mio cellulare suona….. è Andrea, il quale mi informa che, lasciate moglie e Marika all’imboccatura del percorso corto, ha deciso di provare a raggiungerci e quindi, dopo aver aumentato l’andatura, ora necessita di info sulla tragitto da noi fatto, perché si trova in mezzo al nulla.
 
Vorrei tornare indietro a riprenderlo ma poi, chi ritroverebbe la retta via?
 
Così non mi resta che guardarmi attorno e cercare di dargli dei punti di riferimento, quindi il viale alberato, i fili dell’alta tensione e l’unico dato certo che ora vedo, è il cartello (al termine dell’incrocio) che indica l’abitato di Santa Giulia a 6 km.
 
Informo Barbara T. dell’accaduto e, portandomi in coda al gruppo, cerco di porre maggior attenzione alla strada per prendere eventuali punti di riferimento e comincio a voltarmi spesso nella speranza di intravedere l’Andrea.
 
Passano i minuti, incrociamo frazioni (forse più borgate che frazioni) che mai avevo sentito nominare, come Cà Tiepolo, Cà Mello od Ivica….
Nel frattempo riprendiamo a salire su un argine e nuovamente guadiamo un canale pedalando su un ponte di chiatte ed ecco l’inconfondibile suono di Trinità salire alle mie spalle (la suoneria del mio cellulare), nuovo veloce briefing con Ricci a cui comunico  il tragitto da noi seguito e che ora ci stiamo dirigendo in direzione Gorino Veneto.
 
Altro ponte di chiatte, ed ora verso Gorino (quello ferrarese), passaggio nel piccolo porticciolo e quindi dritti verso Goro.
Ora la strada mi diventa familiare, siamo sul tratto pedalato all’inizio così nuova telefonata al nostro “disperso”, il quale mi informa che ha trovato l’indicazione per Goro, così abbandono Barbara T. in mezzo al gruppo e ritorno verso Andrea.
 
Gli ultimi km li faccio guardando il bellissimo panorama e ascoltando il racconto del Ricci, e tra una risata (in verità più mia che sua) e qualche foto, giungiamo nel piazzale di partenza dove ci aspetta il meritato ristoro.


                                                                                   Alessandro Polesinanti













CURSA DLA NUTRIA: RECORD DI PARTECIPANTI A BOMPORTO


Bomporto (MO) "3^ la Coursa dla Nutria" da www.reggiocorre.it

giovedì 21 luglio 2016
Mercoledì sera piuttosto caldo, trasferta non molto lontano da casa a Bomporto dove la Corsa dedicata alla Nutria ormai è diventata una tradizione nell'ambito dell'Estate a Bomporto. Ritrovo presso l'arena da beach volley allestita nel parcheggio a ridosso dell'argine del Naviglio. La prima persona che incontriamo è la Teida che è già in giro per fotografare gli angoli più particolari del percorso come ad esempio il Sostegno e le Porte Vinciane particolarissime che in zona si possono vedere solo qua. Ritiro dei pettorali direi molto particolari tipo quelli che si usano in piscina in pratica si tratta di un braccialetto adesivo di un materiale simile alla carta. Gran bella Idea!!! La manifestazione è a carattere ludico motoria, ma il programma è ampio: mini corsa per i bambini, camminata singola di km 4 o 8 (si tratta di due giri esattamente uguali) oppure corsa a staffetta composta da due podisti anche misti. La Partenza viene data da sotto i due archi gonfiabili, lasciamo il parcheggio, infiliamo una pista ciclabile che sfila quasi sotto all'argine, taglio attraverso un prato e ci ritroviamo in un cortile privato di una cantina vinicola ci ritroviamo davanti un camper con sopra due ragazzine che ci indicano la direzione. Saliamo sull'argine del Naviglio e arriviamo presso le costruzioni che compongono il Sostegno, attraversiamo il ponte pedonale a svolta a sinistra sulla strada che porta verso Bastiglia. Dopo un breve tratto si scende dalla strada, ci ritroviamo a correre si di un morbido tratto erboso che fiancheggia il Percorso Vita e la zona delle piscine. Giro dentro al parcheggio dove sono collocate le tende in occasione della Corsa Podistica del Lambrusco che si effettua il primo di novembre, passaggio davanti al ristoro intermedio collocato prima dei laghi, poi il tracciato utilizza la ciclabile che affianca il nuovo polo scolasrtico per poi arrivare di nuovo sul ponte del Sostegno. Questa volta si gira a sinistra per sbucare nel piazza davanti alla Chiesa, passaggio in Centro e di nuovo ci ritroviamo in zona Partenza, tutto questo da ripetere per due giri. Intanto cominciano ad arrivare gl'atleti più forti sia nella corsa individuale che nella staffetta. Alla fine ci sarà una ricca premiazione seppure si tratti di una manifestazione ludico motoria. Premio di partecipazione una confezione di mini-piadine, ristoro finale con the acqua e bicchieri di frutta. Che dire corsa molto tranquilla e divertente sebbene si svolga su due giri, anche se devo confessare che nell'edizione scorsa c'era più movimento, quest'anno non ho visto i Cacciatori di Nutrie, peccato.
Renzo Barbieri



