martedì 5 dicembre 2017

BOLOGNA CITY NIGHT TRAIL: TANTA CORRIFERRARA IN UN AFFASCINANTE BOLOGNA NOTTURNA



Dopo l'edizone 0 del 2016 è tornato sabato sera il Bologna City Night Trail.
Speravamo in questa edizione in una versione competitiva ma purtroppo per come è strutturato il percorso non è stato possibile... Poco male perchè all'Evento organizzato da Grandi Eventi Sportivi, non mancava proprio niente!
Ottima la nuova location della zona partenza arrivo nell'antistadio di Bologna con tutti i servizi a disposizione degli atleti, una segreteria comoda e al coperto, un ampio deposito borse nelle gradinate dello stadio, spogliatoi e bagni puliti e comodissimi, docce calde all'arrivo e tutta la pista di atletica per tenersi caldi nonostante le rigide temperature in attesa del,a partenza...
Il percorso è quasi uguale a quello della passata edizione e prevede subito la suggestiva salita sotto il porticato di San Luca, poi una volta arrivati alla Basilica è tutto un susseguirsi di emozioni fra asfalto, sentieri fangosi, prati e panorami da togliere il fiato grazie anche ad un cielo limpido che ha messo in risalto le luci della città sotto di noi...
Percorso comunque bello tosto, con qualche salita e qualche km in più rispetto al 2016, infatti alla fine i km segnati saranno 18,5 (contro i 16 dichiarati) e il dislivello positivo di oltre 600 mt.
Anche se la gara era non competitiva i nostri ragazzi si sono impegnati e hanno portato a casa ottime prestazioni, sopratutto Luca Cena arrivato nei primi 15 in campo maschile e Elena Guerrato a cui è andata la simbolica vittoria finale in campo femminile.
Poco dietro Luca arrivano  Massimo Corà, Michele Tuffanelli, Michele Longhi, Marco Gianantoni e Diego Sansoni.
E' poi il turno di Andrea Artioli, Matias De La Calle, Giuseppe Bossio, Francesca Savorelli, Elena Lazzari, Elisa Benini, Lorenzo Bocchi, Fabio Bossolari e Romano Gagliardi che nel pomeriggio ha rappresentato la Corriferrara alla premiazione della classifica finale del Trail Uisp Emilia Romagna.
I nostri complimenti vanno a tutto lo Staff e a tutti i volontari lungo il percorso per il grande lavoro fatto! bravi, bravi, bravi!!
Ottimo poi il dopo gara con l'appuntamento ormai classico con i panini le pizze e sopratutto la birra del Buco!!!
che ha visto la Corriferrara piazzarsi 7^ società subito dietro le grandi squadre appenniniche, un altra gran bella soddisfazione per noi gente di pianura!!!
A dimenticavo... Corriferrara 3^ Società classificata al Bologna Night Trail... Non male direi

Per me primo trail in notturna, gara anche se non competitiva ben organizzata e segnalata dal personale sia nei punti più significativi dell'intero percorso che agli incroci stradali negli ultimi km. Gara dura sia per le ripide salite che per i tratti dove si faticava a stare in piedi per il fango, ma molto bella per il panorama che San Luca e Bologna di sera offrivano durante la corsa. Uniche mie note sono uno scivolone dovuto alla mia non ottima vista serale e la sfortuna di prendere il semaforo rosso sia a Porta Saragozza che all'incrocio di Andrea Costa, ma questo dovuto alla non competitività della gara ci può stare.......poi un buon panino alla mortadella!!
Giuseppe Bossio


BOLOGNA CITY NIGHT TRAIL 18,5 KM 640D+ NON COMP
pos.cognome e nometemporitmo PUNTI 18+6PUNTI RENKING
CENA LUCA
CORA' MASSIMO
TUFFANELLI MICHELE
LONGHI MICHELE
GIANANTONI MARCO
SANSONI DIEGO
GUERRATO ELENA
ARTIOLI ANDREA
DE LA CALLE MATIAS
BOSSIO GIUSEPPE
SAVORELLI FRANCESCA
LAZZARI ELENA
BENINI ELISA
BOCCHI LORENZO
BOSSOLARI FABIO
GAGLIARDI ROMANO














































MARATONINA DEL VITELLO D'ORO: BEL COLLINARE NEL FIORENTINO PER GIULIA



Sono stati oltre 500 i runners che domenica 3 dicembre hanno preso parte alla 40ma edizione della Maratonina del Vitello d'Oro che nei suoi 15.75km si snoda tra Ellera e Fiesole, in provincia di Firenze.
Il primo a tagliare il traguardo, con il tempo di 56'37", è stato il marocchino Jilali Jamali che ha preceduto Michele Belluschi (56'57") e Abdelilah Dakhchoune (57'55"), quarto posto per Giorgio Calcaterra in 58'47":
Tiziana Gianotti domina al femminile in 1h06'51", dietro di lei Linda Nocentini (1h19'19") e Elisa Parrini (1h13'53").




Per noi al via c'era Giulia Bellini che chiude la sua gara in 17^ posizione assoluta e 13^ dio categoria con il
tempo di 1.21'26", non male considerando anche i 400 mt abbondanti di dislivello positivo.
Ecco le sue parole al termine della prova:
Giornata fredda ma soleggiata, percorso molto gradevole seppur impegnativo tra le colline fiorentine ed immerso in un bosco.


MARATONINA DEL VITELLO D'ORO 15,75 400D+ 1^4'15"
pos.cognome e nometemporitmo PUNTI 15+4+PUNTI RENKING
17BELLINI GIULIA1.21'26"5'10"55"+16884


4ª prova Trofeo città di Fe 2017 - Viale IV novembre: BONAIUTO GUIDA I CORRIFERARA


Articolo di Daniele Trevisi
Quarta tappa del trofeo uisp città di Ferrara ad alto livello e percorso stupendo sono le note salienti della corsa campestre svoltasi domenica mattina a Ferrara.
Si è corso nella zona di viale IV novembre il cross “urbano” inserito nel contenitore di manifestazioni promosse dal comune di Ferrara denominato “giardino in movimento” con lo scopo di riqualificare ed animare il quartiere stesso; in una mattinata fredda e soleggiata oltre 250 podisti si sono dati battaglia sui diversi giri del percorso molto tecnico e piuttosto impegnativo curato in modo impeccabile dal gruppo sportivo Contrada S.Giacomo ricavato tra il sottomura di viale IV novembre ed i baluardi di S.Maria e della Fortezza.
Dopo le gare riservate al settore giovanile spazio alle gare adulti dove nei 3000 metri si è assistito al monologo di Beatrice Boccalini al suo primo cross Ferrarese: la Riccionese è sempre stata saldamente al comando ed è giunta al traguardo in visibile scioltezza, alle sue spalle due sue compagne di squadra Silvia Sangalli (che aveva vinto le due prove precedenti) ed Elisabetta Lambertini.
Più combattuta ma non più incerta la gara maschile dove per metà gara si è corso in “terzetto” tra il vincitore Giorgio Scialabba, Angelo Marchetta e Luca Andreella; è stato proprio quest’ultimo a cedere per primo mentre invece ha resistito alla grande il portacolori Salcus Angelo Marchetta che ha ceduto solo metri al più “quotato collega” dando anche l’impressione di guadagnare qualcosa nel finale.
Vittoria però a mani alzate per l’aviere siciliano che presta servizio a Ferrara come a marzo quando vinse la “caminada par San zorz”; solamente quarto (e non poteva fare di più) il vincitore delle 2 precedenti tappe Federico Valandro.
Domenica a Casaglia con la quinta tappa si concluderà il Trofeo città di Ferrara.

Ordine d’arrivo
Metri 500 pulcini/esordirenti
1 Francesco Bigoni - atl. Delta
2 Andrea Pedrazzi - proethics
3 Lucia Contri - pol centese
4 Enrico Buzzoni - cus.FE
5 Emma Brina - cus FE
6 Useca Santiago - uisp Fe
7 Jole Malacarne - atl. Estense
8 Pietro Pavanello - atl. Estense
9 Marta Gianninoni - Proethics
10 Alice Pavani - atl. Bondeno

Metri 1500 cat Ragazzi/ cadetti
1 Ion Boestean - atl. Delta
2 Nicolò Astori - quadrilatero
3 Tommaso Pavani - atl. Bondeno
4 Giorgio Carrà - atl. Estense
5 Francesco Ranaudo - atl. Estense
6 Alessandro Mella – atl. Estense
7 Francesco Mattia Macis - running Comacchio
8 Lorenzo Grassi - Faro 
9 Thomas Sfriso - salcus
10 Sofia Zanon - argine Berra