ANDREA MASETTI:




Mercoledì sera a Bomporto c'è stata la terza edizione della "Cursa dla Nutria". Io ho preso parte alla 8 km non competitiva,mentre Paolo Frozzi era impegnato nella staffetta 2x4000m. A lui lascio il punto sulla sua gara,personalmente spendendo due sulla NC posso dire che si trattava d percorrere 2 volte lo stesso giro da 4km circa tra strade asfaltate e di campagna attorno il torrente che attraversa Bomporto,proprio per la vicinanza al fiume chiamata per appunto "Cursa dla Nutria". Peccato per l'aria irrespirabile con tutta l'umidità del mondo che aveva deciso di ritrovarsi nella provincia modenese e per il ristoro finale dove a malapena siamo riusciti a prendere un bicchiere d'acqua. Pacco gara finale una confezione di piade. 



 PAOLO FROZZI


Meno male che era una non competitiva!
Percorso corto ma molto tortuoso pieno di cambi di direzione repentini, ponti e strettoie quasi invisibili a causa delle piante; diversi anche i cambi di superficie, tra asfalto, erba e sterrato. Probabilmente è stato questo il mix a rendere la manifestazione così interessante! infatti i primi frazionisti sono stati (cronometraggio non ufficiale) poco sopra i 12 minuti per terminare il giro. Io ero in coppia di un amico con cui ho condiviso un paio di gare importanti, Salvatore Rotondo della Joy Runner che mi ha chiesto se gli facevo da partner in questo evento. Ho chiuso la mia frazione in 14'06" media 3:50 min/Km in maniera soddisfacente direi!

Qualche appunto sull'organizzazione è doveroso, purtroppo il ristoro centrale non è stato all'altezza di soddisfare il gran numero di persone presenti.. Peccato!! unica nota negativa della serata, visto che erano a disposizione pure le docce!!

 


ANDREA MASETTI: 8
PAOLO FROZZI: n.c.

SCANDIANO CASTELLARANO: TUFFANELLI GUIDA IL GRUPPO CORRIFERRARA IN QUESTA SPLENDIDA NOTTURNA





Giovedì 14 luglio in provincia di Reggio Emilia, si è corsa la Scandiano - Castellarano, gara di 15 km (terza tappa del "Trofeo Night Run") con partenza alle ore 21 dalla Rocca di Scandiano ed arrivo alla Rocca di Castellarano dopo aver affrontato il passo delle tre croci con un dislivello positivo e negativo di oltre 300 metri. 
Eccoci qui: Elisa B., Lorenzo B., Barbara T. e Gaetano B., in fuga da Ferrara per raggiungere la partenza ed affrontare la gara con il consueto spirito; divertirci e fare al meglio. Pensando a ciò l'amico Gaetano ci fa una sorpresa regalandoci un fantastico "corpo illuminante discreto" 😂😂 che risulterà veramente utile durante il percorso molto suggestivo su strada di montagna, sprovvista di illuminazione.
Giunti a Scandiamo incontriamo gli amici Marco Gianantoni, Michele Tuffanelli  e Carlo Tenedini..... che sapevamo che si erano iscritti....unico incomprensibile assente l'altro iscritto Giovanni Simone, che incontreremo al traguardo e ci racconterà che per sua sfortuna è arrivato tardi al momento dello start e non gli hanno consentito di partire da solo😔😕😭
Al via circa trecento partecipanti e dopo un paio di chilometri in pianura incomincia la graduale ma inesorabile salita, alternata da brevissimi tratti di falso piano, per, poi, percorrere in discesa gli ultimi quattro chilometri. All'arrivo tanta fatica e soprattutto tanta soddisfazione e divertimento. Per noi tutti è stata una bella esperienza, che consigliamo di provare personalmente. 
Primo assoluto De Francesco Luca, della MDS Panaria Group, con il tempo di 53:49, mentre al femminile Pierli Fiorenza della Corradini Calcestruzzi chiude la gara in h 1:04:28
Primo arrivato per l'atletica Corriferrara è Michele Tuffanelli (30* assoluto) in h 1:04:36; a seguire: 
Marco Gianantoni h 1:04:19
Carlo Tenedini h 1:11:24
Gaetano Bifulco h1:14:45
Lorenzo Bocchi h 1:15:01
Elisa Benini h 1:28:42
Barbara Talmelli h 1:37:32