Metri 3000 allievi/senior e veterani Femminile
1 Beatrice Boccalini - quadrilatero
2 Silvia Sangalli - quadrilatero 13,02
3 Elisabetta Lambertini - quadrilatero 13,22
4 Stella Fabbri - Faro Formignana 13,37
5 Annalisa Giglioli - pod. Finale Emilia 13,45
6 Drita Zhivani - Faro 14,03
7 Monica Franzoni - quadrilatero 14,06
8 Elena Verzella - faro Formignana 14,23
9 Greta Navarra - contrada S Giacomo 14,26
10 Federica Furini -Contrada S.Giacomo 14,28

Metri 5500 cat senior veterani maschili
1 Giorgio Scialabba - pod. Parco Apuane - 
2 Angelo Marchetta - salcus 19,10 
3 Giovanni Luca Andreeella - running Comacchio 19,27
4 Federico Valandro - pod Monselicensi 19,34
5 Rocco Pezzuto - Amici Giallo Rossi - 20,11
6 Marco Piasentini - salcus 20,51
7 Dario Berveglieri - atl. Estense 20,57
8 Nicola Avigni - salcus 21,01
9 Luciano Borghi - atl. Bondeno 21,13
10 Simone Bonaiuto - corriferrara 21,23

4a PROVA CITTA' DI FERRARA - 03/12/2017
500m
11° SOFIA ZAGHI
15° MARTINA ZAGHI
2,900m NOME COGNOME TEMPO MEDIA PUNTI RANKING
13° LETIZIA IANNOTTA 15'01" 5,10/km 2+4 869
17° RITA LOBERTI 15'46" 5,26/km 2+1 853
5.500m NOME COGNOME TEMPO MEDIA PUNTI RANKING
10° SIMONE BONAIUTO 21'23" 3,53/km 5+18 947
11° ANIELLO SARNO 21'44" 3,57/km 5+17 943
21° PAOLO CALLEGARI 22'44" 4,08/km 5+15 932
22° MICHELE BACILIERI 22'46" 4,08/km 5+15 932
24° ANDREA DE VIVO 23'13" 4,13/km 5+14 927
30° MAURIZIO PIRAZZINI 23'53" 4,20/km 5+12 920
69° MASSIMO GOZZO 30'35" 5,33/km 5+0 846
73° PAOLO COLOMBANI 32'03" 5,49/km 5+0 830
78° ANDREA COGORNO 32'38" 5,56/km 5+0 823


Ecco le belle foto di Massimo Zanella:
































FIRENZE MARATHON: ALESSIO MONTANARI E LA "SUA MARATONA..."





Firenze è la culla dove tutto nasce, la scintilla da cui tutto parte, il salvagente a cui aggrapparsi nel mare in tempesta. Firenze è un enorme debito di riconoscenza. Firenze è una scommessa, una storia di riscatto, un incubo che si trasforma in fiaba di speranza. Senza Firenze non esisterebbe Alessio che corre, i sacrifici e le soddisfazioni di questi ultimi 2 anni. Già, perché l’innamoramento con la Firenze Marathon è giunto tanto inaspettato quanto fulmineo: non avevo mai corso un solo km in gare podistiche, ma condotto una vita da calciatore dilettante, una carriera da atleta onesto, senza eccessi ne vizi. Ma torniamo al colpo di fulmine con Firenze e la sua meravigliosa maratona: era il Novembre 2015, e casualmente mentre andavo a trovare degli amici sono capitato in città nel weekend della maratona, senza dubbio nel periodo più difficile della mia vita. Mi trovavo a Firenze ospite di amici per il weekend ed avevo terminato l’ultimo dei 23 cicli di radioterapia, che seguivano sei mesi di chemioterapia. All’inizio di quell’anno infatti mi era stato diagnosticato un tumore, un linfoma di Hodgkin, un evento totalmente inaspettato per una persona di 36 anni che ha sempre condotto una vita sana: per usare un eufemismo in quei giorni “non stavo proprio bene”: avevo raggiunto un peso di quasi 100 kg a causa di alcuni medicinali assunti in quel periodo. Mi faceva male ogni centimetro del corpo e in particolare la gola e la cassa toracica erano state messe a dura prova dalle recenti radiazioni; respiravo con affanno e il mio corpo si affaticava dopo 3 gradini di scale. Aspettavo i risultati oncologici e vivevo i giorni più incerti della mia vita, in attesa di sapere se le cure avessero avuto effetto; se sei guarito o se il male avanza; se ci sarai ancora, o non ci sarai più. Sono dicotomie semplici, ben definite e nette, quando le devi mettere in un breve racconto; un po’ gravose quando realizzi che il racconto è la tua vita, e quello in attesa del giudizio della dea bendata sei tu. Ma tornando in tema, arriva il giorno della maratona e dalla mia finestra in via Aretina sono spettatore del passaggio dei top runners: decido di scendere in strada e vengo travolto da un’ondata di emozioni... una moltitudine di persone superava il km 26 della gara e fra questi gli eroici atleti con le hand-bike, impegnati in uno sforzo di braccia sovrumano; il coraggio delle persone ipovedenti legate ad un runner-guida con un laccetto al polso, la fiducia di essere guidati da una voce per 42 km, fra pericoli, curve, tombini e buche, senza poter vedere quell’orizzonte dove speri sempre di veder apparire il traguardo.
Genitori col sorriso sul volto che spingevano figli disabili su carrozzine, fra ali di folla incitante e festosa, che supportava l’ultimo partecipante alla corsa come se fosse il primo. In quel momento ho avuto l’illuminazione, mi sono attaccato all’esempio e al coraggio di tutte quelle persone per credere di avere una speranza anch’io: ho detto a mia moglie ed ai miei amici “l’anno prossimo ci sarò anche io fra queste persone”, e loro in quel momento giustamente l’hanno presa con una risata pensando ad una sparata di una persona con troppa ambizione e poco senso del realismo. Ma quelle immagini erano diventate un tatuaggio indelebile, dentro di me era scattata la scintilla della motivazione: ho camminato verso il centro di Firenze fino al traguardo dove mi sono emozionato all’arrivo di una valanga di persone comuni, ma con motivazioni eccezionali. I mesi successivi sono stati come una partenza con lo shuttle, a velocità supersonica verso lo spazio: a dicembre la comunicazione della remissione de linfoma... il male si era fermato, ritirato e messo in stand-by. Oggi le cure oncologiche fanno miracoli, e c’è una buona speranza di vita per chi esce da questo incubo. Purtroppo però chi è passato per questo tipo di malattie sa che le cure “curano” perché attaccano il tumore con forza, ma questo comporta anche la devastazione di parti “sane” del tuo fisico: come accade per certe “bombe intelligenti” sganciate in tante guerre recenti in cui gli innocenti vengono colpiti, anche i miei polmoni hanno risentito del bombardamento di doxorubicina, vinblastina, radiazioni ed altri composti chimici. “Sei vivo, ma con capacità polmonare quasi dimezzata”: ok, non ne faccio un problema, a parte l’oggettiva difficoltà a respirare in certi momenti. Chiedo ai medici se esista qualche medicinale che mi possa aiutare, e e mi dicono che l’unica via percorribile è provare a fare sport, aumentando l’elasticità polmonare e magari riportando in attività la parte lesionata. Il mio medico di base è un pazzo scatenato, uno sportivo convinto: avvalla questa teoria, e mi sprona in quella direzione. Allora capisco che è destino: Firenze è un obiettivo lontano anni luce ma è uno scopo ben chiaro: la corsa il mezzo per stare meglio. Un giorno soleggiato di marzo mi sono messo ai piedi le tennis più economiche del Decathlon e sono partito: 5,7 km di corsa; una fatica enorme ma una grande soddisfazione; i giorni successivi con la forza di volontà sono uscito nuovamente a correre, fino a scoprire dopo una quindicina di giorni che correre mi faceva stare bene. In quel momento è nata la convinzione di potercela fare, ne son seguiti allenamenti sempre più intensi ed un piano d’allenamento “professionale”, il controllo dell’alimentazione e la perdita di peso (-20 kg in 6 mesi); poi un altro miracolo: un medico sportivo folle mi ha concesso il certificato sportivo per attività agonistica! 1400 km di allenamento in 6 mesi, mai un infortunio, la presa di coscienza dei miei limiti e della possibilità di superarli un passo alla volta. Tutto era pronto, occorreva solo iscriversi alla gara senza mai prima aver provato una corsa competitiva, e senza mai aver superato i 33 km in allenamento: ma a quel punto il treno era troppo lanciato per aver paura di questi piccoli dettagli. Così il 27/11/2016 mi sono presentato alla partenza della XXXIII Firenze Marathon insieme ad altri 11000 “pazzi” e km dopo km ho portato a compimento l’impresa.
È stato uno dei giorni più belli della mia vita, un’indimenticabile emozione dal primo metro fino al pianto liberatorio quando mi hanno messo la medaglia al collo... Il debito di riconoscenza verso Firenze è tale che anche quest’anno mi sono ripresentato alla partenza, sebbene meno allenato, con qualche linea di febbre e piccoli fastidi fisici, ma orgoglioso di indossare i colori della mia città e la divisa di Corriferrara. Dopo una colazione a base di antinfluenzali e toast, sono arrivato sulla linea dello start sotto un cielo plumbeo che non prometteva nulla di buono. Tuttavia, dopo il via della gara ho deciso di togliermi la mantellina di plastica protettiva, che mi faceva caldo: mai scelta fu più sbagliata! Nel giro del primo chilometro il cielo si è rovesciato su noi runners rendendoci totalmente fradici in poco tempo: quasi 4 ore di pioggia su 5 totali di corsa! È stata realmente un’impresa epica, con tutti i runners ad incoraggiarsi l’un l’altro, a scambiarsi le mantelline per ripararsi qualche minuto dal freddo; lo staff della Firenze Marathon come sempre impeccabile nonostante le condizioni meteo avverse, ad incoraggiare i runners dal primo all’ultimo chilometro, sotto la pioggia come noi. Le scherzose battute con gli addetti agli spugnaggi (“grazie, per oggi basta acqua!”) La città come sempre ha risposto in un modo fantastico, con i negozianti che regalavano sacchi dell’immondizia ai corridori che erano stremati dal freddo! Il numeroso pubblico presente sul tracciato (mai un punto noioso in tutta la gara..) ha incitato i corridori sotto la pioggia, ed anche al mio arrivo (in 5 ore esatte) il pubblico era ancora molto numeroso ad applaudire tutti quelli che erano arrivati in fondo alla corsa. Lungo il tracciato ho avuto modo di incrociare i compagni di squadra Monia Pozzati e Fabio Bossolari (conosciuti in quel contesto) con i quali ci siamo incoraggiati a vicenda e che sono stato felice di incrociare nuovamente al traguardo, felici e medagliati! Appuntamento al 2018 mia cara Firenze! Infinitamente grato. Alessio