ARTICOLO DA WWW.REGGIOCORRE.IT
domenica 17 luglio 2016
Record di partecipanti con circa 300 podisti che si sono presentati al via della Scandiano-Castellarano giovedì sera_ La Scandiano – Castellarano è una gara in linea organizzata dalla Tricolore Sport Marathon , società alla cui presidenza c’è il vulcanico Paolo Manelli e che a metà dicembre fa anche la Maratona di Reggio Emilia
Il percorso di km 15, della ormai classica del podismo reggiano, partiva davanti alla Rocca boiardesca di Scandiano e dopo aver affrontato la dura salita che porta al Monte delle Tre Croci ( 385 metri) , in un continuo saliscendi si portava prima a Montebabbio e dopo a San Valentino e raggiungeva il traguardo posto sotto la Rocca di Castellarano (fatta costruire da Matilde di Canossa) dopo una lunga discesa. Da far notare che il percorso offre bellissimi paesaggi notturni sui paesi di Scandiano, Casalgrande, Sassuolo e Castellarano
Domina la gara e vince in 53’49 il sassolese Luca De Francesco portacolori del MDS Panaria Group , campione italiano UISP di maratona in carica. Il compagno di squadra il reggiano Lorenzo Villa arriva secondo con oltre due minuti di distacco, 55’59 il suo tempo. Terzo posto in 56’49 per il sempre più convincente arcetano Daniel Gallinari che questa sera ha corso per la polisportiva Arceto, quarto in 57’25 per il giovane reggiano Fabio Beneventi della podistica Biasola, quinto in 58’45 il modenese residente a Baiso, Enea Debbia dell’atletica Scandiano, sesto in 58’58 per Devis Incerti dell’atletica Reggio, settimo in 59’12 per il parmense Gabriele Cavatorta del Kinomana Parma, ottavo in 59’39 per Andrea Spadoni di Sassuolo , alfiere del MDS panaria Group, nono in 59’49 per il modenese Emilio Mori della podistica Correggio che la sera prima aveva vinto la Camminata della Quercia della festa del PD di Correggio e decimo in 59’54 per Robert Ferrari del 3,30 Running Team Modena
La forte atleta modenese ma residente da alcuni anni ad Albinea, Fiorenza Pierli della Corradini Rubiera trionfa nella gara femminile col tempo di 1h04’28. Come nella gara maschile anche la Pierli domina la gara e infligge un distacco d oltre due minuti alla seconda arrivata, la scandianese Maria Rosa Beneventi dell’atletica Scandiano che chiude in 1h07. La modenese Raffaella Malverti che corre però per la podistica Correggio arriva in terza in 1h09’34, La castellaranese Elena Malvolti dello Sportinsieme è quarta in 1h09’34 e precede Maria Cristina Orlandi della podistica Sassolese che chiude in 1h10’58. Nelle posizioni che seguono si classificano in 1h12’32 Gabriella Piccinini e in 1h12’52 Francesca Pala entrambe della podistica Rubierese, in 1h13’33 la master modenese Anna Maria Venturelli del RCM Casinalbo, in 1h14’04 la cubana d’orine ma campeginese d’adozione Arlene Da Silva e in 1h14’33 l’arcetana Erika Losi della Corradini Rubiera .
Da ricordare che prima della partenza è stata commemorata la morte di Umberto Guidetti avvenuta circa un mese e mezzo fa per un incidente sul lavoro proprio davanti alla Rocca di Scandiano
Come abbiamo scritto all’inizio i partecipanti sono stati circa 300, con 252 classificati uomini e 43 donne

Nerino Carri
MARCO GIANANTONI:



Gara molto bella per la vista notturna della pianura e resa piacevole da una temperatura molto mite per le medie del periodo. Personalmente mi ritengo molto soddisfatto del mio tempo di ben 6 min e 30 sec più basso rispetto all'anno scorso, anche se penso che il fattore temperatura abbia inciso parecchio soprattutto sulla prima salita che si effettua ancora con la luce del sole (l'anno scorso c'erano 31 gradi!). Suggestivo come sempre l'arrivo al Castello di Castellarano. Ovviamente in vista del Transcivetta karpos avrei dovuto prenderla con più calma ma chi l'ha fatta almeno una volta mi capirà. Questa gara per il tipo di percorso, per il buio e ,questa volta, per la temperatura ti prende, insomma è impossibile farla piano....


 





















SCANDIANO CASTELLARANO 15 KM 350m D+ 3:35 min/km M 4:18min/km F
TUFFANELLI MICHELE 30°
1:04:36 4:18 min/Km GAP 43”
15+3+16
GIANANTONI MARCO 54°
1:08:59 4:36 min/Km GAP 1’01”
15+3+14
TENEDINI CARLO 71°
1:11:24 4:46 min/Km GAP 1’11”
15+3+13
BIFULCO GAETANO 100°
1:14:45 4:59 min/Km GAP 1’24”
15+3+12
BOCCHI LORENZO 101°
1:15:01 5:00 min/Km GAP 1’25”
15+3+12
BENINI ELISA 32°
1:28:42 5:55 min/Km GAP 1’37”
15+3+11
TALMELLI  BARBARA  N.C.
1:37:32 6:30 min/Km GAP 2’12”
15+3+7