venerdì 1 dicembre 2017

GLI ATLETI DEL MESE: NOVEMBRE 2017



Si chiude il primo mese della stagione 2017-2018 ed ecco gli atleti che in questo Novembre sono stati i migliori nella nostra classifica e nel Ranking Corriferrara! 
Nella CLASSIFICA A PUNTI MASCHILE si ripropone la coppia che ha dominato la passata stagione con Paolo Callegari ancora davanti a Lorenzo Bocchi. Da segnalare l'unica new entry nella Top 10 Massimiliano Bigoni al 10° posto.
Nella CLASSIFICA A PUNTI FEMMINILE davanti a tutti c'è Giulia Bellini con Elisa Benini che dopo la vittoria della passata stagione insegue al 2° posto. Tante le new entry qui, infatti a parte le prime 4, Giulia, Eli, Elena Guerrato e Paola Pantaleoni le altre sono tutte nuove! Emanuela Marangoni, Catia Roani, Rita Loberti, Francesca Savorelli, Ludmila Iusico e Serena Guagliata.
Passiamo poi alla grande novità di questa stagione 2017/2018, il RANKING CORRIFERRARA.
Nella classifica maschile guida Oleksandr Vaskovniuk davanti a Cristiano Ferraresei, Luciano Paladini, Davide Rossi e Andrea Rosati. Negli Over 50 Nino Sarno precede Alessandro Grenzi mentre negli Over 60 è Raul Cillani davanti a tutti.

Fra le donne guida Serena Guagliata davanti a Giulia Bellini e Elena Guerrato mentre fra le Over 50 Paola Pantaleoni precede Rita Loberti.
Bravissimi a tutti ragazzi!!!
 
E la sfida continua...